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Giovedì, 30 Maggio 2024
Diretta

Guerra a Gaza, le ultime notizie del conflitto tra Israele e Hamas

Il 7 ottobre 2023 un attacco terroristi di Hamas ha fatto oltre 1400 vittime in Israele: la risposta di Tel Aviv è stata cruente

Continua a leggere qui la situazione a Gaza e in Medio Oriente negli aggiornamenti di Today

Hamas: "Vicini a un accordo per tregua con Israele"

"Siamo vicini a raggiungere un accordo per una tregua" con Israele. Lo ha dichiarato il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, con un messaggio su Telegram.  

Funzionari di Hamas hanno poi spiegato all'emittente Al Jazeera che i che i dettagli della tregua saranno annunciati dal Qatar se e quando sarà finalizzata. I colloqui in corso - spiegano le fonti - riguarderebbero una tregua di "un certo numero di giorni" e includerebbero accordi per l'ingresso di aiuti a Gaza e lo scambio tra ostaggi presi da Hamas con persone imprigionate da Israele. In particolare, il rilascio dovrebbe riguardare donne e bambini israeliani in cambio di donne e bambini palestinesi.

Una delegazione dei Paesi musulmani è in Cina per fermare il conflitto Israele-Hamas

Annunciato a sorpresa lo scorso 19 novembre, lunedì 20 e martedì 21 novembre la Cina ospita una delegazione di ministri degli Esteri di alcuni paesi a maggioranza musulmana per cercare una soluzione al conflitto tra Israele e Hamas  I ministri degli Esteri dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) e di quattro Paesi a maggioranza musulmana (Arabia Saudita, Egitto, Giordania e Indonesia) hanno incontrato il titolare della diplomazia cinese Wang Yi a Pechino. Questi colloqui rappresentano il primo atto di un tour tra diverse capitali per ottenere il cessate il fuoco, del quale la prima tappa è proprio Pechino, che attualmente detiene la presidenza di turno del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. 

La Cina, attraverso le parole del ministro degli Esteri Wang, ha fatto sapere che "sostiene pienamente" la soluzione dei due Stati a Gaza, in linea con l'appello arrivato dal vertice arabo-islamico che si è svolto nei giorni scorsi a Riad. Wang ha anche aggiunto che la comunità internazionale "deve agire ora e prendere misure efficaci per porre fine al disastro umanitario".

Stessa posizione è stata sostenuta del presidente cinese Xi Jinping che, in un colloquio telefonico con l'omologo francese Emmanuel Macron, ha ribadito che il principio dei due Stati "è l'unica soluzione per risolvere il conflitto tra Israele e Hamas". La telefonata arriva a pochi giorni dalla visita in Cina della ministra degli Esteri francese Catherine Colonna e dopo gli incontri odierni del ministro degli Esteri cinese con una delegazione dell'Anp e dei paesi arabo-islamici.

Israele: "Arrestati oltre 100 terroristi"

Oltre 100 terroristi arrestati negli ultimi giorni nella Striscia di Gaza sono stati portati in Israele per essere interrogati. Tra loro tre membri della Forza Nohkba che hanno preso parte al massacro del 7 ottobre. Ad annunciarlo sono state le Forze di difesa israeliane e i servizi di sicurezza dello Shin Bet. A riferirne è Haaretz.

Tel Aviv: Guerra su più fronti. Iran sta intensificando attacchi

Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant afferma che "negli ultimi giorni, l'establishment della sicurezza ha riconosciuto una crescente tendenza dell'Iran a intensificare gli attacchi delle milizie contro Israele attraverso i proxy in Iraq, Siria e Yemen", e ha aggiunto: "Stiamo monitorando la situazione e sapremo come agire al momento e nel luogo appropriato e con la forza appropriata", lo scrive Haaretz. Il ministro della Difesa ha anche affermato che "la guerra e' su piu' fronti anche se la sua intensita' e' concentrata a Gaza". Secondo lui, sul confine settentrionale, "dall'inizio della guerra, Hezbollah ha sparato piu' di 1.000 colpi contro obiettivi israeliani, ma subisce colpi molto piu' significativi". In Cisgiordania, ha detto Gallant, "ci sono molti tentativi di compiere attacchi terroristici contro gli israeliani che vengono sventati ogni giorno dai servizi di sicurezza dell'IDF e dello Shin Bet".

Netanyahu, non permetteremo ad Abu Mazen di governare Gaza

Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha attaccato l'Autorità palestinese e il presidente dell'Anp Abu Mazen, dopo l'annuncio del ministero degli Esteri palestinese in cui ha negato che sia stato Hamas a compiere il massacro dei partecipanti alla festa di Reim, lo scrive Haaretz. "Non basta che per 44 giorni Abu Mazen si sia rifiutato di condannare il terribile massacro, ora i suoi uomini negano questo massacro e danno la colpa a Israele. Il negazionista dell'Olocausto Abu Mazen ora nega anche il massacro di Hamas e dell'ISIS", ha detto Netanyahu. Secondo Netanyahu, "il giorno dopo aver eliminato Hamas, non permetteremo a chiunque gestisca l'amministrazione civile di Gaza di negare il terrorismo, di sostenere il terrorismo, di pagare il terrorismo e di educare i propri figli al terrorismo e alla distruzione dello Stato di Israele". In precedenza, l'Autorita' Palestinese ha annunciato che e' stato il fuoco di "elicotteri israeliani" a causare la morte di tutti i 364 partecipanti alla festa. Il messaggio afferma che l'affermazione si riferisce a un articolo di Haaretz. "Si tratta di un'affermazione falsa, che non corrisponde a quanto pubblicato da Haaretz", afferma il giornale israeliano, secondo cui "come pubblicato nella notizia originale, e secondo una fonte della polizia, un'indagine sull'incidente ha rivelato che un elicottero militare da combattimento ha sparato contro i terroristi e apparentemente ha colpito anche alcuni dei partecipanti alla festa".

