Venerdì, 7 Maggio 2021

Viviana Parisi, un testimone: "Si è diretta verso la montagna con in braccio il figlio Gioele"

A raccontarlo agli inquirenti è stato un componente della famiglia di turisti che ha assistito all'incidente. La donna si sarebbe diretta in una direzione opposta rispetto a quella in cui è stato trovato il cadavere

La zona delle ricerche

Dopo l'incidente Viviana Parisi si sarebbe diretta insieme a Gioele verso la montagna che sovrasta l'autostrada poco dopo l'abitato di Caronia. A raccontarlo agli inquirenti - riferisce MessinaToday - è stato il turista che ieri si è fatto vivo insieme alla moglie raccontando di aver assistito al lieve incidente di cui erano rimasti vittime mamma e bimbo. Ieri l'uomo aveva detto che il bambino dopo l'incidente "aveva gli occhi aperti" ed "era vivo, in braccio alla madre, in posizione verticale e senza alcuna ferita". Oggi è emerso un nuovo dettaglio che potrebbe fornire indicazioni utili alle indagini. Che fine ha fatto Gioele? Nonostante la stanchezza e i 40° C di temperatura a Caronia si continua a cercare.

Viviana diretta verso la montagna, era impaurita

Viviana dunque si sarebbe diretta verso una piccola altura vicina all’autostrada. In particolare, l'uomo ha detto di aver visto la donna camminare impaurita e a passo spedito portando in braccio il suo bimbo e scavalcare il guardrail alla fine della piazzola di sosta dirigendosi verso la montagna. Direzione praticamente opposta a quella in cui lo scorso 8 agosto è stato trovato il cadavere della 43enne ai piedi di un traliccio dell'alta tensione.

Gioele portato dalla madre in un altro posto?

Le squadre di ricerca, alle quali in mattinata si è aggiunto anche l'Esercito, stanno quindi perlustrando una nuova zona a monte dell'autostrada. Lì la donna potrebbe aver lasciato il figlioletto per poi raggiungere il luogo in cui ha trovato la morte, molto più vicino alla costa. A lavoro, per il quindicesimo giorno consecutivo, ci sono vigili del fuoco, quattro squadre cinofile, protezione civile, soccorso alpino della Guardia di finanza, forestali, polizia. Ma finora di Gioele non c'è traccia.

Intanto, oggi si è svolto un nuovo vertice al Palazzo del Governo alla presenza del prefetto Maria Carmela Librizzi e del procuratore di Patti Angelo Cavallo, titolare delle indagini che attende di ricevere i risultati dei tabulati telefonici. La donna la mattina del 3 agosto ha lasciato il cellulare in casa, così come il computer che condivideva con il marito Daniele Mondello.

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