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Martedì, 20 Febbraio 2024
l'escalation di violenza / Siena

Violentava e seguiva ovunque l'ex compagna: arrestato un 47enne

La donna è andata dalla Polizia per denunciare quanto accaduto. L'uomo, anche in quella circostanza, l'ha seguita fino alla Questura

Botte, minacce di morte e violenza sessuale nei confronti della sua ex compagna. Così gli agenti della polizia di Siena hanno arrestato un 47enne di origini rumene per maltrattamenti in famiglia e lesioni. La misura della custodia cautelare in carcere è stata emessa venerdì dal gip di Siena su richiesta del pm e subito eseguita dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Siena.

Proprio a loro si era rivolta la vittima, una donna di 54 anni connazionale dell’indagato, che ha denunciato  l’ex compagno. La 54enne ha raccontato ai poliziotti che l'uomo, a pochi mesi dall'inizio della relazione nel 2021, aveva cambiato atteggiamento nei suoi confronti. Con costanti manifestazioni di gelosia e possessività, l'uomo dapprima la teneva chiusa in casa e le impediva di uscire per il timore che si incontrasse con altri uomini.

Gli atteggiamenti vessatori

Le poche volte in cui si allontanava da casa, anche solo per recarsi al lavoro, l'uomo seguiva la 54enne e la tempestava di chiamate e messaggi intimandole di dirgli dove si trovava e di tornare immediatamente a casa.

Per la donna, la situazione era diventata insostenibile, tanto da decidere di lasciare Siena di nascosto per rifarsi una vita lontana da quell'uomo possessivo. Tuttavia, l’ex è riuscito tuttavia a rintracciarla, convincendola dei suoi buoni propositi per riprendere la loro relazione e iniziare una nuova convivenza.

Un nuovo inizio che, stando al racconto della donna, è stato peggiore del primo. E gli episodi che ha riferito, sottolineano dalla polizia, denotano un'escalation di violenze, avvenute nelle ultime settimane. La vittima inizialmente ha evitato di recarsi al Pronto Soccorso per paura di subire ritorsioni dall'uomo violento. La 54enne ha poi trovato riparo e sostegno in un'abitazione protetta, dove ha trovato il coraggio di rivolgersi alle autorità per farsi curare.

 A lungo la vittima ha vacillato all'idea di lasciare la città e allontanarsi definitivamente dall'ex, che custodiva in casa tutti i suoi vestiti, i documenti (anche quelli per l'espatrio) e due gatti cui era particolarmente affezionata, ma la sua situazione economica non le permetteva ancora di rendersi indipendente.

Più volte ha cercato di riprendere le sue cose dall'abitazione dell'ex ma lui la chiudeva in casa, lasciandola nuda ed impedendole di fatto di uscire. Altre volte la seguiva fino alla fermata dell'autobus o sul luogo di lavoro ingenerando in lei il terrore.

L'arresto

Disperata e rassegnata, la donna qualche giorno fa è tornata dalla Polizia per denunciare quanto accaduto, e riferire che la situazione di soggezione e umiliazione ancora perdurava. L'uomo, anche in quella circostanza, l'ha seguita fino alla Questura. Ma stavolta qualcosa non è andata secondo i piani. Due poliziotti liberi dal servizio lo hanno infatti notato nei dintorni di via del Castoro in atteggiamento sospetto e l'hanno identificato. L'uomo sul momento ha trovato la scusa di essere residente in una via limitrofa, indicandone perfino il numero civico, circostanza riscontrata dagli agenti stessi come falsa.

Non solo, anche nel corso della verbalizzazione da parte degli investigatori della Squadra Mobile l'ex ha inoltrato alla vittima varie chiamate e messaggi vocali e di testo che non hanno fatto che confermare la condotta vessatoria che continuava a tenere.

Quest'ultimo ennesimo episodio, indizio importante degli atti persecutori, è stato determinante per gli investigatori, a conferma del protrarsi della condotta vessatoria dell'uomo che ha portato all'emissione della misura cautelare della custodia in carcere.

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