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Lunedì, 26 Settembre 2022
Diretta

Enrico Letta lascia: "Non sarò candidato a congresso Pd". La diretta

Fratelli d'Italia ha vinto le elezioni politiche 2022 e la presidente Giorgia Meloni punta a formare il governo italiano più a destra dalla seconda guerra mondiale con il 44% dei voti. Molto indietro il centrosinistra

A scrutinio quasi concluso il voto popolare premia Giorgia Meloni sempre più vicina a diventare la prima donna presidente del consiglio. Alle 14 inizierà anche lo spoglio delle Regionali in Sicilia.

Qui di seguito le ultime notizie in diretta. 

Salvini parla già da dimissionario

"Sono andato a letto incazzato, oggi mi sono alzato carico a molla: ho il doppio della grinta ed energia. Guardo il lato positivo". Così Matteo Salvini in conferenza stampa in via Bellerio a Milano spiegando di puntare a un posto nel nuovo governo: "Con Giorgia ci sentiamo già oggi per ragionare presto e bene del prossimo governo". Salvini ha annunciato una riflessione interna al partito e convocato il consiglio federale della Lega. "Comincio giro di ascolto provincia per provincia" ha detto.

Il centrodestra lontano dalla maggioranza dei 2/3

Giorgia Meloni raccoglie con Fdi gli stessi voti dell'intero centrosinistra. Lega (9%) e Forza Italia (8%) sono dietro Fratelli d'Italia in tutti i collegi tranne quello di Vibo Valentia della Camera (dove è avanti Forza Italia). Secondo i primi dati complessivamente il centrodestra potrà contare su circa 115 senatori e 235 deputati. Da segnalare il record negativo dell'affluenza: 63,9%, nove punti in meno rispetto al 2018.

Il riparto dei voti ai partiti e in base alla vittoria dei singoli candidati nei collegi uninominale vede Fratelli d'italia il più rappresentato il parlamento con 118 deputati e 66 senatori. Seguono Pd (65 deputati e 37 senatori) e Lega (65 deputati e 29 senatori) poi il Movimento 5 stelle (51 deputati e 28 senatori). Forza Italia eleggerà 45 deputati e 18 senatori, Azione e Italia Viva 21 deputati e 9 senatori. Ai Verdi e Sinistra italiana vanno 12 deputati e 4 senatori. Noi Moderati elegge 7 deputati e 2 senatori ai seggi uninominali ma non avendo centrato la soglia di sbarramento non ottiene seggi proporzionali. +Europa elegge solo due deputati: Ricardo Magi e Benedetto della Vedova che hanno vinto nei collegi uninominali mentre il partito di Emma Bonino non ha raggiunto il 3% la soglia di sbarramento necessaria al riparto dei seggi. Il partito di Cateno De Luca "Sud chiama Nord" ottiene i due seggi a Messina al Senato (con Dafne Musolino) e alla Camera (con Francesco Gallo). Impegno civico ottiene un seggio con la vittoria di Bruno Tabacci a Milano. 

Tre deputati e due senatori spettano alle minoranze linguistiche.

Chi ha vinto le elezioni: lo scrutinio

Il 63% degli aventi diritto è andato a votare alle elezioni politiche 2022. A spoglio quasi concluso, quando mancano poco meno di mille sezioni su 61.417 totali alla Camera il centrodestra ha ottenuto 11.918.646 voti pari al 44% dei voti validi, il centrosinistra 7.100.343 voti pari al 26%, il Movimento 5 stelle 4.121.250 voti pari al 15%, Azione e Italia viva 2.100.189 voti pari al 7%. Simili i risultati al Senato con il Cdx al 44% (11.791.817 voti), Csx 26% (6.932.646 voti), M5s 15% (4.087.511 voti), Terzo polo 7,69% (2.048.550 voti).

In particolare FdI ha ottenuto il 26% dei voti, Lega sotto al 9%, Forza Italia all'8%. Il Pd si ferma sotto al 20%, l'alleanza verdi sinistra oltre al 3,5%. +Europa non ha superato la soglia nazionale del 3%: come previsto dalla legge elettorale i candidati nei collegi plurinominali non potranno essere eletti in Parlamento. Ma i voti vengono ripartiti tra gli altri componenti della coalizione di centrosinistra.

Il terzo polo con Azione Italia Viva si ferma al 7%. Noi moderati e Impegno civico sotto all'1% disperdono i loro voti. Non raggiungono la soglia di sbarramento Italexit sotto al 2%, Unione popolare 1,4%, Italia sovrana e popolare 1,2%.

