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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Diretta

Meloni la più votata d'Italia: le ultime notizie e i risultati delle elezioni europee, comunali e regionali

Centrodestra premiato dagli elettori. Fratelli d'Italia si conferma il primo partito alle elezioni europee, male il M5s. Record astensione: ha votato meno del 50 per cento degli aventi diritto.

Qui di seguito tutti i risultati delle elezioni europee 2024, con le reazioni e i commenti. Dalle 14 via con lo spoglio delle amministrative in diretta: scopriremo insieme chi ha vinto le elezioni regionali in Piemonte e le sfide alle elezioni comunali.

Se Forza Italia arriva terza ad Arcore: le curiosità delle elezioni europee

Tra le curiosità delle elezioni europee: Forza Italia si piazza solo terza ad Arcore mentre il Pd trionfa a Bibbiano, comune del Reggiano finito al centro del dibattito politico dopo l'arresto del sindaco Andrea Carletti. Nonostante questo, il comune si conferma a guida centrosinistra e prende quasi il triplo dei voti degli sfidanti. 

Dalla scheda già compilata agli scrutatori "sequestrati": le notizie più strane sulle elezioni

Mimmo Lucano rieletto sindaco di Riace

Mimmo Lucano, oltre alle europee, vince le elezioni comunali a Riace, in Calabria, e sarà così nuovamente sindaco. "È un'emozione indescrivibile - ha detto -. Per me è la quarta volta, ma questa è l'elezione più bella e importante perché proviene da una storia di sofferenza e di resistenza".

Per chi hanno votato gli italiani all'estero

Sono stati pubblicati i risultati definitivi degli scrutini di 2255 sezioni su 2255 degli italiani votanti all'estero. Ecco per quali partiti hanno votato: 

  • PD (30.01%);
  • FRATELLI D'ITALIA: (18.83%);
  • ALLEANZA VERDI E SINISTRA: (17.15%);
  • MOVIMENTO 5 STELLE: (7.90%);
  • STATI UNITI D'EUROPA (6.23%);
  • FORZA ITALIA - NOI MODERATI - PPE (4.93%);
  • AZIONE SIAMO EUROPEI (4.89%);
  • LEGA SALVINI PREMIER (3.83%);
  • PACE TERRA DIGNITA' (3.32%);
  • LIBERTA' (1.07%); 
  • SUDTIROLER VOLKSPARTEI (0.76%);
  • ALTERNATIVA POPOLARE (0.68%);
  • PARTITO ANIMALISTA ITALEXIT PER L'ITALIA (0.19%);
  • DEMOCRAZIA SOVRANA POPOLARE (0.17%);
  • RASSEMBLEMENT VALDOTAIN (0.04%)

Europee, a Roma mancano i voti di 78 sezioni: spoglio bloccato

Sono 78 le sezioni elettorali del comune di Roma che non hanno completato lo spoglio. "Ci sono 78 verbali con dati manifestamente incongruenti che pertanto sono stati chiusi a 0 e che poi saranno oggetto di riconteggio da parte dell'autorità giudiziaria", ha spiegato all'Agi Andrea Catarci, assessore alle Politiche del Personale di Roma Capitale. Pertanto le schede saranno trasmesse in Corte d'Appello perché si possano concludere le operazioni di scrutinio.

Leggi la testimonianza da Roma: "Intrappolati dentro al seggio per 4 ore"

La Lega perde lo storico "feudo" di Pontida

La Lega perde Pontida, lo storico feudo del senatùr della Lega Umberto Bossi. Il sindaco uscente e candidato della Lega, Pierguido Vanalli, si è fermato al 32,3% ed è stato battuto da Davide Cantù, in corsa per la lista civica "Viviamo insieme Pontida" che ha ottenuto il 52,71% dei voti.

Cagliari, Zedda ammette sconfitta

Alessandra Zedda, candidata del centrodestra alle comunali di Cagliari, ammette la sconfitta e chiama il rivale Massimo Zedda del centrosinistra per fargli i complimenti. La telefonata alle 17.58: troppo grande il divario per non riconoscere la sconfitta. "Auguri, un abbraccio, speriamo di lavorare per il bene della città", ha detto Alessandra Zedda, che ha seguito l'esito degli scrutini raccogliendo, in una stanza della sede elettorale di via De Gioannis, i resoconti dei rappresentanti di lista.

Piemonte, Pentenero riconosce vittoria Cirio

"Ho telefonato in questo momento al presidente Alberto Cirio riconoscendone la sua vittoria, facendogli gli auguri di buon lavoro e confidando di lavorare tutti insieme, ovviamente nel rispetto del proprio ruolo, nell'interesse delle cittadine e dei cittadini del Piemonte''. Così la candidata alla presidenza del Piemonte per il centro sinistra, Gianna Pentenero, al suo arrivo a Palazzo Lascaris, sede del consiglio regionale.

Cagliari, Massimo Zedda in netto vantaggio su Alessandra Zedda

Massimo Zedda, candidato sindaco del "campo largo" del centrosinistra per Cagliari, a due ore e mezzo dall'inizio dello spoglio risulta per ora in netto vantaggio. In base ai dati ufficiosi comunicati dai rappresentanti di lista, relativi a 12 sezioni scrutinate su un totale di 173, Massimo Zedda avrebbe finora ottenuto 3.161 preferenze, contro le 1.896 di Alessandra Zedda, candidata sindaca del centrosinistra. Lo scarto, dunque, è di 1.265 voti.

A Sassari campo largo in vantaggio con Mascia (53,4%)

Il candidato del campo largo di centrosinistra, Giuseppe Mascia, parte in testa nello scrutinio delle prime sezioni elettorali a Sassari. Con il 10% delle sezioni scrutinate i dati, non ufficiali, danno l'esponente del Pd al 53,44% con 2.873 voti, seguito da Nicola Lucchi (Civici) con 1.255 voti (23,34%), quindi il candidato del centrodestra, Gavino Mariotti con 857 preferenze (15,94%). Seguono il candidato della Costitutente per Sassari, Mariano Brianda con 275 voti (5,12%) e infine Giuseppe Palopoli con Sassari svegliati con 116 preferenze (2,16%).

In Sardegna già eletti 5 sindaci su 27: erano gli unici candidati

All'inizio dello spoglio, in Sardegna risultano già eletti 5 sindaci su 27 comuni al voto: erano gli unici candidati. Tre di loro sono sindaci uscenti e due sono tornati a indossare la fascia tricolore dopo esperienze passate. L'unico avversario che avevano era la soglia del 40% di affluenza e tutti e cinque ce l'hanno fatta. L'assessore regionale al Bilancio della Giunta Solinas è di nuovo sindaco di Golfo Aranci (Sassari), che aveva già guidato per due mandati. Anche a Villanova Monteleone (Sassari) torna in sella l'ex sindaco Quirico Meloni. Sono tre i sindaci uscenti che, da candidati in solitaria, vengono confermati alla guida della propria comunità: Alessio Seoni a Vilagrande Strisaili (Nuoro) Francesco Carta a Ortueri (Nuoro) e Leo Talloru a Serrenti (Sud Sardegna).

