Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Diretta

Chi ha vinto le elezioni comunali 2021: la diretta con tutti i risultati

Le ultime notizie sulle elezioni amministrative con i risultati dei ballottaggi nelle principali città al voto

Centrosinistra vince il ballottaggio a Roma e Torino. A Milano, Napoli e Bologna al primo turno avevano vinto i candidati di centrosinistra, così come a Rimini, Ravenna, Salerno e alle suppletive a Siena e Roma. Il centrodestra che aveva incassato la vittoria alle elezioni Regionali in Calabria con Occhiuto incassa la conferma di Dipiazza a Trieste mentre il centrosinistra è "anatra zoppa" a Latina.

A Caserta riconfermato sindaco Carlo Marino

L’avvocato Carlo Marino esponente del Partito democratico si conferma sindaco di Caserta con quasi 22mila schede scrutinate: è sopra il 52% con circa mille voti di vantaggio sullo sfidante Giampiero Zinzi fermo al 47%.

A Latina elezioni thrilling: il sindaco senza maggioranza

Al secondo turno delle elezioni comunali 2021 a Latina si rischia l'impasse: quando mancano poco più di 10 sezioni è in vantaggio il sindaco uscente Damiano Coletta del centrosinistra ma al primo turno le liste di centrodestra avevano superato il 50% dei voti: Coletta rischia di non avere la maggioranza in Consiglio Comunale.

Affluenza shock: ai ballottaggi si ferma la 43%

Al secondo turno dei ballottaggi per le elezioni comunali ha votato il 43,9 per cento degli elettori aventi diritto. Il data definitivo del Viminale fa registrare una calo dell'8,7 per cento nella affluenza rispetto al dato del primo turno quando alle urne si è recato il 52,6 per cento dei votanti.

A Trieste vince il centrodestra: quarto mandato per Dipiazza

Il primo cittadino uscente Roberto Dipiazza vince il ballottaggio con Francesco Russo e si avvia al quarto mandato.

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Con 140 sezioni scrutinate su 238 il candidato di centrodestra Roberto Dipiazza conduce con il 52,81% sul candidato di centrosinistra fermo 47,19%.

Mastella si conferma sindaco di Benevento

A Benevento ancora una conferma per l'ex leader dell'Udeur Clemente Mastella. Con 48 sezioni scrutinate su 72 Mastella alla testa di una coalizione civica moderata è avanti con il 52% sul candidato del centrosinistra Luigi Diego Pierifano.

Il centrosinistra strappa Cosenza al centrodestra

Francesco Alessandro Caruso ha vinto il ballottaggio alle elezioni comunali 2021 a Cosenza. Il candidato di centrosinistra ha il 58% quando sono state scrutinate 74 sezioni su 82. Francesco Caruso del centrodestra è fermo al 41%.

Centrosinistra vince in Umbria a Spoleto e Città di Castello

Sia Spoleto che Città di Castello, città umbre a ballottaggio per le elezioni amministrative 2021 vedono il centrosinistra vincente. A Spoleto eletto sindaco Andrea Sisti (53%) avanti al candidato di Fratelli d'Italia Sergio Grifoni.  A Città di Castello eletto Luca Secondi (51%) del centrosinistra che ha sconfitto al ballottaggio contro la candidata del movimento 5 stelle Luciana Bassini.

A Varese vince il sindaco uscente Galimberti

A Varese il candidato sindaco di centrosinistra Davide Galimberti conduce con il 53% quando sono state scrutinate 42 sezioni su 85. Indietro lo sfidante di centrodestra Matteo Luigi Bianchi. Il leghista ha telefonato al sindaco uscente Galimberti per complimentarsi. 

 

A Pinerolo avanti il Movimento 5 stelle

A Pinerolo in provincia di Torino il Movimento 5 stelle è in vantaggio. Quando sono state scrutinate 23 sezioni su 34 il candidato sindaco Luca Salvai conduce con il 61% sullo sfidante Giuseppino Berti (Lega).

Il centrosinistra strappa Savona al centrodestra

A Savona il candidato di centrosinistra Marco Russo è in vantaggio con il 63% quando sono stati scrutinati i voti di 51 sezioni su 61 nel ballottaggio per l'elezione a sindaco sullo sfidante Angelo Schirru del centrodestra. 

A Trieste avanti il centrodestra

Secondo le stime della prima proiezione del consorzio Opionio per Rai il candidato del centrodestra Roberto Dipiazza sarebbe avanti con il 51% nel ballottaggio per l'elezione a sindaco contro lo sfidante Francesco Russo del centrosinistra (48%). 

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Ballottaggi shock per il centrodestra

Chiusi i seggi dei ballottaggi delle elezioni amministrative 2021 nei 65 Comuni italiani chiamati a eleggere i sindaci: il centrosinistra si avvia a conquistare cinque dei sei capoluoghi di Regione al voto, e in particolare le cinque maggiori città. Se gli exit poll verranno confermati dai dati reali il centrosinistra oltre a Milano, Bologna e Napoli, vinte al primo turno, dovrebbe portare a casa anche i sindaci di Roma e Torino. Rimane invece in bilico Trieste. Nel 2016 dei sei capoluoghi di Regione il centrosinistra aveva riportato la vittoria solo a Milano (con Beppe Sala) e Bologna (Virginio Merola), mentre M5s si era imposto sotto la Mole (Chiara Appendino) e nella Capitale (Virginia Raggi). A Napoli aveva vinto Luigi De Magistris al ballottaggio sul centrodestra, mentre quest'ultimo aveva conquistato Trieste con Dipiazza, oggi sfidato da Francesco Russo. 

