Il video motivazionale girato in filiale diventa virale, ma è polemica: "Era privato"

Doveva girare solo tra gli "addetti ai lavori", come parte di un contest interno alla banca, invece è diventato pubblico e si è scatenata la gara all'insulto e allo sfottò per la direttrice e i dipendenti protagonisti del video

E' diventato virale un video promozionale girato all'interno di una filiale della Banca Intesa San Paolo di Castiglione delle Stiviere. Doveva essere un video "privato", una presentazione informale e scanzonata da condividere soltanto con gli addetti ai lavori ed invece è finito sui social, esposto al pubblico ludibrio e a quell'impellente necessità di commentare e insultare qualsiasi cosa dall'alto della propria esperienza acquisita all'università della vita.

La direttrice della filiale di Castiglion delle Stiviere ha girato un video con i suoi dipendenti per presentarsi, elogiando il gioco di squadra ed esaltando l'ambiente di lavoro idilliaco (anche se uno dei bancari si è dato malato per non parteciparvi) al grido di: "Io ci sto. Ci metto la faccia, ci metto la testa, ci metto il cuore", con tanto di canzoncina e torta a forma di cuore. Il video faceva parte di un "contest" promosso da Intesa San Paolo. Sui social se ne trovano anche altri, come scrive BresciaToday, con bancari che reinterpretano Gabbani (con "Bankarius Karma) e altri che si allenano per le Olimpiadi utilizzando gli "attrezzi" della banca come penne, contanti e altri oggetti.

I sindacati hanno diffuso una nota non per difendere la direttrice finita involontariamente nel tritacarne mediatico ma per chiedere a Banca Intesa di evitare in futuro questo tipo di contest a base di video che "riportano alla memoria la saga di Fanzotti e il Direttore Totale Cobram, per cui di primo acchito si è portati a credere ad una parodia, ma ad una analisi più approfondita risulta invece tutto vero e alla risata spontanea subentra la mortificazione: 'Che tristezza', commenta qualcuno nelle chat". 

Sulla vicenda è intervenuta anche Selvaggia Lucarelli, che ha criticato poi l'atteggiamento dei sindacati per non aver tutelato i dipendenti. La condivisione pubblica di un video privato, l'esposizione di persone che probabilmente non avevano nessuna voglia diventare dei "meme" o di essere giudicati da estranei, riportano ancora una volta a galla il tema del cyberbullismo. :

"Il problema della rete però è diventato che la vitalità si porta dietro insulti e dileggio senza una misura che non umili il prossimo, per cui la direttrice è diventata lo zimbello del web in due ore al massimo. Con commenti che coprono tutte le sfumature, dal divertente all'offensivo.  Comincia a girare anche voce che la direttrice sia stata sospesa dal suo posto di lavoro ma a me risulta sia ancora in filiale. Che sta male per l'accaduto è cosa certa. Detto ciò, la cosa incredibile è che interviene il SINDACATO e anziché difendere questa poveretta manda una lettera a tutti in cui sì, chiede alla banca di evitare questo contest, ma parla di video fantozziani e, nella sostanza, percula pure lui la direttrice.
Ora la domanda è: sei il sindacato. Dovresti tutelare i dipendenti. E' il caso di infierire su una dipendente che ha fatto una cazzata e che è nel mezzo di una presa per i fondelli mediatica?".

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