Pescara, proiezioni: Masci verso la riconferma

In base alla seconda proiezione del Consorzio Opinio Italia per Rai, alle elezioni comunali di Pescara il candidato del centrodestra e sindaco uscente Carlo Masci va verso una riconferma con il 51,4%. Il candidato del centrosinistra Carlo Costantini sostenuto da Pd e M5S è, invece, al 33,2%. La copertura del campione è del 16%.

Firenze, seconda proiezione: Funaro (42,1%) resta avanti su Schmidt (33,3%)

Nella seconda proiezione per le comunali di Firenze, Sara Funaro del centrosinistra è in vantaggio con il 42,1%, seguita dal candidato di centrodestra Eike Schmidt con il 33,3%. Sono i dati del Consorzio Opinio Italia per la Rai. Al terzo posto Stefania Saccardi con il 6,3% e Cecilia Del Re 5,4%. La copertura del campione è del 13%.

Campobasso, proiezioni: De Benedettis (Centrodestra) supera il 50%

Nella prima proiezione per le comunali di Campobasso, il candidato di centrodestra Aldo De Benedettis è al 50,1%, seguito dalla candidata di centrosinistra Marialuisa Forte con il 32,5%. Sono i dati del Consorzio Opinio Italia per la Rai. Al terzo posto Pino Ruta con il 17,4%. Il campione è del 10%.

Perugia, proiezioni: testa a testa tra centrosinistra e centrodestra

Nella prima proiezione per le comunali di Perugia, Vittoria Ferdinandi del centrosinistra è al 49,8%, mentre la candidata del centrodestra Margherita Scoccia è al 47,3%. Segue Massimo Monni all'1,6%. Sono i dati del Consorzio Opinio Italia per la Rai. Il campione è del 9%.

Firenze, proiezione: Funaro (Pd) stacca Schmidt (Centrodestra)

Dopo gli exit poll arriva anche la prima proiezione su Firenze. Secondo Opinio Italia per la Rai (con una copertura del campione del 6%) Sara Funaro, candidata sindaca del Pd e del centrosinistra, è davanti a tutti col 41,6% delle preferenze. Nove punti dietro c'è l'alfiere del centrodestra, Eike Dieter Schmidt, al 32,5%. Terza Stefania Saccardi, di Italia Viva, al 6,1% tallonata da Cecilia Del Re, si Firenze democratica al 6%.

Bari, proiezioni: Leccese avanti col 46%

Vito Leccese 46,0%, Fabio Romito 32,4%, Michele Laforgia 20,7%, Nicola Sciacovelli 0,6%. Questa la prima proiezione (campione 7%) del Consorzio Opinio Italia per Rai, sulle elezioni comunali di Bari. 

Proiezioni, a Bergamo in vantaggio la candidata di centrosinistra

In base alla prima proiezione del Consorzio Opinio Italia per Rai, alle elezioni comunali di Bergamo è in testa e si appresta alla vittoria al primo turno la candidata sindaca del centrosinistra Elena Carnevali (Pd, Futura-Avs, Bergamo europea+Europa-Italia viva, Bergamo insieme concordia civium, Gori per Carnevali, Elena Carnevali sindaca) con il 56,3%, seguita dal candidato del centrodestra Andrea Pezzotta (Fi, FdI, Lega, Lista civica Pezzotta sindaco, Bergamo ideale) con il 40,4% e da Vittorio Apicella del M5s al 3,3%.
 

Anche Firenze verso il ballottaggio

Anche Firenze verso il ballottaggio. In base alla prima proiezione del Consorzio Opinio Italia per Rai alle elezioni comunali di Firenze è in testa la candidata sindaca del centrosinistra Sara Funaro (Pd, Avs, Azione Siamo europei, Sara Funaro sindaca, +Europa, Centro, Anima Firenze) con il 41,6% seguita dal candidato del centrodestra Eike Dieter Schmidt (Fi, FdI, Lista civica Eike Schmidt sindaco, Lega) con il 32,5%, dalle candidate Stefania Saccardi (Al centro Saccardi) con il 6,1% e Cecilia Del Re (Firenze Democratica) con il 6%. Copertura del campione 6%.

Bari verso il ballottaggio

Bari verso il ballottaggio. Secondo la proiezione del Consorzio Opinio Italia per Rai relativo alle elezioni comunali nel capoluogo pugliese, il candidato sindaco del centrosinistra Vito Leccese, sostenuto da Pd, Verdi, e altre liste civiche, è al 46%, mentre il candidato del centrodestra Fabio Romito è al 32,4%. Michele Laforgia sostenuto dai Cinque Stelle, dai movimenti e associazioni civiche di Sinistra è, invece, al 20,7%. La copertura del campione è del 7%.
 

Elezioni Piemonte, Cirio verso la riconferma

In base alla prima proiezione del Consorzio Opinio Italia per Rai, alle elezioni regionali in Piemonte è in testa il candidato del centrodestra e governatore uscente Alberto Cirio (FdI, Fi, Lega, Lista civica Cirio presidente, Noi moderati) che, con il 53%, si avvia verso la riconferma.

A seguire la candidata del centrosinistra Giovanna Pentenero (Pd, Avs, Lista civica Pentenero presidente, Stati Uniti d'Europa per il Piemonte, Lista civica Piemonte ambientalista e solidale) al 35,4%.
Poi la candidata Sarah Disabato (M5s) al 9,1% e la candidata Francesca Frediani (Piemonte Popolare) all'1,4%.
 

Amministrative, spoglio in corso: già i primi risultati

Lo spoglio delle elezioni amministrative è iniziato alle ore 14. In Basilicata, già prima dello scrutinio, si conoscono i nomi di cinque sindaci eletti, nei comuni di: Anzi, Banzi, Barile, Guardia Perticara e Gorgoglione. In queste località c'era solo un candidato ed è stato superato il quorum del 40% di affluenza che permette la regolarità dell'elezione. Sono quindi sicuri di essere stati eletti: Filomena Graziadei (Anzi), Pasquale Caffio (Banzi), Antonio Murano (Barile), Pasquale Montano (Guardia Perticara) e Carmine Nigro (Gorgoglione).

Avvio in calo per le Borse europee dopo le elezioni

Avvio negativo per le Borse europee dopo le elezioni per il rinnovo del Parlamento Ue. Conseguenze più pesanti per listino francese, che è arrivato a perdere anche il 2% all’incirca. La netta vittoria del Rassemblement National guidato da Jordan Bardella e Marine Le Pen ha messo in tensione gli investitori transalpini, che temono contraccolpi negativi. Male anche la Borsa italiana, il secondo listino più in calo dopo Parigi con un ribasso superiore all’1% mentre Francoforte e Madrid contengono le perdite.