Il segretario del Pd Enrico Letta è al Nazareno con lo stato maggiore del Pd per seguire lo spoglio del ballottaggio. Lo stesso segretario non dovrebbe commentare i dati se non a risultati ben definiti. In particolare, i dem tengono d'occhio il dato di Trieste, dove si profila un testa a testa. Con Letta al Nazareno sono presenti tutti i big, il vice segretario Provenzano, le capigruppo parlamentari Malpezzi e Serracchiani, Francesco Boccia, Matteo Ricci e i componenti della segreteria a partire dal coordinatore Marco Meloni.

Ballottaggi, a Torino vince Lo Russo

Ai ballottaggi per le elezioni comunali di Torino, in base alla I proiezione Consorzio Opinio Italia per Rai, il candidato sindaco del centrosinistra Stefano Lo Russo è al 59,2% mentre il candidato sindaco di centrodestra Paolo Damilano è al 40,8%.
(copertura del campione 7%).

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"Mi pare chiarissimo il risultato, è una netta vittoria di Stefano Lo Russo. I primi 100 seggi su 900 danno un risultato chiarissimo, una maggioranza molto larga. Merito innanzitutto di Lo Russo, che ha condotto una campagna elettorale straordinaria". Così Piero Fassino (Pd) commentando i primi dati relativi al ballottaggio a Torino.

Ballottaggi, a Roma vince Gualtieri

Secondo la I proiezione flash di Swg-La7, con una copertura del 10%, il candidato sindaco del centrosinistra Roberto Gualtieri è al 57,2-59,2% mentre il candidato del centrodestra Enrico Michetti è al 40,8-42,8%.

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Un comitato affollato solo di giornalisti quello del candidato sindaco di Roma per il centrodestra Enrico Michetti dove si sono fatti vedere solo il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli, il deputato di Fratelli d'Italia Paolo Trancassini e il consigliere regionale di FdI Chiara Colosimo. Silenzio assoluto al momento degli exit poll che danno vincente il 'rivale' Gualtieri. L'arrivo di Michetti è previsto non prima delle 17

A Roma Gualtieri prepara la festa da sindaco

Sono solo exit poll ma la forbice è talmente ampia da far ben sperare e così al comitato Gualtieri, scaramanzia a parte, si pensa già a festeggiare. Se le previsioni degli exit sarano confermate la piazza scelta per festeggiare è quella cara ai tanti successi amministrativi a Roma dell'allora Ulivo, da Rutelli a Veltroni sindaco, ovvero Piazza Santi Apostoli.

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Se gli exit poll davano il candidato di centrosinistra in netto vantaggio la prima proiezione dai dati delle urne stima Gualtieri tra il 57,2 e il 59,2% e Michetti tra il 40,8 e il 42,8% (dati Swg per La7).

Sindaci eletti da "quattro gatti"

Drammatico calo dell'affluenza nel turno di ballottaggio

Alla chiusura dei seggi per i ballottaggi, quando sono noti i dati relativi a 31 comuni sui 63 raccolti dal Viminale, l'affluenza alle urne alle ore 15 di oggi va attestandosi al 48,95%. Al primo turno alla stessa ora era stata del 58,35 %. Dunque è di ben dieci punti percentuali il calo di affluenza e la disaffezione alle urne che si era già registrata in maniera forte quindici giorni fa, al primo turno.

Ai ballottaggio a Torino l'affluenza è stata del 42,13%, nuovo minino storico che ritocca il 48,08% del primo turno. Sono andati alle urne 290.581 elettori su 689.684 aventi diritto. L'affluenza più alta nella circoscrizione 1 (Centro-Crocetta), 46,49%, la più bassa nella circoscrizione 6 (Barriera di Milano-Falchera-Regio parco), alla periferia nord della città, 35,66%.

Exit poll: a Roma vince Gualtieri, a Torino Lo Russo

Verso il cappotto per il centrodestra

In base al primo Instant Quorum/youTrend per SkyTg24, al ballottaggio per le comunali a Roma il candidato Roberto Gualtieri (centrosinistra) raggiunge una forchetta tra il 58 e il 62, mentre Enrico Michetti (centrodestra) ha il 38-42.

Concorde il sondaggio di Opino per Rai. Roberto Gualtieri sarebbe in testa con un dato tra il 59 e il 63% ed Enrico Michetti tra il 37 e il 41%. Un dato accolto da un lungo applauso nella sede del comitato allestito in via di Portonaccio. Se Roberto Gualtieri, sarà eletto sindaco si dovrà dimettere da deputato e si terranno elezioni suppletive nel collegio uninominale Lazio 1-01 della Camera.

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In base al primo Instant Quorum/youTrend per SkyTg24, al ballottaggio per le comunali a Torino il candidato Stefano Lo Russo (centrosinistra) raggiunge una forchetta del 53-57%, mentre Paolo Damilano (centrodestra) ha il 43-47%. Stesso risultato secondo Opinio. Il sondaggio realizzato dal consorzio Opinio Italia per la Rai stima Stefano Lo Russo (centrosinistra) con una forchetta tra il 56 e il 60 mentre Paolo Damilano (centrodestra) si attesta tra il 40 e il 44. Pesa il calo dell'affluenza rispetto che al primo turno nella periferia nord della città.