A Gaza 13mila vittime di cui oltre 5.500 bambini

Il bilancio dell'offensiva israeliana sulla Striscia di Gaza è salito a 13mila vittime dal 7 ottobre, secondo il ministero della Sanità gestito da Hamas che governa l'enclave palestinese. Tra i decessi registrati finora ci sono più di 5.500 bambini e 3.500 donne, ha precisato il ministero della Sanità. Inoltre, sono rimaste ferite 30mila persone, una cifra invariata rispetto ieri.

Guterres, profondamente scioccato per le scuole colpite a Gaz

Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres si è detto, in un post su X, "profondamente scioccato dal fatto che due scuole dell'Unrwa (l'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi) siano state colpite in meno di 24 ore a Gaza. Decine di persone - molte donne e bambini - sono state uccise e ferite mentre cercavano sicurezza nei locali dell'Onu".

Israele dice che è stato trovato un tunnel sotto l'ospedale Shifa di Gaza

L'esercito israeliano ha affermato di aver trovato un "tunnel fortificato" sotto l'ospedale al-Shifa di Gaza City, dove Tel Aviv ritiene che il gruppo terrorista Hamas abbia il suo principale centro di comando, e ha mostrato foto e video della scoperta. "Sulla base delle informazioni di intelligence delle forze di difesa israeliane e dello Shin Bet (l'agenzia di sicurezza interna), i soldati hanno scoperto un tunnel terroristico lungo 55 metri e profondo 10 metri sotto il complesso ospedaliero di Shifa", si legge in un comunicato dell'esercito. Il comunicato è accompagnato da un video che mostra uno stretto passaggio con copertura ad arco in cemento, che termina con una porta grigia. La dichiarazione non diceva cosa ci fosse oltre la porta. Al tunnel si era acceduto attraverso un condotto scoperto in un capannone all'interno del complesso Shifa che secondo i militari israeliani conteneva munizioni,

Gli Usa chiedono a Israele di proteggere i civili nel sud di Gaza

Israele non dovrebbe intraprendere operazioni di combattimento contro Hamas nel sud di Gaza finché i pianificatori militari non avranno preso in considerazione la sicurezza dei civili palestinesi in fuga, ha dichiarato un funzionario della Casa Bianca. "Nel caso in cui Israele possa intraprendere operazioni di combattimento, anche nel sud, crediamo che abbia il diritto di farlo", ha dichiarato Jon Finer, vice consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, al programma Face the Nation della CBS. "Riteniamo che le loro operazioni non debbano andare avanti fino a quando quelle persone, quei civili in più, non siano stati tenuti in considerazione nella loro pianificazione militare", ha detto Finer.

"Lo comunicheremo direttamente a loro e lo abbiamo comunicato direttamente a loro". Il blitz di Israele ha ridotto in macerie ampie zone del nord, mentre circa due terzi dei 2,3 milioni di abitanti di Gaza sono stati sfollati a sud. Il Ministero della Sanità di Gaza ha portato il bilancio delle vittime dei bombardamenti israeliani a 12.300, tra cui 5.000 bambini. Finer ha esortato Israele a trarre insegnamento dalle sue operazioni militari nel nord di Gaza e a fornire una maggiore protezione ai civili, restringendo l'area dei combattimenti attivi e specificando dove i civili possono rifugiarsi.

Onu: a Gaza orrore oltre ogni comprensione

Il livello di violenza che ha devastato Gaza negli ultimi giorni è incomprensibile, ha denunciato l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti umani, con attacchi alle scuole che ospitano sfollati e un ospedale trasformato in una "death zone". "Gli orrendi eventi delle ultime 48 ore a Gaza sono oltre ogni comprensione", ha detto Volker Turk in una dichiarazione, avvertendo che "l'uccisione di così tante persone nelle scuole trasformate in rifugi, centinaia in fuga per salvarsi la vita dall'ospedale al-Shifa, in mezzo ai continui sfollamenti di centinaia di migliaia nel Sud di Gaza, sono azioni che vanno contro le protezioni fondamentali che i civili devono ricevere secondo il diritto internazionale".

