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Sabato, 22 Gennaio 2022
Cronaca giudiziaria / Milano

Caso Ruby, Berlusconi ricoverato: il pm chiede la visita fiscale

Il Cavaliere è ricoverato all'ospedale San Raffaele da venerdì scorso e non parteciperà all'udienza di oggi. La procura milanese vuole verificare se l'impedimento per motivi di salute è "assoluto"

MILANO - Ricoverato al San Raffaele di Milano da venerdì scorso per un problema agli occhi, Silvio Berlusconi non parteciperà all'udienza di oggi del processo Ruby, in cui è imputato di concussione e prostituzione minorile.

E il pm Antonio Sangermano ha chiesto ai giudici del processo Ruby una visita fiscale per il Cavaliere, per accertare l'impedimento a essere presente in aula. Il magistrato ha chiesto anche che venga verificata l'attendibilità della documentazione medica da un consulente. La difesa di Berlusconi ha allegato anche il certificato di un cardiologo chiedendo che non fosse letto per ragioni di privacy.

I difensori di Berlusconi, Ghedini e Longo, rieletti rispettivamente al Senato e alla Camera, hanno chiesto il rinvio dell'udienza per legittimo impedimento, anche a causa di una riunione dei parlamentari neoeletti del Pdl fissata a Milano. Il pm Sangermano ha dato parere contrario. "E' stata fissata dopo il calendario delle udienze e non si tratta di attività parlamentare in senso stretto, quindi è ostativa della leale collaborazione tra istituzioni". I giudici del Tribunale sono ora riuniti in camera di consiglio per le loro decisioni.

"COMPLICAZIONI CARDIOLOGICHE" - In particolare, i legali di Berlusconi hanno depositato tre nuovi certificati: tra questi ce n'è uno firmato da uno specialista che evidenzia complicazioni cardiologiche per il leader Pdl. Tutte e tre le certificazioni, secondo la difesa, testimoniano la ''persistente inabilita''' dell'ex premier a presenziare all'udienza.

Intanto esplode l'ira del Pdl. Secondo il segretario del partito, Angelino Alfano, da quando la coalizione di centrodestra è riuscita ad arrivare alle ultime elezioni al 29% invece di scomparire "è arrivata una grandinata di vicende giudiziarie contro Berlusconi con una accelerazione che fa presumere che l'obittivo sia quello di tirarlo furi dal campo" della politica nel caso di una campagna elettorale imminente. Lo ha detto durante "La telefonata" di Maurizio Belpietro su Canale 5. "Abbiamo voluto proporre nelle forme istituzionalmente più corrette e più serie un problema di fondo: non c'e più lo stato di diritto e nemmeno una democrazia normale se il leader della seconda coalizione e del terzo partito italiano sin dal 1994 viene sistematicamente sottoposto ad un bombardamento giudiziario arrivato oggi alla sua fase finale", ha attaccato Cicchitto.

E intanto la manifestazione dei parlamentari del Pdl davanti al tribunale di Milano è stata annullata per volere del Cavaliere. A riferirlo in una nota è lo stesso Silvio Berlusconi che, dopo aver precisato che non si trattava di una sua iniziativa, spiega: "Ho ritenuto, pur ringraziando di cuore tutti i parlamentari per la loro dimostrazione di fiducia e di affetto, di chiedere di soprassedere a tale iniziativa per il rispetto che ho sempre portato alle istituzioni repubblicane". "Sono grato al segretario del Popolo della Libertà, che ieri - si legge in una nota - a nome di tutti i dirigenti del Movimento ha deciso che prima della riunione dei gruppi parlamentari convocata per domani a Milano si svolgesse una manifestazione di solidarietà, di vicinanza e di affetto verso di me. Ho visto però che i soliti giornali attribuiscono a me questa iniziativa che invece è nata spontaneamente nel dialogo tra la base e i vertici del nostro Movimento".

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