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Si profila un testa a testa a Trieste: l'exit poll dà un testa a testa tra Russo e Di Piazza, entrambi accreditati del 48-52% dei voti.

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Gaetano Manfredi è stato proclamato sindaco di Napoli

La proclamazione si è svolta presso la Corte d'Appello di Napoli. Manfredi era accompagnato dalla moglie Concetta Del Piano. Manfredi ha subito indossato la fascia tricolore.

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Il neo sindaco aveva vinto le elezioni al primo turno lo scorso 4 ottobre ottenendo il 62,9 per cento dei voti.

Elezioni, i comuni al ballottaggio: le sfide chiave a Roma e Torino

 Nello spareggio capitolino tra Enrico Michetti, il candidato del centrodestra voluto soprattutto da Giorgia Meloni e da Fratelli d’Italia, e l’ex ministro dell’Economia, il dem Roberto Gualtieri, è evidente che il "tesoretto" grillino di consensi di Virginia Raggi è rimasto in parte fermo. Nello spareggio capitolino tra Enrico Michetti, il candidato del centrodestra voluto soprattutto da Giorgia Meloni e da Fratelli d’Italia, e l’ex ministro dell’Economia, il dem Roberto Gualtieri, è evidente che il "tesoretto" grillino di consensi di Virginia Raggi è rimasto in parte fermo. Di tre punti il distacco tra i due al primo turno: 30,14% Michetti e 27,93% Gualtieri.

A Torino scende di 5 punti l'affluenza nella periferia nord, dove il centrodestra sperava di strappare consensi. Paolo Damilano, la carta civica che Matteo Salvini dà per vincente, non ha sfondato al primo turno e insegue Stefano Lo Russo (Pd) che al primo turno aveva ottenuto il 43,86% dei consensi contro il 38,9% dello sfidante di centrodestra.

Affluenza bassa anche a Trieste, la città attraversata dalle proteste No Green Pass dei portuali, anche se qui l'affluenza scende meno che a Roma o Torino. Due settimane fa era finita con il sindaco uscente Roberto Dipiazza (centrodestra) avanti con il 46,9% mentre il candidato del centrosinistra Francesco Russo con il 31,6% di preferenze.

  • A Benevento sfida tra Clemente Mastella (49,37% al primo turno ) e il candidato di centrosinistra Luigi Diego Perifano (32,41%).
  • A Caserta il sindaco uscente di centrosinistra Carlo Marino (35,3%) se la vedrà con il candidato del centrodestra Gianpiero Zinzi (30,1%).
  • A Isernia Gabriele Melogli (centrodestra, 42,8%) contro Pietro Castrataro (centrosinistra, 41,6%).
  • A Varese Davide Galimberti (uscente di centrosinistra, 48%) contro Matteo Bianchi (centrodestra, 44%).
  • A Latina Vincenzo Zaccheo (centrodestra, 48.3 %) contro Damiano Coletta (uscente del centrosinistra, 35,66%)
  • A Savona Marco Russo (centrosinistra, 47,79%) e Angelo Schirru (centrodestra, 37,31%). 
  • A Cosenza Francesco Caruso (controdestra 37.4%) contro Franz Caruso (centrosinistra, 23,78%)

Ballottaggi 2021, astensione record

La seconda tornata elettorale coinvolge circa 5 milioni di elettori. Le operazioni di scrutinio inizieranno a partire dalle ore 15 di oggi lunedì 18 ottobre.

Per i 63 comuni chiamati a eleggere i sindaci, l'affluenza alla chiusura delle urne alle 23 è al 33,32%, in netto calo rispetto al 39,86% del primo turno. A Roma, alla chiusura dei seggi alle 23, ha votato il 30,87%: forte calo rispetto al primo turno quando aveva votato il 36,82% degli aventi diritto. A Torino alle 23 ha votato il 32,61% degli aventi diritto. Al primo turno, quindici giorni fa, alla stessa ora aveva votato il 36,50%. Per scegliere i sindaci di 65 Comuni, tra cui 10 capoluoghi di provincia, domani si vota dalle 7 fino alle 15. Le sfide più attese sono quelle di Roma e Torino, ma i cittadini sono chiamati a scegliere anche a Trieste, Benevento, Caserta, Cosenza, Isernia, Latina, Savona e Varese.

Le Sardine "occupano" il Pd a Bologna

Il Pd nel capoluogo emiliano fa 16 consiglieri su 36, perde la maggioranza assoluta e si fa occupare dalle sardine: Mattia Santori con 2.585 preferenze è il candidato più votato nella lista dei dem.

Mattia Santori - foto Ansa-3

Ma miss preferenze è Emily Clancy, 30 anni, consigliera comunale uscente e leader di Coalizione civica, che ha conquistato 3.541 voti: un risultato che potrebbe aprirle le porte della giunta, probabilmente col ruolo di vicesindaco. 

