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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Medicina

Il primo uomo con la mano "bionica": la storia di Walter

Walter Visigalli, 48enne monzese, aveva perso la mano a ventidue anni e nel 2000 se l'era fatta trapiantare. Poi il rigetto e l'arto bionico: una scelta fortunatissima

MONZA - E' stato il primo uomo a subire un trapianto di mano e ora è il primo ad avere una protesi di mano "bionica", già funzionante dopo soli quindici giorni. L'uomo dei record è Walter Visigalli, 48enne monzese.

Visigalli aveva perso la mano a 22 anni e nel 2000, a 35, se l'era fatta trapiantare. Poi le crisi di rigetto recenti e l'inevitabile scelta di amputare nel giugno di quest'anno.

L'uomo, però, non si è dato per vinto e, sempre seguito dal dottor Marco Lanzetta, lo stesso medico che gli aveva impiantato la mano nel 2000, ha deciso di provare con l'arto "bionico". Una decisione che, soli quindici giorni dopo, sta già dando i suoi frutti: Visigalli, infatti, può già scrivere e guidare. Cose che, dopo l'impianto della mano naturale, era riuscito a fare dopo un anno di lavoro. 

"L'utilizzo di questa protesi - spiega Lanzetta - apre importantissimi scenari per le persone che subiscono amputazioni di arti". (da MonzaToday)

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