Lunedì, 18 Gennaio 2021
Vercelli

Violenze sessuali di gruppo tra minori: sequestrata una casa famiglia

Secondo l'accusa, gli educatori della struttura non avrebbero fatto nulla per impedire le violenze, pur essendone a conoscenza

foto di repertorio Pixabay

Sequestro preventivo per una casa famiglia a Caresana, in provincia di Vercelli, e cinque educatori della comunità hanno ricevuto il divieto di esercitare qualunque attività professionale a contatto con i minori a seguito di "condotte omissive in relazione a presunte violenze sessuali di gruppo avvenute tra le mura della struttura".

L'indagine, che ha portato all'operazione condotta questa mattina dalla squadra mobile di Vercelli coordinata dalla locale Procura, è iniziata la scorsa primavera quando, dopo l'allontanamento volontario di una ragazzina sedicenne dalla comunità, nella quale era stata collocata a seguito dei maltrattamenti subiti dal padre, era stata sentita la sorella a cui la giovane aveva raccontato di violenze fisiche e verbali che era stata costretta a subire all'interno della struttura da parte di alcuni ospiti minorenni.

"Violenze sessuali di gruppo nella casa famiglia": le indagini

La ragazzina aveva raccontato che le violenze erano arrivate fino a episodi di violenza sessuale di gruppo di cui gli operatori della struttura, che avevano il dovere di vigilare sulla giovane, pur essendone venuti a conoscenza non avevano adottato alcuna misura di protezione nei suoi confronti. Gli accertamenti degli agenti della squadra mobile hanno permesso di individuare una seconda vittima, una quindicenne, anche lei allontanata d'urgenza dalla struttura. Dai racconti delle vittime, gli investigatori hanno raccolto elementi che hanno permesso di accertare la responsabilità di coordinatrici ed operatori della comunità che, da tempo, erano a conoscenza di quanto stesse avvenendo, disinteressandosene.

I racconti delle vittime nei diari

In particolate, le due ragazzine hanno raccontato una serie di episodi che sarebbero avvenuti subito dopo essere state collacate nella struttura, riferendo di essere state vittime di abusi sessuali di gruppo, violenze fisiche e psicologiche di ogni genere da parte di ospiti minorenni della comunità. Gli abusi le avevano spinte ad isolarsi dal resto del gruppo, costrette a passare intere giornate senza uscire dalla stanza per timore di quello che poteva accadere loro.

Nelle perquisizioni effettuate dalla polizia sono stati rinvenuti e sequestrati alcuni registri individuali e di gruppo scritti dalle giovani vittime, dai quali emerge la piena conoscenza delle educatrici sulla gravità delle violenze. In un diario personale sequestrato ad una delle vittime emerge anche l'assoluta amarezza per le richieste di aiuto fatte alla sua coordinatrice rimaste del tutto inascoltate. Omissioni confermate anche da intercettazioni telefoniche.  Quattro donne ed un uomo, italiani di età compresa tra i 52 ed i 28 anni, coordinatrici della struttura, sono stati denunciati per i reati, in forma omissiva, di violenza sessuale e violenza sessuale di gruppo aggravata in concorso.

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