Fratelli d'Italia è la lista più votata in quasi tutti i collegi del Senato nel centro e nord del Paese, mentre il Movimento 5 Stelle è davanti nella maggior parte dei collegi meridionali.

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I bocciati: chi non entra in Parlamento

A scrutinio quasi concluso restano fuori dal nuovo parlamento i candidati di Italexit (sotto al 2%), Unione popolare 1,4%, Italia sovrana e popolare 1,2%. Disperdono i loro voti anche Noi moderati e Impegno civico sotto all'1%.

Bocciato anche Luigi Di Maio: il ministro degli esteri e leader di Impegno Civico ha perso il confronto nel collegio uninominale di Napoli Fuorigrotta con l'ex ministro degli Esteri Sergio Costa.  

Crollo dell'affluenza nelle regioni del Sud

Continua a scendere l'affluenza di elettori e crolla al Sud rispetto al 2018. Cambia ancora la geografia della partecipazione al voto, nel Mezzogiorno sale l'astensionismo e in nessuna regione il dato supera o eguaglia quello delle precedenti elezioni politiche: a livello nazionale il gap è di oltre 7 punti percentuali, ma in alcuni casi, come in Campania, raggiunge il -15 punti. A quattro ore dalla chiusura dei urne, alle ore 19, l'affluenza era del 51,14%. Rispetto al 2018 le regioni che registrano il minor calo dell'affluenza sono Lazio (-2,3), Lombardia (-4,2), Sicilia (-5,2, considerando che qui si svolgono anche le elezioni regionali), Toscana (-5,8) e Friuli-Venezia Giulia (-6,2). L'Emilia Romagna è invece la regione dove in percentuale si è votato di più, al 59,76 (ore 19). I cali più importanti dell'affluenza rispetto a quattro anni fa si registrano invece in Campania (-13,9), Calabria (-12,7), Molise (-12,4), Basilicata (-11,9) e Sardegna (-11,5).

I numeri dell'affluenza alle ore 19

Secondo i dati del Viminale alle 19 l'affluenza alle urne per il rinnovo della Camera è del 51,02%. In linea col 2018. Per il Senato è previsto solo il dato finale, alle 23. Nella precedente tornata elettorale del 2018 alla stessa ora si era recato alle urne il 59,25% degli elettori per la Camera.

Denuncia separazione fra uomini e donne al seggio: "Insultata, querelo scrutatore"

"Uno scrutatore mi ha insultata e diffamata davanti a tutti". Lo scrive su Facebook Cathy La Torre, avvocata e attivista per i diritti della comunità Lgbt, preannunciando di aver querelato uno degli scrutatori del collegio di Bologna, dove si era recata per votare. "Entro, chiedo di poter verbalizzare che la divisione in file fra maschi e femmine viola privacy e riservatezza delle persone trans così costrette a fare un coming out davanti a tutti. La presidente mi dice che lo chiedo ogni anno ma non cambia mai nulla, io rispondo che se sono a votare è perché credo ancora che serva e così la penso per ogni singola battaglia", prosegue. "L'insistenza" di La Torre avrebbe così portato uno scrutatore a richiedere l'intervento delle forze dell'ordine, come dalla stessa avvocata raccontato. "Non contento - aggiunge - mi diffama chiamandomi ad altissima voce pazza". La Torre ha così deciso di procedere con la querela. "Che a un seggio si abusi così di potere e legge è un fatto che non possiamo accettare - commenta - Le file uomini e donne sono lesive della privacy di chi sta facendo una transizione di genere e io non sono pazza se chiedo di metterlo a verbale". 

Nicola Fratoianni ha votato a Foligno

Il leader di Sinistra italiana Nicola Fratoianni ha votato nel suo seggio di Foligno, in Umbria. "Buon voto a tutti e a tutte!!" ha scritto in un tweet. 

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Giovanni Toti ha votato a La Spezia

Il presidente della Regione Liguria ed esponente di Noi Moderati Giovanni Toti ha votato nel seggio del plesso scolastico Don Lorenzo Celsi di Ameglia, provincia di La Spezia. “Oggi più che mai dobbiamo schierarci a favore della democrazia. E sapete quale è il modo migliore per farlo? Votare! Il voto è un nostro diritto, un nostro dovere ma soprattutto un nostro potere: quello di scegliere. Non sprechiamolo! Altrimenti saranno gli altri a decidere per noi. Buona domenica di democrazia a tutti e buon lavoro alle persone impegnate nei seggi” ha scritto Toti sulla sua pagina Facebook. 

