Martedì, 16 Luglio 2024
Diretta

Elezioni Francia 2024: i risultati del ballottaggio in diretta

Il patto di desistenza tra la coalizione di Macron e il Nouveau Front Populaire regge alla prova delle urne. Le Pen verso la sconfitta

È il giorno della verità. La Francia attende i risultati del secondo turno delle elezioni legislative dopo che il voto di domenica scorsa ha premiato il Rassemblement National di Marine Le Pen. Ai ballottaggi però tutto viene rimesso in gioco. Il sistema elettorale francese distribuisce 577 deputati in collegi uninominali: di questi 76 sono stati assegnati al primo turno, altri 501 restano ancora in bilico. Una parte consistente dei collegi ancora da assegnare, 409, vedrà sfidarsi solo due candidati, mentre le sfide a tre, i così detti triangolari, che saranno quasi un quinto.

Il risultato, vista anche la complessità del sistema elettorale francese, è piuttosto incerto e imprevedibile, anche se le ultime proiezioni suggeriscono che Le Pen possa restare lontana dalla maggioranza assoluta di 289 seggi, frenata dal patto di desistenza siglato tra la coalizione di Macron (Ensemble) e quella dei partiti di centrosinistra ed ecologisti (Nouveau Front Populaire, Nfp). 

Elezioni Francia, l'esperto: "Il voto premia la moderazione"

Il voto francese indica che per allargare il consenso elettorale bisogna puntare verso la "moderazione" e non gli estremismi. E' quanto osserva Jean-Pierre Darnis, professore ordinario all'Université Côte d'Azur, ospite alla maratona elettorale di Eurofocus dell'Adnkronos per il secondo turno del voto in Francia.

"Stasera gli estremismi sono stati bloccati da un enorme consenso, il voto premia la moderazione" e quindi magari gli estremisti "si dovranno adeguare", osserva Darnis. "Cosa farà ora Rn? - si domanda - ha raschiato il barile dei votanti" ma "ogni volta la gente rifiuta Rn, quindi cercherà di allargare il consenso moderandosi" cercando "una via moderata, cercando di diventare una destra repubblicana o si trova stretto nell'angolo della protesta dal quale non riescono ad uscire?". Questo "sarà un dilemma non banale",

Cosa dicono le ultime proiezioni sul voto in Francia

Secondo le stime di Ifop, il Nuovo Fronte Popolare potrebbe ottenere tra 188 e 199 seggi, Ensemble (il partito di Macron e altri alleati) è stimato in una forbice compresa tra 164 e 169 seggi, mentre Rassemblement National di Le Pen tra i 135 e i 143 seggi. Les Republicains sarebbero invece a quota 63 seggi. 

Le proiezioni

Ipsos stima invece il Nuovo Fronte Popolare a 171-187 seggi, Ensemble e alleati a 152 -163 seggi e il partito di Le Pen a 134-152 seggi.

Le proiezioni di Ipsos

Sejourné: "Mélenchon e i suoi alleati non possono governare la Francia"

Se la sinistra trionfa e Macron ottiene un risultato comunque di tutto rispetto il nuovo governo resta un rebus. Secondo  il ministro degli Esteri Stephane Sejourné, esponente di Renaissance (il partito del presidente Macron), è però "evidente" che Jean-Luc Mélenchon "non può governare la Francia". Sejourné ha aggiunto che il campo presidenziale presenterà "precondizioni a qualsiasi discussione" sulla formazione della maggioranza. "È chiaro - ha continuato, parlando nella sede di Renaissance - che Mélenchon e alcuni dei suoi alleati non possono governare la Francia", Rennaissance sarà "intransigente nella difesa dei principi repubblicani, in particolare del laicismo, e nella lotta contro il razzismo e l'antisemitismo", oltre a "perseguire con determinazione l'integrazione europea e mantenere il sostegno all'Ucraina di fronte alla Russia".

