Martedì, 20 Aprile 2021
Le indagini

I video che incastrano Walter Biot: ripreso mentre fotografa i documenti

La Procura di Roma è in possesso di tre filmati che mostrano l'ufficiale della Marina mentre è intento a scattare foto alle schermate del pc. Nell'ultimo il capitano di fregata prepara anche il ''pacchetto'' da consegnare ai russi

Foto di repertorio Ansa

Walter Biot rimane in silenzio. L'ufficiale della Marina arrestato in flagranza per spionaggio si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma intanto proseguono le indagini sulle attività ''secondarie'' di Biot. I servizi segreti lo tenevano da mesi sotto controllo e, come scritto dal gip di Roma, Antonella Minunni, nell'ordinanza di custodia cautelare, ''esistono pressanti di tutela della collettività stante la pericolosità sociale del soggetto ampiamente desumibile dalle modalità stesse di commissione del fatto. Inoltre, c'è un concreto pericolo di reiterazione". Proprio il monitoraggio effettuato dagli 007 ha portato alla luce il ''modus operandi'' di Biot: l'ufficiale della Marina fotografava con il cellulare le schermate del pc con i documenti top secret, per poi cedere la memoria con i dati ad un ufficiale russo accreditato presso l'ambasciata di Mosca in Italia, il tutto in cambio di denaro. Una strategia letteralmente ''immortalata'' dalle telecamere piazzate nell'ufficio del militare.

Walter Biot, i tre video in cui fotografa i documenti

Sono almeno tre i video attualmente in mano alla Procura di Roma che mostrano Walter Biot mentre è intento a fotografare di nascosto dei documenti militari classificati. Da quanto emerge dalle indagini condotte dai Carabinieri del Ros su delega del procuratore di Roma Michele Prestipino e della pm Gianfederica Dito, lo scorso 16 marzo lo Stato Maggiore della Difesa aveva fatto installare una telecamera nell'ufficio del capitano di fregata.

Nei filmati si vede Biot che fotografa documenti cartacei o direttamente dal monitor del suo pc in tre diversi giorni: il 18, il 23 e il 25 marzo. Nell'ultimo video, quello del 25, l'ufficiale di Marina dopo aver scattato le foto, toglie la scheda di memoria dal cellulare, la infila in un bugiardino di un medicinale e nasconde nello zaino la scatola, che sarà poi trovata e sequestrata dai Ros dopo l'arresto in flagranza in un parcheggio di Spinaceto dove doveva incontrarsi con un funzionario delle forze armate russe.

Walter Biot, accertamenti su schede, cellulari e pc

Intanto gli inquirenti condurranno accertamenti sulla sim, su 4 cellulari e due pc sequestrati a Walter Biot, In particolare errà analizzato il contenuto delle schede Sd, un'operazione non semplice anche dal punto di vista formale, data la segretezza dei documenti carpiti dal capitano di fregata. Biot aveva 4 utenze cellulari, tre intestate a lui e una alla Marina militare. Dall'esame sui cellulari non sono emersi contatti telefonici fra Biot e il funzionario delle forze armate russe a cui venivano ceduti i documenti: un fatto questo che fa ritenere gli inquirenti che gli appuntamenti fra i due fossero decisi in altro modo e con scadenze prestabilite.

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