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Luigi Di Maio ha votato a Napoli

Luigi Di Maio, candidato in Campania per la Camera all'uninominale Napoli-Fuorigrotta, ha votato poco dopo le 12 in un seggio della scuola Senise a Napoli.  

elezioni 2022 di maio foto Ansa-2

Seggio allagato per il maltempo nell'Aretino

A causa del maltempo un seggio a Santa Maria alla Rassinata (Arezzo) si è allagato. Il seggio quindi poi è stato spostato al Palazzo del Pero per continuare le operazioni di voto.

Silvio Berlusconi ha votato a Milano

Il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha votato nel seggio di via Fratelli Ruffini a Milano. "E' la prima volta che vedo una fila per andare a votare", ha commentato l'ex premier in fila per entrare nel seggio.

elezioni 2022 silvio berlusconi Ansa-2

Elezioni, l'affluenza alle ore 12

Secondo i dati del Viminale alle 12 l'affluenza alle urne per il rinnovo della Camera è del 19,21%. In linea col 2018. Per il Senato è previsto solo il dato finale, alle 23. 

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"Troppa calca al seggio", Giorgia Meloni ritarda voto

Cambio di programma per la presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni. Avrebbe dovuto votare di mattina nel suo seggio di Roma, invece lo farà stasera in chiusura. La scelta - viene spiegato dal suo staff - è dettata dall'esigenza di consentire un voto sereno agli elettori: il seggio infatti era gremito di fotografi e la calca avrebbe creato disagi.

Matteo Renzi ha votato a Firenze

Il leader di Italia Viva Matteo Renzi ha votato stamani a Firenze nella scuola Villani di viale Giannotti, a Gavinana. Insieme a Renzi ha votato anche la moglie Agnese Landini. Renzi e la moglie erano accompagnati da Francesco Bonifazi, senatore uscente di Iv e candidato per il Terzo Polo, che ha votato pure lui nello stesso seggio elettorale. Matteo Renzi adesso parte per Tokyo per andare ai funerali di Stato di Shinzo Abe. 

elezioni 2022 Renzi foto Ansa-2

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha votato a Palermo

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha votato a Palermo. Dopo avere espresso il proprio voto, ha stretto la mano al presidente di seggio e ha lasciato la scuola media Piazzi, senza rilasciare dichiarazioni. Scrutatori e altri elettori lo hanno salutato con un applauso.

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All'uscita dal seggio, il capo dello Stato si è fermato per pochi minuti, da solo, davanti alla lapide dedicata al giudice Cesare Terranova che si trova proprio davanti alla scuola. La commemorazione del magistrato ucciso il 25 settembre 1979 è prevista per le 9.30.  

Dove votano i leader politici e il presidente della Repubblica

Dove votano i leader dei partiti e Mattarella

Campagna elettorale chiusa e appuntamento ai seggi per le elezioni di domemica 25 settembre per scegliere deputati e senatori. Tra gli elettori ci sono, naturalmente anche per cariche istituzionali e leader, molti dei quali attesi per il voto nelle loro città d'origine. Come il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che voterà nella scuola Piazzi a Palermo, a due passi dalla sua abitazione.

Elezioni del 25 settembre, dove votano i big

Oggi al voto in 51 milioni, seggi aperti dalle 7 alle 23

E' il giorno delle elezioni per scegliere i nuovi componenti della Camera e del Senato. Urne aperte dalle 7 alle 23 di oggi, domenica 25 settembre 2022. E' un voto anticipato, dopo le dimissioni del presidente del Consiglio, Mario Draghi, e lo scioglimento delle Camere da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. In Sicilia si vota anche per scegliere il nuovo presidente della Regione, che subentra a Nello Musumeci. 

Il giorno delle elezioni: al voto in 51 milioni

Positivi al Covid, direttive confuse e fuorisede: il voto non è più diritto di tutti

I positivi al Covid possono votare? La domanda è semplice, la risposta non altrettanto: tra circolari di Viminale e prefetture e Comuni, che si sono mossi in ordine sparso, decine di migliaia di persone domani rischiano di non poter esercitare il loro diritto di voto. Poi ci sono i fuorisede. La questione della possibilità di voto per chi non abita nel comune di residenza è uno squilibrio che in Italia va avanti dal 2 giugno 1946, da quando esiste la Repubblica, e che ancora non trova soluzione. La platea degli elettori coinvolti è considerevole e i diritti costituzionali negati sono diversi.

