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Martedì, 16 Aprile 2024
Diretta

Strage a Mosca, Vladimir Putin rende omaggio alle vittime dell'attacco. I miliziani postano un video

Gli aggiornamenti in tempo reale sulla situazione in Russia dopo l'attentato al Crocus City Hall

Intorno alle 19 di venerdì 22 marzo un commando di uomini armati è entrato al Crocus City Hall, la più grande sala di concerti a Mosca, iniziando a sparare sulla folla per poi dare fuoco alla struttura. Il gruppo armato ha sfondato le porte a vetri aprendo il fuoco nell'atrio e ha fatto quindi irruzione nella sala concerti dove la folla, in preda al panico, ha iniziato a fuggire. Il bilancio dei morti si aggrava di ora in ora, mentre le autorità russe hanno reso noto di aver arrestato 11 persone, di cui 4 avrebbero fatto parte del commando armato. Kiev ha assicurato di non aver nulla a che fare con l'attentato che invece è stato rivendicato dall'Isis. 

Due sospetti della strage a Mosca sono accusati di terrorismo in tribunale

I primi due sospettati dell'attentato alla sala da concerti Crocus alle porte di Mosca, costato la vita a 137 persone, sono stati portati davanti al tribunale della capitale russa, che deve decidere sul loro arresto. Secondo le agenzie di stampa russe, Dalerdzhon Mirzoyev e Rachabalizod Saidakrami Murodali sono accusati di "terrorismo" e rischiano l'ergastolo. In totale, le autorità russe hanno riferito dell'arresto di 11 persone, tra cui quattro uomini armati che hanno compiuto materialmente l'attacco.

Putin accende una candela in memoria delle vittime dell'attacco

Dopo lo choc e l'incredulità, oggi è stato il giorno del dolore per la Russia, che ha osservato una giornata di lutto per le vittime dell'attacco al Crocus City Hall. Eventi cancellati, teatri chiusi e bandiere a mezz'asta, comprese quelle delle ambasciate europee e di quella americana.

Nel giorno decretato a lutto nazionale per la strage al Crocus City Hall di Mosca, il presidente russo Vladimir Putin ha acceso una candela in memoria delle persone uccise nell'attacco terroristico in una chiesa situata nell'area della residenza presidenziale a Novo-Ogaryovo situata nell'oblast della capitale. Lo ha reso noto il portavoce di Putin Dmitry Peskov, citato dalla Tass. Un video diffuso dal servizio stampa del Cremlino mostra il presidente che accende una candela davanti al crocifisso e si fa il segno della croce tre volte.

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L'ambasciata russa negli Usa: "Non abbiamo ricevuto alcun avvertimento su un attacco"

L'ambasciata russa a Washington ha affermato di non aver ricevuto alcun avvertimento su un potenziale attacco terroristico a Mosca da parte degli Stati Uniti. Lo ha dichiarato l'ambasciatore negli Stati Uniti Anatoly Antonov all'agenzia di stampa russa Ria Novosti. La missione diplomatica di Washington a Mosca aveva avvertito gli americani di ''evitare grandi raduni'' all'inizio di marzo a causa delle notizie ''secondo cui gli estremisti avrebbero piani imminenti per prendere di mira grandi raduni a Mosca'', riporta la Cnn.

All'inizio di questa settimana Putin aveva respinto questi avvertimenti, dicendo all'Fsb che gli avvertimenti dell'ambasciata americano erano "provocatori" e "un vero e proprio ricatto". "Non abbiamo ricevuto alcuna notifica o messaggio in anticipo", ha detto Antonov alla Ria. "Abbiamo prestato attenzione a questo, ma non ho avuto contatti né con la Casa Bianca, né con il Dipartimento di Stato su questo tema", ha aggiunto.

Nel video dell'Isis un terrorista dichiara 'Allahu akbar'

"Allahu akbar". È quanto si sente dire chiaramente da uno dei terroristi dell'Isis nel video girato da loro durante la strage al Crocus City Hall di Mosca. A differenza di quanto accaduto in altri attentati dello Stato Islamico, la frase è pronunciata, ma non gridata, a circa metà del filmato. Si tratta dell'unica dichiarazione in arabo, mentre il resto delle frasi è in lingua non araba.

