Fuga dalla Libia, migranti evacuati in Italia: per l'Onu oltre 3mila persone ad alto rischio

"Servono corridoi umanitari". L'appello delle Nazioni Unite mentre a Tripoli la situazione peggiora di giorno in giorno. Intanto l'Italia è il primo Paese ad accogliere rifugiati: un aereo partito da Misurata ha raggiunto Roma con 146 persone a bordo

Il volo umanitario da Misurata a Roma

Centoquarantasei rifugiati sono stati evacuati dalla Libia grazie a un’operazione congiunta dell’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, e delle autorità italiane e libiche. Il gruppo, di cui fanno parte anche 46 minori separati dalle loro famiglie, è partito dall’aeroporto libico di Misurata ed è atterrato a Roma. I rifugiati evacuati saranno ospitati in centri di accoglienza straordinaria.

Dall’inizio dei recenti scontri, l’Italia è il primo Paese ad accogliere persone evacuate dalla Libia

"Questa operazione di evacuazione è un’àncora di salvezza per le persone che hanno affrontato gravi minacce e pericoli in Libia" ha affermato Filippo Grandi, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati. “Ora è di fondamentale importanza che anche altri Stati mettano in atto simili gesti di generosità, offrendo opportunità di evacuazione per i rifugiati coinvolti nel conflitto. Fingere di non vedere quanto sta accadendo avrà conseguenze drammatiche e reali".

Guerra in Libia, gli ultimi aggiornamenti

A Tripoli, le condizioni di sicurezza continuano a peggiorare a causa del protrarsi dei combattimenti tra forze rivali. Nei giorni scorsi, i raid aerei hanno causato numerose vittime tra i civili e distrutto diverse infrastrutture.

Stando ai dati dell'Onu, da inizio aprile sono circa 42mila gli sfollati a causa dell'escalation militare, mentre migliaia di persone restano intrappolate alla periferia meridionale di Tripoli, comprese le zone di Aziziya, Swani e Ain Zara. Dall'inizio dell'escalation militare, il bilancio delle vittime civili confermato dall'Alto commissario Onu per i diritti umani parla di 22 morti e 74 feriti. In totale ad oggi, sarebbero 278 le persone che hanno perso la vita, mentre altre 1.332 risultano ferite.

Migranti, la situazione in Libia

Migliaia di rifugiati e migranti continuano a essere prigionieri nei centri di detenzione, dove anche prima dell’inizio del recente conflitto vivevano in condizioni drammatiche. Le persone detenute hanno riferito di temere per le loro vite e di aver sentito spari e attacchi aerei nelle vicinanze. Se i combattimenti dovessero raggiungere i luoghi di detenzione, queste persone rischierebbero di essere abbandonate o coinvolte nel conflitto.

Al momento più di 3.300 persone sono particolarmente a rischio, intrappolate all’interno dei centri di detenzione in prossimità degli scontri in corso e imminenti. L’UNHCR ha già evacuato centinaia di rifugiati e migranti lontano dai pericoli più immediati; tra essi, circa 500 persone sono state trasferite nel Centro di Raccolta e Partenza a Tripoli, mentre altre 163 persone sono state portate in Niger.

L'Alto commissario Onu per i diritti umani esprime "Forte preoccupazione" per le migliaia di civili che restano intrappolati nelle zone colpite dai combattimenti. Michelle Bachelet ha insistito sulla "necessità urgente di creare corridoi umanitari sicuri per i civili intrappolati" affinché possano lasciare le aree a rischio e si è unita agli appelli per un "cessate il fuoco immediato" e la "ripresa dei colloqui politici".

"È particolarmente preoccupante l'escalation di attacchi contro aree residenziali - ha detto Bachelet, che ha fatto riferimento a raid aerei, attacchi dell'artiglieria e con razzi - Sono a rischio le vite di migliaia di bambini, donne e uomini".

La situazione peggiora rapidamente: i video dai "campi dei migranti" 

Attendere un istante: stiamo caricando il video...
Attendere un istante: stiamo caricando il video...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Pensioni, c'è una buona notizia sull'età di vecchiaia

  • Estrazioni Lotto oggi e numeri SuperEnalotto di sabato 9 novembre 2019

  • Tasse sulla casa, arriva la nuova Imu (e scompare la Tasi): cosa cambia

  • Nuovo maxi concorso: oltre 300 posti a tempo indeterminato, si cercano laureati e diplomati

  • Dal bonus in busta paga ai buoni pasto: cosa cambia nel 2020 per i lavoratori dipendenti

  • Natalia Titova: "La malattia è peggiorata, costretta a lasciare 'Ballando con le stelle'"

Torna su
Today è in caricamento