Giovedì, 15 Aprile 2021

Vittima di uno stupro di gruppo, minorenne si vendica: accoltellato uno dei violentatori

Secondo i carabinieri, la minorenne avrebbe organizzato un agguato con il fidanzato e un amico per punire un 19enne pakistano che insieme a due connazionali avrebbe abusato di lei a gennaio 2019

foto di repertorio

Per vendicare una presunta violenza sessuale di gruppo, una minorenne avrebbe pianificato insieme al fidanzato a un amico un agguato per vendicarsi, accoltellando uno di quelli che avrebbe abusato di lei durante una festa mentre era ubriaca. I tre ragazzi sono stati arrestati dai carabinieri di Rho (Milano) per tentato omicidio, tentata rapina e porto d'armi abusivo d'arma bianca e ora si trovano ai domiciliari.

La vittima è un ragazzo pachistano di 19 anni, accoltellato il 12 novembre dell'anno scorso, alla stazione ferroviaria di Novate Milanese. Sopravvissuto all'agguato, il 19enne è stato arrestato anche lui, insieme a due connazionali maggiorenni, per la violenza sessuale di gruppo che risalirebbe a gennaio 2019.

L'aggressione in stazione

A trovare il 19enne sanguinante, semi incosciente e con una grossa ferita sul fianco destro, erano stati alcuni passanti, che avevano dato l'allarme al 118. Il ragazzo era stato portato in codice rosso all'ospedale Niguarda, mentre durante un'ispezione preliminare della zona i carabinieri avevano trovato in un parco pubblico un coltello a serramanico sporco di sangue, verosimilmente usato per ferire il giovane.

Gli inquirenti hanno appurato in seguito che il 19enne era stato aggredito da due ragazzi, che lo avevano accoltellato al fianco mentre si trovava in compagnia di una minorenne italiana. La ragazza aveva dichiarato ai carabinieri di aver incontrato il 19enne per comprare da lui un iPhone, che avrebbe voluto regalare al fidanzato, per poi ammettere di conoscere già il ragazzo, perché avrebbe abusato sessualmente di lei insieme ad altri suoi connazionali: una circostanza che la minorenne aveva mantenuto segreta fino a quel momento.

Secondo la versione della ragazza, il fidanzato e l'amico che l'avevano accompagnata in stazione per l'incontro con il 19enne sarebbero rimasti in disparte mentre lei parlava con il pakistano e sarebbero poi intervenuti dopo averla sentita gridare quando il ragazzo avrebbe tentato nuovamente di aggredirla. A quel punto sarebbe nata una colluttazione e il pakistano avrebbe tirato fuori un coltello, ferendosi però accidentalmente all'addome. Il fidanzato e l'amico della minorenne avevano confermato questa versione, che però per gli inquirenti era apparsa da subito poco credibile e infatti è risultata smentita dalle indagini.

La vendetta per il presunto stupro di gruppo

Gli investigatori hanno infatti scoperto che all'origine di tutto c'era un piano di vendetta messo in atto dai tre per punire il pakistano che nel gennaio 2019 avrebbe abusato sessualmente della ragazza insieme ad altri suoi connazionali, dopo una serata in discoteca, approfittando del fatto che fosse ubriaca.

Un piano organizzato fin nei minimi dettagli, compreso il furto dell'iPhone che la minorenne aveva finto di voler acquistare dal 19enne solo per avere un pretesto per poterlo avvicinare in un luogo appartato, con la speranza di riuscire a rubargli anche i soldi che aveva con sé. Il 19enne sarebbe sicuramente morto per le ferite riportare se non fosse stato soccorso e operato d'urgenza.

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