Melenchon: "Macron deve chiedere al Nuovo Fronte Popolare di governare"

Il leader di La France Insoumise, Jean-Luc Melenchon, chiede al presidente Emmanuel Macron di "chiamare il Nuovo Fronte Popolare al governo". Le proiezioni attribuiscono il primo posto proprio al Nfp, in un'Assemblea Nazionale frazionata in 3 blocchi. "Abbiamo ottenuto un risultato che ci dicevano fosse impossibile", dice Melenchon, commentando a caldo le prime proiezioni che indicano un'affermazione del Nuovo Fronte Popolare (Nfp), il blocco di sinistra di cui Lfi fa parte.

"È un enorme sollievo per gran parte del Paese", continua Melenchon, auspicando che "la volontà del popolo venga rigorosamente rispettata" e parlando di "sconfitta" per il presidente, Emmanuel Macron, e la sua coalizione. "Il presidente deve accettare la sconfitta - aggiunge - "il primo ministro deve andarsene. Il presidente deve chiedere al Nuovo Fronte Popolare di governare". "Questa sera la Francia ha detto no all'arrivo del Rassemblement National al potere", dice il segretario del Partito socialista francese, Olivier Faure. Per il leader socialista i partiti della coalizione "devono governare e applicare il loro programma comune".

Le Pen: "La nostra vittoria è solo rimandata"

"La marea continua a salire, la nostra vittoria è solo rimandata". Così Marine Le Pen a Tf1, dopo il deludente risultato avuto dall'Rn al secondo turno delle legislative.

"Ho troppa esperienza per essere delusa da un risultato che raddoppia il numero dei nostri deputati", ha dichiarato Le Pen secondo cui "se non fosse per questo accordo innaturale tra Macon e l'estrema sinistra, il Rassemblement National avrebbe la maggioranza assoluta". "La situazione è insostenibile. Jean-Luc Mélenchon diventerà primo ministro?", ha chiesto la leader della destra francese, che poi, rispondendo alla domanda se chiederà le dimissioni di Emmanuel Macron, ha tagliato corto: "Non chiedo nulla".

Premier francese Gabriel Attal: "Domani mattina mi dimetterò"

"Domani mattina mi dimetterò", ha dichiarato il premier francese Gabriel Attal seguendo il suggerimento di Jean-Luc Melenchon del Nuovo Fronte Popolare, risultato primo partito in Francia secondo gli exit poll.

Attal ha però ribadito che dal voto non è emersa alcuna maggioranza assoluta. "Questa sera nessuna maggioranza assoluta può essere data in mano agli estremi. Grazie alla forza dei vostri valori siamo riusciti e siamo rimasti in piedi e solidi".

Glucksmann: "Assemblea divisa, dobbiamo comportarci da adulti"

"Stasera siamo in testa ma di fronte a un'Assemblée Nationale divisa dobbiamo comportarci da adulti -  ha dichiarato  Raphaël Glucksmann, leader del movimento francese Place Publique -. Bisogna parlare, bisogna discutere, bisogna dialogare", ha aggiunto, sottolineando che "il cuore del potere è stato trasferito all'Assemblée Nationale, è necessario un cambiamento di cultura politica".

Eliseo, Macron non parlerà questa sera

Il presidente francese, Emmanuel Macron, non parlerà questa sera. Lo riferiscono fonti dell'Eliseo. Il capo dello Stato attenderà la "strutturazione" della nuova Assemblea per "prendere le decisioni necessarie". 

"Il presidente della Repubblica sta apprendendo in questi minuti i risultati delle elezioni legislative via via che vengono comunicati, collegio elettorale per collegio elettorale. Secondo la tradizione repubblicana, attenderà la struttura della nuova Assemblea nazionale per prendere le decisioni necessarie. Il presidente, nel suo ruolo di garante delle nostre istituzioni, garantirà il rispetto della scelta sovrana dei francesi".

Bardella, per Rn percentuale più alta della sua storia

Visto al terzo posto il Rassemblement National di Bardella ma con la percentuale più alta della sua storia. "RN ha realizzato oggi la percentuale più importante di tutta la sua storia", ha rivendicato il presidente commentando i risultati del secondo turno delle elezioni legislative, sottolineando che continuerà a lottare fino alla "vittoria".

