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Lunedì, 15 Agosto 2022
Diretta

Elezioni, ultime notizie. Conte si candida alle Parlamentarie M5s. La diretta

Il 25 settembre gli italiani sono chiamati alle urne per eleggere 400 deputati e 200 senatori: dopo 18 mesi di governo di unità nazionale i partiti lavorano per definire candidati premier, liste e programmi. Chi sarà il successore del presidente del consiglio Mario Draghi?  

I partiti hanno depositato 101 simboli elettorali che il 25 settembre gli italiani troveranno sulla scheda alle urne. Entro il 22 agosto i partiti presenteranno anche le liste dei candidati tra cui saranno eletti 400 deputati e 200 senatori secondo i dettami della legge elettorale

Gina Lollobrigida si candida alle elezioni

Il nome di Gina Lollobrigida, 95 anni, compare come capolista di Italia Sovrana e Popolare - la lista promossa da Partito comunista, Patria socialista, Azione civile, Ancora Italia e Riconquistare l’Italia - nel collegio uninominale del Senato a Latina e anche in altre circoscrizioni nel plurinominale proporzionale. Non la prima esperienza: nel 1999 Lollobrigida si candidò al Parlamento europeo con i democratici di Romano Prodi.

Calenda sfida Meloni, Letta e Conte a confronto tv

Arriva da Carlo Calenda una 'sfida' a Giorgia Meloni, Enrico Letta e Giuseppe Conte. Intervistato dal Corriere della Sera, infatti, il leader di Azione dice che "noi quattro dobbiamo poter fare un grande confronto in tv per fare capire agli italiani quello che c'è in ballo in queste elezioni, e cosa si propone davvero".

Secondo Calenda, che punta a un risultato tra il 10% e il 15%, ricordando il 20% ottenuto alle comunali a Roma, "il nostro risultato servirà ad obbligare questi partiti irresponsabili ad andare avanti con Draghi invece di ricominciare a demolire il lavoro fatto". "Con un governo a guida Meloni - aggiunge - non avremmo il fascismo, ma il caos".

Tra i simboli spunta il nome di Draghi, Palazzo Chigi: "Non autorizzato"

Tra i simboli dei partiti depositati arriva anche "Italiani con Draghi - Rinascimento" unico logo con il nome del presidente del consiglio: oltre alla scritta Italiani con Draghi il simbolo è corredato da una striscia tricolore. Il simbolo è "un'iniziativa che non ha alcun avallo da parte di Draghi e che non soddisfa perciò i requisiti di trasparenza", fa però sapere in una nota Palazzo Chigi. Dopo la verifica del Ministero dell'Interno è probabile che il simbolo venga eliminato.

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Stefano lascia il Pd: "Scelta sofferta ma troppi errori di valutazione del partito "

"Ho deciso di non candidarmi con questo Partito Democratico alle prossime elezioni parlamentari e di consegnare al segretario Letta la tessera". Lo ha dichiarato il senatore Pd Dario Stefano, presidente della Commissione Politiche Ue. "La mia è una decisione sofferta, determinata da una serie di errori di valutazione che il Pd sta continuando a inanellare", aggiunge Stefano. "Questi errori, ormai sedimentati, stanno generando un distacco fatale da quell'anima riformista, progressista e plurale di cui il Pd e l'Italia, tutta, hanno impellente necessita'". "Peraltro, è lo stesso partito che nel giro di poche ore ha sacrificato l'agenda Draghi per un indistinto programma generalista".

Il Movimento 5 Stelle ha pubblicato il programma elettorale

Anche il Movimento 5 Stelle ha pubblicato il suo programma elettorale per le prossime elezioni politiche del 25 settembre. Il titolo è "Dalla parte giusta, cuore e coraggio per l'Italia di domani". Il documento di 13 pagine in generale ricalca i nove punti delle richieste di Giuseppe Conte al presidente del Consiglio Mario Draghisi, che di fatto hanno poi innescato la crisi di governo. Il programma contiene diverse proposte su temi economici, sociali e ambientali, ma anche politici: superbonus, cashback fiscale, inceneritori, salario minimo e anche il limite dei due mandati esteso a tutti i partiti politici.

Tutte le misure del programma elettorale del Movimento 5 Stelle

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Cappato a Draghi: "Ammettere la firma digitale per sottoscrivere le liste"

"Chi non fa parte dei partiti già presenti in Parlamento deve raccogliere 60.000 firme in tutta Italia entro il 22 agosto. Ci è fatto divieto di coalizzarci perché oggi iniziamo a raccogliere le firme ma non potremo farlo con nessuno dei partiti esentati. Questa è una discriminazione enorme. La nostra lista ha una sola priorità: la democrazia e utilizzare gli strumenti della tecnologia per rivitalizzarla e facilitare così la partecipazione. Chiediamo infatti a Draghi da qui al 22 agosto di esplicitare la validità della firma digitale per sottoscrivere le liste. Raccoglieremo tutte le firme solo con firma digitale come già si può fare per il referendum".  Lo ha detto Marco Cappato al Viminale per la consegna del simbolo elettorale 'Referendum e Democrazia con Cappato'. 

"Per presentare il nostro simbolo - ha detto Cappato- siamo partiti dal Quirinale perché il nostro è anche un appello al presidente della Repubblica e al presidente del Consiglio: si faccia il possibile affinché le lezioni siano il meno antidemocratiche di quello che già sono. Sul sito 'listareferendumedemocrazia.it' tra mezz'ora sarà possibile sottoscrivere con firme digitali o spid.  Noi riteniamo che queste firme siano già valide, ma per togliere ogni dubbio chiediamo al presidente Draghi una interpretazione. Se dovesse accadere che le firme non dovessero essere riconosciute abbiamo già pronti i ricorsi che presenteremo in tutte le sedi nazionali e internazionali.  Evidentemente il problema non è raccogliere le firme ma sono le condizioni e gli ostacoli che vanno rimossi all'esercizio della democrazia del nostro Paese".  

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Meloni rilancia il presidenzialismo: "Disponibili a una Bicamerale"

Il presidenzialismo rende ''autorevole, forte, stabile e dunque molto più competitiva la Nazione''. Giorgia Meloni, leader di Fdi spiega al Corriere della Sera le ragioni del perchè si batterà per questo sistema e perchè il Pd è ''incoerente'' quando si parla di questo tema. 

''Noi - spiega - proponiamo il presidenzialismo da sempre, non c'è nessuna ragione contingente. Ci andrebbe bene anche se alla fine gli italiani dovessero scegliere un presidente di sinistra. Il dubbio su cosa possa accadere dopo l'approvazione di una riforma ci può stare, ma noi pensiamo che la cosa più naturale e logica sia che una riforma di questa portata, che cambia l'assetto dei poteri, entri in vigore non a governo in carica, ma nella legislatura successiva. Esattamente come è avvenuto con la riduzione del numero dei parlamentari''.

Su questo tema Fdi cerca il dialogo, ''abbiamo tutte le intenzioni di fare riforme il più possibile condivise, cercando di bilanciare al meglio i pesi e i contrappesi per un sistema che funzioni''. Disponibili anche a una Bicamerale. ''Se c'è volontà di collaborare, perché no?'' ma ''se il Pd ne fa oggi un referendum, da una parte i buoni che vogliono tenere il sistema com' è e dall'altra i cattivi che vogliono il presidenzialismo, allora vedremo cosa scelgono gli elettori. Perché è la volontà popolare che conta''. 

Pd e Movimento 5 Stelle insieme, ma solo in bacheca

I simboli del Partito democratico e del Movimento 5 stelle sono finiti accanto al Viminale. I quasi alleati del campo largo di Enrico Letta, poi divisi dalla crisi del governo Draghi, tornano vicini, almeno sulla terza bacheca dei simboli presentati al Ministero dell'Interno per le elezioni del 25 settembre. Una coincidenza non voluta: prima, intorno alle 16,20, arriva il presidente M5s Giuseppe Conte a depositare il simbolo. Il contrassegno è quello classico: la scritta MoVimento, con la V in evidenza in rosso, sotto le 5 stelle, tutto su sfondo bianco. In basso, su fondo rosso, la scritta 2050. Niente nome del capo politico.

La delegazione Pd si presenta dopo oltre un'ora dall'ex premier e il simbolo del Pd finisce accanto al quello del M5s. Anzi, doppio simbolo del Pd, perché i dem depositano il contrassegno, quasi identico, riservato alla circoscrizione estero. Lo stemma è quello classico del Pd, con il ramoscello d'Ulivo, e l'aggiunta, in basso, su fondo rosso, della scritta Italia Democratica e progressista. Con la presentazione del Pd, tutti i partiti principali hanno completato la procedura. Manca ancora +Europa.