Maggioranza più larga, il Pd perde consiglieri

A Milano M5s fuori dal consiglio comunale

Gianluigi Paragone supera i 5 stelle ma beffato per 0,01% di voti

Il Pd resta il primo partito tornando a superare il 30%, boom di Fratelli d'Italia che quadruplica i suoi voti rispetto al 2016, flop invece del Movimento 5 Stelle che fa il percorso inverso rispetto al partito di Giorgia Meloni e dal 10% scende al 2,7%, superato anche dal movimento di Gianluigi Paragone Italexit che però rimane lui pure fuori dal consiglio comunale fermandosi al 2,99%. Sono i risultati definitivi per le liste delle amministrative di Milano.

Gianluigi Paragone (foto Ansa Angelo Carconi)-2-2

Per quanto riguarda i sindaci, a scrutinio terminato (1248 sezioni su 1248), il sindaco uscente Giuseppe Sala è stato confermato al primo turno con 277.478 preferenze (50mila in più rispetto al primo turno del 2016), pari al 57,73% dei votanti. Lo sfidante del centrodestra Luca Bernardo ha ottenuto 153.637 voti pari al 3,97%. Gianluca Paragone con 14.366 voti, ha superato la candidata del M5s, Layla Pavone con 12.953 voti.

il centrosinistra può festeggiare un altro ottimo risultato con la riconquistata di tutti e 9 i Municipi di Milano. Nella scorsa tornata elettorale, quella del 2016, nonostante il successo sempre di Sala al ballottaggio su Stefano Parisi, il centrodestra riuscì a prevalere quantomeno nel conto delle zone. Finì 5 a 4 per i candidati di Parisi, ma oggi è tutta un'altra storia.

Come sarà il consiglio comunale di Milano

A Caserta sfida al ballottaggio tra Pd e Lega

A Caserta si torna alle urne domenica 17 e lunedì 18 ottobre. Il sindaco uscente del Pd Carlo Marino non è riuscito a conquistare la vittoria al primo turno, fermandosi al 32,42%. Accede al ballottaggio anche Gianpiero Zinzi, capogruppo della Lega in Campania, sostenuto dal centrodestra unito. Zinzi ha raccolto il 27,95% delle preferenze. L'ex sindaco Pio Del Gaudio si è fermato al 14,83%. Dietro di lui Romolo Vignola, Raffaele Giovine, Errico Ronzo e Ciro Guerriero.

A Salerno confermato il sindaco Vincenzo Napoli

Vittoria al primo turno per il sindaco uscente Vincenzo Napoli a Salerno. Sono 57.39% le preferenze raccolte dal candidato di centrosinistra che correva senza il simbolo del Partito democratico. Elisabetta Barone (M5s e civiche) e Michele Sarno (centrodestra, quando mancano due sezioni da scrutinare, sono appaiati al 16%. Terzo posto per Antonio Cammarota (3,48%), poi Giovanni Lambiase, Oreste Agosto, Simona Libera Scocozza, Maurizio Basso e Anna Maria Minotti.

Vittorio Feltri eletto a Milano con Fdi, in consiglio anche Valcepina

L'avvocato Chiara Valcepina era finita al centro dell'inchiesta 'Lobby nera' pubblicata da Fanpage nei giorni scorsi

Chiara Valcepina e Francesco Rocca, due esponenti di Fdi al centro dell'inchiesta 'Lobby nera' pubblicata da Fanpage nei giorni scorsi, sono stati eletti in consiglio comunale a Milano nelle liste di Fratelli d'Italia.

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Il partito di Giorgia Meloni porta a Palazzo Marino cinque consiglieri comunali con il 9,76% dei voti: il primo degli eletti è il fondatore di Libero Vittorio Feltri che raccoglie 2268 preferenze.

Mimmo Lucano non eletto nonostante quasi 10mila voti

Nonostante un ottimo risultato personale, con 9.779 preferenze, Domenico Mimmo Lucano non entrerà nel Consiglio regionale della Calabria. L'ex sindaco di Riace condannato nei giorni scorsi a oltre 13 anni di reclusione nell'ambito del processo per le politiche sui migranti, era capolista nelle tre circoscrizioni elettorali regionali della lista di sinistra "Un'altra Calabria è possibile" a sostegno della candidatura a governatore del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.

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La lista di Lucano ha ottenuto oltre 18mila voti, il 2,3% quindi sotto soglia di sbarramento del 4% prevista dalla legge elettorale regionale.

Lucano, nella Circoscrizione Nord, ha preso circa 4.400 voti, nella Centro oltre 2.700 voti, nella Sud oltre 2.600. nella sua Riace 138 voti su 150 della sua lista.

A Pordenone si riconferma Ciriani

A Pordenone il candidato del centrodestra Alessandro Ciriani raggiunge il 65,5% e si riconferma alla guida della città. Giovanni Zanolin, sostenuto dal centrosinistra e dal M5S si attesta al 29,75%

A Savona al ballottaggio Russo e Schirru

A Savona vanno al ballottaggio il sindaco uscente della giunta di centrodestra Angelo Schirru col 37% dei voti e Marco Russo con il 47%. Nel voto di lista  Pd primo partito col 20%, seconda la lista Toti al 13%. 

Cedono Lega e Fratelli d'Italia: il Carroccio si ferma al 10,32%, il partito di Giorgia Meloni al 6,90%. Dietro di loro la lista civica del candidato sindaco, Angelo Schirru, con il 5,95%.

