Sabato, 20 Luglio 2024
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Oggi il funerale laico di Giorgio Napolitano

Funerali di Stato in forma laica e lutto nazionale. Questa la formula per l'ultimo saluto, oggi 26 settembre, al presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano morto venerdì 22 settembre a 98 anni. La cerimonia nell'aula di Montecitorio, che mai ha ospitato esequie. Napolitano verrà sepolto nel cimitero acattolico di Roma. 

Giorgio Napolitano è stato il primo ex membro del Partito Comunista Italiano a sedere al Quirinale e il primo a restarci per due mandati consecutivi. Fu eletto nel 2006 e poi nel 2013, dopo lo stallo delle elezioni politiche e l'ingovernabilità istituzionale che ne seguì. Rimase in carica, per senso delle istituzioni, per due anni. Nel gennaio 2015 le dimissioni per lasciare così spazio all'elezione di Sergio Mattarella. 

I funerali di Giorgio Napolitano

Lungo applauso chiude funerali laici di Napolitano

Con l'intervento di Giuliano Amato, presidente emerito della Corte costituzionale, si è conclusa la cerimonia per le esequie laiche di Giorgio Napolitano nell'Aula di Montecitorio. I primi a uscire sono stati i componenti della famiglia: tra loro la moglie Clio, il figlio Giulio e la nipote Sofia. Poi gli ospiti stranieri ai quali i parlamentari hanno tributato un applauso durante l'uscita. Emmanuel Macron e Francoise Hollande hanno seguito tutta la cerimonia senza fare uso delle cuffiette per la traduzione, che invece ha preferito usare Steinmeier. 

In tutto la cerimonia è durato poco più della prevista ora e venti. I parlamentari sono rimasti nell'emiciclo per permettere lo svolgimento del protocollo cerimoniale. 

Funerale Giorgio Napolitano - foto Quirinale

Amato: "Napolitano ci ha insegnato che politica siamo noi"

"Giorgio Napolitano ha esercitato tanti ruoli e sempre ti colpiva la sua autorevolezza figlia della sua cultura, che traspariva dai suoi argomenti, dal suo periodare, dal suo lessico, una cultura che incessantemente arricchiva". Con queste parole Giuliano Amato ha ricordato Giorgio Napolitano in aula alla Camera. 

Secondo Amato "Davvero tarderà molto a nascere, se nascerà, un italiano con le sue qualità messe al servizio di una politica vissuta come il luogo fondamentale in cui interagire con gli altri. Non a caso una delle citazioni più belle nei suoi discorsi è quella di un giovane condannato a morte della Resistenza che scrive alla madre: 'Ci hanno fatto credere - scriveva - che la politica è sporcizia e lavoro da specialisti.
Invece la politica e la cosa pubblica siamo noi stessi'. Napolitano lo ha insegnato a tutti noi".  

Gentiloni: "Napolitano fu grande riformista europeo"

"Salutiamo un grande presidente, un simbolo della credibilità e della forza delle istituzioni della Repubblica e lo facciamo stretti attorno a lei, presidente Mattarella, che di quella credibilità e forze è espressione ogni giorno. Salutiamo un grande riformista europeo. Per lui l'Europa è stata sempre la via maestra. Questa via, la tua via, cercheremo di seguirla sempre". Sono le parole di Paolo Gentiloni, ricordando Giorgio Napolitano ai funerali alla Camera.

Gentiloni ai funerali di Napolitano - screen da diretta Riaiuno

Gianni Letta: "Berlusconi e Napolitano si chiariranno lassù..."

"Davanti a un lutto che definirei 'repubblicano' non ci sono divisioni di sorta: non cancella ma supera ogni divergenza e annulla le distinzioni culturali politiche pur inevitabili in una figura come il presidente Napolitano, che prima di ricoprire con autorevolezza e prestigio le massime cariche istituzionali è stato per tanti anni protagonista di primo piano della vita politica italiana". Lo ha detto Gianni Letta, intervenendo al funerale del presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano in Aula alla Camera.

"Certamente Giorgio Napolitano non intese mai il ruolo di presidente della Repubblica in modo notarile, ma non venne mai meno al rigoroso rispetto delle forme e dei limiti fissati dalla Costituzione", ha sottolineato.