Sono 137 le vittime della strage alla sale concerti di Mosca

Il bilancio delle vittime dell'attentato alla sala concerti Crocus City Hall, alla periferia di Mosca, è salito a 137, tra cui tre bambini. Lo hanno reso noto gli inquirenti russi, affermando di aver trovato due fucili d'assalto e una grande quantità di munizioni sul posto.

L'Isis posta un video dell'attacco a Mosca: "Uccidete senza pietà"

L'Isis ha diffuso in rete un video dell'attacco alla Crocus City Hall di Mosca. Nel filmato, pubblicato dall'agenzia di stampa dell'Isis Amaq, si vedono uomini armati che si filmano mentre danno la caccia agli spettatori nell'atrio del Crocus City Hall e sparano contro di loro con i mitra a bruciapelo, uccidendo decine di persone. Nelle immagini si vedono anche molti corpi inerti a terra e sullo sfondo un principio di incendio. A un certo punto, uno degli uomini armati dice a un altro di ''ucciderli e non avere pietà''. 

La Russia per ora non ha accusato formalmente il gruppo jihadista dell'attentato. 

Un frame del video-2

Usa: "Isis unico responsabile, l'Ucraina non c'entra"

La Casa Bianca ha negato le affermazioni russe secondo cui l'Ucraina sarebbe coinvolta nell'attacco terroristico rivendicato dall'Isis contro una sala da concerto vicino a Mosca in cui sono rimaste uccise oltre 130 persone. "L'Isis è l'unico responsabile di questo attacco. Non c'è stato alcun coinvolgimento ucraino", ha affermato in una nota nella notte la portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale, Adrienne Watson. Il presidente russo Vladimir Putin ha inizialmente affermato dopo l'attacco che gli attentatori avevano tentato di fuggire in direzione dell'Ucraina e che Kiev aveva preparato loro una "finestra" di fuga. Anche l'Ucraina ha negato categoricamente queste affermazioni. Watson ha confermato che gli Stati Uniti "hanno condiviso informazioni con la Russia su un attacco terroristico pianificato a Mosca"

Russia, 110 feriti ancora in ospedale (12 sono gravi)

Sono ancora 110 i feriti ricoverati negli ospedali dopo l'attacco al Crocus City Hall di Mosca di venerdì: di questi 12, tutti adulti, rimangono in gravi condizioni. Lo rende noto il ministero della Salute russo, citato da Tass. Altre 32 persone rimaste ferite, fa sapere il ministero, sono invece state dimesse per il miglioramento delle condizioni di salute.

In Russia la giornata di lutto per le vittime dell'attentato

E' iniziata in Russia la giornata di lutto nazionale proclamata dal presidente Vladimir Putin nell'intervento successivo all'attacco contro la sala da concerti Crocus a Mosca che ha fatto 133 morti e 152 feriti, secondo il bilancio aggiornato oggi dalle autorità.

Bandiere a mezz'asta, eventi di intrattenimento e sportivi cancellati in tutto il paese, mentre i moscoviti continuano a portare fiori sul luogo dell'attacco terroristico e nelle regioni russe compaiono memoriali spontanei in memoria delle vittime. Nella sola giornata di ieri, oltre 4mila residenti della capitale si sono recati nei centri medici per donare il sangue e aiutare le vittime dell'attacco terroristico, scrive Ria Novosti.

Strage a Mosca: 133 morti, i feriti salgono a 152

La protezione civile russa ha aggiornato questa mattina il bilancio dei feriti nell'attacco terroristico alla sala da concerti Crocus a 152. A riferirne è la Tass. E' stato intanto confermato dal Comitato investigativo russo che le vittime dell'attentato sono 133, mentre le squadre operative sul posto continuano le operazioni di ricerca. Tra i feriti, 105 sono tuttora ricoverati in ospedale, 32 vengono seguiti in ambulatori. Almeno 40 persone hanno subito interventi chirurgici urgenti tra venerdì e questa mattina.