"Stasera è caduto un mondo vecchio e nulla può fermare un popolo che ha ricominciato a sperare". L'eurodeputato ha poi puntato il dito contro il "partito unico", elogiando "la dinamica che sostiene il Rn, e che lo ha posto in testa al primo turno". "Un'alleanza del disonore getta la Francia tra le braccia dell'estrema sinistra di Jean-Luc Melenchon". Poi ha aggiunto: "Il Rassemblement National incarna più che mai l'unica alternativa e sarà al fianco del popolo francese. Non vogliamo il potere fine a se stesso, ma per restituirlo ai francesi".

Melenchon, Macron accetti la sconfitta e chiami NFP a governare

"Il Nuovo Fronte Popolare è pronto a governare", dichiara Jean-Luc Melenchon, commentando le prime proiezioni che vedono la sinistra in vantaggio. "La volontà del popolo deve essere rispettata. Nessun accordo sarebbe accettabile.  La sconfitta del presidente della Repubblica e della sua coalizione è chiaramente confermata". Proprio per questo il primo ministro "deve andarsene" e il presidente "deve chiamare il Nuovo Fronte Popolare a governare".

Macron invita alla prudenza, risultato non chiarisce chi governerà

Il presidente francese, Emmanuel Macron, invita alla "prudenza" dopo i primi risultati delle elezioni legislative che vedono la sinistra in testa e la destra di Le Pen terza dietro Ensemble. Secondo quanto dichiarato dal suo entourage all'Afp le cifre uscite dalle urne non rispondono alla domanda su "chi governerà".

Portavoce RN deluso da risultati: "Effetto alleanze innaturali"

Il portavoce del Rassemblement National (RN), Sebastien Chenu, si è detto "deluso" dai risultati del secondo turno delle elezioni legislative che vedono la forza politica guidata da Bardella e Le Pen al terzo posto dietro Macron. La Francia "è sprofondata nel pantano" a causa di "alleanze innaturali", ha aggiunto. "Saremo un'autentica forza di opposizione, i macronisti hanno finito per eleggere il Nuovo Fronte Popolare".

Rieletto l'ex presidente Hollande

L'ex presidente francese, Francois Hollande, è stato eletto con il 43.3% dei voti nel seggio di Correze. Passa anche l'attuale ministro dell'Interno, Ge'rald Darmanin con il 58,9% dei voti contro il suo avversario del RN Bastien Verbrugghe.

"Ho deciso di candidarmi qui in Corrèze, dove ho sempre tratto la mia legittimità. Ho sentito che il mio dovere, nonostante le cariche che ho ricoperto, era quello di fare tutto il possibile per impedire all'estrema destra di andare al potere, ma anche di aprire un percorso di speranza", ha dichiarato l'ex presidente socialista francese subito dopo la conferma della sua elezione all'Assemblea nazionale.

Sondaggi, Le Pen terza dietro Ensemble di Macron

Sorpresa in Francia: secondo il sondaggio della tv pubblica France 2 i dati del ballottaggio ribalterebbero completamente quelli del primo turno. Il Nuovo Fronte Popolare di sinistra è in testa alle elezioni legislative e si attesta fra 172 e 192 seggi. Ensemble di Macron è a 150-170 seggi, mentre il Rassemblement National di Marine Le Pen è al terzo posto, a 132-152.

Chiusi i seggi: sondaggi indicano sinistra in testa, nessuno ha la maggioranza assoluta

Chiusi i seggi in Francia. Dai sondaggi emergono risultati inaspettati. Secondo IFOP per TF1 il Nuovo Fronte Popolare guidato da Melenchon è in testa con 180-215 seggi, seguito da Ensemble che fa capo a Macron con 150 e 180 seggi. Il Rassemblement National di Marine Le Pen al terzo posto con 120 e 150 seggi. Sempre secondo i sondaggi nessuno dei tre blocchi principali avrebbe raggiunto la maggioranza assoluta.

