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Venerdì, 3 Dicembre 2021
VIOLENZA SULLE DONNE

Quanto costa la violenza sulle donne? 17 miliardi l'anno

Si chiama 'Quanto costa il silenzio' l'indagine di Intervita Onlus che spiega come la violenza di genere sia un costo per la collettività tra spese sanitarie, consulenza psicologica, farmaci e problemi di ordine pubblico e giudiziario

Ogni tre giorni viene avviene un femminicidio, ovvero una donna viene uccisa in quanto donna. Solitamente a commettere l'atto è una persona vicina alla vittima, come il marito, il fidanzato, l'ex o l'amante. In più si possono contare 14 milioni di episodi di violenza sulle donne ogni anno. Un dato empirico e sottostimato, visto che in Italia non esiste un'indagine statistica specifica sul fenomeno, ma la raccolta dei dati è affidata ai centri antiviolenza, sparsi in giro per il nostro Paese.

C'è però adesso un altro aspetto della violenza di genere che ancora non era stato analizzato: i costi. Intervita Onlus ha presentato uno studio patrocinato dal del Vice Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Michel Martone, in cui si spiega quanto la collettività spende a causa di questo fenomeno. La cifra non è sottovalutabile: 17 milioni di euro ogni anno, se si sommano costi sanitari (460,4 milioni), la consulenza psicologica (158,7 milioni), farmaci (44,4 milioni), problemi di ordine pubblico (235,7 milioni) e quelli di ordine giudiziario (421, 3 milioni).

"Quanto costa il silenzio" (questo il titolo della ricerca) è un'indagine nazionale sulle spese economiche e sociali della violenza di genere. La maggior parte di esse sono a carico delle amministrazioni territoriali. I comuni italiani spendono 154,6 milioni di servizi sociali ai quali si sommano gli 8 milioni dei centri antiviolenza. Ci sono poi da tener conto le spese legali (289,9 milioni). C'è anche il costo umano: se si calcolano impatto della violenza sui bambini, erosione del capitale sociale, il peggioramento della qualità della vita, ma anche la riduzione della partecipazione alla vita democraticauna si arriva a  14,3 miliardi. Ma ovviamente anche questa è una sottostima  visto che è stata quantificata prendendo come riferimento la valutazione economica utilizzata per il risarcimento del danno biologico e morale nel caso di un incidente stradale.

"Il contrasto alla violenza sulle donne non è una battaglia di genere. È piuttosto una battaglia di civiltà che il Paese deve affrontare unito" ha affermato Valeria Fedeli (Pd), vicepresidente del Senato, alla presentazione della ricerca, presso la Casa delle Donne di Roma. "C’è bisogno di novità per contrastare il negazionismo e la rassegnazione diffusi - ha detto Marco Chiesara, presidente di Intervita - Gli strumenti normativi sono necessari, ma non sono sufficienti se non c’è una rivoluzione culturale". Non un'emergenza quindi, ma un problema sociale strutturale, per cui tutti e tutte, donne uomini, devono impegnarsi.

Per questo Intervita ha anche lanciato una campagna di sensibilizzazione con l'obiettivo di coinvolgere tutte le persone che oggi sono convinte che per contrastare la violenza sulle donne 'Servono altri uomini' (questo il suo nome), cercando di "dare voce al dramma privato che vivono ogni giorno milioni di donne in Italia". Alla campagna hanno già preso parte alcuni personaggi famosi del cinema italiano: Alessandro Roja, Alessio Boni, Claudio Santamaria, Marco Giallini, Fabio Troiano, Francesco Arca, Francesco Scianna, Giulio Scarpati, Luca Ward, Matteo Branciamore, Nicolas Vaporidis, Paolo Sassanelli, Primo Reggiani, Simon Grechi, Vinicio Marchioni.

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