Attentato a Mosca: i sospetti di Putin e la reazione di Kiev. Il punto

Sabato pomeriggio lo Stato Islamico ha rivendicato di nuovo l'attacco a Mosca in un post su Telegram in cui mostra quelli che sarebbero i quattro uomini responsabili del sanguinoso attacco alla Crocus City Hall. Poche ore prima la commissione investigativa russa aveva informato dell'arresto di quattro sospetti nella regione di Bryansk, non lontano dal confine con l'Ucraina". Nel suo discorso in tv Putin ha tirato in ballo proprio Kiev. "Tutti e quattro gli autori diretti dell'attacco terroristico, tutti coloro che hanno sparato e ucciso persone, sono stati arrestati. Cercavano di nascondersi e si dirigevano verso l'Ucraina, dove, secondo le prime indagini, era stato predisposto un varco dal lato ucraino per attraversare i confine".

Un'accusa a cui ieri sera Zelensky ha risposto a muso duro. Secondo il leader ucraino  "Putin e i suoi scagnozzi" starebbero "solo cercando di incolpare qualcun altro". "Hanno portato centinaia di migliaia di loro terroristi qui, in terra ucraina, combattono contro di noi e non si preoccupano di ciò che accade nel loro stesso Paese", l'accusa di Zelensky, che ha aggiunto: "Venerdì è successo tutto questo, e l'assolutamente miserabile Putin, invece di occuparsi dei suoi stessi cittadini russi, di rivolgersi a loro, è rimasto in silenzio per un giorno pensando a come collegare tutto ciò con l’Ucraina. E' tutto assolutamente prevedibile".

Intanto un funzionario statunitense ha affermato che Washington dispone di servizi segreti che confermano le affermazioni dello Stato islamico. "L'attacco" di ieri alle porte di Mosca, avrebbero spiegato, "si inserisce nel normale contesto della guerra che infuria tra l'Is e i Paesi che combattono l'Islam".

Zelensky: "Putin ci incolpa per l'attentato? Assolutamente prevedibile"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha respinto i tentativi di Mosca di collegare a Kiev l'attentato di ieri a Mosca. "Putin e i suoi scagnozzi stanno solo cercando di incolpare qualcun altro... È già successo prima. Ci sono state case fatte saltare in aria, sparatorie, esplosioni e incolpano sempre gli altri", ha detto Zelensky in un discorso diffuso sui social.

"Loro (la Russia) sono venuti in Ucraina, stanno bruciando le nostre città e stanno cercando di incolpare l'Ucraina", ha affermato Zelensky. Soltanto venerdì la Russia ha lanciato il suo più grande attacco alle infrastrutture energetiche ucraine, uccidendo cinque civili e ferendone decine.

Zelensky: "Putin vuole scaricare la colpa sull'Ucraina"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky accusa Putin di voler "scaricare la colpa" dell'attentato al Crocus City Hall sull'Ucraina. "Per quello che è successo ieri a Mosca - scrive su Telegram - ovviamente sia Putin che il resto della feccia stanno cercando di incolpare qualcun altro. Hanno sempre gli stessi metodi. È già successo" 

Identificate 29 persone tra i 133 morti della strage

Il ministero delle Situazioni di emergenza russo ha pubblicato un elenco aggiornato con i nomi di 29 persone identificate tra i morti nella strage del Crocus City Hall di Mosca. Lo riporta Ria Novosti. Secondo gli ultimi dati del comitato investigativo russo, nell'attacco terroristico sono state uccise 133 persone. 

Gli Stati Uniti condannano l'attentato a Mosca

Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ha condannato la strage di Mosca quale "odioso crimine" sottolineando che Washington condanna "il terrorismo in tutte le sue forme". "Siamo solidali al fianco del popolo russo nel piangere la perdita di vite per questo orrendo evento", ha dichiarato Blinken in un comunicato. La Casa Bianca aveva in precedenza espresso cordoglio a Mosca.

Washington aveva avvisato Mosca dell'attacco dell'Isis

Gli Usa hanno detto alla Russia che l'Isis pianificava un attacco a Mosca. Lo afferma il New York Times, citando funzionari statunitensi anonimi. L'intelligence statunitense ha raccolto informazioni proprio questo mese secondo cui la Russia era un obiettivo terroristico per l'Ispk, un ramo dello Stato islamico con sede in Afghanistan. Secondo il quotidiano americano, l'Isis è rimasto relativamente tranquillo fino a poco tempo fa, ma ha intensificato gli sforzi per lanciare attacchi contro obiettivi anti-islamici in Europa e altrove.

