Domenica, 29 Novembre 2020
Messina

Gioele Mondello: "Nulla colloca Viviana Parisi sul traliccio"

La famiglia vuole la verità: "Non ci sono impronte digitali, non ci sono tracce ematiche, non ci sono tracce biologiche. Niente di niente". Cosa è successo a Caronia?

La verità sulla tragica fine di Gioele Mondello e di sua madre Viviana Parisi è ancora lontana. E non è detto che si arriverà ad ottenerla. "Ad oggi niente colloca Viviana su quel traliccio. Non ci sono impronte digitali, non ci sono tracce ematiche, non ci sono tracce biologiche. Niente di niente". Sono parole - riportate dall'agenzia di stampa Agi, di Daniele Mondello, marito di Viviana Parisi e papà di Gioele, trovati morti sulla collina di Caronia, vicino all'autostrada Messina-Palermo.

Viviana Parisi e Gioele Mondello: i punti oscuri

La famiglia contesta ancora il modo in cui sono state portate avanti per giorni e giorni le ricerche e le indagini. Nei giorni scorsi erano emersi gli esiti degli esami sulle tracce trovate sul traliccio, ai piedi del quale l'8 agosto è stato trovato il cadavere di Viviana, sparita cinque giorni prima con il figlio Gioele. I resti del piccolo erano stati individuati il 19 agosto tra i cespugli di macchia mediterranea, e solo grazie all'intuizione di un volontario.

Nessuna impronta è stata trovata sul traliccio e nessun morso di cani sul corpo. A differenza di quanto riferito in un primo momento, i risultati degli esami della Scientifica condotti sulla struttura dell’Enel vicino alla quale è stato rinvenuto il corpo di Viviana Parisi non danno alcuna evidenza di traccia biologica. Erano stati scovati due segni, ma le analisi hanno escluso che si trattasse di impronte umane. Intanto dalle anticipazioni dei risultati dell’autopsia fornite alla procura dai medici legali incaricati, Elvira Spagnolo e Daniela Sapienza, non risulterebbero sul corpo della dj torinese morsi di animali. Nessuna evidenza, dunque, di aggressioni esterne di nessun tipo, finora, in quelle campagne di Caronia dove si è consumato il dramma.

"Al momento, a parte la nostra immaginazione, non c’è assolutamente nulla che collochi Viviana su quel traliccio. Nulla. Non ci sono impronte digitali, non residui di sangue, non essudato", ha scritto su Facebook l’avvocato Claudio Mondello, cugino del padre del piccolo Gioele.

L'ipotesi prevalente è che Viviana Parisi si sia tolta la vita. Come sia morto Gioele è ancora un punto di domanda, anzi "il" punto di domanda centrale di questa triste storia. Viviana stava attraversando un periodo di profondo disagio personale: è l'unica certezza.

"Viviana era una donna fragile, aveva avuto problemi anche con manie di persecuzione e deliri mistici. Per questo era stata in ospedale e aveva avuto delle cure" aveva spiegato già poco dopo la scomparsa lo stesso Claudio Mondello. "Non è vero tuttavia che la famiglia ha preso sottogamba questi problemi di Viviana, tanto che l’ha accompagnata in ospedale anche in piena emergenza Covid-19 perché aveva cuore la sua situazione. La donna passava da momenti di lucidità ad altri in cui era confusa e temeva, anche se non c’era alcun motivo reale, che le togliessero o che potesse perdere il figlio Gioele cui era affezionatissima. Negli ultimi tempi era stata meglio, ma la famiglia l’ha sempre assistita e mai lasciata sola". E ora la famiglia vuole sapere cosa sia successo quel maledetto giorno a Caronia.

Gioele Mondello: le impronte sul traliccio dove c'era il cadavere di Viviana Parisi 

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