Letta ha ricordato gli anni di Giorgio Napolitano capo dello Stato e Silvio Berlusconi premier. "Quello che non è mai venuto meno in Napolitano, né prima né dopo, è stato l'altissimo senso delle istituzioni, che ha sempre guidato il suo impegno politico anche nelle prove per lui forse più difficili, come durante i governi Berlusconi. Due persone - ha detto - così lontane, due storie distanti, due mondi opposti, due figure diverse, chiamate a condividere i massimi incarichi dello Stato. Poteva essere difficile quella convivenza e non fu sempre facile, non mancarono i momenti di tensione e le polemiche, ma da tutte e due le parti non vennero mai meno la volontà e la forza di mantenere il rapporto nei binari della correttezza istituzionale". Con la morte di Giorgio Napolitano "si chiude anche un capitolo tormentato e complesso di questa storia: dopo Berlusconi, Napolitano, a tre mesi uno dall'altro. Mi piace immaginare - ha concluso - che incontrandosi lassù possano dirsi quello che non si dissero quaggiù e, placata ogni polemica, possano chiarirsi e ritrovarsi nella luce". 

Letta ai funerali di Napolitano - screen da diretta Riaiuno

Finocchiaro: "Napolitano ha speso la sua vita per l'Italia"

"Giorgio Napolitano è stato, sopra a tutto, parlamentare. I dirigenti politici consideravano più importante l'impegno politico piuttosto che quello parlamentare. Lui vi si è invece 'immerso', perché lo considerava il luogo per l'approfondimento e la riflessione sulle questioni, il confronto tra forze politiche, la ricerca della migliore tra le transazioni per la cura dell'interesse collettivo e perché credeva fermamente che nella qualità della rappresentanza risiede la forza e l'autorevolezza del Parlamento e delle istituzioni repubblicane". Lo ha detto Anna Finocchiaro, presidente della Fondazione Italiadecide, nell'intervento ai funerali laici dell'ex capo dello Stato, Giorgio Napolitano a Montecitorio.

"Garantire efficacia ed efficienza dell'agire delle istituzioni per garantire la democrazia e per corrispondere alle esigenze del Paese resterà un suo continuo monito", ha aggiunto.

"Posso dire in piena coscienza alla sua famiglia, ai tanti che come me l'hanno profondamente rispettato e amato, ai suoi avversari che, anche con gli errori che sono dell'umano, il presidente Napolitano ha speso la sua vita per l'Italia, e a essa appartiene la sua memoria", ha concluso commossa Finocchiaro.

Finocchiaro ai funerali di Napolitano - screen da diretta Riaiuno

Napolitano raccontato dalla nipote Sofia: "Un leader politico, ma nonno formidabile"

"Giorgio Napolitano era un leader e un politico e un uomo formidabile, nonno premuroso e pieno di attenzioni, era sempre presente per noi, ascoltava i nostri problemi in modo partecipe e comprensivo nonostante fosse già occupato con i problemi del Paese". Lo ha detto, tra le lacrime, la Sofia Napolitano durante la cerimonia in Aula alla Camera.

La nipote del presidente emerito ha tracciato di lui un ricordo tra pubblico e privato. "Ci ha insegnato - ha sottolineato - a trattare chiunque con rispetto e cortesia a prescindere dalle convinzioni. Ci scriveva sempre, anche quando non sapevamo ancora leggere, ci telefonava quando vedeva dei cartoni in televisione che pensava ci sarebbero piaciuti. Ci veniva a prendere a scuola e ci portava a villa Borghese per un gelato. Ha sempre trovato il tempo per me e Simone, nonostante i suoi impegni. I consigli che ci ha dato ci fanno sentire fiduciosi in noi stesi quando dobbiamo affrontare scelte personali".

Sofia Napolitanoo - screen da diretta Raiuno

"Ci ha dato - ha proseguito - grandi opportunità, ci ha accompagnato a concerti, iniziative politiche e istituzionali e ci ha presentato a grandi personalità, tra queste la Regina Elisabetta alla quale era particolarmente legato. Ci ha portati a Stromboli e a Capri, luoghi a lui cari, e siamo sempre rimasti colpiti da quanto fosse ammirato ovunque nel mondo e ci siamo sempre sentiti orgogliosi di essere suoi nipoti".

Il ricordo del figlio di Napolitano: "La politica per lui era una cosa seria..."