Riferendosi all'Ispk, il New York Times cita Colin Clarke, analista antiterrorismo presso il Soufan Group, una società di consulenza sulla sicurezza con sede a New York, che al Nyt ha detto che l'IS è stato critico nei confronti di Vladimir Putin e della propaganda russa. Lo Stato islamico, ha accusato il Cremlino di avere sangue musulmano nelle sue mani, facendo riferimento agli "interventi di Mosca in Afghanistan, Cecenia e Siria".
 

Cremlino: "Tutti gli arrestati sono stranieri"

Le quattro persone arrestate con l'accusa di aver compiuto l'attentato alla sala concerti Crocus sono tutte straniere. Lo afferma il ministero dell'Interno russo, citato da Ria Novosti, dopo che su alcuni social e canali Telegram era apparsa la notizia che i quattro erano cittadini russi. "Ciò non corrisponde alla realtà. Sono tutti stranieri", ha detto il ministero sul suo canale.

L’Isis diffonde le foto dei terroristi di Mosca

L'Isis ha pubblicato un'immagine con cui vuole mostrare quelli che sarebbero i quattro uomini responsabili del sanguinoso attacco di ieri alle porte di Mosca. Nessuno degli uomini, tutti con volti coperti e sfocati, è identificabile nell'immagine diffusa tramite Amaq. Secondo alcuni media indipendenti russi, che precedentemente avevano pubblicato anche i nomi, gli stragisti erano sei, fra i 29 e i 62 anni d'età ed erano del Tajikistan.

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L'Isis ha descritto l'attacco come "il più feroce degli ultimi anni", stando a una traduzione del messaggio del gruppo fatta da Site, che monitora la propaganda delle organizzazioni terroristiche. Secondo Amaq, tre assalitori avrebbero attaccato la folla con armi e coltelli mentre il quarto avrebbe lanciato ordigni incendiari.

Putin: "Un duro colpo alla Russia, puniremo tutti gli autori"

"Tutti gli autori e gli organizzatori di questo crimine subiranno una punizione giusta e inevitabile. Chiunque siano, chiunque li abbia diretti. Ripeto, identificheremo e puniremo tutti coloro che stanno dietro i terroristi, che hanno preparato questo crimine. Questo è un duro colpo alla Russia". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin nel suo videomessaggio dopo l'attentato di ieri alla sala da concerti Crocus.

Dopo l'attentato in Russia massima allerta sui luoghi sensibili in Italia

Dopo l'attentato di ieri sera in Russia c'è massima attenzione in Italia ai luoghi sensibili. Le misure di sicurezza sono state innalzate al massimo livello dal Viminale già dopo il 7 ottobre scorso ma c'è un aggiornamento continuo degli obiettivi sensibili. Sono 250 i target più rilevanti, in base a quanto emerso giovedì scorso durante il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. Tra i luoghi sensibili ci sono anche luoghi di culto e ambasciate. Lunedì mattina al Viminale si terrà una riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica dedicata proprio a un'analisi della situazione dopo l’attacco avvenuto Mosca. 

Putin: "Il nostro dovere è essere uniti, nessuno potrà spargere veleno"

"Il nostro dovere comune è essere uniti, tutti i cittadini del Paese hanno il dovere di essere uniti". Questo un altro passaggio del discorso pronunciato in tv da Putin dopo l'attentato. "Niente e nessuno potrà spezzare l'unità, la forza e il coraggio" dei russi, ha aggiunto. "Nessuno potrà spargere semi velenosi di discordia e panico". La Russia, ha rimarcato, "ha già attraversato prove difficili", ma "è diventata ogni volta più forte". E, ha detto, "sarà così anche adesso".

Putin: "Dall'Ucraina 'finestra' per far entrare terroristi in Russia"

Nel suo discorso in tv il presidente russo ha accusato più o meno velatamente Kiev di complicità con gli attentatori. Dai risultati parziali dell'inchiesta, ha detto Putin, è emerso che dalla parte ucraina del confine era stata creata "una finestra" per permettere ai terroristi del Crocus City Hall di Mosca di attraversare il confine. 