Direzione del Pd approva il programma elettorale: le misure

La Direzione del Pd ha approvato all'unanimità il programma elettorale "Insieme per un'Italia democratica e progressista". 

Le parole del segretario Enrico Letta: "Sta a noi adesso dare le pennellate all'affresco" di questo programma. "Non è il programma della McKinsey. Un programma politico lo fanno coloro che vivono con la militanza, la passione politica ed è quello che stiamo facendo qui con il nostro impegno e la nostra determinazione. Un programma politico che è fatto dalla passione dei militanti che è arrivata a darci un'indicazione molto forte e importante".

Le misure contenute nel programma elettorale del Pd

Meloni fa un video in 3 lingue e Letta risponde con un altro: "Loro Vox e Orban, noi Europa"

"L'altro giorno sono rimasto molto colpito vedendo il video in tre lingue lanciato da Meloni, ho anche apprezzato alcuni passaggi, però ho pensato che in un tempo come questo sia necessaria la legge della chiarezza, dobbiamo assumerci fino in fondo le responsabilià nei confronti dell'Italia e dell'Europa". Lo dice Enrico Letta nel corso della direzione del Pd. "Quel video è un tentativo di nascondere tante verità, cancellare mesi e anni di scelte in sede europea che sono sempre state scelte contro l'Europa e contro la solidarietà che l'Europa ha mostrato nei confronti dell'Italia" ha detto Letta.

Cosa hanno detto Meloni e Letta nei video in tre lingue diverse

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Presentato il simbolo di Fdi: ci sono la fiamma tricolore e il nome di Giorgia Meloni

Fratelli d'Italia ha presentato al Viminale il simbolo elettorale per il 25 settembre. Il logo è quello del 2018: nel cerchio più piccolo la fiamma tricolore con il nome del partito, in quello più grande, giallo su fondo blu, il nome di Giorgia Meloni. E' stato il responsabile elettorale di Fdi Angelo Rossi a depositare il contrassegno. Ieri la senatrice Liliana Segre aveva chiesto alla presidente Meloni di togliere la fiamma dal simbolo.  

Sono 61 i simboli presentati al Viminale

Sono arrivati a 61 i simboli elettorali presentati finora al Viminale in vista delle elezioni del 25 settembre. Questo ha comportato l'apertura della terza bacheca, nel corridoio vicino all'ufficio elettorale, all'interno del palazzo del Viminale. I contrassegni depositati oggi finora sono 6: ha inaugurato il sabato quello dei Esseritari. Poi il Movimento tecnico per la pace, la terza Democrazia cristiana, Socialdemocrazia e L'Italia del meridione. Il simbolo della Lega per l'Italia è dunque il primo della terza bacheca.  

Letta apre la direzione del Pd: "Scelta storica o si difende Costituzione o la si stravolge"

Enrico Letta ha aperto i lavori della direzione del Pd. "Siamo di fronte a una scelta storica, o da una parte o dall'altra. O dalla parte della difesa della nostra costituzione o dalla parte del suo stravolgimento", ha detto il segretario chiedendo un tributo per Sergio Mattarella, "massimo garante delle nostre istituzioni". La platea della direzione ha risposto con un lungo applauso.

Salvini lancia la campagna della Lega: "Non c'è futuro senza 'Credo'"

La Lega svela la parola chiave della propria campagna elettorale: "Credo". La parola "Credo" è apparsa in tutta Italia su manifesti senza altri riferimenti politici ma con i colori del logo elettorale (bianco, blu, giallo). Poco fa, la scritta è stata proiettata in quattro luoghi simbolo: porto di Lampedusa, Agenzia delle Entrate e sede Inps di Roma, stazione Centrale di Milano". Lo fa sapere la Lega.

"La Lega ha così sottolineato alcuni cavalli di battaglia: immigrazione e sicurezza, pace fiscale e flat tax, abolizione della legge Fornero e Quota 41", dicono dal Carroccio.

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Sono 55 i simboli già depositati: un sorteggio deciderà ordine sulla scheda

Porte aperte anche oggi al Viminale per i rappresentanti dei partiti che devono depositare i simboli per le prossime elezioni. Ieri, al termine della prima giornata, ne erano stati consegnati 55. Il primo a essere consegnato è stato quello del Partito liberale Italiano, ma si scoprirà solo ore dopo che non è l'originale perché è stata un ex iscritta a presentarlo, seguito dal Maie (Movimento associativo italiani all'estero) e il Sacro Romano Impero cattolico. A decidere il posto sulla scheda elettorale sarà, dopo la dichiarazione di ammissibilità, un sorteggio.

Caccia agli infiltrati nel Movimento 5 Stelle

Nel Movimento 5 Stelle è partita la caccia agli “infiltrati”. A giorni, con ogni probabilità il 16 agosto, si terranno le parlamentarie online per la scelta dei candidati M5s alle prossime politiche. Ma nel frattempo vertici e referenti regionali pentastellati stanno passando al setaccio le quasi duemila auto-candidature pervenute, per scongiurare il rischio di ritrovarsi con delle "brutte sorprese" nelle liste. Sotto la lente di ingrandimento ci sarebbero persone legate in qualche modo alla galassia di Luigi Di Maio: amici o, in alcuni casi, collaboratori dei parlamentari che insieme al titolare della Farnesina hanno abbandonato il Movimento 5 Stelle per confluire in "Impegno Civico"

Presentati 23 simboli: c'è anche "Sacro Romano Impero Cattolico"

Sono 23 i simboli depositati al Viminale alle 12,50 di oggi venerdì 12 agosto. In ordine di presentazione i contrassegni sono: Pli Partito Liberale Italiano, Maie-Movimento Associativo Italiani all'estero con Merlo, Sacro Romano Impero Cattolico, Liga Veneta Repubblica, MPL-Movimento Politico Libertas, Partito Unione Nazionale Italiana, Azione-Italia Viva-Calenda, Mastella Noi di Centro Europeisti, Lega-Salvini Premier, De Luca Sindaco D'Italia-Sud chiama Nord, Moderati, Gilet Arancioni - Unione Cattolica Italiana, Sud chiama Nord- Giarrusso, Partito Pensionati al Centro, Panzironi-per Rivoluzione Sanitaria, per l'Italia con Paragone-Italexit, Partito Gay Lgbt+ solidale ambientalista liberale, Libertas-Democrazia Cristiana, PCI, Naturalismo- Movimento Internazionale, Vita, Südtiroler Volkspartei, Movimento delle Libertà.

Sacro romano impero - ffoto ANSA MASSIMO PERCOSSI-2

Renzi si candida per il Senato

"Stanotte Azione e Italia Viva hanno chiuso il programma insieme dopo 14 ore di verifica finale sui testi. Nelle prossime ore, riuniremo via Zoom i responsabili sul territorio di Italia Viva per chiedere a tutti di abbandonare ogni forma di polemica e mettersi pancia a terra al lavoro". Lo scrive il leader di Iv, Matteo Renzi, che sulla sua e news commenta l'intesa elettorale raggiunta ieri con Azione e conferma che si ricandiderà al Senato, in diverse circoscrizioni. 

"Per costruire una casa nuova - scrive riferendosi al sodalizio Iv-Azione - ci vuole un pizzico di follia, e quella non manca. Ci vuole l'entusiasmo, che in queste settimane è stato addirittura straripante. E ci vuole anche tanta generosità. Perché consentire a un progetto di partire richiede anche che qualcuno sappia fare spazio e non pretendere ruoli. Per questo lascio volentieri che sia Carlo Calenda a guidare la campagna elettorale. Talvolta abbiamo discusso, lo sapete, ma i punti che ci uniscono sono molti di più di quelli che ci dividono. Chi ci crede deve fare di tutto per unire, non per dividere".

"Faccio politica da tanti anni e ho avuto l'onore di servire ai livelli apicali la mia città, il mio Paese, la mia comunità. Ho imparato che bisogna sempre essere ambiziosi, puntare in alto, non sognare in piccolo. Ma ci sono dei momenti in cui le ambizioni personali lasciano il passo ai sogni collettivi. Servono gli assist per fare i gol. Il progetto del terzo polo è molto più grande dei singoli destini personali e io con impegno e tenacia sarò in campo (e in qualche circoscrizione al Senato) per dare una mano e farlo vincere. Dico alla comunità di Italia Viva: adesso tutti al lavoro con Carlo e gli amici di Azione per salvare l'Italia dai sovranisti e dai populisti", conclude Renzi. 

