Martedì, 27 Ottobre 2020
Cronaca

La GdF sequestra due villette ai commercialisti della Lega

Secondo l'accusa una parte degli 800mila euro di soldi pubblici incassati dalla Lombardia Film Commission sono stati usati da Di Rubba e Manzoni - accusati di peculato e turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente - per acquistare due appartamenti

Sono state sequestrate due villette sul lago di Garda, del valore complessivo di circa 600mila euro, di proprietà di Alberto Di Rubba, ex presidente di Lombardia Film Commission e direttore amministrativo della Lega al Senato, e Andrea Manzoni revisore dei conti del Carroccio alla Camera. I due commercialisti sono ai domiciliari nell'inchiesta della procura milanese su Lombardia Film Commission.

La GdF sequestra due ville ai commercialisti della Lega

Il sequestro, eseguito dagli uomini della Guardia di finanza, è stato richiesto dai pm che indagano per ricostruire complessi passaggi di denaro ed è stato disposto dal gip Giulio Fanales con un provvedimento di 40 pagine. Secondo l'accusa, una parte degli 800mila euro di soldi pubblici incassati dalla Lombardia Film Commission per l'acquisto della sede di Cormano sono stati usati dai professionisti della Lega, Di Rubba e Manzoni, - accusati di peculato e turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente - per acquistare due appartamenti al 'Green Residence Sirmione' di Desenzano del Garda. "Due belle ville sul lago", dice in un'intercettazione l'altro commercialista della Lega Michele Scillieri. 

Il denaro arrivato da Regione Lombardia e affidati all'ente cinematografico, nel 2017 guidato da Di Rubba, arriva prima ad Andromeda, srl di Scillieri, e dopo un lungo giro di società e bonifici,sarebbe finito in parte alla Taaac, la società di Di Rubba e Manzoni che doveva occuparsi di investimenti immobiliari. La prima acquisizione al 'Green Residence Sirmione' riguarda una 'Bouganville' al prezzo di 310mila euro, perfezionata il 21 dicembre 2017. La seconda è del 30 marzo 2018: Taaac acquista l'immobile 'Tigli' per 330mila euro.  In un documento della Guardia di finanza, la società Taaac "è solamente una delle pedine create e manipolate da Di Rubba e Manzoni per dissimulare l'appropriazione del profitto derivante dall'operazione immobiliare di Cormano, di per sé caratterizzata da plurimi profili di anomalia". 

I commercialisti della Lega e i soldi della Regione per le case sul lago

L'accusa di peculato

Secondo l'accusa il denaro arrivato da Regione Lombardia e affidato all'ente cinematografico, nel 2017 guidato da Di Rubba, arriva prima ad Andromeda, srl di Michele Scillieri (l'altro commercialista della Lega finito nell'inchiesta) e dopo un lungo giro di società e bonifici, sarebbe finito in parte alla Taaac (amministrata da Vanessa Servalli, moglie del cugino di Di Rubba), la società di Di Rubba e Manzoni che doveva occuparsi di investimenti immobiliari. Sono le due finte compravendite a consentire illecito, secondo i rappresentanti dell'accusa. 

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"L'analisi del materiale istruttorio offre - si legge nel provvedimento del gip - plurimi elementi dotati di forte valenza indiziaria nel senso di interpretare la complessa architettura societaria utilizzata, come mero strumento volto al drenaggio delle risorse pubbliche. Dalla ricostruzione emerge che "la Taaac veniva costituita soltanto in funzione di quell'operazione commerciale complessiva, rappresentata dall'acquisto dei due immobili in questione, in ciò esaurendosi dunque la sua stessa ragion d'essere". La società Taaac "difetta di risorse finanziarie proprie" e "difetta di ogni fattore di produzione". Il sequestro preventivo, scattato oggi, è a carico della Partecipazioni srl, l'ultima società ritenuta di comodo dagli inquirenti. Intanto il leader della Lega Matteo Salvini scherza con i giornalisti: "Preoccupato per il sequestro di due villette? Io ho un bilocale in Liguria, a Recco, mi autodenuncio, è di proprietà dei miei genitori. Spero non me lo sequestrino, lo hanno comprato i miei nonni cinquant'anni fa". 

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