Letta chiude la campagna elettorale del Pd: "Noi per i diritti, la destra è retrograda"

"La scelta l'abbiamo fatta sui diritti, dall'altra parte un'Italia retrograda. Le parole che usano sono intollerabili, insopportabili. Su questi temi non solo non si torna indietro, ma si deve andare avanti". Lo ha detto Enrico Letta, chiudendo la campagna elettorale del Partito Democratico a Roma. Ha spiegato il leader democratico: "A partire da quella legge che per me è stata una vergogna che il parlamento non abbia approvato". Letta cita lo Ius scholae: "Quei ragazzi devono avere la cittadinanza quando è giusto che ce l'abbiano, non quando vuole una destra retrograda". E poi: "Faremo in modo che il ddl Zan diventi legge nel prossimo Parlamento".

Meloni: "Sento il peso di dover guidare il Paese"

"Sarei un'irresponsabile se non sentissi sulle mie spalle tutto il peso dell'assumere la guida del Governo in un momento così delicato e difficile per la nostra Nazione. Ma le elezioni non si vincono con i sondaggi, ma nelle urne". Lo dice la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni. "Certo, in queste settimane di campagna elettorale ho toccato con mano una grandissimo entusiasmo intorno a Fratelli d'Italia e le piazze piene, da Nord a Sud, mi hanno dato grande speranza".

Salvini: "Von der Leyen chieda scusa o si dimetta"

"O le scuse o le dimissioni. Ha detto una porcheria. Una cosa di rara violenza e arroganza dire 'se gli italiani votano male noi abbiamo gli strumenti per intervenire'. Sei pagata anche dagli italiani, devi rispettare il voto del popolo italiano, o ti scusi, perché dire una sciocchezza può capitare 'chiedo umilmente scusa', o ti dimetti". Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini dopo le parole pronunciate ieri dalla presidente della commissione Ue Von der Leyen ("vedremo il risultato delle elezioni in Italia, ma se le cose andranno in una situazione difficile, come nel caso di Polonia e Ungheria, abbiamo gli strumenti"). "Grazie, Brava" ha proseguito Salvini ospite di SkyTg24. "Pensa a mettere un tetto al gas, alla luce come costi europei invece di insultare gli italiani. A casa mia è una minaccia e quando le minacce arrivano dalla Germania, nella storia non è mai un buon segno".

Meloni: "Von der Leyen ha chiarito, ma ai commissari consiglio prudenza"

 "Mi pare che la von der Leyen abbia già mandato una nota per correggere l'interpretazione che è stata data dalla stampa italiana, per la quale le parole fossero un'ingerenza sulle elezioni italiane. Sarebbe stata una cosa francamente fuori misura rispetto al ruolo della commissione". Così Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, parlando ai giornalisti al suo arrivo all'Arenile di Bagnoli, dopo il chiarimento di Eric Mamer, portavoce di Von der Leyen, sulle parole della presidente della commissione Ue. "Rispetto alle dichiarazioni che ho sentito fare ad alcuni commissari in questa campagna elettorale - ha aggiunto Meloni - penso che quando si entra a gamba tesa in una democrazia di uno Stato membro in realtà si fa qualcosa che nuoce alla credibilità della commissione. Perché una cosa sono i partiti politici, il Parlamento, il ruolo politico, ma i commissari è come se fossero i ministri di tutta la Commissione europea. Quindi consiglio prudenza, se si crede nella credibilità dei commissari europei e della Commissione".

Salvini accusa di bullismo Ursula Von der Leyen

"Le dichiarazioni di Ursula Von der Leyen sono una via di mezzo tra un bullismo istituzionale e una sorta di minaccia che non mi piace. Non si può dire 'se vince la Lega fermo i fondi del Pnrr'. Siamo di fronte a una volgarità imbarazzante. Basta minacce". Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, in merito alle parole della presidente della Commissione Ue che ha fatto intendere che se Roma seguirà gli esempi di Polonia e Ungheria, userà i suoi "strumenti" per reagire.

Il gruppo parlamentare della Lega ha annunciato una mozione di censura.

La "minaccia" di von der Leyen 

La gaffe di Salvini con il candidato non vedente

"Sarà un occhio per gli italiani"

Durante la trasmissione Porta a Porta, Matteo Salvini ha presentato Mario Barbuto, candidato per il centrodestra a Palermo, e presidente dell'Unione italiana ciechi. Nel farlo, però, il leader della lega è caduto in una gaffe che non è sfuggita ai commenti degli utenti nei social network. "Parlando con Mario - ha detto Matto Salvini - si capisce un mondo che teoricamente è al buio, però portarlo con me in Senato sarà una speranza, un occhio, per milioni di italiani troppo spesso dimenticati".?

