Venerdì, 22 Ottobre 2021
La ragazza scomparsa / Francia

Lo zio di Saman Abbas nega di averla uccisa e rifiuta l'estradizione in Italia

Danish Hasnain di fronte ai giudici di Parigi: "È tutto falso". Il 20 ottobre la seconda udienza

Danish Hasnain, lo zio di Saman Abbas arrestato a Parigi, nega di aver ucciso la 18enne di origine pachistana scomparsa da Novellara in provincia di Reggio Emilia e mai ritrovata. In aula a Parigi, Hasnain ha negato ogni addebito e alla giudice della Chambre de l'Instruction della Corte d'Appello che gli ha notificata la richiesta di estradizione italiana, ha detto: "È tutto falso, forse qualcuno mi ha visto? Sono forse uscito di casa?". Hasnain ha rifiutato la richiesta di estradizione. La seconda udienza è stata fissata per il prossimo 20 ottobre.

L'uomo è uno dei cinque parenti di Saman Abbas indagati per il suo omicidio: sarebbe stato proprio lui, secondo l'ipotesi della procura di Reggio Emilia, a uccidere la giovane che si era ribellata a un matrimonio forzato in patria.

Lo zio di Saman Abbas rifiuta l'estradizione in Italia

"Ero in aula quando Danish Hasnain ha detto: 'Non capisco chi ha dato il mio nome, qualcuno che mi vuole male in Italia, non capisco perché hanno detto queste cose'. Ha iniziato a entrare nel merito, ma è stato subito fermato dalla presidente della Corte che gli ha ricordato che non era sotto giudizio in Francia, ma lo sarebbe stato in Italia. Loro si limitavano a decidere la correttezza della richiesta di estradizione, punto", ha raccontato all'Adnkronos Roberta Collidà, magistrato di collegamento facilitatore tra le autorità, applicata alle questioni estradizionali di Parigi, presente oggi all’udienza. "Quello che è accaduto è la assoluta e regolare procedura estradizionale o di mandato di arresto in cui nella prima udienza viene notificato il provvedimento e quando si chiede alla persona se intende o meno accettare la consegna allo Stato che chiede l'estradizione, di solito, nella maggior parte dei casi la risposta è no. Non mi sono affatto stupita che Danish Hasnain - ha aggiunto il magistrato - non abbia accettato di essere rimesso all'Italia. Anzi mi ha sorpreso che sia stata indicata dalla presidente della Corte un'udienza in termini brevissimi, il 20 ottobre, il che fa pensare che in quella data si deciderà sull'estradizione".

Sulla richiesta di un complemento di informazioni, Collidà ha spiegato: "È stata fatta una richiesta di precisazioni, ma non allo Stato italiano, perché la procuratrice generale ha dichiarato che avrebbe integrato alcune richieste che hanno fatto, fondamentalmente sul principio di doppia incriminazione, per far capire se i reati contestati ci sono anche in Francia. Tuttavia, trattandosi di omicidio, sequestro di persona e lesioni gravissime, il dubbio non c’è: sono previsti anche nell'ordinamento francese e puniti allo stesso modo".

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