Queste le parole usate dal capo del Cremlino: "Tutti e quattro gli autori diretti dell'attacco terroristico, tutti coloro che hanno sparato e ucciso persone, sono stati arrestati. Cercavano di nascondersi e si dirigevano verso l'Ucraina, dove, secondo le prime indagini, era stato predisposto un varco dal lato ucraino per attraversare i confine".

Putin: "I terroristi hanno agito come nazisti, la pagheranno"

Il leader russo Vladimir Putin ha proclamato per domani 24 marzo una giornata di lutto in Russia dopo l'attacco di ieri sera a Mosca.  "Dichiaro il 24 marzo giorno di lutto nazionale", ha detto in un discorso televisivo alla nazione. Il presidente russo ha poi annunciato "ulteriori misure antiterrorismo e antisabotaggio a Mosca e nella regione" omonima.  "I nostri nemici non ci divideranno" ha affermato. I responsabili dell'attentato al Crocus, ha aggiunto, "andavano a uccidere, proprio come una volta facevano i nazisti e subiranno una inevitabile punizione". Putin ha dunque confermato che  i quattro responsabili dell'attacco al Crocus City Hall sono stati arrestati e che ci sono indicazioni che stavano cercando di entrare in Ucraina. "Identificheremo tutti coloro che sono dietro a questo atto terroristico e pagheranno per questo". 

Uno dei presunti attentatori di Mosca: "L'ho fatto per soldi"

Il video dell'interrogatorio d uno presunti attentatori di Mosca è stato diffuso dalla propagandista russa Margarita Symonian. L'uomo dice di essere arrivato in Russia dalla Turchia il 4 marzo e di aver compiuto l'attacco per denaro. Lo riferiscono Meduza e Ria Novosti. Estratti del video sono stati pubblicati anche dai canali Baza e Shot legati alle forze dell'ordine.

L'uomo si identifica con un nome che suona come Fariddun Shamsutdin, nato il 17 settembre 1998. Ha raccontato di essere stato ingaggiato via Telegram da un non meglio identificato "assistente del predicatore". L'uomo, buttato a pancia sotto nel fango, e tenuto per i capelli da un agente delle forze russe, dice che gli era stato promesso mezzo milione di rubli e di aver fatto tutto per denaro. Gli sono state fornite armi e gli è stato indicato il luogo dell'attentato. Nella registrazione, afferma Meduza, l'uomo parla tagiko.

Strage a Mosca, interrogato uno degli arrestati: "Reclutato da un predicatore"

Uno dei quattro arrestati, un 26enne, avrebbe già ammesso in un primo interrogatorio sommario di avere accettato di partecipare all'azione dopo avere ascoltato circa un mese fa le lezioni di un non meglio precisato "predicatore", e di essere stato reclutato da un aiutante di quest'ultimo, di cui non conosce il nome. Il presunto attentatore non ha però fatto alcun riferimento all'Ucraina. Avrebbe invece spiegato che gli erano stati promessi 500.000 rubli (circa 5.000 euro), di cui 250.000 già pagati in anticipo. I dettagli emergono da un video pubblicato su Telegram dalla direttrice della televisione Russia Today, Margarita Simonyan. 

Un interrogatorio che comunque è stato condotto con modalità brutali. Nel filmato, rilanciato dall'agenzia di stampa russa Ria Novosti, si vede l'uomo che viene tenuto per i capelli da un agente mentre gli vengono poste delle domande. L'uomo dice di essere arrivato in Russia dalla Turchia il 4 marzo. Poi, ha aggiunto, "i documenti sono scaduti e ho attraversato il confine". 

Uno screeshot dell'interrogatorio

Strage a Mosca, il bilancio sale a 143 morti

E' salito a 143 morti il bilancio dell'attentato terroristico di ieri sera alla sala concerti Crocus alla periferia di Mosca. Lo ha reso noto su Telegram Margarita Simonyan, capo redattore del canale televisivo Rt, citata da Ria Novosti.