Letta: "Parole di Berlusconi su Putin scandalose e gravissime"

"Sono parole scandalose e gravissime. Mi chiedo e Chiedo a Giorgia Meloni se le condivide e se gli italiani le condividono". Lo afferma il segretario del Pd, Enrico Letta, a Radio Anch'io commentando le parole di ieri di Silvio Berlusconi a Porta a Porta su Putin e sui motivi dell'aggressione della Russia all'Ucraina. "Penso che siamo oltre l'immaginabile - ha aggiunto -sono parole che faranno piacere a Putin".

Secondo il leader di Forza Italia Putin sarebbe stato spinto dal suo popolo a invadere l'Ucraina e l’operazione doveva durare una settimana per sostituire il governo Zelensky con "persone perbene". "Putin è stato spinto dalla popolazione russa, dal partito, dai ministri, a inventarsi a questa operazione speciale, per cui le truppe russe sarebbero dovute arrivare a Kiev in una settimana, e sostituire con un governo di persone perbene il governo di Zelensky, e un'altra settimana tornare indietro. Invece hanno trovato una resistenza imprevista e imprevedibile da parte delle truppe ucraine, che poi sono state anche foraggiate con armi di tutti i tipi da parte dell'occidente. E oggi aumentano i morti, la situazione è diventata difficile da tenere sotto controllo, anche perché, non ho capito il motivo, le truppe russe si sono sparse in giro per l'Ucraina, mentre secondo me - spiega Berlusconi - avrebbero dovuto soltanto fermarsi intorno a Kiev".

Salvini: "Testa a testa con Calenda? Abbiamo il triplo dei voti"

"Abbiamo il triplo dei voti di Calenda, possiamo vincere con il 15% dei voti in più e la Lega può prendere tranquillamente i voti di 5 anni fa". Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a Rtl 102.5, rispondendo a una domanda su un possibile testa e testa con Calenda

Letta: "Vogliono stravolgere la Carta, lo impediremo"

"Mi aspetto uno scatto potente e fiero dell'Italia democratica, progressista ed europeista. Non c'è un destino già scritto. Il paese non consegnerà a una destra estrema che vuole stravolgere la Costituzione con il presidenzialismo e che dà perfino ragione ai no vax". Il segretario del Pd Enrico Letta parla così al Corriere della sera. Girando l'Italia - aggiunge - ho sentito una voglia fortissima di solidarietà e una reazione ferm al rischio di uno scivolamento nel prggiore sovranismo populista". "La nostra democrazia è forte e solida - aggiunge - e reggerà. Rimane il fatto che ieri è caduta l'ennesima maschera: vogliono stravolgere la Carta anche da soli. E non ne fanno mistero. Glielo impediremo". "Far cadere il Governo di unità nazionale, con tutto quello che abbiamo di fronte - conclude - è stata una scelta sciagurata. L'Italia ha assolutamente bisogno di Draghi e di tutte le migliori energie. Ripeto: il danno fatto al paese è stato enorme".

Renzi denuncia Conte per diffamazione

"Mi confronterò con Giuseppe Conte in Parlamento e per le falsità' che ha detto su di me nelle aule giudiziarie". Lo dice a Stasera Italia Rete 4 il leader di Iv, Matteo Renzi, che annuncia "un atto civile per diffamazione" nei confronti del presidente del Movimento 5 stelle. "Ha varcato ogni limite, ha messo in campo un tema di minacce dicendo di venire senza scorta e non si è scusato".

Meloni: "Se torna Covid non accetteremo più modello Cina"

Nel caso di una recrudescenza di pandemie, Giorgia Meloni, nel comizio di chiusura della campagna elettorale del centrodestra, anticipa che in caso di vittoria "l'Italia non sarà più l'esperimento del modello cinese" e dice no alle politiche che sintetizza nelle formule del "modello Speranza" e degli "apprendisti stregoni".

"Libertà vale anche per come intendiamo affrontare l'eventuale ritorno della pandemia: non accetteremo più che l'Italia sia l'esperimento dell'applicazione del modello cinese a un Paese occidentale" con "il modello Speranza siamo stati il paese con le più grandi restrizioni e il più alto numero di contagi. Non piegheremo più le nostre libertà fondamentali a questi apprendisti stregoni"

Poi la manifestazione del centrodestra si conclude sulle note di 'Su di noi' di Pupo.

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Meloni: "Se avremo i numeri modificheremo la costituzione"

"Se gli italiani ci daranno i numeri faremo comunque la riforma in senso presidenziale dello Stato" ha detto Giorgia Meloni salendo sul palco di Piazza del Popolo per la chiusura della campagna del centrodestra a Roma. "Se gli italiani ci daranno la maggioranaza faremo una riforma in senso presidenziale e saremo felici se la sinistra vorrà darci una mano a efficientare le nostre istituzioni, ma se gli italiani ci daranno i numeri noi lo faremo lo stesso".