Alle Borse non piace il risultato delle elezioni, Parigi e Milano i maggiori cali

Da Vannacci a Ilaria Salis: gli italiani eletti al Parlamento europeo

Nessuna sopresa: Giorgia Meloni porta al Parlamento europeo la pattuglia di deputati più ampia tra le delegazioni dei partiti italiani. Più inatteso, invece, è stato l'exploit del Pd di Elly Schlein. Ancora più inatteso è stato il risultato di Alleanza verdi sinistra (Avs), che potrebbe avere a Strasburgo il doppio dei seggi preventivati alla vigilia. Chi siederà per l'Italia al Parlamento Ue secondo le ultime proiezioni. 

Schlein: "Distacco da FdI dimezzato, Giorgia Meloni stiamo arrivando"

Schlein: "Distacco da FdI dimezzato, Giorgia Meloni stiamo arrivando"

"La distanza con Fdi e Meloni si è accorciata in modo significativo e questo era uno dei nostri obiettivi: la distanza alle scorse politiche è stata di due milioni di voti, si è ridotta a un solo milione. Il messaggio è chiaro: Giorgia Meloni, stiamo arrivando".Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, in conferenza stampa al Nazareno all'indomani delle elezioni.

Schlein sottolinea poi il voto territoriale: "Siamo il primo partito al Sud, un dato che ci attribuisce una grande responsabilità. Un voto del sud che rappresenta un messaggio chiaro: la destra si deve fermare sull'autonomia differenziata".

Tajani: "Adesso puntiamo al 20% alle elezioni politiche"

Tajani: "Adesso puntiamo al 20% alle elezioni politiche"

"Le impressioni di ieri dopo gli exit poll sono stati confermati dai dati reali. Abbiamo costruito in questi mesi un risultato straordinario al quale nessuno degli osservatori esterni credeva. Arrivare alle cifre che abbiamo raggiunto non è stato affatto facile ma eravamo convinti che erano alla nostra portata". Antonio Tajani, segretario di Forza Italia, commenta così in conferenza stampa l'esito del voto per le Europee. 

Per Tajani l'obiettivo del 20% alle prossime politiche è possibile: "L'accordo con i moderati, con i sindaci civici e con Svp sono parte di questa strategia che deve servire a creare la grande dimora rassicurante degli italiani, abbiamo messo le fondamenta e abbiamo cominciato a costruire questa dimora che devve essere il centro di gravità permanente dela politica italiana".

Fratoianni a Conte e Schlein: "Costruiamo alternativa"

Fratoianni a Conte e Schlein: "Costruiamo alternativa"

"Ci rivolgiamo a Schlein e Conte: da domani la costruzione di un'alternativa per questo Paese è collettiva. Da domani senza Avs non inizia neanche la discussione sull'alternativa, siamo il perno dell'alternativa" Così Nicola Fratoianni, esponente di Avs, nella conferenza stampa dopo il voto per le Europee.

Fratoianni festeggia per i risultati ottenuti: "Abbiamo eletto sei parlamentari, tra questi c'è Ilaria Salis, ne siamo orgogliosi, non era un risultato scontato".

Meloni: "Scarsa affluenza problema europeo, non solo italiano"

"L'affluenza  è scarsa in tutta Europa. Non penso che sia un dato che dobbiamo leggere a livello nazionale anche perché è diffuso". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in collegamento con il Tg1 commentando il risultato delle elezioni europee. 

"È un messaggio - aggiunge - che dobbiamo leggere nel rapporto dei cittadini con l'Unione europea, i cittadini percepiscono l'Unione europea come un soggetto distante che non li riguarda anche se in verità li riguarda eccome. Sicuramente c'è un 'gap' di recupero del rapporto dell'Europa con i cittadini europei che è la prima riflessione che va fatta. È un'Europa percepita come distante, come troppo ideologica, un'Europa percepita come troppa invasiva. Io penso che il grande cambiamento stia nelle priorità che l'Europa deve darsi".

Comunali, affluenza del 62,62%

Per il primo turno delle Comunali è andato a votare il 62,62% degli aventi diritto. È quanto emerge dai dati del Viminale pubblicati sul portale Eligendo. Il dato è definitivo, sono state scrutinate tutte le 19.578 sezioni. Interessati al voto oltre 3mila comuni, tra questi sei capoluoghi di regione e tre di provincia.

Il Lazio è la prima regione nella classifica dell'affluenza con il 69,65%, seguita dalla Campania con il 67,64%, poi l'Umbria con il 67,58%, le Marche con 63,04% e l'Emilia Romagna con il 62,69%.

Tajani: "Preso lo spazio tra Meloni e Schlein"

"Grazie di cuore a tutti gli elettori che ci hanno sostenuto. E ora non vogliamo più fermarci!". Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri, leader di Forza Italia, Antonio Tajani. Il messaggio è accompagnato da un'immagine di Tajani con la scritta: "Dovevamo prenderci lo spazio politico tra la Meloni e la Schlein. Quello spazio ce lo siamo preso".

Calenda: "Dura sconfitta che non ci aspettavano"

Calenda: "Dura sconfitta che non ci aspettavano"

"Una dura sconfitta che non ci aspettavano", così il leader di Azione Carlo Calenda, commentando i dati delle elezioni europee. Azione non ha superato la soglia di sbarramento. "Avevamo - dice - una lista di candidati straordinaria, la migliore in termini di competenze tecniche che mai sia stata fatta, non è stato sufficiente perché c'è una violentissima polarizzazione che prescinde da ogni altra considerazione".

Calenda assicura: "Azione continua: oggi pomeriggio riuniremo la direzione, apriremo la fase costituente dell'area riformista e andremo avanti con pragmatismo e con toni moderati".

Inevitabile una riflessione sulle mancate alleanze: "Ho cercato di avere un progetto politico, ma Bonino fa partiti con nessuno e Renzi lo fa per sfasciarlo. Ma io non voglio attribuire ad altri le responsabilità".

Roma, caos nei seggi: un problema informatico blocca i risultati

Se alle 9:55 a livello nazionale erano arrivati i dati di 60.647 sezioni su 61.650, con 1.003 sezioni che ancora non hanno dato il conteggio complessivo dei voti. A Roma, alla stessa ora, erano state completate 1.622 sezioni su 2.599: ne mancano ancora 977. Un problema al sistemo informatico ha mandato in tilt i seggi e, di fatto, costretto presidenti e scrutatori a rimanere nelle sezioni fino alle 4 di notte. Dopo la chiusura delle urne alle 23 è cominciato, domenica 9 giugno, lo spoglio delle schede elettorali. Una volta terminato, bisognava inserire i risultati nel sistema informatico. Peccato che, come verificato da RomaToday, il software abbia registrato rallentamenti che non hanno permesso, di fatto, lo svolgimento di questo passaggio fondamentale. Questo ha comportato un vero e proprio caos, con i dati definitivi che ancora non ci sono.  

