Giovedì, 24 Giugno 2021
Scattano le manette

Stupra la barista che aveva assunto in nero nel retro del locale: inchiodato dalle telecamere

Le manette sono scattate dopo il racconto choc della giovane, che si è rivolta alla polizia, denunciando il suo datore di lavoro per violenza sessuale

L’aveva presa a lavorare nel suo bar e l’aveva messa ad occuparsi della ristorazione, dal bancone fino alla cucina, proprio dove lui, una sera in cui nel locale non c’era più nessuno, avrebbe bloccato la ragazza, violentandola nel retro del locale. Un racconto choc quello di lei, una 20enne, che si è rivolta alla polizia, denunciando il suo datore di lavoro per violenza sessuale. Ora l’uomo, un 55enne, è finito in manette.

Il fatto arriva da Benevento. Lei voleva solo un lavoro e lo aveva anche trovato, ma la gioia di un nuovo impiego si è trasformato in un incubo. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, quelle del presunto stupratore, erano solo delle avances, piccole attenzioni che però, nel corso del tempo, sono diventate sempre più pressanti, sempre più inopportune, sempre più difficili da digerire. Ma lei, giovanissima, non avrebbe mai pensato che sarebbe arrivato fino a quel punto. Quello di approfittare di una sera in cui il locale fosse vuoto. Era il 4 maggio quando il 55enne sarebbe andato in cucina, dove si trovava lei. Il titolare l'avrebbe spinta nel locale retrostante e l'avrebbe costretta a subire atti sessuali.

Gli agenti della Squadra Mobile hanno trovato riscontro alla versione della vittima, anche acquisendo filmati di videosorveglianza. Immagini che avrebbero inchiodato il presunto stupratore e che hanno convinto il Gip a convalidare la richiesta di misura cautelare eseguita oggi per l’indagato.

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