"Viviamo questo momento in spirito di unita e condivisione". Lo ha detto Giulio Napolitano, figlio del presidente emerito della Repubblica, nel corso dei funerali del padre nell'Aula della Camera. Napolitano ha ringraziato le autorità presenti e i cittadini per la presenza alla camera ardente. "Un deferente ringraziamento" è stato rivolto al Papa "per un gesto che ci ha emozionato". Lo stesso Pontefice è infatti andato alla camera ardente per rendere omaggio a Napolitano.

Quello del figlio di Napolitano, è stato un discorso durato meno di 10 minuti durante il quale ha ricordato la vita pubblica e privata del presidente emerito. Uomo delle istituzioni, ma anche padre di famiglia, marito e intellettuale con la passione di Thomas Mann. "Non ricordo un solo giorno che non sia stato di lavoro. La politica era per lui era una cosa seria - ha detto ancora Il figlio di Napolitano -. La politica per lui richiedeva analisi, ascolto, discussione, decisione, assunzione di responsabilità. Non sopportava la demagogia, lo spirito di fazione, la riduzione del confronto politico a urlo e invettiva. La politica era inscindibile dalla vita quotidiana, la politica era il nostro orizzonte. Ciò non gli impediva di essere un marito e padre affettuosissimo". 

Napolitano "ha combattuto buone battaglie e sostenuto cause sbagliate", ha detto il figlio, ripercorrendo il suo l'impegno politico e istituzionale. E ancora "ha sempre sperato e agito per un rinnovamento della politica e delle istituzioni e ha accettato il prolungamento estremo della sua presidenza fino a quando ha potuto tornare a esercitare con rigore e scrupolo la sua attività di senatore, mostrando fino alla fine la nobiltà della politica e del servizio alla Repubblica. Ne preserveremo il ricordo", ha concluso il figlio.

Giulio Napolitano - screen da diretta Raiuno 2

La Russa: "Napolitano si riconobbe nei valori a base Costituzione"

"Oggi rendiamo l'ultimo saluto a un protagonista della nostra storia repubblicana quale è stato il presidente Emerito Giorgio Napolitano. Entrato in Parlamento il 25 giugno del 1953, ha ricoperto tutti i più prestigiosi ruoli istituzionali della nostra Repubblica". Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, prendendo la parola alla Camera per i funerali di Giorgio Napolitano, presidente emerito scomparso venerdì scorso.

"In questi giorni - ha aggiunto - sono state numerose le autorità, a partire dal presidente Mattarella, che si sono recate alla camera ardente allestita in Senato, così come sono stati tantissimi gli italiani che hanno voluto dedicargli un ultimo saluto. Ho personalmente potuto registrare un segno tangibile di affetto e ammirazione, reso ancora più solenne dalla storica visita di Papa Francesco, che ringrazio e che non ha precedenti in Senato", La Russa ha sottolineato che Napolitano "da Capo dello Stato ha guidato la nazione, riconoscendosi in quei valori che sono le fondamenta della nostra Carta Costituzionale".

"La scelta di questo estremo saluto con rito laico che tutti - a partire dal Sommo Pontefice - abbiamo rispettato, non mi impedisce di pensare che il suo garbato e ironico modo di fare e il suo spirito continueranno a vivere nel ricordo degli italiani ma anche in qualcosa di più grande di tutti noi. Ciao Presidente", ha concluso.

Fontana: "Napolitano ha guidato il Paese in un momento complesso"

"Napolitano sapeva unire lo slancio ideale al realismo politico. Ha guidato il Paese in uno dei momenti più complessi. Con a sua morte scompare una figura di altissima levatura politica". Lo ha detto il presidente della Camera Lorenzo Fontana nel corso del funerale laico di Napolitano. 

Mattarella siede accanto alla moglie di Napolitano

Nella Sala dei ministri, di Montecitorio, le più alte cariche dello Stato hanno reso omaggio a Giorgio Napolitano. Accanto al feretro, la famiglia Napolitano: la moglie Clio, i figli e i nipoti. Anche i presidenti della Repubblica tedesco, Frank-Walter Steinmeier, quello francese Emmanuele Macron, e gli altri rappresentanti degli Stati stranieri presenti hanno omaggiato il feretro e salutato la famiglia. 

Una volta in aula, Mattarella ha preso posto al fianco di Clio Napolitano.

La moglie di Napolitano e il presidente Mattarella - screen da diretta Raiuno

Il feretro di Napolitano alla Camera scortato dai corazzieri

Il feretro del presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, è giunto in piazza Montecitorio. Il carro è stato scortato dai corazzieri nel tragitto dal Senato, dove era stata allestita la camera ardente, alla Camera.