Evacuati 31 neonati prematuri dall'ospedale al-Shifa

Sarà un viaggio lungo e difficile quello dei 31 nati prematuri che saranno trasferiti dall'ospedale al-Shifa, il più grande della Striscia di Gaza, verso sud per motivi di sicurezza dopo l'occupazione della struttura da parte delle truppe israeliane. I neonati, che viaggiano su un convoglio di sei ambulanze inviate da Save The Children, non saranno tutti accolti nell'ospedale Nasser di Khan Younis, dove sono libere solo sei delle 18 incubatrici a disposizione, alcuni potrebbero essere poi trasferiti negli ospedali europei. Due neonati sono morti prima del trasferimento.

Colpito anche un convoglio di Medici senza frontiere

Un familiare di un membro dello staff di Medici Senza Frontiere (Msf) è stato ucciso, e un altro è rimasto ferito, in un "attacco" contro un convoglio dell'organizzazione umanitaria che cercava di evacuare 137 persone intrappolate da una settimana a causa degli scontri intorno all'ospedale di al-Shifa, a Gaza. L'attacco - precisa Msf in una nota in cui condanna "con la massima fermezza questa aggressione deliberata" - è avvenuto ieri pomeriggio. Il convoglio di Msf, "composto da cinque mezzi con il simbolo dell'organizzazione ben riconoscibile (anche sui tetti)", è partito alle 9 del mattino di ieri con 137 persone, composte da membri dello staff palestinese di Msf e i loro familiari, tra cui 65 bambini. Il convoglio ha lasciato i locali di Msf (guesthouse, ufficio e clinica situati vicino all'ospedale al-Shifa) in direzione del sud di Gaza per raggiungere un luogo più sicuro. Dall'11 novembre queste persone erano intrappolate a causa dei combattimenti e da allora Msf ha ripetutamente chiesto una loro evacuazione in sicurezza.

Striscia di Gaza, entrati 17mila litri di gasolio

Dieci camion di aiuti sono entrati nella Striscia di Gaza dal valico di Rafah. La notizia è stata data da due fonti di sicurezza, secondo le quali ci sarebbe anche un camion con circa 17.000 litri di gasolio destinato ad una azienda privata, ovvero alla Compagnia Palestinese delle Telecomunicazioni. La consegna di carburante proseguirà anche domani sabato 18 novembre 2023.

Hamas: "Ostaggio morto per un un attacco di panico dopo i raid di Israele"

''E' morto per attacchi di panico dovuti ai continui raid israeliani su Gaza'' l'ostaggio israeliano Aryeh Zalmanovitch, figura di riferimento del kibbutz di Nir Oz, da dove era stato rapito lo scorso 7 ottobre. Lo hanno annunciato le Brigate Al Qassam, braccio armato di Hamas, aggiungendo che ''presto verrà diffuso materiale che proverà'' la morte dell'uomo.

Secondo i miliziani, all'ostaggio sono state fornite ''cure'', ma fatali gli sono stati ''i bombardamenti vicino al luogo dove era detenuto a Gaza''.

Raid sul campo profughi di Nuseirat: "Almeno 80 morti"

Sarebbero almeno 80 i palestinesi morti in un bombardamento israeliano contro il campo profughi di Nuseirat, nella Striscia di Gaza, in una giornata di attacchi aerei che avrebbero fatto circa 150 morti nel contesto delle operazioni israeliane contro Hamas dopo i terribili attacchi del 7 ottobre in Israele.

Secondo un aggiornamento dell'agenzia palestinese Maan, i soccorritori e i civili che partecipano alle ricerche a Nuseirat hanno recuperato finora 80 corpi, anche di bambini, e l'Ospedale Indonesiano di Gaza City ha ricevuto 120 corpi senza vita di persone rimaste uccise a Nuseirat e in altre aree del nord della Striscia. Stando alla stessa agenzia, vi sono decine di morti e feriti a seguito di un altro bombardamento che avrebbe colpito una scuola dove vengono accolti migliaia di sfollati della zona di Al Zaytun, a Gaza City, e ha fatto decine di vittime anche un altro attacco nell'area di Al Sabra.

Via libera all'ingresso di autocisterne cariche di carburante a Gaza

Israele ha autorizzato l'ingresso ogni giorno nella Striscia di Gaza di due autocisterne cariche di carburante destinato alle esigenze delle Nazioni Unite e per il funzionamento dei sistemi idrico e fognario. Lo ha reso noto un funzionario israeliano, come riporta il Times of Israel. La notizia viene riportata anche da Haaretz, che cita una fonte politica, secondo cui la decisione è arrivata all'unanimità.

Si tratta, ha detto il funzionario citato dal Times of Israel, di una mossa per "prevenire pandemie che potrebbero diffondersi nell'area, colpendo gli abitanti della Striscia così come le nostre forze con il potenziale di diffondersi in Israele". Secondo le fonti, la decisione "darà a Israele lo spazio di manovra necessario a livello diplomatico per eliminare Hamas", dopo il terribile attacco del 7 ottobre in Israele.

Israele allarga l'offensiva: raid aerei contro il campo profughi di Nuseirat

Prosegue l'offensiva di terra delle forze israeliane nel nord della Striscia di Gaza. Secondo l'agenzia di stampa palestinese Wafa, raid aerei contro il campo profughi di Nuseirat hanno causato la morte di 18 civili. Stando ai dati disponibili, forniti da Tel Aviv e dal governo di Gaza, dal 7 ottobre si registrano oltre 12mila morti, 1200 in Israele e 11.500 nella Striscia.