Media belgi: Le Pen prima ma senza maggioranza assoluta

Mentre si attende la chiusura definitiva dei seggi in Francia iniziano i circolare i primi exit poll sui media belgi. La Libre riferisce che il Rn di Marine Le Pen riuscirà a guadagnare il primo posto ma otterrà solo 200 seggi, lontanissima dai 289 necessari per la maggioranza assoluta.

Il Nouveau Front Populaire potrebbe ottenere 170 seggi mentre l'ex maggioranza presidenziale di Ensemble 140 seggi. Ai repubblicani e alle altre destre 60 seggi.

Secondo un altro sondaggio elaborato da Ipsos, La Libre, Le Pen e alleati arriverebbero a 228 seggi, il Fronte popolare a 161 ed Ensemble a 124.

"Non è previsto" un commento di Macron dopo il voto

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha incontrato all'Eliseo il primo ministro francese Gabriel Attal e i leader dei partiti della maggioranza uscente. L'incontro è avvenuto a poche ore dall'annuncio dei risultati del secondo turno delle elezioni legislative. Intanto l'entourage del capo dello Stato fa sapere che "non è previsto alcun discorso in questa fase" del presidente della Repubblica dopo le elezioni.

L'affluenza alle urne potrebbe superare il 67%

Le elezioni del 2024 in Francia si preannunciano da record, almeno per quanto riguarda l'affluenza alle urne. Alcuni sondaggi citati dai media francesi prevedono che la partecipazione al voto del secondo turno potrebbe attestarsi tra il 67,10% e il 67,5% a seggi chiusi. 

In particolare secondo la proiezione di Elabe per l'emittente Bfmtv-La Tribune alle 20 di stasera la partecipazione elettorale arriverebbe al 67,10%, leggermente superiore al 66,70% del primo turno il 30 giugno. Secondo l'Ifop, citato dal sito de 'Le Figaro', l'affluenza raggiungerà il 67,5%, 0,8 punti in più rispetto alla scorsa settimana, e livello record dalle legislative del 1997.

Leader verdi: "Seriamente preoccupata per manifestazioni nazionaliste"

"Sono estremamente preoccupata per questa sera. Vigiliamo tutti insieme. Sempre". Lo ha scritto su X la segretaria nazionale di Europe Ecologie Les Verts, Marine Tondelier dopo la pubblicazione sui sociali di manifestazioni previste da gruppi nazionalisti. "La nostra solidarietà deve essere totale con tutti quelli che queste minacce violenti mirano, molto esplicitamente".

Elezioni Francia post Marine Tondelier - X

Affluenza record, alle 17 è del 59,71%

L'affluenza al ballottaggio delle legislative in Francia si conferma a livelli record. Secondo i dati del ministero dell'Interno alle 17 ha votato il 59,71% degli aventi diritto, contro il 59,39% della stessa ora al primo turno.

Timore disordini, vetrine dei negozi protette su Champs-Elysees

Crescono i timori di disordini per i risultati elettorali in Francia. Le vetrine di diverse attività commerciali sono state protette con pannelli di legno sugli Champs-Elysees per il timore che a Parigi possa scoppiare una protesta. Per evitare eventuali disordini sono dispiegati 30mila agenti in tutta la Francia, 5mila dei quali solo nella capitale.

Macron all'Eliseo per seguire i risultati elettorali

Il presidente francese Emmanuel Macron terrà una riunione all'Eliseo alle 18.30 per seguire i risultati elettorali del ballottaggio delle legislative francesi. Alla riunione saranno presenti i leader della maggioranza, tra cui il primo ministro Gabriel Attal. Lo rende noto Bfmtv.

Ministro degli esteri Israele: "Rispettiamo la vostra democrazia, manterremo legami amichevoli"

"Auguriamo al popolo francese il successo delle elezioni di oggi - ha scritto su X il ministro degli Esteri israeliano Israel Katz -. Lo Stato di Israele non è coinvolto nelle elezioni francesi e rispetta la democrazia francese, come ci aspettiamo sempre che altri paesi rispettino la democrazia israeliana. Manterremo legami amichevoli tra le nostre nazioni e continueremo a lavorare insieme per affrontare le numerose sfide condivise che incontriamo".