Salvini: "Rimpasto di governo? Per me, no"

"Per me non cambia nulla e non chiedo nulla", dice il segretario leghista Matteo Salvini, rispondendo a chi gli chiedeva se ritiene che ci sarà un rimpasto di governo dopo il voto delle Europee. "Poi c'è un presidente del Consiglio che farà i suoi ragionamenti", ha aggiunto. A chi gli chiedeva delle indiscrezioni di stampa riguardo a un eventuale ingresso di Luca Zaia nell'esecutivo, Salvini ha risposto che l'ipotesi "non è all'ordine del giorno".

Il giorno dopo di Salvini: il peso del "tradimento" di Bossi e l'ancora di salvezza chiamata Vannacci

Affluenza flop, Meloni: "L'Ue viene percepita come distante"

L'affluenza alle urne sotto il 50% alle europee "apre una riflessione sul ruolo dell'Europa. Il tema di un'affluenza bassa non lo vediamo solo in Italia, ma in tutto il continente e questo anche è un dato che deve far riflettere, perché l'Ue viene percepita come distante". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in una intervista alla radio Rtl.

Fratelli d'Italia è sopra al 30 per cento al Nord e al Centro. Verdi-Sinistra sorprendenti

Un dato su tutti sul vero partito vincitore di questa tornata elettorale: Fratelli d'Italia è sopra al 30 per cento alle elezioni europee sia nella circoscrizione Nordovest, sia in quella Nordest sia in quella dell'Italia centrale.

Alleanza Verdi-Sinistra di Bonelli e Fratoianni è, a sorpresa, terzo partito politico dopo FdI e Pd a Roma, Milano, Torino, Bologna e Firenze. Quarto a Napoli e Genova.

Forza Italia esulta: "Risultato straordinario, al Sud siamo all'11 per cento"

"Forza Italia ottiene un risultato straordinario alle elezioni europee, superando il 10% nazionale e quasi l'11 al Sud. Un consenso superiore alle precedenti europee e alle ultime politiche. Un obiettivo certamente sperato ma che ci sorprende comunque, considerando la complessità del momento che viviamo. Gli elettori hanno premiato la serietà del nostro impegno e la coerenza del nostro programma, sempre in continuità con i valori capisaldo del nostro partito. Grazie all'ottimo lavoro del nostro segretario Antonio Tajani, della dirigenza nazionale e di tutti i candidati impegnati sui territori, Forza Italia ribadisce e rafforza la sua centralità nella coalizione di centrodestra. Un risultato che, esattamente a un anno di distanza dal profondo sconforto dovuto alla scomparsa del presidente Silvio Berlusconi, ci rende ancor più orgogliosi del lavoro svolto nel solco dei suoi insegnamenti". Lo dichiara il senatore Dario Damiani, capogruppo di Forza Italia nella commissione Bilancio. 

Chi resta fuori dal parlamento europeo: i partiti e le liste sotto al 4 per cento

Se è l'esclusione di Renzi e Calenda a fare molto rumore, restano fuori dal parlamento europeo anche tutte le seguenti formazioni: Michele Santoro con "Pace, Terra, Dignità" al 2,2%, Libertà di Cateno De Luca 1,23%, Alternativa Popolare 0,39%, Democrazia Sovrana Popolare 0,14%, Partito Animalista-Italexit per l’Italia 0,13%, Rassemblement Valdotain 0,06%. Stati Uniti d’Europa (lista che raggruppa con Italia Viva anche +Europa e diverse altre sigle minori) si ferma sotto la soglia del 4% (3,73%), Azione al 3,31%.

Male il Movimento 5 Stelle. Conte: "Non ce lo aspettavamo"

Il Movimento 5 stelle di Giuseppe Conte è andato molto male. Ha il 9,91% (nel 2022 ebbe il 15,4%, nel 2019 il 17,06%). La creatura politica fondata da Beppe Grillo regge discretamente solo nelle circoscrizioni Sud e Isole, dove si attesta intorno al 16 per cento. "Come è giusto che sia, avvieremo una riflessione interna per cercare di approfondire le ragioni di questo risultato, che non era quello che ci aspettavamo. Posso garantire a tutti gli elettori che ci hanno votato che i nostri europarlamentari, nove o dieci, saranno coerenti rispetto agli impegni annunciati in campagna elettorale. Quindi saranno costruttori di pace, si batteranno a ogni livello contro l'austerity, porteranno avanti le nostre battaglie contro la corruzione, per un'Europa più verde, sociale e inclusiva", ha chiarito Giuseppe Conte.

Due milioni di preferenze per Meloni, mezzo milione per Decaro

Giorgia Meloni detta 'Giorgia' supera i due milioni di voti di preferenza. Non sono ancora scrutinate tutte le sezioni e Meloni ha già 527mila voti nel nordovest 466mila nel nordest, 418mila nel centro, 475mila nel sud e 190mila nelle isole. FdI è, quindi, il primo partito in tutte le circoscrizioni eccetto il sud, dove prevale il Pd grazie anche all'effetto traino di Decaro, l'ex sindaco di Bari che veleggia intorno al mezzo milione di preferenze personali.

Tra gli studenti fuorisede plebiscito per Verdi e Sinistra (e Pd)

Tra gli studenti fuorisede plebiscito per Verdi e Sinistra (e Pd)

Le elezioni europee sono state anche un test per lo strumento del voto per gli studenti fuorisede che ha raccolto una percentuale altissima di votanti: l'affluenza è arrivata all'80% contro il disastroso dato generale. Segno di quanto lo strumento fosse atteso. Dallo scrutinio delle schede elettorali emerge un'Italia diversa, in linea ai sondaggi che vedono nella popolazione under 30 la tendenza al voto per i partiti che rispecchiano i valori riformisti. 

Il 40% delle preferenze è andato così all'alleanza tra Verdi e Sinistra italiana e il 25% al Pd. Seguono Azione, M5s e il cartello elettorale di Italia Viva e Più Europa.

Vannacci: "Umberto Bossi? Un traditore"

Vannacci: "Umberto Bossi? Un traditore"

"Umberto Bossi? È un traditore". Così il neoeletto eurodeputato della Lega, il generale Roberto Vannacci, commentando la scelta del fondatore del partito di votare Forza Italia alle elezioni europee. L'alto ufficiale, interpellato dalle agenzie nmel corso dello spoglio, ha più volte ribadito il suo pensieo: "Un amico che cambia idea all'ultimo momento ha sicuramente un atteggiamento non leale". E ancora: "Se avessi un amico che di punto in bianco cambia bandiera lo considererei un traditore. Non andrei mai a combattere con un camerata che il giorno prima decide di cambiare schieramento, perché la correttezza e la lealtà sono i primi requisiti per combattere insieme".