La leader di Fdi intende che se il centrodestra otterrà un numero di seggi pari alla maggioranza qualificata necessaria per le riforme costituzionali, darà il via all'iter per modificare la forma dello stato da repubblica parlamentare a presidenziale concedendo più poteri al presidente della Repubblica che - eletto direttamente dal popolo - oltre ad essere capo dello Stato sarà anche a capo del governo.

Salvini: "Toglieremo reddito di cittadinanza a chi rifiuta offerte di lavoro"

"Se vinciamo, il reddito di cittadinanza viene lasciato nelle tasche di chi non può lavorare. Se prendi denaro pubblico e dici no ad un'offerta di lavoro perdi qualsiasi privilegio". Così il leader della Lega Matteo Salvini sul palco di piazza del Popolo per la chiusura della campagna elettorale del centrodestra. Dal leader leghista netto no anche alla concessione della cittadinanza a chi straniero studia in Italia: "Letta anche oggi ha parlato di Ius scholae, io dico no. La legge in vigore già rende l'Italia il Paese europeo che concede più cittadinanze di tutti. La cittadinanza non è un biglietto premio al luna park, va scelta e voluta al compimento del 18esimo anno di età".

Poi il leader della Lega nei suoi 25 minuti di intervento si è rivolto agli alleati per chiedere ''la cancellazione del canone Rai'' e rilanciando i suoi cavalli di battaglia tradizionali (controllo dei confini, flat tax, quota 41 per cancellare la Fornero, no alla droga, sì alla natalità, stop sbarchi), non facendo però riferimento al tema dell'Autonomia.

Berlusconi: "Vogliamo Ue potenza militare mondiale"

Lo sapete bene, siamo da sempre parte dell'Europa, parte dell'Alleanza Atlantica, e parte dell'Occidente. E quanto all'Europa, però noi vogliamo: un'Europa migliore, un'Europa davvero dei cittadini, un'Europa che possa essere protagonista nel mondo diventando finalmente una potenza militare a livello mondiale". Lo afferma il Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, parlando dal palco di Piazza del Popolo.  Il Cav ha parlato in piedi davanti a un leggio al centro del palco indossando il doppiopetto d'ordinanza blu navy in stile '94. Berlusconi ha ricordato quanto hanno fatto i suoi governi e si sofferma sul Pratica di Mare, quando parla di politica estera. Il leader azzurro ha parlato per circa 20 minuti senza interruzioni: all'inizio dell'intervento è stato accompagnato al leggio. Anche alla fine del discorso è stato aiutato a lasciare il palco cedendo il posto a Maurizio Lupi.

A Roma la chiusura della campagna elettorale del centrodestra

Colonna sonora rigorosamente italiana a piazza del Popolo a Roma che comincia ad affollarsi del popolo del centrodestra per la chiusura ufficiale della campagna elettorale affidata ai leader della coalizione. Curiosità, anche stavolta non manca l'uomo che dalla discesa in campo ad oggi presenzia tra il pubblico, come sosia di Silvio Berlusconi.

Calenda: "Portare a 18 anni l'obbligo scolastico"

Il leader di Azione Carlo Calenda ha spiegato che intende portare a 18 anni l'obbligo scolastico: "La nostra proposta nasce dalla valutazione sui nostri ragazzi del loro livello di preparazione alla fine del secondo ciclo di studi: il grado di impreparazione è del 44%, più del doppio della media europea. Questo vuole dire che stiamo distruggendo capitale umano. Questa è una delle ragioni del declino dell'Italia. Per questo noi riteniamo che bisogna investire ogni euro di spesa su scuola e sanità. Con particolare attenzione a quelle parti d'Italia dove l'emergenza educativa è diventata un'emergenza democratica".

Calenda torna anche sulla proposta di Azione sulle pensioni: "La nostra proposta sulle pensioni si esaurisce nella richiesta del ritorno della legge Fornero, con un rafforzamento delle categorie previste per i lavori usuranti, altro non si può fare. Perché dal 2045 il nostro sistema pensionistico sarà in equilibrio, ma con pensioni bassissime per tutti. Il tema è: non spendere oggi, perché dovremmo spendere domani". Calenda dice no alla flat tax: occorre, secondo il fondatore di Azione, "andare avanti sulla delega fiscale, semplificazione delle aliquote, semplificazione delle deduzioni, passare da un fisco di 350 pagine a un fisco di 10 pagine. Ma soprattutto vogliamo introdurre un meccanismo automatico, per cui ogni euro recuperato dall`evasione, senza passare per i bilanci dello Stato, vada direttamente a diminuire l`aliquota di pertinenza per l`anno successivo".