L'esercito ha bombardato non solo il nord ma anche il governatorato meridionale di Khan Younis, indicato dal 13 ottobre tra le zone sicure per l'1,1 milioni di abitanti del nord per sfollare. Bombardata anche la scuola Falah, nella località meridionale di al-Zaytoun, dove secondo Al-Jazeera trovano rifugio migliaia di persone. Il taglio alle comunicazioni per ora non rende possibile conoscere l'eventuale bilancio delle vittime.

Netanyahu: "Non riusciamo a ridurre le vittime civili"

Israele sta cercando di ridurre al minimo le vittime civili a Gaza, ma "sfortunatamente non ci stiamo riuscendo". Lo ha affermato il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un'intervista alla Cbs in cui ha sottolineato come ad Hamas "non interessi nulla" dei palestinesi. 

Gaza allo stremo, l'Oms: "Preoccupati per diffusione malattie"

L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha espresso preoccupazione per la diffusione di malattie a Gaza a causa delle difficilissime condizioni di vita in cui è costretta la popolazione per i bombardamenti israeliani. "Siamo estremamente preoccupati per la diffusione di malattie con l'arrivo della stagione invernale", ha detto Richard Peeperkorn, rappresentante Oms nei Territori palestinesi, aggiungendo che sono state registrate più di 70.000 infezioni respiratorie acute e oltre 44.000 casi di diarrea

Bombardamenti israeliani nel sud del Libano

Ripetuti bombardamenti israeliani nel sud del Libano si sono registrati oggi 17 novembre a ridosso della linea del fronte tra Hezbollah e Israele, dalla zona costiera mediterranea fino ai confini con la Siria.

Secondo i media libanesi, le aree colpite sono Naqura, Ramia, Beit Lif, Jebbin, Dhahira, Ayta Shaab, Yarin, Mays Jabal, Blida, Khiam, Burj Muluk, Kfar Shuba, Kfar Hammam. 

Ucciso a Gaza Abu Halal, ex membro Fatah e affiliato di Hamas

L'esercito israeliano ha ucciso Khaled Abu Halal, un ex membro di rango delle Brigate Martiri al Aqsa, ala militare di Fatah (il partito di Abu Mazen), divenuto un affiliato di Hamas. Lo ha riferito Haaretz secondo cui Abu Halal è stato ucciso in un attacco aereo nel quartiere di Sheikh Radwan di Gaza City. 

La notizia è stata in seguito confermata dalla agenzia di stampa palestinese Maan. Abu Halal, ha precisato, fungeva da segretario generale del movimento "al-Ahrar". Maan aggiunge che Israele ha colpito la sua abitazione situata nella centrale via Jalaa, a Gaza City. Nell'attacco sono morte altre sei persone. 

Recuperato il corpo della soldatessa Noa Marciano

Il corpo della soldatessa Noa Marciano, rapita da Hamas nella base di Nahal Oz il 7 ottobre scorso, è stato trovato in una struttura adiacente l'ospedale Shifa a Gaza City. Lo ha fatto sapere il portavoce militare. Di Marciano (19 anni), Hamas lunedì scorso aveva diffuso un video - ripreso 4 giorni dopo il suo rapimento - un cui diceva chi era e di chi era figlia. Il video poi si interrompeva e compariva il suo cadavere.

Chi era Noa Marciano

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L'esercito di Israele negli ospedali a caccia di nascondigli di Hamas

L'esercito israeliano perquisisce l'ospedale principale di Gaza alla ricerca di nascondigli di Hamas, mentre il territorio palestinese è stato tagliato fuori dalle telecomunicazioni.

Dal sanguinoso attacco di Hamas al suo territorio del 7 ottobre, Israele ha giurato di "annientare" il movimento islamista, classificato come organizzazione terroristica da Stati Uniti, Unione Europea e Israele.
L'esercito israeliano ha bombardato senza sosta il piccolo territorio e dal 27 ottobre ha lanciato un'operazione di terra che ha portato a pesanti scontri con i miliziani di Hamas e alla morte di 51 soldati.

L'operazione lanciata contro l'ospedale Al Shifa, privo di acqua ed elettricità, ha scatenato le proteste della comunità internazionale, preoccupata per i circa 2.300 civili presenti al suo interno, secondo le Nazioni Unite. 

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Trovato il corpo di una donna ostaggio di Hamas

Il corpo di una donna ostaggio di Hamas di 65 anni è stato trovato dai soldati israeliani in una struttura vicino l'ospedale Shifa di Gaza City. Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui la donna - che era malata di tumore - si chiamava Yehudit Weiss (65 anni) ed era stata rapita nel kibbutz di Be'eri il 7 ottobre e portata nella Striscia.

Yehudit Weiss

Il marito, Shmulik Weiss, era stato trovato assassinato nel rifugio della casa. Insieme al cadavere di Yehudit Weiss vicino ad al-Shifa, i militari israeliani hanno rinvenuto equipaggiamento militare di Hamas, compresi fucili d'assalto e lanciarazzi.