Si apre la corsa alle presentazione di simbolo e contrassegno

Al via la corsa a depositare simboli e contrassegni in vista delle elezioni del 25 settembre. Primo il Partito liberale Italiano (Pli). In fila davanti al ministero dell'Interno, "dalle 10 della mattina di ieri", dice Giulia Pantaleo, segretario generale della Gioventù liberale italiana. "Siamo qui molto emozionati per riaffermare che i liberali esistono ancora e militano ancora nel partito liberale", dice la giovane dirigente. "Siamo testimoni di cento anni di storia, quest'anno è il centenario, di cui spesso molti si appropriano, basti pensare a Calenda o alla Bonino o a Berlusconi".

Al secondo posto nella bacheca del Viminale compare il Maie di Ricardo Merlo che corre in tutte le circoscrizioni estere di Camera e Senato. 

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E' possibile presentare i contrassegni oggi, 12 agosto, domani dalle 8 alle 20 e il 14 agosto fino alle 16. Vigilia di Ferragosto inedita per i partiti che dovranno “lottare” per un posto in alto sulla scheda elettorale, lo stesso dell’ordine di deposito. Sono oltre 20 i simboli già resi noti.

Il contrassegno di lista deve essere consegnato a mano su supporto digitale o in “triplice esemplare” in forma cartacea. Oltre al simbolo dovrà essere consegnato anche lo statuto o, in mancanza dell’iscrizione al registro, una dichiarazione "in cui vengono indicati gli elementi minimi di trasparenza del medesimo partito o gruppo politico". I partiti dovranno anche depositare un’eventuale dichiarazione di collegamento in una coalizione di liste e il programma elettorale, indicando il capo della forza politica ed entro il 14° giorno dalla data delle elezioni pubblicare, sul proprio sito, il curriculum vitae fornito dai propri candidati e il certificato del casellario giudiziale.

Zaia dice "No" al Parlamento: "Non mi candido"

"Lo ribadisco in via definitiva: non mi candido alle elezioni del 25 settembre né, in caso di affermazione del centrodestra, avrò parte alcuna nel nuovo governo. Resterò in Veneto, fino alla conclusione del mandato che i cittadini mi hanno affidato". Sono le parole del governatore leghista del Veneto, Luca Zaia, a La Stampa. "Personalmente - aggiunge - non ho ricevuto alcuna pressione dal partito e, in ogni caso, lasciare il Veneto a tre anni dal termine del mandato non rientra nella mia visione istituzionale. Il centrodestra - avverte poi Zaia - deve cambiare pelle rispetto a trent'anni fa, mi aspetto che sia più inclusivo e attento ai cambiamenti, libero dai complessi di inferiorità sul versante culturale e dai tabù in materia di diritti, nuove famiglia e sessualità. Lo dico in un altro modo: l'omosessualità non è una patologia, l'omofobia invece sì. Questione di libertà e di rispetto, chi non lo comprende è fuori dalla storia e offre agli avversari l'opportunità di imbastire battaglie ideologiche, magari confinalità diversive".  

Fratoianni: "Renzi ossessionato da me, stai sereno"

"Vedo che Renzi, come un Calendagenda qualsiasi, ha una vera ossessione per me. Vorrei solo dirgli che lui ha lasciato macerie nell'area progressista e non è un caso se sia rimasto isolato. Dopo di che, è vero: votare per noi significa votare per cambiare l'Italia, darle cura e protezione e restituire alle giovani generazioni i diritti e le opportunità che qualche politico ha distrutto. Noi restituiamo speranza. Renzi, stai sereno". Lo scrive su Facebook il segretario nazionale di SinistraItaliana Nicola Fratoianni.

Berlusconi: "Alta velocità in tutto il Sud e ponte sullo Stretto"

"È grazie al nostro Governo che l'Alta velocità è arrivata a Salerno, accorciando l'Italia, ma la rete dell'Alta velocità va estesa a tutto il Sud, deve raggiungere le regioni adriatiche e deve estendersi fino alla Sicilia, naturalmente con la realizzazione, direi finalmente, del ponte sullo Stretto di Messina, un'opera che avevamo già approvato, già finanziato, già appaltato e che oggi, se la sinistra non avesse bloccato tutto, sarebbe già in funzione da tempo". Lo ha detto il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi in un'intervista a Radio Norba. 

Di Maio contro Calenda: "Fa il bullo invece di proposte politiche serie"

"Calenda ha passato il tempo a fare il bullo invece di fare proposte politiche serie". Così il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, responsabile di Impegno Civico, a proposito del leader di Azione. "Noi abbiamo deciso di lavorare su proposte politiche serie, con persone serie che vivono sul territorio, che vivono l'attivismo civico come un valore e come una soluzione ai problemi delle persone", ha spiegato presentando assieme a Bruno Tabacci e Alessio Pascucci per presentare l'Agenda nazionale civica. "Con la proposta sulla flat tax il centro destra sfascia i conti del Paese" ha poi detto Luigi Di Maio. "Sono soluzioni semplicemente irrealizzabili", ha aggiunto.

Romano (Pd): "Abiura fascismo? Meloni tolga dal simbolo di Fratelli d'Italia la fiamma"

"Davvero la Meloni vuole consegnare il fascismo alla storia, come ha annunciato ieri? Ha un'occasione d'oro per dimostrarlo. Domani si presentano i simboli elettorali: faccia togliere dal simbolo di Fratelli d'Italia la fiamma del Movimento Sociale Italiano. Perché quella fiamma, come Giorgia Meloni sa perfettamente, è da sempre un riferimento esplicito alla fiammella che arde sulla tomba di Benito Mussolini e per questo è il principale simbolo del neofascismo italiano". Lo scrive su twitter Andrea Romano, deputato PD, a proposito delle dichiarazioni di Giorgia Meloni alla stampa estera.

M5s, Conte: "Beppe Grillo polarizzante ma fondamentale"

Giuseppe Conte in una intervista ad Avvenire definisce Beppe Grillo "un personaggio polarizzante, è normale che susciti sentimenti contrapposti e spesso contrastanti. Io lo conosco come l'uomo che ha anticipato priorità che sarebbero state centrali nella politica e rimane fondamentale". Così in un'intervista l'ex presidente del Consiglio.

Renzi: "Con Calenda accordo in vista"

"Se c'è un progetto politico, sono pronto a fare un passo indietro, Carlo può fare il front runner in campagna elettorale e noi gli daremo una mano". Così Matteo Renzi conferma a La Stampa che l'accordo con Calenda è in vista. "Il Terzo Polo - sottolinea - può prendere voti sia a Forza Italia sia al Pd e con un buon risultato al proporzionale, possiamo essere decisivi in Parlamento per far tornare Mario Draghi". Duro il giudizio sul segretario dem Enrico Letta: "Ha fatto una frittata, è il miglior amico di Giorgia Meloni".

Domani l’incontro tra Renzi e Calenda per il terzo polo

Fissato per domani, giovedì 11 agosto 2022, l’incontro tra Renzi e Calenda per dare vita ad un terzo polo composto da Azione e Italia viva (leggi Come sarà l'accordo tra Azione e Italia Viva). “Se si fa l'accordo bisogna capire qual è la prospettiva: le candidature e le liste sono le cose più facili. La domanda è vogliamo fare un polo del buon senso? – ha dichiarato il leader di Italia Viva, Matteo Renzi a La Stampa - Sono ottimista e prudente. Penso che domani dobbiamo vederci e decidiamo se si o no". "Sono pronto a fare un passo indietro sulla leadership ma prima accordo e poi i nomi, che sono conseguenza delle cose", ha aggiunto.

Cottarelli candidato con Pd-PiùEuropa

Ho accettato, ed è un grande onore, l'offerta di Pd e +Europa di essere candidato comune alle prossime elezioni". Lo ha annunciato Carlo Cottarelli, collegandosi alla conferenza stampa di Emma Bonino, Benedetto Della Vedova e Enrico Letta. 

L'intesa Calenda-Renzi a un passo: "Ci sono tutte le premesse"

L'intesa elettorale tra Azione e Italia viva sembra essere a un passo. "Ci sono tutte le premesse, ma il diavolo è sempre nei dettagli. Io con Renzi ho governato quattro anni, abbiamo sempre litigato però le cose le abbiamo fatte", dice il leader di Azione, Carlo Calenda a Omnibus su La7. Il primo punto è chiaro: "Cercare di tenere, con la coalizione più riformista possibile, Mario Draghi a Palazzo Chigi".