Berlusconi: "Niente tasse per i redditi fino a 13mila euro"

"Come vuole la costituzione ci sarà una progressività, accanto alla flat tax dobbiamo prevedere una norma che renda esentasse i redditi fino a 13mila euro". Lo ha detto Silvio Berlusconi a Porta a Porta su Raiuno in onda questa sera. Berlusconi propone anche detassazione e decontribuzione per i primi due-tre anni di contratto per i giovani neo assunti. Poi parlando di flat tax l'ex premier aggiunge: "La tassa sarà al 23% all'inizio e dopo in base all'entrate dello Stato potrà scendere al 15%".

Prodi: "Meloni brava in campagna elettorale, poi vedremo"

"Non so che leader sarà Giorgia Meloni, in campagna elettorale è brava, ma per il resto lo vedremo in futuro perché abbiamo già visto persone brave in campagna elettorale, ma non altrettanto sui tavoli internazionali". Lo ha detto l'ex presidente del Consiglio e della Commissione europea, Romano Prodi, a Otto e mezzo su La7.

Meloni: "La legge sull'aborto non sarà modificata"

"La sinistra dice un sacco di bugie. Io quando penso una cosa la dico: non voglio abolire la legge 194, non voglio nemmeno modificarla né limitare questo diritto. Cosa voglio fare? La parte sulla prevenzione è stata applicata poco. Ecco, se una donna si trova a voler abortire per ragioni economiche e vorrebbe non farlo, io la voglio aiutare a metterlo al mondo il bambino, che diritto stiamo togliendo? Stiamo aggiungendo un diritto: quello alla piena autodeterminazione delle donne", dice al Messaggero Giorgia Meloni, leader di FdI.
 

Letta fa i calcoli e ci crede: "Destra vince in molti uninominali con margine ampio inutile"

Il segretario del Pd Enrico Letta vede la vittoria del suo partito alle elezioni di domenica e "vedo l'Italia del futuro, serve uno sforzo finale affinché gli elettori la vedano insieme a noi". E avverte, in un'intervista a Repubblica: "Attenzione a contare bene i voti. La destra vince in molti collegi uninominali con un margine ampio inutile, noi ne vinciamo molti con un margine più stretto. Ricordo che Trump vinse le presidenziali prendendo meno voti di Hillary Clinton". Gli alleati "portano voti decisivi, oggi sarò insieme a Emma Bonino a Roma per la chiusura della campagna di +Europa, li voglio ringraziare di cuore, hanno fatto una scelta importante e Emma ha fatto una bellissimo lavoro".

A Predappio vandalizzato negozio di souvenir fascisti: appesi anche due cappi

Nella nottata tra martedì e mercoledì ignoti hanno preso di mira il negozio di souvenir 'fascisti' a Predappio scheggiando a colpi di pietra le vetrine del punto vendita della cittadina forlivese dove è sepolto Benito Mussolini. Strappati anche i manifesti elettorali affissi nelle vicinanze del negozio. L'azione si sarebbe verificata intorno alle 4, con alcuni residenti, svegliati dai rumori, a dare l'allarme.

I vandali si sono poi dileguati non prima di attaccare nella vetrina due cappi.

Conte: "Dopo il voto impossibile ogni dialogo col Pd"

Giuseppe Conte esclude qualsiasi dialogo post-voto con l'attuale leadership Pd: lo ha detto in un'intervista all'agenzia spagnola Efe. "Lo abbiamo detto più volte: per noi le alleanze si fanno sulle questioni, non per la convenienza di un calcolo numerico. E poi c'è un motivo politico che oggi esclude ogni accordo, con questi dirigenti PD non c'è possibilità di dialogo". E spiega: "Hanno sacrificato le cose buone fatte dal fronte progressista del governo Conte sull'altare dell'agenda Draghi. Hanno rincorso Di Maio, hanno corteggiato Renzi e Calenda. Cosa c'è di progressista in questa miscela? Che lo spieghino ai loro elettori. Diciamo 'no' a questo miscuglio". E aggiunge: "Non do patenti di legittimità politica ad altri, ma credo che l'agenda politica del M5S sia il punto più avanzato del progressismo italiano".

