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Domenica, 16 Giugno 2024
gli abusi del branco / Milano

Violenze di Capodanno a Milano, arriva la prima condanna

L'episodio, avvenuto ai danni di una 19enne che si trovava con un'amica, è considerato il più grave tra gli abusi che si erano verificati in quell'occasione

A distanza di più di un anno dalle violenze di Capodanno in piazza Duomo a Milano, quelle che si sono verificate nella notte tra il 31 dicembre 2021 e il primo gennaio 2022, arriva la prima condanna. Cinque anni e 10 mesi. Questa la pena stabilita dal giudice, dopo che il pubblico ministero di Milano Alessia Menegazzo aveva chiesto sei anni, per Abdallah Bouguedra, il 22enne di Torino a processo per una delle violenze sessuali di gruppo avvenute la notte di Capodanno del 2022 in piazza Duomo. L'episodio, avvenuto ai danni di una 19enne che si trovava con un'amica, è considerato il più grave tra gli abusi che si erano verificati in quell'occasione. L'inchiesta aveva rivelato che dieci ragazze erano state circondate da un "branco" di uomini che abusarono di loro.

"Lui era accanto alle vittime e faceva muro, assieme al branco, mentre la ragazza veniva brutalmente aggredita e violentata sui cocci di bottiglia", ha detto la pm nella requisitoria riferendosi al 22enne. L'unica "verità provata con assoluta certezza", ha continuato Menegazzo davanti ai giudici della quinta penale, "è che lui era lì mentre le due ragazze venivano toccate, anzi lui era stato il primo ad avvicinarle e poi erano state circondate dal branco, ed era ancora lì mentre una veniva buttata sui cocci di bottiglia, spogliata e subiva le violenze, era accanto alla vittima, ma continua a mentire, tenta di negare con ostinazione, parlando di un errore di persona".

A carico del 22enne, ha sottolineato la pm, c'è il video che era stato girato da una testimone oculare con lo smartphone e che lo ritrae con indosso i vestiti che poi gli vennero sequestrati successivamente al momento dell'arresto. Anche la testimonianza della vittima incastrerebbe il ragazzo: "Ho visto quello con la giacca rossa di fianco a me", ha dichiarato la giovane anche nell'incidente probatorio, confermando il riconoscimento di Bouguedra.

I giudici hanno assolto l'imputato per l'altro reato contestato, l'accusa di rapina, "perché il fatto non sussiste" e hanno riconosciuto alla 19enne, costituitasi parte civile, una provvisionale di risarcimento da 30mila euro. Un risarcimento da 7mila euro è stato riconosciuto sempre a carico del 22enne a favore del Comune di Milano, parte civile.

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