Elezioni Francia 2024 Israele - X

Lavrov, secondo turno in Francia manipola la volontà degli elettori

"Le elezioni in Francia non ricordano molto la democrazia", ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, in un'intervista citata dalla Ria Novosti. "Il primo turno delle elezioni parlamentari è passato e ci sono due turni. Il secondo turno, a quanto pare, è stato concepito proprio per manipolare l'espressione della volontà degli elettori emersa durante il primo turno, laddove alcuni candidati possono ritirare la propria candidatura. Sono convinti di avere l'opportunità di sconfiggere, come si dice, i conservatori o i populisti".

Per un milione di voti: la Francia spaccata tra estrema destra e sinistra radicale

Un milione di voti. È questa la cifra chiave delle elezioni legislative in Francia, quella che separa l'estrema destra dalla sinistra radicale. Le percentuali emerse dal primo turno sono più stirate e dicono 33,15% (poco sopra i 9 milioni di voti) per il Rassemblement national e un più modesto 27,99% per il Nuovo fronte Popolare, la coalizione di sinistra e verdi. Fermi poco sopra la media del 20% i candidati di Ensemble!, che fa capo al presidente Emmanuel Macron. Tutte le famiglie politiche stanno spingendo per riempire nuovamente le urne il 7 luglio, evitando che il caldo e la stanchezza portino alla diserzione elettorale una fetta di popolazione. Marine Le Pen teme di non ottenere quella "maggioranza assoluta" che consegnerebbe le chiavi dell'Hotel Matignon a Jordan Bardella, primo ministro designato dal suo partito.

Centro e sinistra sperano invece che il resto del Paese correrà a mettere una X per evitare uno scenario reputato da molti anti-storico rispetto ai principi della Quinta Repubblica. Leggi l'articolo completo di Alessia Capasso

Sostenitrici del Rassemblement Nationa, LaPresse

Macron ha votato insieme alla moglie Brigitte

Il presidente francese Emmanuel Macron è arrivato verso le 12.30 al suo seggio a Touquet, nel nord della Francia, accompagnato dalla moglie Brigitte. Come sempre, il capo dello stato francese ha salutato i residenti presenti al seggio. Macron raggiungerà l'Eliseo nel tardo pomeriggio.

Rischio scontri e città blindate

Per la forte polarizzazione politica, la giornata di voto è da considerarsi ad "alto rischio violenza", ha avvertito il ministro dell'Interno Darmanin, che ha predisposto il dispiegamento di 30 mila agenti di polizia e gendarmi, di cui 5 mila a Parigi e nelle banlieue. Per cercare di contrastare possibili disordini quando i risultati verranno diffusi sarà vietato ogni tipo di raduno. Oltre a Parigi, le città più a rischio caos secondo il ministero dell'Interno sono Lione, Rennes e Nantes.

Affluenza molto alta

L'affluenza alle urne al secondo turno elettorale in Francia ha raggiunto il 26,63% alle 12.00, un dato in crescita di quasi un punto percentuale rispetto al primo turno. Un dato inoltre significativamente più alto rispetto al 2022, quando era tato solo del 18,99%. Al primo turno, l'affluenza finale è stata del 25,90% a mezzogiorno e del 66,71% in totale.

A che ora chiudono i seggi

I seggi, aperti ovunque alle 8, chiudono ad orari diversi: in alcune grandi città l'orario di chiusura può infatti essere posticipato dalle 18 alle 19 o alle 20. L'unica eccezione fatta per l'orario di avvio delle operazioni di voto riguarda diverse città del dipartimento dell'Aube, dove si può votare a partire dalle 7, per il passaggio del Tour de France. A votare saranno gli elettori di 501 circoscrizioni, dopo l'elezione di 76 deputati al primo turno. Il 30 giugno aveva votato il 66,71% degli aventi diritto.

Emmanuel e Brigitte Macron al voto, LaPresse

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