L'esercito israeliano ha preso il controllo del porto di Gaza

L'esercito israeliano sostiene che i suoi commando abbiano catturato una roccaforte chiave di Hamas vicina al porto di Gaza uccidendo militanti e distruggendo numerosi tunnel.

Le armi di Hamas nel lettino di una bimba a Gaza

Hamas non ha esitato a nascondere razzi anche sotto il letto di una bambina palestinese di Beit Hanun, nel nord della striscia di Gaza. Lo afferma il portavoce militare israeliano secondo cui in un appartamento ispezionato oggi dai soldati, dietro ad una porta su cui era scritto 'Baby Girl', c'era un lettino sotto al quale erano celati gli armamenti di Hamas. Il portavoce ha riferito inoltre della registrazione di una telefonata fra due membri della Jihad islamica in cui essi affermano di aver spostato armi utilizzando il passeggino di un bambino.

Asce e munizioni nell'auto usata per attentato a Gerusalemme

Un gran numero di ''asce e munizioni'' sono state trovate all'interno dell'auto sulla quale viaggiavano i tre uomini armati che sono stati fermati a un checkpoint all'ingresso meridionale di Gerusalemme e che poi hanno sparato ferendo otto persone. Lo rende noto una fonte della polizia israeliana citata dal sito di Ynet, affermando che i tre aggressori, originari di Hebron in Cisgiordania, sarebbero arrivati a Gerusalemme se non fossero stati fermati dagli agenti.

Nessun accordo per la liberazione degli ostaggi

Non è così vicino come appariva nei giorni scorsi il possibile accordo tra Hamas e Israele per la liberazione di alcune decine di ostaggi a Gaza. I negoziati "sono entrati in crisi", secondo il quotidiano israeliano Haaretz, che cita funzionari arabi e palestinesi coinvolti nelle trattative. Cresce dentro Israele la rabbia e, per la prima volta dal 7 ottobre, il leader dell'opposizione Yair Lapid ha chiesto la destituzione di Benyamin Netanyahu dal suo incarico e di sostituirlo con un'altra figura interna al Likud, senza andare subito a nuove elezioni nazionali.

Colpita la casa del leader di Hamas

Le forze israeliane affermano di aver attaccato dal cielo la casa di un importante leader di Hamas, Ismail Haniyeh, a Gaza. Sebbene Haniyeh, il capo dell’ufficio politico del gruppo, viva in Qatar, l’esercito israeliano sostiene che la sua casa fosse "usata come infrastruttura terroristica" e come "luogo di incontro per gli alti funzionari dell’organizzazione". Impossibile verificare in modo indipendente le affermazioni dell'IDF.

Herzog: "Dopo sconfitta Hamas non possiamo lasciare il vuoto a Gaza"

Israele dovrà disporre di una forza "molto forte" a Gaza una volta sconfitta Hamas per impedire al gruppo terrorista palestinese di governare nuovamente la Striscia. Lo ha dichiarato il presidente israeliano, Isaac Herzog, in un'intervista al Financial Times. "Se ci ritiriamo, chi prenderà il sopravvento? Non possiamo lasciare il vuoto. Dobbiamo pensare a quale sarà il meccanismo", ha spiegato. "Ci sono molte idee, ma nessuno vorrà trasformare nuovamente questo posto, Gaza, in una base terroristica", ha avvertito Herzog.

L'esercito israeliano: "Ad al-Shifa operazione mirata contro Hamas"

Le forze militari israeliane sono intervenute in modo 'chirurgico', con le forze speciali, in una zona precisa del complesso dell'ospedale di al-Shifa per neutralizzare le capacità e infrastrutture sistemate lì da Hamas, ha riferito il portavoce dell'esercito israeliano Richard Hecht in una intervista a Porta a Porta. Il portavoce si limita a spiegare che si tratta di "munizioni e infrastrutture" di Hamas, e precisa che i militari hanno portato taniche di carburante fuori dall'ospedale, che non sono state raccolte, e hanno preso iniziative per spostare la popolazione dall'ospedale, creando corridoi di sicurezza.

"Il nemico è cinico e usa questo ospedale come macchina da guerra".

"L'operazione ad al-Shifa prosegue. Noi siamo ancora nell'ospedale, dove siamo giunti ieri sera, in un punto molto preciso dell'ospedale, per un'operazione molto mirata organizzata sulla base di informazioni che ci indicavano che Hamas aveva messo materiale all'interno del complesso". "Non siamo noi a prendere di mira intenzionalmente i civili. Hamas continua a lanciare razzi contro di noi. Noi seguiamo bersagli militari sulla base di informazioni precise, e cerchiamo di agire con molta cautela. Ma è un campo di battaglia complesso e ci sono danni collaterali. Hamas usa i civili come scudi umani. Noi non spariamo agli anziani", denuncia.

La direttrice dell'Unicef Catherine Russell coinvolta in un incidente a Gaza

La direttrice dell'Unicef Catherine Russell è stata coinvolta in un incidente automobilistico mentre stava entrando nella Striscia di Gaza. Era entrata dal valico di Rafah per redersi conto di persona della situazione in cui erano precipitati i bambini palestinesi. Nonostante le ferite la visita di Catherine Russell continuerà nella enclave palestinese mentre sarà ritardato l'ingresso in Israele. 

