Lunedì, 27 Settembre 2021
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"Io, vigilessa messa in strada nonostante un infarto"

Dopo la polemica sui vigili della capitale arriva la testimonianza di una di loro: "Ho avuto un infarto e mi hanno messa a lavorare lo stesso"

Una testimonianza che riapre la polemica sui vigili romani a Capodanno. Se ben l'83,5% era in malattia quella notte c'era una piccola percentuale sulle strade, a lavoro. Tra questi c'era anche un'agente a cui è stato spostato il turno all'ultimo momento, proprio a causa dell'assenteismo dei colleghi. La vigilessa in questione avrebbe dovuto fare il turno della mattina, ma all'ultimo momento le è stata assegnata la notte, proprio a causa dell'emergenza "malattia". E' dovuta scendere in strada all'ultimo momento, nonostante la sua salute davvero cagionevole, visto che poco tempo fa ha avuto un infarto.

La sua testimonianza è stata pubblicata dal sindacato Sulpl, scritta da lei, per farsì che la cittadinanza sapesse. La donna proprio per la sua condizione di salute presta servizio all'ufficio protocollo, quindi è sprovvista di porto d'armi e radio in dotazione. Così lei è scesa in strada a Capodanno, per coprire il servizio. Ecco la lettera che ha scritto:

Sono un Istruttore di Polizia Locale di Roma Capitale. Il 29 dicembre, ho saputo attraverso la pubblicazione del servizio online che il mio turno di servizio era cambiato. Da mattina alla seminotte dalle  18,00 al 01,00. Nonostante un infarto avuto nel 2010, (una visita medica dal medico dell' amministrazione dice che sono idonea al servizio con ipersensibilità individuale), pertanto presto servizio all"ufficio protocollo. Non ho avuto la fornitura del goretex, perché tanto presto servizio prevalentemente interno, per lo stesso motivo non ho avuto la dotazione di radio di servizio. Sono stata sospesa dal porto d'armi, ma la Notte di Capodanno sono stata in strada, senza uniforme, senza arma e senza radio! E la mia fortuna quale è stata? Non ho avuto l'influenza perché in quanto cardiopatica mi somministrano il Fluad, e l'altra, ancor più grande, l'infarto l'ho avuto a dicembre 2010 e non lo scorso ultimo 31, altrimenti sarei finita pure sotto inchiesta. Per questo ho avuto dei doni: il regalo di una delle 2 ore di protrazione da parte dell' amministrazione, e i ringraziementi per esserci stata! Invece io vorrei sapere: se sono un impiegato comunale come tutti continuano a sostenere ( in questo caso non capisco perché non ho potuto festeggiare il mio capodanno in famiglia) o se appartengo alle forze dell'ordine. In quest'ultimo caso non capisco perché non ho gli stessi diritti e tutele? Per favore non ringraziatemi datemi una risposta

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