Flop clamoroso della lista che vedeva unite Forza Italia e Udc: appena 1,73%. Il M5S ottiene il 6,44%; sommati al 2,68% della lista ConTe per Savona (chiaro riferimento all'ex premier, che a Savona ha tenuto anche un comizio in campagna elettorale) il candidato pentastellato Manuel Meles arriva al 9,77%.

A Rimini vince Jamil Sadegholvaad

A Rimini eletto al primo turno Jamil Sadegholvaad, vicesindaco uscente della giunta di centrosinistra, con il 51% dei voti. Enzo Ceccarelli (centrodestra) si ferma al 32%. Nel voto di lista Pd primo partito col 26%, secondo Fratelli d'Italia e Lega entrambi al 13%. Jamil Sadegholvaad 49 anni, di padre iraniano, una laurea in Scienze Politiche, già assessore Provinciale e dal 2011 assessore comunale alla Sicurezza e alle Attività economiche, è il primo sindaco di un comune capoluogo di origine straniera.

Piccolo colpo di scena frutto anche della polarizzazione politica che si è creata nelle ultime settimane, il candidato no-vax Matteo Angelini ottiene 2.679 voti (4,1%) e un lasciapassare per il Consiglio comunale. 

Fdi meglio della Lega, un seggio alla lista no-vax

A Benevento Mastella al ballottaggio

A Benevento si profila un ballottaggio tra il sindaco uscente Clemente Mastella (48%) e il candidato a sindaco del centrosinistra Luigi Diego Perifano (32%). In base ai primi dati pur profilandosi un ballottaggio tra Mastella e Perifano il primo manderebbe a Palazzo Mosti la maggioranza, con le sue liste che ad ora sarebbero al 52 per cento.

Elezioni Roma, da Raggi nessuna indicazione di voto

Virginia Raggi: "I voti non saranno svenduti perché non sono pacchetti da spostare. Non darò indicazioni di voto". Lo ha detto il sindaco uscente di Roma Virginia Raggi dopo aver mancato l'obiettivo del ballottaggio. 

"È impossibile che M5s possa dare indicazione di appoggiare al ballottaggio forze che sostengono politiche di destra". Lo ha detto Giuseppe Conte a Porta a Porta. "Valutiamo caso per caso, ma la valutazione dovrà contempererare il principio secondo cui i cittadini non sono pacchi postali e faremo le valutazioni politiche a voce alta, non mi sento di poter dire che daremo vincoli stringenti perché sarebbe irrispettoso nei confronti dei cittadini". conclude il capo politico del M5s in vista dei ballottaggi.

I No vax non portano voti

Non sfondano i partiti con spiccate posizioni contro vaccini e Green pass. Per l'ex leghista Gianluigi Paragone, a capo di Italexit, a Milano si profila il terzo posto seppure davanti al Movimento 5 stelle. A Trieste raggiunge il 4% Ugo Rossi, esponente del Movimento 3V, protagonista un paio di settimane fa di un parapiglia con i carabinieri per la mascherina, che lo stesso candidato del partito no vax definiva "museruola". Anche in questo caso è scavalcata la candidata del M5s, Alessandra Richetti. Il Movimento 3 V al 4% anche a Rimini mentre a Bologna sembra destinato a fermarsi sotto il 2%, poco peggio di Italexit, che a Torino invece non dovrebbe raggiungere l'1%. Fra i nove grandi comuni in cui si è presentato il Movimento 3V, anche a Ravenna e Sesto Fiorentino ha l'1,75%. Intorno all'1% il risultato ottenuto a Milano, Torino, Napoli e Roma dove era candidato a sindaco il segretario Luca Teodori.

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Come fa notare l'analista Lorenzo Pregliasco alle elezioni comunali contano le persone e le dinamiche locali: la sconfitta che si matura per il centrodestra pare essere anche il frutto dei mesi passati da tanti suoi esponenti a lisciare il pelo ai no-vax e ai no-green pass, mentre il clima nel Paese era tutto un altro.

Chi ha vinto e chi ha perso: i dati veri

Alle elezioni suppletive hanno vinto i candidati del Pd

Il segretario Pd Enrico Letta ottiene un seggio alla Camera alle elezioni suppletive a Siena. A Roma Primavalle vince Casu

Il segretario Pd Enrico Letta con 19.784 voti, pari al 49,34% delle preferenze, è avanti nel collegio Toscana 12 per le elezioni suppletive a Siena per sostiture il seggio lasciato vuota alla Camera da Padoan. Quando sono state scrutinate 191 sezioni su 292. Tommaso Marrocchesi Marzi, candidato del centrodestra, è al 39,36%.

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Basso il numero dell'affluenza: hanno votato solo il 35% degli aventi diritto al voto. Il seggio di Siena era quello dell’ex ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, che si era dimesso nel 2020 per entrare nel consiglio di amministrazione del gruppo bancario Unicredit.

A Roma Primavalle arriva invece il successo del segretario del Pd Roma Alessandro Casu con il 43,77% dei voti sullo sfidante Pasquale Calzetta del centrodestra fermo al 37,18%. Determinanti i voti dispersi andati all'ex magistrato Luca Palamara e al candidato di Italexit Giampaolo Bocci.