Calenda spiega di lavorare con Iv a "a una lista unica con una chiara indicazione della leadership".  E si sbilancia con qualche nome: "Credo che la squadra sia definita. E' una squadra che mette insieme il generale Camporini, e Enrico Costa. Chi andrà al governo saranno persone che devono avere una grande esperienza amministrativa e gestionale".

Berlusconi: "Mi candiderò al Senato"

"Penso che alla fine mi candiderò al Senato". Silvio Berlusconi, presidente FI, lo annuncia su Rai Radio1. Il leader azzurro fino a ieri aveva detto di non essere sicuro di candidarsi alle prossime elezioni ."Ho avuto pressioni da parte di tantissimi, non solo in Forza Italia", dice oggi annunciando la sua scelta.

Silvio Berlusconi: "Mi candido al Senato"

Meloni disegna il suo governo: "Politico, ma potremmo avere tecnici"

"Siamo pronti, come recita anche il nostro slogan elettorale. Il nostro governo sarà un governo politico legittimato dal voto popolare e porrà fine alla lunga stagione dei tecnici e dei premier che nessun italiano aveva mai votato. Questo ovviamente non ci impedirà di avvalerci, se necessario, di competenze che non vengano dalla politica di partito". Così la presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni in un'intervista a Panorama.

Conte commenta le critiche di Alessandro Di Battista a Beppe Grillo

Alessandro Di Battista, che oggi ha annunciato che non si candidera' con il Movimento 5 stelle alle prossime elezione e ha criticado Beppe Grillo "e' un interlocutore autentico, serio e leale. Rispetto la sua scelta, non condivido tutte le sue opinioni e posso garantire che il Movimento continua la sua azione politica sulla base dei valori che lo ispirano". Lo dice il presidente del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte al Tg2, commentando le dure critiche di Alessandro Di Battista a Beppe Grillo "Il movimento - aggiunge Conte - continua la sua azione politica sulla base dei principi e dei valori radicati che avverte, che lo ispirano e che porta avanti".

Commentando lo strappo tra il Pd e Calenda, Conte aggiunge: "Letta ha commesso un grande errore politico a fidarsi di costruire un rapporto con Calenda, che è una personalità notoriamente umorale, che basa la sua iniziativa politica sul suo estro momentaneo. Cosa che non corrisponde affato ai nostri canoni. Noi siamo per lo spirito di comunità, non per alimentare personalismi divisivi".

Calenda: "Spero nasca terzo polo, ma ancora non c'è nessun accordo"

Spero che nasca il Terzo polo, ci sono le condizioni perche' nasca. C'e' una discussione con Italia Viva che dev'essere chiara. Bisogna adesso integrare due corpi che sono stati in posizioni politiche diverse, se ci riuscira'". Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, in un'intervista sul sito de La Stampa, in cui ha escluso un incontro oggi con il leader di Italia Viva, Matteo Renzi. "Non c'e' un incontro oggi. L'accordo non c'e' ancora", ha precisato. Calenda ha anche escluso che Azione abbia un problema con la raccola firme per presentarsi eventualmente sola alle elezioni. "Non abbiamo il problema delle firme", ha detto. Infine, per il leader di Azione, "seve essere chiara una leaderhip nel terzo polo, sempre se ci sarà l'accordo. Può essere magari anche una donna.

Renzi: "Terzo polo, noi ci siamo"

"Quest'area riformista, questo terzo polo, nel Paese c'è. A chi mi domanda: 'ma che farete con Calenda, ora che Azione ha rotto il patto con il PD?', rispondo semplicemente che noi ci siamo. E siamo disponibili a dare una mano perché l'obiettivo di fare il terzo polo richiede generosità e impegno. Se Calenda ci sta, noi ci siamo. Se Calenda preferisce andare da solo, non lo capisco ma lo rispetto e gli faccio i migliori auguri. Non è un problema di firme o di liste: è un problema politico. La scelta è chiara". Lo ha detto Matteo Renzi, leader di Italia Viva, in merito alla creazione di un terzo polo con Carlo Calenda, dopo la rottura del segretario di Azione con il Partito Democratico.

Di Battista spara a zero sul Movimento 5 Stelle: "Grillo padre padrone"

Alessandro Di Battista non sarà tra i candidati del Movimento Cinque Stelle alle prossime elezioni del 25 settembre. Lo annuncia lui stesso in un video nel quale spiega le ragioni della sua assenza e si toglie qualche sassolino dalle scarpe. Contro i suoi ex amici, Grillo in primis "che ha indirizzato M5s verso il Governo 'dell'assembramento'". Ne ha anche contro il Pd definito "il peggiore partito italiano". Si salva solo l'ex premier Conte, definito "leale". Un lungo video dal titolo "Perché non sarò candidato alle prossime elezioni e cosa farò" quello dell'ex pentastellato, girato nell'abitacolo dell'auto di famiglia, con tanto di seggiolino per i bambini a fare da sfondo, sul sedile posteriore. 

Di Battista spara a zero su Grillo e gli altri ex amici: "Ecco perché non mi candido"

Svelato il simbolo di Forza Italia: il nome di Berlusconi e il richiamo al Ppe

"Siamo il centro alternativo alla sinistra, il centro della politica". Così Antonio Tajani, coordinatore di Fi, presentando il simbolo del partito per il 25 settembre. Forza Italia si presenterà con il simbolo del 2018, con scritto "Berlusconi presidente", cui è stato aggiunta sopra la scritta "Partito popolare europeo". "E' la nostra scelta europeista, significato importante, siamo legati alla tradizione di De Gasperi, siamo parte della famiglia di maggioranza del Parlamento europeo", ha spiegato Tajani.

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L'ex ministro Costa si candida alle Parlamentarie M5S

L'ex ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, si candida alle Parlamentarie del M5S. "Sento di doverlo fare come gesto di lealtà nei confronti del Movimento che mi volle ministro quattro anni fa, ma non soltanto: sento di poter dare ancora il mio contributo al Paese, e i valori del Movimento mi sono cari - scrive su Facebook -. A mio parere, se vissuti, sono la vera novità nell'orizzonte politico italiano. So bene che nella legislatura che si sta chiudendo taluni non li hanno rispettati. Ma ce ne sono stati altri che, magari anche senza i clamori delle cronache, hanno lavorato veramente per il bene collettivo".  

Parlamentarie M5s, Raggi e Casalino sono fuori ma c'è una possibilità per Di Battista

PiùEuropa non segue Calenda e resta con il Pd

"Resteremo nella coalizione. Abbiamo fatto un patto con il Pd e lo manteniamo. La politica è una cosa seria". Così Riccardo Magi, presidente di +Europa, in un'intervista al Corriere della Sera. "Noi abbiamo creduto nel progetto della federazione con Calenda. Se per la paura della soglia cambiassimo i nostri ideali politici rinnegheremmo la nostra storia politica e il nostro metodo. Vogliamo esserci per dare forza a un progetto più ampio", ha concluso. 

Renzi apre le porte a Calenda: "Possiamo fare il botto"

"Quando abbiamo lavorato insieme, abbiamo lavorato bene. In particolar modo durante il periodo in cui abbiamo condiviso responsabilità varie di governo". Lo dice il leader di Iv Matteo Renzi in un'intervista a Il Messaggero, parlando del segretario di Azione, Carlo Calenda. "Le idee in comune sono più vicine delle diversità metodologiche e caratteriali che ci separano - continua Renzi - Noi ci siamo posizionati sul Terzo Polo da subito. Se Azione ci sta, siamo pronti a ricominciare insieme, senza primogeniture ma puntando al bene dell'Italia. Io e Carlo insieme possiamo fare il botto".  

Di Maio verso l'alleanza con il Partito Animalista

Luigi Di Maio, che dopo l'addio al Movimento Cinque Stelle ha creato Impegno Civico, ha avviato in queste ore contatti col Partito animalista italiano. "E' in corso un'interlocuzione con i vertici di Impegno Civico per definire insieme una proposta concreta che caratterizzi Impegno Civico oltre che per la sua sensibilità ambientale anche per una sensibilità animalista", annuncia la presidenza del Partito animalista italiano.