Khamenei: "Iran non avvertito dell'attacco di Hamas a Israele"

L'ayatollah Ali Khamenei, guida suprema dell'Iran, avrebbe detto al capo di Hamas, Ismail Haniyeh: "Non ci avete dato alcun avvertimento del vostro attacco del 7 ottobre contro Israele? E noi non entreremo in guerra per vostro conto". È successo quando si sono incontrati a Teheran all'inizio di novembre. Khamenei ha detto che l'Iran, da lungo tempo sostenitore di Hamas, continuerà a dare al gruppo il suo sostegno politico e morale, ma non interverrà direttamente.

L'esercito israeliano porta medicine all'ospedale Al-Shifa

Dopo la cattura dell'ospedale Al-Shifa a Gaza City le Forze di difesa israeliane hanno portato forniture e attrezzature mediche: "Inviati anche medici per curare le migliaia di palestinesi che sono rimasti intrappolati lì per diverse settimane a causa della guerra" spiega l'esercito israeliano.

L'esercito israeliano ha il controllo del Nord di Gaza

Mentre continua la guerra urbana a Gaza City, le forze armate israeliane stanno ripulendo la parte settentrionale della Striscia di Gaza, eliminando campi di addestramento di Hamas.

Le capacità militari di Hamas erano concentrate nel Nord della Striscia ma Israele ha spiegato che se gli ostaggi non verranno liberati l'invasione proseguirà anche a Sud dell'enclave.

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Israele demolisce il "Parlamento di Hamas" a Gaza

Due giorni dopo essere stato occupato dai militari israeliani il palazzo del parlamento di Hamas a Gaza è stato fatto saltare in aria e ridotto in polvere. Ieri i Soldati della 1° Brigata "Golani" avevano pubblicato una foto mentre issavano la bandiera israeliana nel palazzo parlamentare.

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Bombardamenti vicino a base italiana in Libano

Gli Hezbollah libanesi hanno rivendicatodue attacchi contro postazioni militari israeliane in Alta Galilea, la caserma israeliana nei pressi di Margaliot e le Fattorie di Shebaa contese tra Siria, Libano e Israele. La risposta dell'artiglieria israeliana ha colpito diverse località del sud del Libano a ridosso della linea del fronte tra cui anche la base di Shamaa, quartier generale del contingente italiano che in Libano conta più di un migliaio di soldatesse e soldati. Le fonti affermano che l'artiglieria israeliana ha preso di mira la zona di Tayr Harfa, Jebbine e Yarin a tre chilometri di distanza dalla base di Shamaa.

Renzi: "Con eliminazione Hamas più vicini a pace duratura"

"Se Israele riuscirà ad eliminare Hamas, e io spero che avvenga, allora si porrà il problema di ricostruire la pace di Abramo con il modello due. Siamo in un momento di grande difficoltà, ma non siamo mai stati così vicini alla pace per Gerusalemme e per i figli di Abramo". Lo ha detto Matteo Renzi a Rainews24.

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L'accordo tra Israele e Hamas per il rilascio degli ostaggi

Hamas avrebbe accettato le linee generali di un accordo con Israele che prevede il rilascio di circa 50 ostaggi in cambio di una tregua di tre giorni nella Striscia di Gaza. Israele si sarebbe impegnato anche rilasciare alcune donne e bambini palestinesi dalle carceri israeliane e aumentare la quantità di assistenza umanitaria consentita nell'enclave palestinese.

Se andasse in porto l'intesa negoziata da Qatar e Usa segnerebbe il più grande rilascio di ostaggi detenuti da Hamas da quando il gruppo terrorista palestinese ha fatto irruzione oltre il confine di Gaza, attaccando il Sud di Israele e facendo oltre 230 ostaggi.

Erdogan: ''Israele è uno Stato terrorista, Hamas difende la sua patria"

''Israele è uno Stato terrorista che commette crimini di guerra'', mentre ''Hamas sta proteggendo la sua patria'' ed è ''un partito politico che ha vinto le elezioni'', quindi legittimo. Lo ha dichiarato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan intervenendo a una riunione del suo partito, l'Akp, nel Parlamento di Ankara. ''Hamas è composto da combattenti della resistenza che lottano per proteggere la loro patria e le loro vite, al di là del disagio che ciò potrebbe causare", ha affermato Erdogan secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Anadolu.

Il presidente turco ha quindi accusato Israele di violare il diritto umanitario internazionale nella Striscia di Gaza. ''Il nostro Paese sta usando tutti i mezzi diplomatici per cercare di fermare le atrocità di Israele'', ha aggiunto Erdogan citato dall'emittente Trt.

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Israele: "Nessun ostaggio all'interno dell'ospedale Al-Shifa"

"Non ci sono ancora indicazioni sulla presenza di ostaggi all'interno dell'ospedale Al-Shifa", ma si ritiene che l'operazione possa portare "informazioni di intelligence sui rapiti". Lo riferisce l'esercito citato dalla radio israeliana. Le ricerche all'interno del complesso continuano.