Meloni è la nuova lady like, Vannacci il più votato della Lega

Meloni è la nuova lady like, Vannacci il più votato della Lega

I dati sono ancora parziali ma circoscrizione per circoscrizione ecco chi sono stati i candidati più votati dagli italiani

Fratelli d'Italia primeggia in quasi tutte le circoscrizioni con la premier Giorgia Meloni che inanella un milione di preferenze da Nord a Sud. Solo nella circoscrizione meridionale, grazie anche al traino delle preferenze di Decaro, sindaco di Bari, il Pd sarebbe il primo partito. In tutta Italia ricorre il nome del generale Roberto Vannacci, vero e proprio mister preferenze della Lega. Boom di preferenze per il governatore uscente dell'Emilia Romagna Bonaccini che proprio dalla sua regione incassa la maggior parte delle oltre 200mila preferenze. Buon risultato per Ilaria Salis e Mimmo Lucano candidati in quota sinistra.Il "papà del reddito di cittadinanza", Pasquale Tridico trascina il Movimento 5 stelle tra Campania e Puglia. In Sicilia fa il pieno di voti Cateno De Luca nel suo feudo, così come Matteo Renzi nella sua Toscana: per entrambi non basterà per ottenere un seggio all'eurocamera.

I candidati più votati nel Nordovest

  • Fdi 31%, Meloni 200mila preferenze
  • Pd 22%, Strada 84mila, Gori 69
  • Lega 11%, Vannacci 74mila
  • Fi 9%, Tajani 36mila
  • avs 7%, Salis 35mila

I candidati più votati nel Nordest

  • Fdi 31%, Meloni 258mila
  • Pd 26%, Bonaccini 202mila
  • Lega 9%, Vannacci 72mila
  • Fi 6%, Tajani 35mila
  • Avs 6%, Lucano 23mila

I candidati più votati nel Centro

  • Fdi 30%, Meloni 199mila
  • Pd 27%, Schlein 53mila, Nardella 42mila
  • M5s 9%, Morace 9mila
  • Avs 7%, Marino 9mila
  • Fi 7%, Tajani 32mila
  • Lega 6%, Vannacci 44mila, Ceccardi 15mila
  • Sue 4%, Renzi 24mila

I candidati più votati nel Sud

  • Pd 26%, Decaro 225mila
  • Fdi 23%, Meloni 220mila
  • M5s 16%, Tridico 44mila
  • Fi 10%, Tajani 51mila
  • Lega 6%, Vannacci 28mila
  • Avs 5%, Lucano 27mila, Borrelli 23mila
  • Sue 4%, Renzi 20mila

I candidati più votati in Sicilia e Sardegna

  • Fdi 21%, Meloni 72mila
  • Fi 18%, Tamajo 22mila
  • Pd 17%, Schelin 24mila - Quaquero 19mila
  • M5s 16%, Pilo 16mila, Atoci 15mila
  • Lega 7%, Vannacci 11mila
  • Avs 6%, Salis 16mila
  • Liberta 5%, De Luca 20mila

Renzi ammette la sconfitta e attacca Calenda

"Niente, è andata male. Purtroppo la lista Stati Uniti d’Europa è rimasta fuori per pochissimo dal Parlamento Europeo". Comincia così un lungo post sui social del leader di Italia Viva, Matteo Renzi, che aggiunge: "Sono grato a Emma Bonino e a tutti i dirigenti politici che ci hanno creduto. Ma la politica è una grande scuola di vita anche quando non si vince". L'ex presidente del Consiglio attacca poi, in modo indiretto, l'ex alleato Carlo Calenda, anche lui sotto la soglia di sbarramento: "Sul risultato italiano pesa l’assurda rottura del Terzo Polo: potevamo avere sette parlamentari europei riformisti, insieme. E invece sono zero. Che follia".

"Calenda, Renzi e Bonino restano fuori dal Parlamento europeo"

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Le proiezioni sulla base dei dati che arrivano dai seggi sono chiari, salvo un errore statistico, la lista Stati uniti d'Europa formata da Più Europa di Emma Bonino e Italia viva dell'ex premier Matteo Renzi non raggiungerebbe la soglia di sbarramento. Così come sembra destinato a fallire l'obiettivo minimo anche Azione dell'ex ministro Carlo Calenda.

  • Fdi 28,3 %
  • Pd 24,3 %
  • M5s 10,2 %
  • Fi 9,7 %
  • Lega 8,8 %
  • Avs 6,8 %
  • Azione 3,7 %
  • Più Europa / Italia Viva 3,7 %
  • Pace, terra e dignità (Santoro) 2,1 %
  • Libertà (Cateno De Luca) 1,3 %
  • Alleanza Popolare (Bandecchi) 0,5 %

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Tajani dedica il risultato di Forza Italia a Berlusconi

Tajani dedica il risultato di Forza Italia a Berlusconi

"Sono felice che FI abbia fatto questo regalo a Silvio Berlusconi, il risultato è dedicato a lui. C'è una classe dirigente, dei militanti e degli eletti che hanno saputo occupare uno spazio e essere grande forza rassicurante che guarda al futuro". Lo ha dichiarato il leader di Forza Italia Antonio Tajani, nella sede del partito, commentando i risultati delle Europee.

Salvini: "Vannacci primo in tutta Italia"

Salvini: "Vannacci primo in tutta Italia"

"Se siamo anche di uno zero virgola sopra le politiche la soddisfazione c'è". Così Matteo Salvini commentando i dati delle proiezioni nel quartier generale della Lega. "L'aria in Europa - continua il leader del Carroccio - è molto positiva, ho messaggiato con Giorgia facendole i complimenti. Ringrazio la comunità della Lega, perché un anno fa ci davano per morti, malgrado le stranezze: perché un ex segretario che il giorno delle elezioni dice di votare un altro partito è una cosa strana.

Se Roberto Vannacci si avvicina a mezzo milione di preferenze ed è primo in tutte le circoscrizioni, vuol dire che il tratto di strada che faremo insieme è approvato dai leghisti, oltre che da tanti cittadini. La stabilità del governo non è messa in discussione e da domani torneremo al lavoro. L'obiettivo è di crescere avendo superato due anni difficili: ringrazio chi non ha tradito e chi non è scappato. Gli eletti della Lega al Parlamento Europeo non faranno mai alleanze con i socialisti o con Macron. Se la Lega c'è confermando il dato delle politiche vuol dire che chi non ha mai mollato ha fatto bene".

"Per quello che riguarda le alleanze in Europa - conclude il capo della Lega - spero che il centrodestra non si divida e non scenda ad alleanze al ribasso con i socialisti, perché per noi sarebbe impensabile un nuovo incarico a Ursula von der Leyen".