Il feretro di Napolitano arriva alla Camera - screen da diretta Raiuno 3

Viene portato all'interno a spalla da otto rappresentanti delle forze armate e di polizia, più uno dei vigili del fuoco. Poi gli onori militari da parte di uno schieramento formato da 100 unità del reparto d'onore e 50 elementi della banca musicale dell'Esercito.  

Il feretro di Napolitano arriva alla Camera 2- screen da diretta Raiuno

Applausi dei cittadini hanno accolto il feretro del presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, al suo arrivo in piazza Montecitorio.

Macron alla Camera per i funerali di Napolitano

Il presidente francese, Emmanuel Macron, è arrivato a Montecitorio per i funerali di Stato del presidente emerito Giorgio Napolitano. Nell'atrio della Camera, Macron si è fermato per un breve saluto alla moglie di Napolitano, Clio.

Macron al funerale di Napolitano - screen da diretta Raiuno

Il feretro di Napolitano ha lasciato il Senato

Il feretro di Napolitano ha lasciato il Senato, dove era stata allestita la camera ardente. Viene scortato verso la Camera dei deputati. Al feretro saranno tributati gli onori militari e l'inno nazionale. L'inizio della cerimonia funebre laica è fissato per le 11.30. 

feretro napolitano lascia il senato screen da diretta Raiuno

Anche Macron e Steinmeier ai funerali di Napolitano

Al funerale del presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, parteciperanno le più alte cariche dello Stato e il Parlamento in seduta comune. Saranno presenti anche capi di Stato e ambasciatori stranieri.

Sarà presente il Capo dello Stato Sergio Mattarella. Ci saranno anche il presidente della Repubblica federale di Germania Frank-Walter Steinmeier; il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron; il presidente emerito della Repubblica francese Francois Hollande; il presidente della Repubblica d'Albania Bajram Begaj; i capitani reggenti della Repubblica di San Marino Alessandro Scarano e Adele Tonnini, accompagnati dal ministro degli Esteri Luca Beccari; il presidente emerito della Repubblica d'Austria Heinz Fischer con la consorte Signora Margit Fischer; il presidente emerito della Repubblica del Portogallo Ani'bal Cavaco Silva, con la consorte Signora Maria Alves da Silva Cavaco; il presidente Emerito della Repubblica di Slovenia Borut Pahor; la duchessa di Edimburgo, membro della Famiglia Reale del Regno Unito.

Mattarella arriva alla Camera per i funerali del presidente emerito NApolitano - screen da diretta Raiuno

Come si svolge il funerale laico di Giorgio Napolitano

Questo il programma del cerimoniale per i funerali di Giorgio Napolitano oggi, 26 settembre 2023, alla Camera. All'arrivo del feretro in Piazza Montecitorio sono resi gli onori militari, con l'Inno nazionale. Quindi, il feretro viene condotto all'interno della Camera, nella Sala dei ministri.  Il feretro è portato a spalla da otto rappresentanti delle forze armate e di polizia più una dei vigili del fuoco. Seguono gli onori militari a cura di uno schieramento composto da cento unità del reparto d'onore e da cinquanta elementi della banda musicale dell'esercito. A seguire l'ingresso in Aula.

Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, accompagnato dal segretario generale Fabrizio Castaldi, si reca all'ingresso principale per accogliere il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Insieme si recano nella sala della Camera riservata al Governo, dove saranno presenti il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la presidente della Corte Costituzionale Silvana Sciarra, per accogliere i Capi di Stato esteri (il cui arrivo è previsto alle 11 circa). A seguire sarà presente anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa.

La commemorazione inizia alle 11.45: il primo a intervenire è il presidente della Camera Fontana. Al termine l'Aula osserva un minuto di silenzio. Poi l'intervento del presidente del Senato La Russa. Intervengono, quindi, dal banco della presidenza: Giulio Napolitano, figlio del Presidente emerito della Repubblica, e la nipote Sofia May. Sono inoltre previsti gli interventi di Anna Finocchiaro, Gianni Letta, Paolo Gentiloni, del Cardinale Gianfranco Ravasi, Giuliano Amato. Al termine, il presidente della Repubblica e i familiari di Napolitano lasciano l'Aula, seguiti dai Capi di Stato esteri e dalle altre cariche istituzionali, in atteso che il feretro sia trasportato verso l'uscita di Palazzo Montecitorio. 

funerale napolitano - screen diretta Raiuno

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