Luigi Di Maio si allea con il Partito Animalista

Magi: "Calenda ha abbandonato la chat Azione Più Europa"

Riccardo Magi, deputato e presidente di +Europa, ha confermato il fatto che ieri improvvisamente nella chat comune di Azione e +Europa sia apparso il messaggio "Carlo Calenda ha abbandonato". "Noi siamo qui a discutere in una Direzione perché anche il modo, i processi democratici, hanno un valore. Non come un leader che fa pensare a una rock star", ha spiegato Magi in una pausa dei lavori della Direzione di +Europa.

Anche Raggi rientra nel vincolo del doppio mandato

Oggi il leader del M5s Giuseppe Conte ha esplicitato che Raggi rientra "nel vincolo del doppio mandato" ed è attualmente impegnata a Roma come "presidente della Commissione capitolina Expo". L'ex sindaca di Roma ha lanciato un messaggio di augurio su Twitter ai suoi amici e colleghi di partito: "In bocca al lupo a tutti i candidati alle parlamentarie del Movimento 5 Stelle . Vi sostengo''. 
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Di Battista e Casalino non si candidano alle parlamentarie del M5S

E' arrivata la conferma. Dopo le voci circolate nelle ultime ore, Alessandro Di Battista e Rocco Casalino -quest'ultimo portavoce di Giuseppe Conte - non hanno presentato l'autocandidatura per partecipare alle parlamentarie del prossimo 16 agosto. Lo confermano all'Ansa fonti del Movimento 5 Stelle. Il limite per inoltrare la domanda era segnato per oggi alle ore 14:00 di oggi.

Rocco Casalino ha deciso di non candidarsi

Rocco Casalino non si candida

Niente candidatura alle parlamentarie del Movimento 5 Stelle per Rocco Casalino. Fonti autorevoli dentro il M5s raccontano che lo spin doctor di Giuseppe Conte sarebbe stato fino all'ultimo indeciso. Casalino si sarebbe confrontato sul tema con diversi big del Movimento. In un primo momento, l'ex portavoce di Conte ai tempi di Palazzo Chigi era convintissimo di scendere in campo ma in questi ultimi giorni ha prevalso la voglia di continuare ad occuparsi della comunicazione di Conte e del M5S. Da parte del leader pentastellato non ci sarebbe stato alcun intervento. Conte, viene spiegato, sta lasciando a tutti piena libertà di autocandidarsi in base al regolamento.

Tre giorni per presentare i contrassegni elettorali: il calendario

Il ministero dell'Interno ha reso noto il calendario con le scadenze per i partiti che vogliono presentarsi alle elezioni del prossimo 25 settembre. I contrassegni cui cui intendono partecipare vanno presentati nei giorni 12 e 13 agosto (dalle 8 alle 20) e 14 agosto (dalle 8 alle ore 16). I contrassegni depositati saranno esposti in apposite bacheche al Viminale.

Salvini lancia una flat tax al 15 per cento

"Vogliamo estendere la flat tax al 15% anche ai dipendenti. Ci possiamo riuscire in 5 anni. Ci sono già persone che la pagano e sono le partite iva", ha detto il leader della Lega a Radio Montecarlo. 

Per Salvini il programma di governo arriverà "entro questa settimana", ha detto il segretario della Laga. "Io l'ho letto, è sostanzialmente pronto al 99%, tranne qualche limatura". 
"Quello che interessa a me e milioni di italiani c'è - ha spiegato- la pace fiscale, la rottamazione delle cartelle esattoriali, l'estensione della flat tax. C'è poi il tema dell'autonomia su cui Pd e 5 stelle ci hanno fatto perdere quattro anni e su cui chiediamo l'impegno di tutti".

Sul tema sicurezza e immigrazione "non c'è niente da inventare, ci sono decreti Sicurezza cancellati dalla sinistra che potrebbero essere riapprovati domani mattina che hanno dimostrato di essere assolutamente efficaci". Salvini ha smentito una frattura con la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni: "No, assolutamente.
Poi ogni proposta è la benvenuta. Parliamo di tutto, capisco che qualcuno sia impegnato a trovare divisioni nel centrodestra che non ci sono quindi gli auguro buon lavoro".

Fratelli d'Italia lancia il patto "anti-inciucio"

"Abbiamo finito stanotte il quadro generale dei collegi, si è trovata la quadratura. Quando abbiamo proposto il patto anti-inciucio non abbiamo trovato nessuna resistenza, anzi. Tutti i candidati firmeranno il patto dichiarando che non saranno disposti a governare con Pd e 5 Stelle". Così Giovanni Donzelli (Fratelli d'Italia), ospite di Agorà. 

PiùEuropa resta con il Pd, Bonino: "Da Calenda ragioni fumose per l'addio"

Emma Bonino conferma l'alleanza col Pd di Enrico Letta alle prossime elezioni. "C’è stato un patto con Enrico Letta che è stato siglato il 2 agosto di quest’anno, non del Medioevo, e io a quello mi attengo", spiega Bonino in un'intervista a La Repubblica.

La storica radicale e leader di +Europa non rompe l’intesa con il Pd e dà l’addio a Calenda. "È lui che ha dato l’addio. Eravamo insieme fino a sabato - spiega - e domenica ha deciso di andarsene per conto proprio. Ha mancato alla parola data per ragioni fumose, non convincenti e men che meno dirimenti. Sono personalmente dispiaciuta e politicamente incredula. A oggi sono ferma al patto con Letta. Inoltre il testo dell’accordo è stato concluso sulla base di una bozza i cui contenuti erano stati scritti da Calenda. Io mi attengo a quell’accordo. Cosa sia successo dopo di così stravolgente, non lo so. Non lo comprendo".

Frattura insanabile tra Pd e M5S? Letta: "Ognuno farà la sua corsa"

"I Cinquestelle hanno la gravissima responsabilità della caduta di Draghi. Questo ha sancito una rottura di rapporti insanabile" e "Calenda e Conte sono gli interpreti perfetti di quello che accade sempre in Italia: si fanno grandi discorsi e poi si va nella direzione opposta". Così il leader del Pd, Enrico Letta, in una intervista a La Stampa. "Gli accordi sono chiusi - afferma Letta, con riferimento alle alleanze -. Da oggi ognuno farà la sua corsa".

Elezioni, tra Pd e M5s è davvero finita?

Più Europa verso la rottura con Azione

Dopo lo strappo di Calenda con il Partito democratico, ora è a rischio anche la federazione fra Azione e Più Europa, che invece conferma il patto con il Pd. Lo conferma quanto detto dal deputato Riccardo Magi (Più Europa): “Abbiamo vissuto con sorpresa la decisione unilaterale di Calenda, e anche con rammarico, perché la federazione Azione/+Europa è un progetto su cui lavoriamo da circa un anno, e che ci aveva visto lavorare in maniera coesa, anche mettendo l'unità della federazione davanti a tutto”.

Renzi: "Opportunità di fare Politica con la P maiuscola"

"Tra tante difficoltà, internazionali e domestiche, ora è il momento della Politica con la P maiuscola. Abbiamo una opportunità straordinaria", scrive su Twitter il leader di Italia Viva Matteo Renzi, rilanciando l'hashtag #TerzoPolo.

Pizzarotti: "Lista Civica nazionale corre con Italia viva"

"Dopo molti giorni di balletti indecorosi, con la Lista Civica Nazionale abbiamo deciso di stare con chi a queste danze non ha partecipato. Saremo con Matteo Renzi e con chi crede nel nostro progetto civico e riformista". Lo scrive su Twitter Federico Pizzarotti, ex sindaco di Parma. 

Calenda rompe l'alleanza con Letta e il Pd

"Non mi sento a mio agio, non c'è dentro coraggio, bellezza, serietà e amore a fare politica così, ho quindi comunicato ai vertici del Pd che non intendo andare avanti con questa alleanza. L'ho detto poco fa a Franceschini. È una delle decisioni più sofferte che ho preso da quando sono in politica". Così il leader di Azione Carlo Calenda rompe l'alleanza con il Partito democratico, dopo aver sottoscritto il patto pochi giorni fa con il segretario nazionale democratico Enrico Letta e Benedetto Della Vedova di Più Europa.

