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Sabato, 4 Febbraio 2023
Le indagini

Yana Malayko scomparsa nel nulla: atroce sospetto, cosa ha detto l'ex alla sorella

L'ex compagno Dumitru Stratan avrebbe convinto la giovane a un ultimo incontro inventandosi un malore del cane. Il corpo della 23enne non è stato ancora trovato, ma ci sono pochi dubbi sul fatto che sia stata uccisa

Ci sono sviluppi importanti sul caso di Yana Malayko, la ragazza ucraina scomparsa da Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova. Gli investigatori sono convinti che la giovane sia stata uccisa, probabilmente nella notte tra giovedì 19 e venerdì 20 gennaio. Il principale sospettato è Dumitru Stratan, moldavo di 33 anni ed ex fidanzato della vittima, che al momento si trova in carcere a Mantova con l'accusa di omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere. Davanti ai magistrati l'uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma gli indizi a suo carico iniziano a essere tanti. 

Da tutti conosciuta come "Boni", la ragazza abitava a Castiglione delle Stiviere insieme alla sorella di Dumitru, e con lei lavorava in un bar appena sotto casa. La 23enne sarebbe stata uccisa la notte tra il 19 e il 20 gennaio: quella sera Yana e Dumitru avrebbero avuto uno scambio di messaggi, prima che il 33enne raggiungesse la ragazza a casa della sorella di lui. Un'abitazione di cui, stando a quanto trapelato, il 33nne possedeva la chiavi. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l'uomo è arrivato alle 2 di notte ed è andato via intorno alle 5 del mattino. Dumitru sarebbe stato ripreso mentre usciva dall'abitazione con un sacco nero, caricato poi nella sua auto. Non solo: secondo il 'Corsera' gli inquirenti avrebbero trovato nella sua auto una piccola vanga, oltre ad alcune tracce di sangue. Sul movente non sembrano esserci dubbi: l'uomo non si sarebbe mai rassegnato alla fine della relazione con la giovane ucraina, né tantomeno all'idea che da qualche tempo la 23enne avesse iniziato a frequentare un'altra persona.

La presunta confessione alla sorella

Stando alle ultime indiscrezioni, sembra che quella notte Stratan abbia convinto Yana a incontrarlo inventandosi un malore del loro cane. La giovane era a cena in un ristorante in compagnia di un amico quando sarebbe stata contattata dall'ex con alcuni messaggi. I due si sarebbero visti nell'appartamento che Yana condivideva con la sorella del presunto killer (che in quel momento non era a casa) nella tarda serata di giovedì scorso. Lì, tra le 2.30 e le 5 di notte, la giovane sarebbe stata uccisa. Le immagini delle telecamere esterne al palazzo avrebbero ripreso Yana entrare per prima, e poi più tardi Dumitru: Yana non sarebbe più uscita e invece il 33enne sarebbe stato visto trasportare un grosso sacco. Il sospetto, inutile dirlo, è che lì dentro ci fosse il corpo ormai senza vita della ragazza. Non è tutto però perché poche ore dopo il delitto Stratan avrebbe fatto una delirante confessione alla sorella: "Ho ammazzato Yana come lei ha ammazzato me". 

Continuano le ricerche del corpo

Il cadavere della giovane però non si trova. Le ricerche si sono ora estese anche ai confini con la provincia di Brescia: in particolare, uomini e mezzi stanno ora esplorando parte del territorio di Lonato, in una zona di aperta campagna subito dopo la località Valle di Castiglione, tra la sorgente del Rudone e le Fornaci romane. Sono impegnati nelle ricerche tecnici dello Stato, forze dell'ordine, volontari di Protezione civile, le unità cinofile e anche i droni: ma per il momento di Yana ancora nessuna traccia. 

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