Meloni: "Ci hanno visto arrivare ma non sono stati in grado di fermarci"

Meloni: "Ci hanno visto arrivare ma non sono stati in grado di fermarci"

"Abbiamo fatto scelte difficili, c'era bisogno di dire la verità e fare quello che era giusto fare per l'Italia. Il fatto che gli italiani abbiano capito, questo è un valore straordinario. Grazie alla maggioranza degli italiani che ha continuato a scegliere Fdi e il centrodestra". Sono le parole della premier Giorgia Meloni, arrivata nella sede elettorale di Fratelli d'Italia per commentare il risultato delle europee, che vede il suo partito nettamente in vantaggio. "Il sistema - ha spiegato Meloni - sta diventando di nuovo bipolare. È una buona notizia, ci sono visioni che si contrappongono e su cui si chiede ai cittadini da che parte stanno: oggi ci hanno detto che stanno dalla nostra parte. Sono orgogliosa del risultato di Fratelli d'Italia e di quello di Forza Italia e della Lega". Infine, salutando i dirigenti e i militanti, una stoccata alla segretaria del Pd, Elly Schlein: "Ci hanno visto arrivare ma non sono stati in grado di fermarci".

"Risultati deludenti": Conte avvia una riflessione nel M5s

"Risultati deludenti": Conte avvia una riflessione nel M5s

"Prendiamo atto del risultato, sicuramente molto deludente", "potevamo fare meglio". "La valutazione dei cittadini è insindacabile" e "avvieremo una riflessione interna". Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte commentando il risultato delle elezioni europee nella sede del Movimento 5 stelle. "Nostri europarlamentari eletti saranno portatori di pace" ha detto scandendo lo slogan della campagna elettorale.

Poi raccogliendo l'invito della segretaria del Pd Elly Schlein, Conte ha spiegato che dopo questi risultati "si rafforzano le ragioni di un dialogo tra le forze di opposizione".

Elly Schlein rivendica "l'alternativa"

Elly Schlein rivendica "l'alternativa"

"Voto delle forze di opposizione supera quello del governo. Abbiamo la responsabilità di un'alternativa" ha detto la segretaria del Partito democratico dopo i primi dati che vedono la somma delle preferenze accordate ai partiti di governo inferiore al 50%. Solo considerando tutto l'arco parlamentare delle opposizione si potrebbe però avere una maggioranza alternativa. Una ipotesi molto lontana dalla realtà.

Solo al Sud Fratelli d'Italia non è il partito più votato

Secondo i primi dati il partito di Giorgia Meloni è il partito più votato in tutta Italia, tranne nella circoscrizione Sud. Nell'Italia meridionale il più votato è il partito democratico. Nel Nord Lega terzo partito, al centro e al sud il Movimento 5 stelle (primo partito in Campania). In Sicilia buon risultato di Forza Italia (20%).

Alleanza Verdi-Sinistra sta ottenendo risultati molto buoni nelle grandi città. Il partito è infatti terza forza a Roma, Milano, Torino, Bologna e Firenze, mentre è quarto a Napoli e Genova.

Il primo partito? Il "non voto": record storico negativo per l'affluenza

Il primo partito? Il "non voto": record storico negativo per l'affluenza

Alle elezioni europee 2024 ha votato 49,57% degli italiani aventi diritto. La vera maggioranza assoluta che esce oggi dai seggi è quella dell'astensione, un dato mai così alto. Nel 2019 l'affluenza si era attesta al 54%. L'unico dato positivo viene dall'esperimento del voto per gli studenti fuorisede: hanno votato oltre l'80 per cento degli aventi diritto.

  • Austria 54,10%
  • Belgio 87,95% 
  • Bulgaria 31,80% 
  • Cipro 58,20%
  • Cechia 36,45% 
  • Croazia 21,34%
  • Danimarca 58,23%
  • Estonia 37,70%
  • Finlandia 42,40%
  • Francia 52,50%
  • Germania 64,30%
  • Grecia 41,25% 
  • Irlanda NA
  • Italia 49,66%
  • Lettonia 33,82%
  • Lituania 28,94%
  • Lussemburgo 82,29% 
  • Malta 72,82%
  • Paesi Bassi 46,80%
  • Polonia 40,20%
  • Portogallo 36,48%
  • Romania 52,41%
  • Slovacchia 34,38%
  • Slovenia 38,02% 
  • Spagna 49,20%
  • Svezia 50,60%
  • Ungheria 57,51%

Anche alle elezioni regionali si nota una contrazione della propensione a recarsi ai seggi: rispetto alla tornata elettorale del 2019 (63,3%) hanno partecipato al voto il 55,3 per cento dei piemontesi aventi diritto.

Più alta l'affluenza delle comunali, il 62,6% dei cittadini ha partecipato all'elezione del nuovo sindaco nei 3700 comuni che sono andati al voto.

Meloni festeggia la vittoria: l'immagine sui social

Meloni festeggia la vittoria: l'immagine sui social

Il presidente del consiglio Giorgia Meloni festeggia la vittoria alle elezioni europee con un post sui social in cui ringrazia gli elettori e rivendica il risultato. "Fratelli d’Italia si conferma primo partito italiano, superando il risultato delle scorse elezioni politiche" scrive Meloni. 

Nel 2022 Fratelli d'Italia ottenne il 26% dei consensi. Secondo le prime proiezioni il partito di Meloni potrebbe sfiorare il 28 per cento delle preferenze.

"Ilaria Salis è stata eletta europarlamentare"

"Ilaria Salis è stata eletta europarlamentare"

"Questo non è che l'inizio. Ci hanno accusato di candidature a fini strumentali, possiamo dire che abbiamo fatto bene: Ilaria Salis da stasera è un'europarlamentare, un risultato importante". Lo ha detto il segretario di Sinistra Italiana e deputato di Alleanza Verdi Sinistra, Nicola Fratoianni, dal comitato elettorale dei rosso-verdi.

La "maggioranza Ursula" tiene ma resta il nodo alleanze

I primi exit poll nazionali delle elezioni europee indicano che l'attuale coalizione di maggioranza che ha sostenuto il primo mandato di Ursula von der Leyen a presidente della Commissione Ue ha ancora i numeri per guidare il Parlamento. Secondo quanto stimato finora, l'alleanza tra popolari (Ppe), socialisti (S&d) e liberali (Renew) viaggia sopra i 400 seggi sui 720 disponibili, una quarantina sopra la soglia minima.