L'accordo per la liberazione di molti ostaggi sarebbe "vicino"

"Tenete duro, stiamo arrivando": questo è il messaggio di speranza che il presidente Biden ha lanciato agli ostaggi di Hamas e soprattutto alle loro famiglie. Sono ore convulse. Un accordo sarebbe maturato mercoledì scorso in Qatar. L'intesa prevede il rilascio di circa 70 donne e bambini in cambio di una pausa di cinque giorni nei raid israeliani e del rilascio di alcuni detenuti nelle carceri israeliane. Il piano sarebbe quello di far uscire dalla Striscia assediata gli ostaggi in fasi diverse e a piccoli gruppi durante la pausa militare, ma non ci sono certezze. 

"Carri armati dentro il campus dell'ospedale"

Oltre 100 soldati hanno preso parte al blitz di questa notte dell'esercito israeliano nell'ospedale al Shifa di Gaza: lo ha riferito alla Bbc un testimone che si trovava all'interno della struttura, Khader Zaanoun, il quale ha inoltre confermato la presenza di carri armati israeliani nel campus dell'ospedale. 

L'esercito israeliano fa irruzione all'ospedale al Shifa di Gaza

L'esercito israeliano ha dato all'amministrazione dell'ospedale al Shifa di Gaza un preavviso di 30 minuti prima che iniziasse l'operazione militare nel complesso: lo ha detto alla Cnn un medico dell'ospedale, Khaled Abu Samra, come riporta l'emittente statunitense sul suo sito. "Ci è stato chiesto di stare lontani dalle finestre e dai balconi. Possiamo sentire i veicoli blindati, sono molto vicini all'ingresso del complesso", ha affermato il medico prima dell'inizio dell'operazione. Israele ha avviato "un'operazione precisa e mirata" contro Hamas nell'ospedale al-Shifa, il piu' grande ospedale di Gaza, invitando i terroristi ad arrendersi. "Sulla base delle informazioni di intelligence e di una necessita' operativa, le forze dell'Idf stanno portando avanti un'operazione precisa e mirata contro Hamas in un'area specifica dell'ospedale Shifa", ha detto l'Idf nel comunicato. 

Israele consegna incubatrici all'ospedale di Gaza

Israele ha iniziato a trasferire incubatrici dagli ospedali israeliani all'ospedale al-Shifa nella Striscia di Gaza: lo scrive su X uno dei portavoce del governo israeliano per la stampa estera, Eylon Levy, come riporta Haaretz.  Levy ha affermato che le Forze di difesa israeliane lavoreranno con "qualsiasi parte mediatrice affidabile" per garantire che le incubatrici vengano consegnate in modo sicuro.

46 soldati israeliani morti dall'inizio della guerra

Le forze di difesa israeliane hanno annunciato che altri due soldati sono stati uccisi nei combattimenti contro Hamas nel nord della Striscia di Gaza, portando così il bilancio delle vittime dell'operazione di terra israeliana a quota 46. Lo riporta il "Times of Israel". I due soldati avevano 21 e 27 anni.

Re di Giordania: "La regione può esplodere"

Il re di Giordania Abdullah ha avvertito che qualsiasi scenario che includa la rioccupazione di parti di Gaza da parte di Israele peggiorerà la crisi e che le continue "violazioni" israeliane in Cisgiordania e Gerusalemme potrebbero "spingere la regione verso un'esplosione". Lo riporta l'agenzia di stampa ufficiale Petra.

Biden: "Azioni meno intrusive nell'ospedale di Gaza"

Il presidente americano Joe Biden ha esortato Israele a proteggere l'ospedale al Shifa a Gaza. "È mio auspicio che vi siano azioni meno intrusive nell'ospedale". "L'ospedale deve essere protetto", ha detto Biden ai giornalisti nella Sala Ovale, secondo quanto riferiscono i media.

"Hezbollah entra in guerra solo se Hamas viene distrutta a Gaza"

Hezbollah entrerà pienamente in guerra con Israele se Hamas sarà completamente distrutta a Gaza.
Lo riporta Nbc citando un membro di Hamas a Beirut. "Ora non è il momento. La linea rossa per Hezbollah è la totale distruzione della resistenza a Gaza", ha detto Ahmed Abdul Hadi con Nbc.

Gallant: "Hamas ha perso il controllo di Gaza"

Hamas "ha perso il controllo di Gaza" e i suoi miliziani stanno dirigendosi verso il sud dell'enclave. Lo ha dichiarato il ministro israeliano della Difesa, Yoav Gallant, citato dal sito di Haaretz. "Hamas non ha il potere di fermare le Idf", ha detto Gallant, aggiungendo che "Hamas ha perso il controllo di Gaza. I terroristi fuggono verso sud, mentre i civili stanno saccheggiando le basi di Hamas. Non hanno fiducia nel governo".

Netanyahu avverte Hezbollah: "Sta giocando col fuoco"

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha ammonito Hezbollah, sostenendo che la formazione sciita libanese, con i suoi attacchi dal sud del Libano contro lo Stato ebraico, "sta giocando con il fuoco".