Più Europa non si tira indietro e conferma patto col Pd

"La Segreteria di +Europa ribadisce il forte apprezzamento per il patto sottoscritto martedì scorso dalla Federazione +Europa/Azione con il Partito Democratico. In particolare la Segreteria apprezza le parole usate ieri dal Segretario del Pd Enrico Letta, che ha ribadito come il patto tra PD e Federazione +Europa/Azione sia un accordo di governo fondato sull'agenda Draghi e sulla collocazione europea e atlantica del nostro Paese, mentre gli accordi con altre liste siano accordi elettorali, finalizzati a non consegnare la vittoria a tavolino dell'alleanza guidata da Giorgia Meloni e Matteo Salvini. Enrico Letta inoltre ha escluso qualsiasi tentazione di riapertura al M5S di Conte. Se dovessero emergere nuovi elementi di valutazione sul patto, la Direzione di +Europa si riunirà per discuterne e assumere decisioni". È quanto si legge in una nota.

M5s, Chiara Appendino si schiera con Conte

"Il Movimento è la mia casa politica e sono orgogliosa di farne parte. E quando sei parte di qualcosa devi avere il coraggio di metterti in gioco, anche nei momenti difficili. Ecco perché sono qui per dirvi che ho deciso di mettermi a disposizione della comunità del Movimento cinque Stelle e del progetto di Giuseppe Conte candidandomi alle prossime elezioni politiche". Così su Instagram l’ex sindaca di Torino, Chiara Appendino, annuncia la sua candidatura alle politiche di settembre.

"Ho sempre detto che la politica si può fare dentro e fuori le istituzioni e lo credo ancora", prosegue Appendino postando un video che, ancora sindaca e in attesa del secondo figlio, la ritrae ballare tra alcuni bambini in un giardino del capoluogo piemontese, "ma è pur vero che è da dentro le istituzioni che ti assumi la responsabilità di cambiare le cose portando la voce delle persone con cui condividi visione, progetti e obiettivi. Persone con cui condividi un’idea di futuro. E e la forza politica che meglio incarna la mia idea di futuro è il Movimento 5 Stelle. Un movimento che ho seguito dalle piazze alle istituzioni, dalle proteste alle proposte, dalle battaglie vinte agli errori commessi"."Giustizia sociale, crisi economica e ambientale, diritti e donne, lavoro, giovani e precariato sono i temi principali per i quali continuerò a battermi insieme al movimento.con la forza dell’unico schieramento politico libero di portare avanti queste battaglie  senza compromessi al ribasso", conclude l’ex sindaca di Torino.

Berlusconi: "Il premier? Lo sceglie chi prende più voti"

Il candidato premier "sarà una proposta che spetta a chi nella coalizione ha preso più voti, naturalmente in accordo con gli alleati. E poi sarà il Capo dello Stato a prendere la decisione definitiva". Lo ribadisce Silvio Berlusconi, intervistato dal Messaggero. Il fondatore di Forza Italia poi resta possibilista sul fatto che "sia possibile presentare agli italiani prima delle elezioni alcune figure di prestigio scelte tra i protagonisti della cultura, dell'economia e del volontariato, oltre naturalmente ai nostri parlamentari più bravi". Ci sarà la fusione tra Lega e Forza Italia? "No siamo due forze diverse, con culture politiche diverse e ci rivolgiamo ad elettorati diversi. E non abbiamo mai ipotizzato un progetto di fusione".

Pd, Verdi e Sinistra italiana: c'è l'accordo

Un accordo fra Partito democratico, Verdi e Sinistra italiana (Si) adesso c'è. Lo hanno comunicato proprio il segretario democratico Enrico Letta, con il segretario di Si Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli in una conferenza stampa tenutasi oggi pomeriggio. "Sono contento dell'accordo elettorale che è necessario perchè la parte uninominale dell'attuale legge elettorale obbliga a fare accordi elettorali. La solitudine è penalizzante, non è un caso che la destra senza perdere nemmeno un minuto, ha fatto un'intesa che ha messo insieme tutte le anime della destra" ha detto Letta.

Poi Letta ha spiegato come si possa conciliare questo programma con l'accordo sottoscritto con Calenda e Più Europa, distinti sui temi: "Il perimetro che stiamo costruendo è complesso, io non mi nascondo dietro un dito perché riteniamo che sia importante dire la verità agli italiani. Al contrario di quello che sta facendo la destra, senza fare differenze tra chi sta all'opposizione e chi sta nella maggioranza del governo Draghi. Per questo abbiamo centrato questo accordo elettorale sulla grande questione dell'emergenza democratica e di difesa della costituzione".

Il Pd contro Renzi: "La sua strategia è un regalo alla Meloni"

"Oggi il Pd attacca violentemente Matteo Renzi. Noi facciamo politica e non viviamo di rancori personali: pensiamo che la strategia di Letta sia un regalo alla Meloni. Ma ne parleremo il 26 settembre. Per adesso buona campagna elettorale. Anche a chi ha gli #OcchiDiTigre". Così Italia Viva su twitter postando il video di una tigre che non riesce a catturare la preda.

Berlusconi: "Flat tax al 23% per tutti"

"Una pillola al giorno leva il medico di torno. Una pillola al giorno del nostro programma dovrebbe levare di torno i signori della sinistra". Così Silvio Berlusconi in un video sui social. "La pillola sono le tasse. Quando saremo al governo applicheremo una flat tax al 23%, per tutti, famiglie e imprese, per alleggerire l'oppressione fiscale, per combattere davvero l'evasione, per aumentare le entrate dello Stato. Se sei d'accordo, se pensi sia giusto lasciare più denaro nelle tasche degli italiani, per far ripartire consumi e investimenti, il 25 settembre devi andare a votare e naturalmente devi votare Forza Italia".

Calenda: "Il Pd? Patto credibile, no a chi ha sfiduciato Draghi"

"Vedo retroscena complicati. Il punto è semplice. Si vince con una proposta credibile di Governo, molto chiara nel patto firmato con il Pd. Si perde se si aggiunge un patto contraddittorio rispetto al primo con gente che ha sfiduciato Draghi. Li eravamo, li siamo rimasti". Così Carlo Calenda su twitter.

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Lista unica anche per l'Udc e Coraggio Italia col centrodestra

Lista unica anche per l'Udc di Lorenzo Cesa e Coraggio Italia di Luigi Brugnaro. I due partiti, alleati del centrodestra, correranno insieme alle elezioni del 25 settembre. L'accordo si chiude nel giorno in cui Noi con l'Italia e Italia al centro hanno presentato il loro simbolo comune per le urne.

"Metteremo nelle liste per il proporzionale i giovani, spero che questa nostra formazione politica possa avere un futuro" a disposizione delle "persone di buon senso che spero tornino a votare", spiega Cesa.

Nel simbolo su campo rosso il nome di Coraggio Italia in alto, al centro la scritta Brugnaro, sotto il logo Udc con lo scudo crociato. 

Europa verde dice "No" al M5S: "Unica alleanza con Pd"

I Verdi dicono "No" a un'alleanza con il Movimento 5 stelle e ribadiscono che l'unica strada percorribile per battere le destre è un'alleanza con il Pd. 

In una nota dei due co-portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli e Eleonora Evi, si spiega che: "lLa Direzione Nazionale, come già deciso dal Consiglio Federale nazionale del 25 luglio, ritiene che l'unica alleanza che possa contrastare efficacemente la destra estrema in Italia sia quella, pur con tutte le differenze che sono note, di un fronte democratico a partire dal Pd". E ancora: "Per questo motivo la Direzione nazionale ritiene non percorribile un'alleanza con il M5S esprimendo, nel contempo, rammarico per il non raggiungimento di un accordo tecnico più ampio che includesse anche il M5S. Riteniamo strategica l'alleanza con Sinistra Italiana con cui abbiamo dato vita a un progetto politico che sta riscuotendo importanti consensi e sostegni. Insieme a Sinistra Italiana ci sentiamo impegnati a valutare comunemente l'evolversi dell'attuale situazione politica".

Salta l'intesa Italexit-Alternativa, niente lista unica

Sfuma l'intesa tra Italexit di Gianluigi Paragone e Alternativa. Piccati i commenti delle due parti. "Laddove c'era un consenso di fondo su una serie di importanti nomi da presentare come candidati, nella composizione in dettaglio delle liste presentata da Italexit abbiamo riscontrato la presenza - anche in ruoli di capolista - di candidati organici a formazioni di ispirazione neofascista", si legge in una nota di Alternativa. 

Sull'altro fronte, Italexit ha diramato una nota in cui si precisa che "Non è un ufficio di collocamento ne' un taxi: Alternativa non c'è. Italexit per l'Italia ha deciso di non formare una lista unica con Alternativa alle prossime elezioni politiche. Italexit voleva riunire intorno a un unico progetto le forze che in questi mesi si sono opposte al green pass, al vaccino obbligatorio e alle imposizioni sanitarie dei governi Conte e Draghi, senza discriminarne nessuna. Purtroppo, abbiamo dovuto prendere atto che l'unico interesse di Alternativa era di ottenere posizioni in lista e di usare Italexit come un taxi per il Parlamento".  