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Chi ha vinto le elezioni suppletive

Meloni: "Fratelli d'Italia primo partito a Roma, votiamo Draghi al Quirinale"

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"Fratelli d'Italia è il primo partito della Capitale e ha avuto un ruolo fondamentale nella determinazione del candidato sindaco e mi pare di poter dire che un centrodestra a trazione FdI è molto competitivo". Così la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni nella sede di FdI a Roma che rilancia: "Se Letta e Pd sono coerenti e così sicuri della loro capacità e possibilità, lancio la sfida al segretario del Pd: FdI è disponibile a votare Draghi alla presidenza della Repubblica a patto che si vada a votare subito".

Salvini: "Candidati scelti con troppo ritardo"

I comuni umbri al ballottaggio

Verso il ballottaggio i tre Comuni umbri dove si vota con il doppio turno, Città di Castello ed Assisi, tra le poche grandi città umbre a essere guidate dal centrosinistra, ma anche Spoleto.

Ad Assisi, con lo spoglio a circa un terzo, la sindaca uscente Stefania Proietti (centrosinistra) con circa il 48% è avanti a Marco Cosimetti (centrodestra), appena sopra il 45%.

A Città di Castello con un terzo delle sezioni Luca Secondi (centrosinistra) è avanti con un 35%. Chi insegue, per l'ormai certo ballottaggio, sono Andrea Lignani Marchesani (FdI e FI), Luciana Bassini (civici e M5S), Roberto Marinelli (Lega) tutti con percentuali oscillanti intorno al 20%.

A Spoleto il quadro che emerge è quello di uno scontro all'ultimo voto tra Andrea Sisti (Pd e M5s) e Sergio Grifoni (Fratelli d'Italia) per vedere chi alla fine sarà davanti ma con il ballottaggio ormai certo

Beppe Sala ha stravinto a Milano

Il sindaco di Milano Beppe Sala è accreditato della vittoria al primo turno senza ballottaggio alle elezioni comunali 2021. Secondo le prime proiezioni, il sindaco uscente dovrebbe agevolmente superare il 50%.

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"Se questi numeri saranno confermati rispetto al primo turno del 2016 ho preso 40-50 mila voti in più" ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, commentando nella sede del suo comitato elettorale i primi dati che lo vedono in vantaggio sullo sfidante Luca Bernardo.

Secondo le Proiezioni del consorzio Opinio per la Rai il Pd avrebbe ottenuto il 33,9% dei consensi, precedendo la Lega (11,4%) e Fratelli d'Italia (10,2%). La lista 'Beppe sala sindaco' con il 9,6% supera Forza Italia (6,6%). Il Movimento 5Stelle fermo al 3,1%.

  • Sala (csx) 57,4%
  • Bernardo (cdx) 32,1%
  • Pavone (M5S) 3,0%
  • Paragone (ind) 3,0%

Chi ha vinto e chi ha perso: i dati veri

A Roma Raggi peggio delle attese, sorpresa centrosinistra a Torino

Virginia Raggi e Carlo Calenda appaiati sotto al 20% dei consensi nella Capitale. A Torino Lo Russo va al ballottaggio con Damilano

Le elezioni comunali 2021 restano una partita a due a Roma tra Enrico Michetti (centrodestra) e il candidato di centrosinistra Roberto Gualtieri, mentre si fermano intorno al 20 per cento la sindaca uscente Virginia Raggi (M5S) e Carlo Calenda di Azione che ha annunciato che non sosterrà alcun candidato al secondo turno.

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A Torino è andata meglio delle previsioni per il candidato del centrosinistra, Stefano Lo Russo, di qualche punto avanti rispetto a Paolo Damilano del centrodestra: entrambi sono dati intorno al 40 per cento e andranno al ballottaggio.Premiata dagli elettori l'alleanza tra centrosinistra e Movimento 5 Stelle a Napoli e Bologna dove sono stati eletti al primo turno Gaetano Manfredi e Matteo Lepore. Tutto facile a Milano per il sindaco uscente di Milano Beppe Sala ha invece stravinto al primo turno ottenendo quasi il doppio dei voti del candidato del centrodestra, il pediatra Luca Bernardo. elezioni trieste proiezioni-3

A Trieste il sindaco uscente Paolo Dipiazza è dato avanti ma sotto il 50 per cento, e andrà al ballottaggio col candidato del centrosinistra Francesco Russo. Nota di colore: in candidato sindaco Novax Rossi ha raggiunto il 5% dei consensi.

Chi ha vinto e chi ha perso: i dati veri

Alle elezioni vince il non voto: affluenza sotto al 60%

Record negativi a Napoli e Milano fermi al 47%, non fa meglio Torino e Roma al 48%. Record negativo a Bologna al 51%

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Si ferma 54,64% il dato dell'affulenza alle elezioni comunali 2021.  Alle precendeti aveva votato il 61.52% degli aventi diritto al voto. Dato negativo in particolare a Napoli dove solo il 47,19% degli elettori si è recato alle urne per votare il nuovo sindaco del capoluogo partenopeo. Percentuale resta inferiore a quella delle elezioni del 2016: cinque anni fa l'affluenza raggiunse il 54,12% ed era stato possibile votare soltanto la domenica.

Anche a Milano record negativo con l'affluenza che si aggira al momento al 47,67%, sotto al 50%, per un dato nettamente inferiore anche all'ultima tornata di amministrative nel 2016, quando votarono il 54% circa degli aventi diritto. l dato più basso per quanto riguarda l'affluenza è del Municipio 1, cioè il centro storico che nelle ultime elezioni ha sempre votato in maggioranza per il centrosinistra: hanno votato solo il 44,5% degli aventi diritto. In uno solo dei 9 Municipi della città è stato superato il 50%: con il 50,7% il Municipio 3 (Lambrate e Città Studi, altra zona storicamente del centrosinistra) ha fatto registrare l'affluenza più alta.