"C'è chi pensa di poter espandere gli attacchi contro le nostre truppe e contro i civili. Questo è giocare con il fuoco", ha detto Netanyahu, senza citare esplicitamente Hezbollah. "Il fuoco incontrerà un fuoco molto più forte. Non devono metterci alla prova perché abbiamo dimostrato solo una piccola parte della nostra forza. Faremo del male a chi ci fa del male", ha aggiunto il capo del governo israeliano, ribadendo che l'obiettivo di Israele è "la vittoria totale" ed "eliminare Hamas".

Secondo Tel Aviv 200mila palestinesi hanno lasciato la zona a nord di Gaza

Secondo Tel Aviv 200mila palestinesi hanno lasciato la zona a nord di Gaza

Sono 200mila i palestinesi che hanno lasciato il nord della Striscia di Gaza per trasferirsi a sud dell'enclave palestinese lungo i corridoi di evacuazione dell'esercito israeliano. Lo riferiscono le Forze della difesa israeliana (Idf) in un tweet, sottolineando che si ''continua a incoraggiare i civili a trasferirsi temporaneamente a sud per la loro sicurezza''.

Missili anticarro dal Libano: "Morto un cittadino israeliano"

Un cittadino israeliano è morto a seguito del lancio di missili anticarro dal Libano in direzione di Israele. Secondo quanto riporta il Jerusalem Post sulla base di notizie confermate stamani, l'israeliano Shalom Abudi, dipendente della Israel Electric Corporation, è morto dopo esser rimasto ferito ieri da missili anticarro lanciati dagli Hezbollah libanesi. La vittima aveva 56 anni.

Ieri i media israeliani avevano riferito del ferimento di diversi civili a Metulla, vicino alla linea di demarcazione del confine tra Israele e Libano, dopo che Hezbollah aveva rivendicato il lancio di un missile anticarro contro il nord di Israele.

Tajani "Pronti a curare in Italia i bambini palestinesi feriti"

"L'Italia continua a essere in prima fila per gli aiuti alla popolazione civile" della Striscia di Gaza. "Siamo pronti a inviare un ospedale da campo, come siamo pronti a curare in Italia i bambini palestinesi feriti". Lo dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a Bruxelles a margine del Consiglio. 

"Chiediamo tutti - prosegue Tajani - la liberazione immediata di tutti gli ostaggi nelle mani di Hamas, senza contropartite. Chiediamo anche pause urgenti, umanitarie, per permettere alla popolazione civile palestinese di potersi allontanare dai luoghi di combattimento e per permettere altresì l'ingresso di beni per la popolazione, attraverso l'incremento dei Tir che passano per il valico di Rafah".

L'esercito di Israele annuncia pausa umanitaria a Rafah

L'esercito di Israele ha annunciato una pausa umanitaria di quattro ore per la giornata di oggi a Rafah, nel Sud della Striscia di Gaza, vicino al confine con l'Egitto. Lo ha annunciato il portavoce dell'esercito per i media arabi, Avichai Edri. La pausa è prevista dalle 10 alle 14 locali. 

"Hamas voleva scatenare conflitto regionale"

Non soltanto vittime e ostaggi. L'attacco di Hamas dello scorso 7 ottobre puntava a scatenare un "conflitto più ampio e profondo". I dettagli rivelati in un articolo del Washington Post: Hamas voleva infliggere un colpo di proporzioni storiche con conseguente massiccia risposta di Israele. Inoltre, i miliziani volevano arrivare fino alla Cisgiordania, infliggendo così anche un duro colpo all'Autorità nazionale palestinese (Anp).

L'Oms: "I pazienti degli ospedali di Gaza stanno morendo"

"Il mondo non può restare in silenzio mentre gli ospedali, che dovrebbero essere rifugi sicuri, si trasformano in scenari di morte, devastazione e disperazione. Cessate il fuoco. Ora". Così scrive in un post su X il direttore dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, mentre i due principali di Gaza City - Al-Shifa e Al-Quds - sono "fuori servizio".

Intanto sono nove i neonati prematuri che hanno perso la vita, stando a quanto riferito dal ministero della Sanità di Gaza. Sei invece i pazienti deceduti perché si sono spenti i respiratori della terapia intensiva. Da ormai quattro giorni le strutture non ricevono più corrente elettrica a causa del blocco totale imposto dal governo israeliano sull'enclave palestinese, all'indomani dell'aggressione armata di Hamas del 7 ottobre.

L'Onu: "All'ospedale di Shifa morte almeno tre infermiere"

Tre infermiere sono state uccise all'ospedale di al-Shifa, mentre ''si intensificano i bombardamenti e gli scontri armati'' nei pressi del più grande complesso medico della Striscia di Gaza. Lo denunciano le Nazioni Unite, sottolineando che molte strutture critiche dell'ospedale sono state danneggiate, tra cui un impianto di generazione di ossigeno, serbatoi d'acqua e un pozzo, la struttura cardiovascolare e il reparto di maternità.

Le condizioni stanno peggiorando per centinaia di pazienti e migliaia di altre persone che si rifugiano attorno all'ospedale.

Secondo la sanità locale, gestita da Hamas, sei bambini e 9 pazienti adulti sono morti a causa dell'interruzione di corrente alle incubatrici e ai macchinari del reparto di rianimazione. Secondo Israele, Hamas ha deliberatamente stabilito un quartier generale operativo nella struttura e in un complesso di tunnel sotterranei.