Noi con l'Italia e Italia al centro presentano lista unica col centrodestra

Noi con l'Italia e Italia al centro hanno raggiunto l'accordo per la presentazione di una lista unica in coalizione con il centrodestra in vista delle politiche del 25 settembre.

Il logo di "Noi con L'Italia" di Maurizio Lupi, più in grande, e quello di "Italia al Centro" di Giovanni Toti, più piccolo, racchiusi uno sopra l'altro in un cerchio blu e arancio. E' il simbolo delle due forze politiche che vogliono rappresentare la "gamba moderata" della coalizione di centrodestra. 

"La nostra storia politica è nel centrodestra. La scelta di unirci consiste nel dire che i moderati nel centrodestra ci sono, e saranno determinanti. Stiamo già lavorando al programma", ha detto Lupi
"Nella coalizione portiamo alcune parole chiave: responsabilità, pragmatismo, cultura di governo, senza slogan. Questa lista farà bene anche al centrodestra", ha aggiunto Toti.

Sindaci lanciano l'Agenda nazionale civica

"Un'Agenda Civica Nazionale per riportare al centro della campagna elettorale i contenuti e non solo gli accordi sulle poltrone". A lanciarla una rete di sindaci e amministratori locali, civici di area progressista, che da nord a sud del Paese nelle ultime ventiquattr'ore hanno raccolto oltre cento adesioni su un documento che contiene 15 proposte da sottoporre alla coalizione di centrosinistra. Tra i promotori, Alessio Pascucci, consigliere della Città Metropolitana Roma Capitale, già sindaco di Cerveteri (RM) e coordinatore di Italia in Comune; Jacopo Massaro, già sindaco di Belluno e consigliere comunale; Riccardo Travaglini, sindaco di Castelnuovo di Porto (RM); Gianpaolo Nardi, sindaco di Castel S. Pietro Romano (RM); Piero Marteddu, già sindaco di Orotelli (Nu) e consigliere provinciale di Nuoro; Damiano Fusaro, sindaco di Granze (PD); Luca Agnello, presidente del Consiglio Comunale di Santa Croce Camerina (RG). "In questi primi giorni di campagna elettorale da molte parti si è lanciato un appello ai Sindaci di tutta Italia, con la creazione di liste e movimenti che puntano al coinvolgimento degli Amministratori locali in chiave elettorale. Nessuno ha però ancora parlato dei temi che stanno a cuore ai territori e a chi li amministra e, come sempre, ci viene chiesto di aderire a progetti politici a scatola chiusa", spiega Pascucci.

Franceschini media: "Calenda e Fratoianni, fermatevi"

"Carlo Calenda e Nicola Fratoianni, fermatevi! Ci aspetta una sfida molto più grande dell'interesse dei nostri partiti: evitare che l'Italia finisca in mano a una destra sovranista e incapace. Per iniziarla e vincerla occorre rispettarci a vicenda e accettare le nostre diversità", scrive su Twitter il ministro della Cultura Dario Franceschini. Resta da capire se, come si suol dire, i buoi siano ormai scappati dalla stalla.

La coalizione di centrosinistra rischia di morire sul nascere

Calenda contro Fratoianni: "Non c'è spazio per voi in coalizione"

Con Nicola Fratoianni che dice che "l'agenda Draghi non esiste", per Carlo Calenda si è "fatta chiarezza: a queste condizioni per quanto ci concerne non c'è spazio per loro nella coalizione". In un tweet il leader di azione riprende l'ultima dichairazione di Fratoianni sull'agenda Draghi e scrive: "Direi che abbiamo raggiunto un punto di chiarezza. Mi pare del tutto evidente che c'è una scelta netta da fare per il Pd che ha siglato un patto chiaro con noi che dice l'opposto". 

"L'accordo firmato con il Pd è il frutto di una scelta di responsabilità, ma a condizioni ben precise. Non siamo disposti a rivederlo. Può essere cancellato, ma non annacquato aggiungendo partiti zattera o iniziative incoerenti", dice Calenda. "No NATO, no agenda Draghi etc sono linee rosse per noi. Adesso decida Letta". La fragile coalizione di centrosinistra scricchiola.

Meloni, il piano verso il 25 settembre: scouting per i ministri

Il piano di Giorgia Meloni verso il 25 settembre: basso profilo e ministri tecnici La leader di Fratelli d'Italia vuole tranquillizzare le cancellerie internazionali. Nessun tour né bagni di folla sotto l'ombrellone ad agosto. Scouting per i ministri, ma mantenendo un profilo basso: circolano i primi due nomi. Salvini vuole per sé il Viminale. Leggi l'articolo

Berlusconi: "Con noi pensioni a 1.000 euro per 13 mesi, non si può vivere con meno"

"I signori della sinistra hanno sempre in testa la patrimoniale, noi non l'accetteremo mai, né sulla casa né per la tassa di successione, vogliono solo tassare chi ha onestamente guadagnato con il proprio lavoro. Con noi al governo ci sarà la lotta all'oppressione fiscale, noi introdurremo la flat tax per rimettere in moto l'economia". Lo dice Silvio Berlusconi ai microfoni di Radio Monte Carlo.

Per l'ex premier, toccherà intervenire "in primis sulle pensioni, oggi molti sono costretti a vivere di stenti. Bisogna aumentare tutte le pensioni, di anzianità e invalidità, portarle almeno a mille euro al mese per 13 mesi, non si può vivere con meno. La vecchiaia deve essere dignitosa e serena. La stessa attenzione va riservata ai giovani, con contratti di praticantato e primo impiego ad almeno mille euro", con una "totale detassazione per i datori di lavoro". Altro punto del programma di centrodestra, "sterilizzare l'Iva sui prodotti di primo consumo", dice ancora il Cavaliere.

Salvini: "Al Viminale vedo un uomo o una donna della Lega"

"Conto che al Viminale ci sia un uomo o una donna della Lega, ma dipenderà dal voto degli italiani che votano il 25 settembre, non vedo l'ora". Il pensiero di Matteo Salvini leader della Lega è tutto rivolto al Viminale. In vista delle prossime elezioni politiche del 25 settembre 2022, Salvini ha iniziato il suo tour con focus sull'immigrazione partendo dal centro di accoglienza migranti di Lampedusa. 

Cosa ha detto Salvini all'hotspot di Lampedusa

Slitta ancora l'incontro tra Pd e Verdi

Escluso, almeno per oggi, un nuovo incontro tra Pd e l'Alleanza Verdi-Sinistra. A quanto si apprende continuano rapporti informali e interlocuzioni, ma una nuova riunione al momento non è in agenda. "Lo dobbiamo definire nelle prossime ore", aveva detto stamane Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa verde. 

Bonelli lontano da Letta e Calenda: "Punti vanno rinegoziati"

L'incontro con Enrico Letta è saltato perché "non c'erano le condizioni per un'intesa" visto che "l'intesa siglata con Calenda sposta sul piano del profilo programmatico e si allontana dal sentimento del popolo centrosinistra". Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa verde, lo dice su RaiNews24 a proposito dell'intesa con il Pd. L'accordo con Azione cambia la prospettiva perché "si smette di parlare dei problemi della gente, come i temi della giustizia sociale e della giustizia climatica", dice Bonelli. Quindi "a Calenda diciamo che quei punti vanno assolutamente rinegoziati se non vogliamo fare un regalo alle destre e un torto al Paese", dice il co-portavoce di Europa verde. Dunque, "presenteremo, se ci saranno le condizioni per fare un incontro, dei punti programmatici", conclude Bonelli. 

Calenda a Letta: "Restiamo su agenda Draghi"

"Il momento delle mediazioni sui contenuti è passato, le persone vogliono sentire la chiarezza. Chiedo a Letta di rimanere sulla agenda Draghi, oggi siamo davanti a uno scenario molto pericoloso per l'Italia. Enrico è una persona seria, dico presentiamo un programma pragmatico e serio, evitiamo di fare un minestrone perché non serve a nessuno". Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda a Radio anch'io su Rai Radio1.  