Resta, però, il nodo di un possibile allargamento della coalizione a destra, almeno al gruppo Ecr di Giorgia Meloni. Nel Ppe in molti sono d'accordo su questa ipotesi, ma i socialisti hanno ribadito la loro contrarietà.  Ecco tutte le possibili combinazioni:

Chi ha sicuramente perso e le prime proiezioni dei seggi

Facendo la media dei principali exit poll fino ad ora pubblicati FDI sarebbe primo partito poco sotto il 28% e con 23 seggi, seguirebbe il PD poco sopra il 23% e 19 seggi. Peggio delle previsioni il risultato del Movimento 5 stelle che con il 12% eleggerebbe almeno 10 deputati all'europarlamento. Testa a testa tra Forza Italia e Lega come terza forza del centrodestra. Sopra la soglia di sbarramento del 4% l'alleanza tra verdi e sinistra e la lista elettorale Stati Uniti d'Europa tra Italia Viva e Più Europa. Azione "balla" proprio sulla soglia. 

Non eleggeranno sicuramente eurodeputati le liste di Santoro "Pace Terra e Dignità", di De Luca "Libertà" e "Alternativa Popolare" di Bandecchi.

A Perugia vince il centrosinistra

Primo exit poll del consorzio Opinio-Rai sulla sfida per la poltrona di sindaco a Perugia. In testa per il centrosinistra Vittoria Ferdinandi con una forchetta che va dal 49 al 53%; per il centrodestra Margherita Scoccia 44-48%.

A Potenza il centrodestra a un passo dalla vittoria

Nel primo exit poll per le comunali di Potenza Francesco Fanelli (centrodestra) è al 47,5-51,5%, mentre Vincenzo Telesca (Pd) è al 21-25%. Segue Pierluigi Smaldone con il 14-18% e Francesco Giuzio (8-12%). Sono i dati del Consorzio Opinio Italia per la Rai.

Campobasso va al centrodestra

In base al primo exit poll del Consorzio Opinio Italia per Rai alle elezioni comunali di Campobasso è in testa il candidato sindaco del centrodestra Aldo De Benedittis (FdI Popolari per l'Italia, Lega, Unione di centro, Noi Moderati, Fi) con il 49-53%, seguito dalla candidata del centrosinistra e del M5s Marialuisa Forte (M5s, Pd, Avs-Psi-Civica) tra il 31 e il 35% e da Giuseppe Ruta (Unica Terra, Confederazione civica per Campobasso Costruire democrazia) tra il 14 e il 18%.

A Cagliari Massimo Zedda senza rivali

Nel primo exit poll per le comunali di Cagliari Massimo Zedda (centrosinistra) ha una forchetta tra il 59 e il 63%, mentre Alessandra Zedda (centrodestra) è al 31-35%. Seguono Giuseppe Fabris (2,5-4,5%) e Claudia Ortu (0,5-2,5%) Sono i dati del Consorzio Opinio Italia per la Rai.

A Firenze verso la vittoria Sara Funaro

Nel primo exit poll per le comunali di Firenze Sara Funaro (centrosinistra) ha una forchetta tra il 42-46%, seguita dal candidato di centrodestra Eike Schmidt con il 30-34%. Sono i dati del Consorzio Opinio Italia per la Rai. Al terzo posto Stefania Saccardi e Cecilia Del Re, entrambe al 6-8%.

A Bari Vito Leccese verso la vittoria

Nel primo exit poll per le comunali di Bari Vito Leccese (Pd) è al 42-46%, Fabio Romito (centrodestra) al 31-35%. Sono i dati del Consorzio Opinio Italia per la Rai. Michele Laforgia (M5s e Sinistra Italiana) ha una forchetta tra il 20-24%, mentre Nicola Sciacovelli si ferma allo 0,0-1,0%.

Fratelli d'Italia si conferma primo partito, terzo il M5s

Fratelli d'Italia si conferma primo partito, terzo il M5s

Nel primo exit poll per le Europee 2024 Fratelli d'Italia è il partito più votato con il 26-30%, seguito dal Pd con il 21-25%. Sono i dati del Consorzio Opinio Italia per la Rai. Terzo partito è M5s con un forchetta tra il 10 e il 14%.

Nel centrodestra, Fi con l'8,5-10,5 si posiziona di misura davanti alla Lega (8-10%). Per gli altri schieramenti, Avs si posiziona tra il 5 e il 7%, Sue tra il 3,5 e il 5,5, Calenda tra il 2,5 e il 4,5. Pace, Terra e Dignità 1-3%, Libertà 0,0-2,0. Alternativa Popolare 0,0 - 1,0, Altre 0,0 - 2,0.

Chiusi i seggi in Italia

Seggi chiusi in tutta Italia, inizia lo spoglio per le elezioni europee. Lo spoglio delle elezioni comunali e delle regionali in Piemonte inizierà invece domani alle 14.00.
Borghi (Lega) commenta la sconfitta di Macron: "Stiamo facendo la storia"

Borghi (Lega) commenta la sconfitta di Macron: "Stiamo facendo la storia"

"Si sta facendo la storia. Avete un'ora, non vorrete dire ai vostri figli che mentre si faceva la storia voi eravate sul divano? A votare! Tutti!". Lo scrive su X Claudio Borghi, senatore della Lega e candidato alle Europee, commentando la scelta di Emmanuel Macron di convocare le elezioni legislative.

Terremoto politico in Francia, Macron doppiato da Le Pen scioglie il Parlamento

Terremoto politico in Francia, Macron doppiato da Le Pen scioglie il Parlamento

Il capo dello Stato francese Emmanuel Macron ha convocato nuove elezioni per il prossimo 30 giugno dopo la diffusione dei risultati delle elezioni europee in Francia. Il capolista del Rassemblement National, Jordan Bardella, parla di Macron "vittima di una sconfitta senza precedenti". In questo contesto, il ventottenne fedelissimo di Marine Le Pen aveva chiesto la convocazione di nuove elezioni legislative. Il presidente francese ha ammesso la sconfitta: il suo partito, Renaissance, ha subito un tracollo con la vittoria del Rassemblement national di Marine Le Pen.

Macron parla ai francesi: "Non posso far finta di niente"

Bassa affluenza alle urne in Italia, alle 19 ferma al 40%

Si prospetta un risultato storico negativo per l'affluenza alle elezioni europee: alle 19 in Italia si era recato alle urne appena il 40 per cento degli aventi diritto. Sembra confermarsi un trend comune negli ultimi anni: l'affluenza sembra reggere all'inizio delle giornate elettorali, per poi calare sempre di più, segno della disaffezione dei "non militanti".

Sconcertante il voto in Sicilia e Sardegna dove si è recato ai seggi poco più di un cittadino su quattro (28%). L'affluenza più alta nei seggi dell'Italia nord occidentale (oltre il 47,6%) trainata dal voto delle elezioni regionali in Piemonte (47%). Nel Nordest l'Emilia Romagna si conferma la regione più militante (50%), così come la Toscana (49%) nell'Italia centrale. Nella circoscrizione dell'Italia meridionale al voto il 33% degli aventi diritto.

Affluenza più alta nei comuni dove si votava per le amministrative (53,6%): tra le grandi città spicca il risultato di Lecce con il 58% degli aventi diritto che si è recato alle urne.

