Domenica, 1 Agosto 2021
La recensione

"Mio nonno e la scrittura mi hanno salvato: il mio libro è un messaggio di speranza per tutti"

Josuele Di Grazia, 23enne di Certaldo, ha scritto il suo primo libro, che è un romanzo il cui obiettivo è far riflettere sull'animo umano. Il suo lavoro si intitola “Nel tempo tutto resta” ed è edito da New Book Edizioni

L'autore Josuele Di Grazia

“Nel tempo tutto resta” è un libro dalla narrazione semplice, il cui obiettivo non è quello di essere accattivante o catturare il lettore con una trama elaborata o vicissitudini rocambolesche. L’idea di Josuele Di Grazia, 23enne di Certaldo, è quella di raccontare una storia che faccia riflettere sull’importanza dell’empatia nella vita, su quanto spesso le persone siano portate a giudicare con facilità e superficialità chi porta sulle spalle vissuti pesantissimi, che schiacciano, senza che quelle persone abbiano più la possibilità di rialzarli.

E’ un messaggio importante quello di Di Grazia perché lui ci è passato, ha vissuto nella povertà, ha visto piangere la madre nella piccola casa in cui viveva con le sue sorelle, ha sofferto per tutti gli anni in cui non poteva fare nulla per aiutare i suoi cari. “Poi ho cominciato a sognare di scrivere – racconta l’autore a Today.it – Per me è stata dura vivere, ero arrabbiato col mondo. Se non avessi avuto certe persone al mio fianco nella vita e se non avessi avuto e inseguito il mio sogno di scrivere, non ce l’avrei mai, non sarei mai arrivato qui”. 

Tra quelle persone importanti ci sono anche i nonni, in particolare il nonno Giuseppe Gullotta, l’uomo al centro di uno dei casi giudiziari più scandalosi della storia italian. Gullotta negli anni ’70 fu accusato della strage di Alcamo Marina, nella quale il 27 gennaio 1976 furono uccisi due carabinieri: Salvatore Falcetta e Carmine Apuzzo. Gulotta ha fatto 22 anni di carcere prima di essere liberato perché innocente, come ha stabilito 38 anni dopo una sentenza della Cassazione, parlando di un processo farsa fatto di abusi e depistaggi. 

“Ricordo i miei nonni, fonte di ispirazione, per cui, nei momenti più brutti della mia vita, mi sono sempre aggrappato all’idea che se, dopo oltre 20 anni di ingiustizie, ce l’aveva fatta lui a riconquistare la sua innocenza, allora ce la potevo fare pure io”. E in effetti lo scrittore toscano ce l’ha fatta. Affrontando i suoi fantasmi e dopo aver guardato nella vita di tante persone sfortunate grazie agli anni da volontario nel suo territorio, Di Grazia ci consegna una storia di amore e speranza.

E’ la storia di Marco, ragazzo con un passato tormentato, vive isolato e porta il peso di dramma capitato a lui e alla sua famiglia, che non è in secondo piano perché anzi, il romanzo dell’operaio toscano narra anche di Elisa, la madre di Marco, nata e cresciuta in casa-famiglia. E’ la storia di come le nostre sofferenze diventino inevitabilmente le sofferenze di chi ci asta accanto e di chi ci ama e di come a volte, dietro comportamenti che definiremmo antisociali o deviati o problematici, ci siano semplicemente passati devastati dal dolore, di fronte ai quali non si può che praticare comprensione e praticare empatia. 

“Però la sofferenza non deve essere un alibi per non riprendere in mano la propria vita e non andare avanti e poi non è detto che dalle sofferenze non possano nascere cose belle. Nuove vita degne di essere vissute. Io, senza la sofferenza e le esperienze vissute, non arei mai inseguito il sogno di dare voce agli altri attraverso le mie parole”. Nel libro edito da New Book Edizioni, Di Grazia dà voce a tutte le persone sofferenti e tende loro una mano per rincuorarle e rassicurarle del fatto che si può andare avanti e che lo si può fare se si lasciano entrare nella propria vita persone pronte ad ascoltare senza pregiudizi di sorta. Così si esce da quell'ombra, quella di cui l'autore parla anche su Instagram, dove conta oltre 45mila followers.  

Marco, il protagonista del libro, è un ragazzo semplice, non ha molti amici, ma ha dei piccoli sogni e deve portare il peso di una vita che lo ha ferito, togliendogli quello che aveva di più bello: la sua infanzia. Dovrà tornare indietro e affrontare non solo i suoi di pesi, ma anche i macigni della madre per essere libero. Solo così riuscirà a rinascere. Anche Josuele Di Grazia ci è riuscito e siccome lo ha fatto anche grazie al sogno della scrittura, sta già lavorando al suo prossimo libro. 

Josuele Di Grazia - nel tempo tutto resta-2

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