Martedì, 18 Maggio 2021
Roma

Willy Monteiro: un video accusa Gabriele e Marco Bianchi

Omicidio di Colleferro: gli accusati danno ciascuno la colpa all'altro. I filmati delle telecamere potrebbero chiarire la dinamica. Il terzo fratello: "Non l'hanno ucciso loro"

Marco e Gabriele Bianchi (foto da: Facebook)

C'è un video nella storia dell'omicidio di Willy Monteiro Duarte a Colleferro. Gabriele e Marco Bianchi, 26 e 24 anni, Francesco Belleggia, 23, e Mario Pincarelli, 22, saranno sentiti oggi negli interrogatori di garanzia a Rebibbia e sembrano intenzionati a scaricare gli uni sugli altri la responsabilità dei fatti ma a chiarire la dinamica di quello che è accaduto davanti al pub La Movida in Largo Oberdan potrebbe essere un filmato, che raccontare chi ha sferrato il calcio mortale.

Willy Monteiro: un video accusa Gabriele e Marco Bianchi 

I carabinieri sperano che le immagini siano visibili anche se era buio, mentre Belleggia tramite il suo avvocato Vito Perugini si chiama fuori: «Io Willy neppure lo avevo visto. Mi sono accorto di lui quando era già a terra». E ancora: «Eravamo sulle scale, Pincarelli ha fatto un commento su due ragazze che passavano, il fidanzato di una delle due si è irritato. Ne è nata una discussione. Ma io mi stavo allontanando. Era tutto finito, cercavo un passaggio. Non so chi abbia chiamato gli altri. Ma non sono stato io.Poi ho visto Willy a terra.È successo l’inferno e sono andato in macchina con loro». 

Il Messaggero scrive che l’avvocato Massimiliano Pica, che difende gli altri tre, attende ancora di vedere gli atti. Ma anche per lui le cose non sono andate come è stato raccontato. "Certamente non erano in quattro contro uno", dice esprimendo comunque "dolore per la drammatica morte di Willy». Per loro, tutti detenuti nel carcere di Rebibbia, oggi è fissato l'interrogatorio di convalida dell'arresto davanti al gip di Velletri. L'atto istruttorio rappresenta il primo confronto con chi indaga e servirà a cristallizzare ulteriormente l'impianto accusatorio. Mercoledì,invece, verrà svolta l'autopsia sul corpo di Willy che verrà effettua presso l'istituto di medicina legale del policlinico di Tor Vergata. Ieri la procura di Velletri ha affidato l'incarico peritale per l'analisi della salma che potrà dare ulteriori risposte e soprattutto confermare la gravità del pestaggio subìto da Duarte. 

Intanto Alessandro Bianchi, fratello maggiore di Gabriele e Marco, in un'intervista al quotidiano romano, racconta una dinamica diversa dei fatti: «Non dico che i miei fratelli siano santi, hanno fatto stupidaggini, scazzottate. Hanno una loro comitiva ma non sono i “capi bulli”di nessuno. Non potrei mai pensare che abbiano ucciso e infierito su un ragazzetto come Willy, che lo abbiano addirittura colpito quando lui era a terra, tutti contro uno. Io so che non può essere così e sono convinto e confido che venga dimostrato che il colpo mortale, forse un calcio alla bocca, non l’hanno sferrato loro. Però una cosa voglio che sia chiara: se Gabriele e Marco hanno sbagliato, devono pagare fino in fondo».

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Cosa è accaduto davanti al pub La Movida di Colleferro?

Federico, ex compagno di scuola di Willy, spiega a Repubblica che lo stavano picchiando quando Willy è intervenuto per difenderlo mettendosi in mezzo. «La discussione tra me e loro  è cominciata nella pizzeria “Due di picche”, poi è proseguita sulle scale davanti al locale e infine nei giardini di fronte. Quando eravamo lì è passato Willy con altri suoi tre amici di Paliano».

Il ventunenne vede il compagno di scuola in difficoltà e prova a fare da paciere. Col suo corpo fa scudo all’amico e si mette tra lui e Pincarelli. Il giovane di Colleferro, ieri, è stato l’unico a non riuscire a raggiungere gli amici ed ex compagni di Paliano che hanno fatto visita ai genitori di Willy. Non sta bene, è traumatizzato. «Colpivano come belve», giurano gli amici che erano insieme al 21enne la sera dell’omicidio e hanno promesso ai genitori, che chiedono solo giustizia, di andare a testimoniare tutto quello che hanno visto quando ci sarà il processo. «Quelli li conosciamo bene, sono persone che fanno casino nei paesi qui intorno, soprattutto a Velletri in passato, sono attaccabrighe e si fanno forti solo perché conoscono le arti marziali».

Intanto i carabinieri della Compagnia di Colleferro hanno proseguito le indagini per chiarire quanto avvenuto in via Oberdan, davanti al pub La Movida dove Willy, come hanno raccontato agli inquirenti alcuni testimoni, sarebbe intervenuto a difesa di un suo amico nel corso di una banalissima lite. "Uno sgarbo" il suo intervento che non sarebbe stato gradito dal gruppo di amici provenienti da Artena: tutti palestrati e tatuati e appassionati di lotta estrema come la MMA, l'arte marziale mista che si svolge in un recinto dove tutti i colpi sono ammessi.

Marco e Gabriele Bianchi: chi sono i due accusati dell'omicidio di Willy Monteiro a Colleferro

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