In Germania si rafforzano gli estremisti di destra, debacle per il cancelliere Scholz

In Germania si rafforzano gli estremisti di destra, debacle per il cancelliere Scholz

Con la chiusura delle urne nei principali paesi dell'Unione europea trapelano i exit poll delle elezioni europee. In Germania si rafforza l'estrema destra di Afd che avrebbero sorpassato i socialisti del cancelliere Olaf Scholz. Nonostante il disastro per la Spd Scholz resterà in carica. Lo ha dichiarato la co-presidente del partito socialdemocratico Saskia Esken.

Alle urne appena un italiano su quattro

Alle urne appena un italiano su quattro

Alle ore 12 di oggi domenica 9 aprile appena un quarto degli aventi diritto si è recato ai seggi per le elezioni europee. Se il dato complessivo dell'affluenza è fermo al 25% emerge come nelle isole abbia votato appena il 17% degli elettori. Percentuale che sale al 21% al Sud, 26% al centro, 27% al nord est con un picco del 28% nella circoscrizione dell'Italia Nord occidentale. È evidente l'effetto Piemonte dove si vota anche per le elezioni regionali (affluenza al 29%).

Affluenza Italia ore 12 9 giugno 2024

Generalmente più alta l'affluenza (34,59%) nei comuni coinvolti dalle elezioni amministrative.

Denunciati per aver fotografato la scheda elettorale

Tre persone sono state denunciate nel Napoletano per aver fotografato la scheda elettorale compilata in cabina. Alle 9:28 di oggi i carabinieri sono intervenuti in un seggio di Marano denunciando un 45enne incensurato per aver portato in cabina un cellulare e per aver scattato una foto alla scheda. Altri due casi analoghi a Saviano, dove un 28enne che ha immortalato la sua scheda elettorale, e a Nola dove a essere denunciato è stato un 59enne.

L'ultimo giorno di elezioni, poi lo spoglio: in calo l'affluenza al Nord

L'ultimo giorno di elezioni, poi lo spoglio: in calo l'affluenza al Nord

Sono riaperte dalle 7 di stamattina le urne per le elezioni europee e le amministrative. Oggi si vota fino alle ore 23. Intorno alle 23:15 conosceremo già le prime proiezioni con i risultati delle elezioni europee. Lo spoglio delle amministrative solo dalle 14 di lunedì. 

affluenza confronto

Alle 23 di ieri aveva già votato il 14,7 degli aventi diritto. Rispetto alle europee del 2019 e alle politiche del 2022 si nota un calo dell'affluenza nelle regioni del Centro Nord.

  • Nord ovest: 16,79%
  • Nord est: 15,58%
  • Centro: 15,77%
  • Sud: 12,55%
  • Isole: 10,6%

Affluenza più alta nei comuni dove si vota anche per le amministrative. La provincia con l'affluenza più alta è Firenze, col 22,2%. Crollo dell'affluenza a Catania (8%), Napoli (9%), Palermo (11%), Roma (12,79%), a Milano al voto il 15,7% degli aventi diritto. A Bari dove si elegge il nuovo sindaco affluenza record con il 22%.

Le comunali salvano l'affluenza: in pochi ai seggi per le europee

Le comunali salvano l'affluenza: in pochi ai seggi per le europee

Nei comuni in cui si vota anche per le amministrative, l'affluenza parziale è stata superiore di quasi 10 punti rispetto a quella dei comuni in cui si vota solo per le Europee.

  • Comuni solo con Europee 11,3%;
  • Anche con amministrative 21,1%

Complessivamente l'affluenza alle ore 23 del sabato per le elezioni comunali è al 20,6 per cento. Un dato migliore rispetto al 14,6% finora realizzato per le elezioni europee: nelle isole appena il 10 per cento degli aventi diritto ha preso parte alla scelta dei propri deputati a Bruxelles. L'affluenza per le regionali in Piemonte alle ore 23 del sabato si è fermata al 17,5%.

Al seggio si trovano da votare le schede di un altro comune

Confusione in un seggio elettorale nel Biellese: a Occhieppo Superiore i cittadini si sono ritrovati tra le mani la scheda con i simboli e candidati di Occhieppo Inferiore, il Comune limitrofo. L'intoppo è stato risolto con le schede di riserva. Nel frattempo una tipografia è stata incaricata della stampa di altre schede.

Quando si conosceranno i risultati ufficiali delle elezioni

L'Italia sarà l'ultimo Paese a chiudere i seggi, domenica alle 23. Nel pomeriggio di domani verranno diffuse le stime pubblicate dal Parlamento europeo sulla base di sondaggi ed exit poll, che conterranno maggiori informazioni man mano che i collegi elettorali chiuderanno in ogni Stato membro.

risultati elezioni europee quando

La seconda proiezione ufficiale della serata, intorno alle 23:15, sarà la prima a contenere i primi risultati ufficiali. Poi inizieranno i negoziati per formare gruppi che riuniranno gli eurodeputati di diversi paesi con affinità simili: per formare un gruppo devono riunirsi almeno 23 deputati provenienti da almeno sette paesi.

File inclusive, eliminate le file per sesso

A Udine e Bologna fila unica ai seggi: come da prescrizione del Viminale che ha lasciato discrezionalità al presidente di seggio, in alcuni seggi è stata abolita il retaggio delle file divise per maschi e femmine.

Tajani al seggio a votare: "Per l'Italia"

Tajani al seggio a votare: "Per l'Italia"

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha votato alle elezioni europee. "Buon voto a tutti! Per l'Italia!", ha scritto il leader di Forza Italia in un tweet con una sua foto al seggio.

Conte al voto: "Io ho votato e voi?"

"Io ho votato e voi? Buon voto a tutte e tutti!". Lo scrive sui social il leader M5s, Giuseppe Conte, postando una foto in cui viene ritratto al momento di inserire la scheda nell'urna. 

Foto di Giuseppe Conte mentre vota per le elezioni europee

Schlein al seggio per votare: la matita si rompe

È arrivata puntuale all'apertura dei seggi Elly Schlein, segretaria nazionale del Pd, che ha votato nel primo pomeriggio di oggi a Bologna per le europee. Schlein, insieme al suo staff e alla compagna, si è presentata alle 15 al seggio a cui fa riferimento, alle scuole Ercolani, vicino alla stazione. Ma c'è un piccolo inconveniente: non appena entrata per votare, si spezza la punta della matita.

Schlein va a votare al seggio per le elezioni europee

E così, in punta di piedi, Schlein esce dalla cabina per farsene dare una nuova. Dopodiché, come da rituale, ha imbucato la scheda a favore di telecamere. Nessuna dichiarazione, né all'entrata né all'uscita: ligia al silenzio elettorale, Schlein declina la richiesta dei cronisti addirittura parlando sottovoce.