Russia: strage a Mosca, nuovo bilancio parla di 115 morti

Si aggrava il bilancio ufficiale delle vittime della strage di ieri alla Crocus City Hall, a Krasnogorsk, nella periferia nord di Mosca. Le ultime notizie diffuse dalla Commissione investigativa russa riportate dai media locali parlano di 115 morti, compresi tre bambini.

Strage Mosca, Kiev: "Dalla Russia accuse assurde"

"Assurde". L'Ucraina bolla così le accuse che arrivano dalla Russia all'indomani della strage a Mosca. Un portavoce della direzione dell'intelligence militare ucraina, Andriy Yusov, ha sottolineato alla Bbc come la zona al confine tra Russia e Ucraina sia "piena di unità dei servizi di sicurezza e militari". E, "anche gli ultimi eventi nella regione (russa) di Belgorod e a Kursk, dove c'è attività militare, significano che questa è una prima linea". Quindi, ha aggiunto, "suggerire che sospetti si stessero dirigendo verso l'Ucraina significherebbe dire che sono stupidi o vogliono suicidarsi".

Russia: strage Mosca, "4 arresti vicino a confine con Ucraina"

Le autorità russe confermano l'arresto nella regione di Bryansk di quattro persone, sospettate in relazione alla strage di ieri a Mosca. Secondo la Commissione investigativa russa, come riporta l'agenzia Tass, "le agenzie di intelligence hanno arrestato quattro sospetti in relazione all'attacco terroristico alla Crocus City Hall nella regione di Bryansk, non lontano dal confine con l'Ucraina".

La Casa Bianca avvertì la Russia. Mosca però precisa: "Informazioni non specifiche"

I servizi speciali russi avevano ricevuto informazioni dagli Usa su un piano per un attacco terroristico, ma senza "dettagli specifici". Lo ha detto all'agenzia russa Tass una fonte dei servizi russi all'indomani della strage di Mosca e dopo che la portavoce del Consiglio per sicurezza nazionale Usa, Adrienne Watson, ha riferito che gli Stati Uniti avevano informazioni su un piano per attacco terroristico a Mosca e che, come ha riferito la Cnn, avevano "condiviso le informazioni con le autorità russe". "Queste informazioni sono state effettivamente ricevute - ha detto la fonte alla Tass - Ma si trattava di informazioni di carattere generale, senza dettagli specifici".

Attentato a Mosca, ApPhoto via LaPresse

Russia, Tagikistan: "Siamo in contatto con Mosca"

"Le autorità del Tagikistan sono in stretto contatto con i colleghi russi sul presunto coinvolgimento di cittadini del Paese nell'attacco terroristico del 22 marzo" a Mosca. Lo ha detto all'agenzia russa Tass un portavoce del ministero degli Esteri del Tagikistan.

Russia, 11 arresti per la strage alla sala concerti

Il servizio di intelligence Fsb ha  informato il presidente russo Vladimir Putin di 11 arresti. A riferirlo è l'agenzia russa Ria, secondo cui Putin è stato informato dal capo dei servizi. Tra le persone arrestate vi sarebbero "tutti i quattro terroristi direttamente coinvolti nell'attacco terroristico".

Il deputato russo Alexander Khinshtein ha riferito di un'auto sospetta una Renault, a bordo della quale viaggiavano degli uomini sospettati di aver preso parte all'azione, che non si sarebbe fermata all'alt delle forze dell'ordine tentando la fuga. 

L'auto fermata dalla polizia-2

Durante l'inseguimento, avvenuto nel distretto di Karachi, nella regione di Bryansk (non lontano dal confine con l'Ucraina), sono stati esplosi dei colpi di arma da fuoco e l'auto si è ribaltata. Un presunto terrorista è stato arrestato sul posto, mentre un secondo è stato preso poco dopo. Nell'auto sono stati trovati una pistola, un caricatore per un fucile d'assalto Akm e passaporti di cittadini del Tagikistan.

Secondo i servizi russi, citati dall'agenzia Ria Novosti, le persone arrestate "erano intenzionate a passare in Ucraina", oltrepassando la frontiera con la Russia, e avevano "contatti sul lato ucraino". 

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