Così a Torino dove l'affluenza finale è rimasta abbondantemente sotto il 50%: nei 919 seggi si sono presentati 331.488 elettori, pari al 48,06% dei 689.684 aventi diritto, il peggior risultato della storia nel capoluogo piemontese. Solo nel 2016 la percentuale degli elettori alle urne è rimasta sotto il 60%: al primo turno 57,18%, al ballottaggio 54,41%. Dieci anni fa a Torino l'affluenza finale è stata 64,73%, vent'anni fa 82,56%. Il dato più alto nel 1970, con il voto del 93,1% degli aventi diritto.

Poco più alto il dato di Roma dove al primo turno il dato fa segnare il 48,83%. Cinque anni fa l'affluenza era stata del 57,03%.

Stesso leit motiv anche a Bologna dove per la prima volta dal dopoguerra un sindaco sarà eletto da poco più del 50% dell'elettorato. Il dato di affluenza del 51,87% segna infatti il dato più basso della storia delle elezioni comunali di Bologna. Cinque anni fa, nelle elezioni che confermarono Virginio Merola, votò il 59,66% degli aventi diritto al primo turno e il 53,17% al ballottaggio. Rispetto alle altre città Bologna ha votato in due giorni festivi, visto che oggi si celebra la festa patronale di San Petronio.

Gli exit poll città per città 

I comuni dove si è votato per un solo candidato

In 183 comuni si è presentato un solo candidato sindaco, ma la loro elezione non sarà automatica. Nei comuni fino a 15000 abitanti in questi casi per essere eletti serve il 50% di voti validi (sui votanti) e un'affluenza del 40%

Al centrosinistra tre grandi città già al primo turno, al centrodestra la Calabria

Se si concretizzerà l'alleanza tra gli elettori di centrosinistra e Movimento 5 stelle il centrodestra resterebbe in corsa solo a Trieste. Ma vediamo meglio i risultati città per città.

Chi ha vinto le elezioni? Chiuse le urne e dopo i primi exit poll arrivano i primi dati veri dai seggi elettorali. Secondo l'istituo demoscopico Swg che fornise i dati a La7 a Roma si va verso il ballottaggio tra Michetti (Centrodestra) e Gualtieri (Centrosinistra). Ballottaggio anche a Torino con un testa a testa tra Lorusso (tra il 40 e il 46%) e Damilano (centrodestra) tra il 36 e 40%, e a Trieste tra Dipiazza (centrodestra) e Russo (dato tra il 30 e il 34%).

Vittoria al primo turno a Napoli con Manfredi (Centrosinistra e M5s) che avrebbe doppiato nei risultati Maresca (centrodestra) vincendo al primo turno. Centrosinistra vincente anche a Bologna con Lepore verso il 60% dei consensi. A Milano successo per Sala che ottiene la riconferma con un risultato che secondo le proiezioni è tra il 56 e il 60%, Bernaudo (centrodestra) si sarebbe ferato al 27-30%.

Il centrodestra si può consolare con la Regione Calabria: in base alla prima proiezione Swg per La7, alle regionali in Calabria il candidato Roberto Occhiuto (centrodestra) raggiunge una forchetta del 56-60, seguito da Amalia Cecilia Bruni (centrosinistra) con il 24.6-28.6; al terzo posto Luigi de Magistris con 11.7-15.7%

Chi ha vinto e chi ha perso: i dati veri

Roma, Torino e Trieste verso il ballottaggio

A Roma il candidato a sindaco di centrodestra Enrico Michetti secondo le indicazioni dei primi exit poll avrebbe ottenuto tra il 27 e il 31% delle preferenze. Lo sfidante di centrosinistra Roberto Gualtieri tra il 26,5 e il 30,5% dei voti. Più indietro Carlo Calenda, tra il 16,5 e il 20,5 con la stessa percentuale della sindaca uscente Virginia Raggi. Sono i dati dei primi exit poll realizzati dal Consorzio Opinio Italia per la Rai. La copertura del campione è pari all'80%.

Ballottaggio certo anche a Torino dove secondo l'exit poll di 'Consorzio opinio' per la Rai il candidato del centrosinistra Stefano Lo Russo è in vantaggio (44-48%) sullo sfidante di centrodestra Paolo Damilano che si muove in una forbice che lo vede tra il 36,5% e il 40,5% dei voti. Insegue la candidata dei 5 Stelle Valentina Sganga tra il 7% e il 9%, mentre il candidato comunista Angelo d'Orsi è stimato tra l'1,5% e il 3,5% dei consensi.

Si va verso un turno di ballottaggio anche a Trieste dove il candidato del centrodestra Roberto Dipiazza avrebbe raggiunto una forchetta del 46-50%. seguito da Francesco Russo (centrosinistra) con il 29-33%. Seguono Riccardo Laterza (9-13%) e Alessandra Richetti (2-4%).