Nessuna marcia indietro sul patto sottoscritto tra Azione e Pd

"Fratoianni e Bonelli chiedono a Enrico Letta di rinegoziare il patto sottoscritto ieri. Non c'è alcuna disponibilità da parte di Azione a farlo. L'agenda Draghi è il perno di quel patto e tale rimarrà. Fine della questione". Lo scrive su Twitter il leader di Azione, Carlo Calenda.

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Zaia: "Io ministro? No, resto in Veneto"

"No, come accade in tutte le tornate elettorali, dalle Europee in giù, sono sempre candidato virtualmente a tutto. Io ho il Veneto ed è un fatto di serietà verso i cittadini che mi hanno votato che mi occupi della mia regione''. Lo ha detto Luca Zaia a Effetto Estate di Andrea Ferro su Radio 24 rispondendo a una domanda sulla possibilità di essere nominato ministro in caso di una vittoria del centrodestra alle elezioni.

Tornando alla caduta del governo Draghi, il governatore ha aggiunto: ''E' caduto non per colpa della Lega ma per colpa del Movimento 5 Stelle. Noi della Lega non abbiamo aperto crisi di governo. Abbiamo sostenuto il governo, non rinneghiamo nulla di quello che abbiamo fatto con Draghi, che tra l'altro ci ha dato uno standing internazionale unico''. 

"Letta ci ripensi": l'intervista all’eurodeputata dei Verdi Eleonora Evi

Annullato l’incontro fra il segretario del Pd Enrico Letta con Angelo Bonelli e e Nicola Fratoianni. Verdi e Sinistra italiana vogliono aspettare per valutare il da farsi. Troppo presto ragionare sulle alleanze dopo l’accordo raggiunto fra Pd e Azione e Più Europa, con tanto di accordo firmato da Letta, Carlo Calenda e Benedetto Della Vedova. Nel Pd adesso il timore è che gli alleati alla loro sinistra possano cedere alle tentazioni di Giuseppe Conte il M5s, con il rischio di perdere molto in termini di seggi. L'intervista di Today all’eurodeputata dei Verdi Eleonora Evi.

I Verdi guardano al M5s: "Letta faccia un passo indietro, senza di noi perde 20 seggi"

Maria Elena Boschi verso la candidatura ad Arezzo

I politici più in vista di Italia Viva si candiderebbero in massa in Toscana. Oltre a Matteo Renzi che sarebbe indicato verso la corsa al seggio uninominale del senato a Firenze, Iv candiderebbe la vicepresidente regionale Stefania Saccardi alla Camera a Firenze, il consigliere regionale Stefano Scaramelli nel collegio Siena-Grosseto e l'ex ministra Maria Elena Boschi, originaria di Laterina, ad Arezzo, sempre alla Camera dei deputati.

In video Berlusconi dice di aver ottenuto il Pnrr ma non è così

In un video pubblicato sui propri social il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi dice di aver "ottenuto" lui "in Europa i soldi per il nostro Pnrr", il piano di aiuti da 209 miliardi che sovvenziona molte degli interventi strutturali già varati dal Governo. Tuttavia era il 2020 e Forza Italia chiedeva l'intervento del Mes e non ha partecipato alla trattativa condotta dall'allora presidente del consiglio Giuseppe Conte.

Il video e la verifica delle affermazioni di Berlusconi

Verdi e Sinistra rinviano incontro con Pd

C’è profondo disagio nel centrosinistra dopo l'accordo tra Letta e Calenda. Europa Verde e Sinistra Italiana rinviano l’incontro con il PD: "Sono cambiate le condizioni, serve tempo per valutare la situazione". Secondo i sondaggisti se Sinistra Italiana e Verdi uscissero dalla coalizione, il centrosinistra potrebbe perdere più o meno gli stessi collegi che avrebbe perso senza accordo con Calenda.

Il programma politico di Calenda: i 14 punti del "Patto repubblicano" con +Europa

Dopo l'accordo con il Partito Democratico è utile conoscere i punti del "Patto repubblicano" il programma elettorale di Azione, il partito di cui Carlo Calenda è segretario, siglato insieme a +Europa. I punti sono 14 e toccano temi come politica estera, diritti, giustizia, economia, energia e ambiente che sembrano ricalcare la cosiddetta "agenda Draghi". 

Clicca qui per leggere il programma elettorale di Azione e +Europa

Di Battista contro Di Maio: "Non ha un voto"

"Luigi Di Maio non ha un voto. Chi conosce il fanciullo di oggi, lo evita. Trasformista, disposto a tutto, arrivista, incline al più turpe compromesso pur di stare nei palazzi". Lo scrive Alessandro di Battista, il pasionario pentastellato dato in riavvicinamento a Giuseppe Conte e forse candidato con il M5s dopo le divergenze che negli ultimi anni lo avevano allontanato dal Movimento. "Il Di Maio che ricordo io - ai tempi dell'onestà intellettuale o della fraudolenta recitazione - detestava il Pd come null'altro. Oggi, a quanto pare, il suo nome comparirà sotto il simbolo del Pd. Beh, se così fosse vi sarebbe una ragione in più per non votarli e per non avere nulla a che fare con loro. Complimenti vivissimi a quei 65 fenomeni che gli sono andati dietro nella speranza di un posizionamento. Un po' come Aldo in ''Tre uomini e un gamba'' adesso non possono né scendere né salire. Ma forse anche per loro c'è un 'sentiero'. Tornino dignitosamente alle loro vite evitando di postare foto di Di Maio come fosse uno statista. Uno Statista pensa allo Stato, Di Maio pensa a se stesso", conclude Di Battista.

Il Movimento 5 stelle farà le parlamentarie per scegliere i candidati

Il leader del M5s Giuseppe Conte ha spiegato che il Movimento sceglierà i propri candidati attraverso le parlamentarie: "Dobbiamo assolutamente farle, è un passaggio che rientra nella democrazia diretta per dare agli iscritti la possibilità di dare indicazioni sulla scelta dei candidati"

Renzi resta solo al centro dei due poli

Italia Viva correrà da sola e Maria Elena Boschi è convinta di potere arrivare al 5%: "Abbiamo la possibilità - dice in un'intervista a 'La Stampa' - di dare una casa ai delusi del centrodestra che sono indignati per la fine del governo Draghi, ma anche a chi non ha condiviso la scelta di Calenda di andare col Pd. Non sottovaluterei nemmeno tanti amici del Pd che il loro voto a Di Maio e Fratoianni non lo regaleranno".

Berlusconi presenta il simbolo del centrodestra per il voto all'estero

Il centrodestra nelle circoscrizioni estere si presenta con un solo simbolo che contiene i nomi dei tre leader: Salvini, Berlusconi e Meloni.  A mostrarlo è il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, su Facebook.Un messaggio per i 6 milioni di italiani che vivono all’estero. "Siamo stati noi a istituire il Ministero per gli italiani nel mondo, abbiamo consentito loro di votare per eleggere i loro rappresentanti nel Parlamento italiano. Anche a queste elezioni politiche potete votare - già nei prossimi giorni - la lista unitaria del Centro Destra che porta i nomi mio, di Giorgia Meloni e di Matteo Salvini", scrive il Cavaliere.

Berlusconi inossidabile: "Dopo 28 anni sento il dovere di restare in campo"

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Il patto con Calenda fa litigare il centrosinistra

"Chiediamo un incontro al segretario del Pd Enrico Letta per verificare se ci sono ancora le condizioni per un'alleanza elettorale" tra dem e le liste di Sinistra italiana e Europa verde. A chiederlo sono Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, alla luce del patto siglato tra Pd e Azione. Anche in Articolo 1 di Roberto Speranza crescono i malpancisti.

Prendono forma i poli elettorali

Con il patto sugellato tra Letta e Calenda prende forma il polo di centrosinistra: con Azione e +Europa, formeranno la lista dei Progressisti e democratici Partito Democratico, Articolo Uno di Roberto Speranza, il partito socialista e Demos. Nell'orbita di centrosinistra anche il nuovo partito di Luigi Di Maio, Impegno civico, fondato con Bruno Tabacci.

Resta fuori dallo schieramento Italia Viva di Matteo Renzi. Come spiega Rosato l'intenzione è quello di creare un centro moderato. 

Si allontana dall'accordo con il Pd il Movimento 5 stelle: dopo l'avvicinamento in occasione del secondo governo Conte e di alcuni tentativi durante le amministrative, il capo politico del M5s bolla il nuovo accordo come un'ammucchiata. 

Nel pomeriggio è previsto l'incontro dei leader del centrodestra: Matteo Salvini, Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni faranno il punto dei programmi con gli alleati.

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