Gli exit poll città per città 

Il centrodestra tiene la regione Calabria

Roberto Occhiuto (centrodestra) tra il 46,5 e il 50,5% e Amalia Cecilia Bruni (centrosinistra) tra il 24 e il 28%. E' quanto emerge dagli exit poll del Consorzio Opinio per la Rai sulle elezioni per il presidente della Regione Calabria. Luigi de Mastris è dato in una forchetta 21-25% e Gregorio Mario Oliverio tra l'1,5 e il 3,5%.

A Bolona Lepore a valanga: vittoria al primo turno

A Bolona Lepore a valanga: vittoria al primo turno

Gli exit poll Rai danno una vittoria larghissima di Matteo Lepore, accreditato di una forbice da 61 al 65%. In base alla rilevazione eseguita da Opinio vede lo sfidante appoggiato dal centrodestra, Fabio Battistini, al 26,5%-30,5%. Seguono Marta Collot di Potere al Popolo, a cavallo del quorum per entrare in Consiglio comunale (2-4%) e Dora Palumbo (1-3%), appoggiata da Sinistra Unita.

A Milano Beppe Sala verso la vittoria la primo turno

A Milano Beppe Sala verso la vittoria la primo turno

In base al primo exit poll del Consorzio Opinio Italia per Rai a Milano il sindaco uscente Giuseppe Sala è al
54-58% mentre il candidato di centrodestra Luca Bernardo è al 32-36%.
Il candidato del Movimento 5 Stelle Laila Pavone è al 2-4% mentre Gianluigi Paragone è al 2-4%.

A Napoli Gaetano Manfredi verso la vittoria al primo turno

A Napoli Gaetano Manfredi verso la vittoria al primo turno

 In base al primo Exit poll del consorzio Opinio Italia per la Rai, alle comunali a Napoli il candidato Gaetano Manfredi (centrosinistra e M5s) raggiunge una forchetta del 57-61%. seguito da Catello Maresca (centrodestra.) con il 19-23%. Seguono Antonio Bassolino (9-13%) e Alessandra Clemente (5,5-7,5%).

Elezioni comunali 2021, quando si saprà chi ha vinto

I risultati delle elezioni comunali nelle grandi città arriveranno quando saranno scrutinate le schede elettorali, le prime proiezioni realisticamente intorno alle 17 daranno segnali forti un po' dappertutto. 

Elezioni, chi ha vinto: gli exit poll città per città

Dalle 15 in punto i primi exit poll, in concomitanza con la chiusura dei seggi elettorali oggi lunedì 4 ottobre, daranno le prime indicazioni, forse già ben chiare. Gli exit poll sono e restano solo dei sondaggi, di solito effettuati da aziende private che lavorano per i media, realizzati fuori dai seggi elettorali che riescono a dare un'indicazione di massima. 

Servirà pazienza. Un piccolo esempio: il voto alle suppletive per la Camera a Roma-Primavalle ritarderà i risultati delle elezioni comunali di alcune zone di Roma perché la Camera ha la priorità nell'ordine dello spoglio dei voti.

Elezioni, il voto per le suppletive alla Camera

A Roma bassa affulenza anche alle elezioni suppletive dove per rinnovare il seggio alla Camera lasciato libero da Emanuela del Re si sfidano l'ex magistrato Luca Palamara, il candidato del Pd Andrea Casu e il candidato del centrodestra Pasquale Calzetta. Su oltre 203mila aventi diritto si sono recati alle 23 di domenica sera appena uno su tre si era recato alle urne.

Va persino peggio in Toscana dove a Siena è il segretario del Pd Enrico Letta a correre per un posto in parlamento nel seggio lasciato libero da Padoan. La sfida con Tommaso Marrocchesi Marzi non ha scaldato i toscani: su 200mila aventi diritto ieri sera si era recato alle urne appena il 25%. 

Elezioni comunali: ore 23, affluenza al 41 per cento

Alle 23, secondo i dati definitivi del Viminale, l'affluenza è stata del 41,65%. Nel 2016 era stata del 61,49%, ma il dato va preso con le pinze. Infatti questa volta si vota in due giorni, cinque anni fa in un'unica giornata. Solo alla chiusura dei seggi, pertanto, si capirà quanto aver votato in autunno, una novità rispetto ai frequenti test di primavera inoltrata, avrà influito sulla effettiva partecipazione.

Elezioni, si parte dall'8 a 7

Tra i 19 sindaci uscenti dei 19 comuni capoluogo al voto se ne contano 8 di centrosinistra, 7 di centrodestra, 2 del Movimento 5 stelle e 2 di liste civiche (una delle quali di centrodestra). In sette Comuni non sono state ammesse o presentate liste e quindi non si voterà: si tratta di Mombello di Torino, Bienno (Bs), Chiauci (Is), Sorgono (Nu), Gonnoscodina (Or), Seneghe (Or) e Zerfaliu (Or). 

Elezioni 2021, boom di candidati sindaci

Schede lenzuolo per poter ospitare tutti i nomi degli aspiranti sindaci e le relative liste di appoggio con i loro simboli. A Roma si contano ad esempio 22 candidati alla carica di primo cittadino e ben 38 liste concorrenti, che rimandano a un totale di 1.648 candidati al consiglio comunale. Numeri record si registrano anche a Milano (13 candidati sindaco, 28 liste, 1.188 candidati al consiglio comunale), Torino (13 candidati sindaco, 30 liste, 1.097 candidati consiglieri) e Napoli (7 candidati sindaco, 31 liste, 1.165 candidati consiglieri).

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