Piero De Luca (Pd): "Aiuti a famiglie e imprese contro il carovita la nostra priorità"

Piero De Luca, deputato Pd e candidato in Campania, intervenuto a Mattino Cinque: "Quello del carovita, con l’inflazione che supera l’8%, è un vero e proprio allarme da codice rosso. Siamo di fronte a numeri da capogiro: più di 5 milioni e mezzo di persone in povertà assoluta e due milioni e mezzo a rischio alimentare. Persone che avranno difficoltà a comprare il pane. È indispensabile agire subito, per il Partito democratico questa è la priorità. Dare respiro alle famiglie e alle piccole e medie imprese con azioni immediate e portare avanti, allo stesso tempo, interventi strutturali. Dobbiamo arginare immediatamente il caro bollette: dimezzandone il costo, permettendo una rateizzazione dei pagamenti. Potenziando ed estendendo il credito d'imposta, per compensare gli extra-costi energetici delle imprese. E introducendo un nuovo contratto 'bolletta luce sociale”, che può fornire alle famiglie a reddito medio e basso e alle microimprese metà dell'energia a costo zero da fonti rinnovabili. Urge poi un intervento sul lavoro: con l’introduzione del salario minimo, la lotta al precariato e un taglio strutturale del cuneo fiscale che permetterà agli italiani di avere una busta paga in più a fine anno. Il tutto senza rallentare l'attuazione del Pnrr, fondamentale per interventi su scuola, asili, sanità, infrastrutture. Interventi che, oltre a modernizzare il Paese, creeranno economia e posti di lavoro. Un percorso interrotto bruscamente dalle forze politiche irresponsabili che hanno fatto cadere il governo Draghi, che conferma di godere di un prestigio internazionale unico. Noi del Partito democratico vogliamo ripartire da qui. Senza lasciare indietro nessuno", conclude.

Ronzulli (Fi): "Non ci saranno giochi di palazzo dopo il voto"

Forza Italia andrà al governo solo con le forze della coalizione di centrodestra, lo ha detto Licia Ronzulli, vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato, nel corso di una manifestazione elettorale ad Assago. "E' importante vincere queste elezioni nel miglior modo possibile, perché più sarà forte la nostra affermazione e maggiore sarà l'efficacia della nostra azione di governo. Questi ultimi giorni è fondamentale convincere gli indecisi, quegli elettori sfiduciati perché credono che siamo tutti uguali. Bisogna dire loro che non è così, che una cosa siamo noi di Forza Italia e del centrodestra e un`altra cosa è la sinistra". Ha aggiunto la Ronzulli: "Noi siamo una coalizione unita e affidabile che ha aumentato la qualità della vita nelle regioni e nelle città che amministra. Abbiamo una visione comune di paese e conosciamo le ricette per rispondere ai tanti danni che ha fatto la sinistra negli ultimi 10 anni, durante i quali ha governato con alleanze costruite in laboratorio e senza mai vincere le elezioni. Questa volta non andrà così, non ci saranno giochi di palazzo dopo il voto, chi voterà per Forza Italia sarà certo che governeremo solamente con chi si è presentato con noi alle elezioni".

Letta: "Chi vince governa, è la democrazia dell'alternanza"

"Chi vince governa, è la democrazia dell'alternanza", "una delle pochissime cose che ci uniscono, con Giorgia Meloni, al di là del rispetto e della cortesia che ci si riserva tra avversari, è una visione bipolare della contesa politica. Destra e sinistra. Conservatori e progressisti. Chi vince governa. E io non ho alcuna intenzione di mettere in discussione la democrazia dell'alternanza". Lo afferma il segretario del Pd Enrico Letta in una intervista a "Il Giornale". Le contestazioni in piazza denunciate dalla leader di Fratelli d'Italia? "Ogni episodio di violenza e ogni minaccia vanno condannati con forza. È stato fatto. Mi sembra pleonastico doverlo rimarcare - sottolinea Letta -. Rilevo che il vittimismo della destra si conferma un leit motiv delle campagne elettorali. In questa ha assunto tinte un po' più esasperate del solito, ma ci abbiamo fatto l'abitudine. Alle letture false invece no, non ci abituiamo. Nessuno nel Pd ha speculato sul fascismo. E se i casi di esponenti Fdi nostalgici o apertamente inneggianti al fascismo si moltiplicano sulla stampa, certo non è responsabilità nostra. Con Meloni abbiamo un rapporto civile da avversari politici. E i toni sono reciprocamente ruvidi. Ci sta quando si è espressione di due visioni del Paese e del mondo radicalmente opposte. La polarizzazione è nei fatti e nelle sensibilità, nelle storie personali".

"Se vince il centrosinistra Meloni può continuare a gestire la sua vita di madre, donna, cattolica, italiana come meglio crede. Se vince la destra e chi dice "Dio, patria e famiglia", il rischio è veder contratti i diritti individuali, a partire da quelli delle donne. Basta guardare cosa accade nelle Marche sulla 194. Il suo - osserva Letta - è un modello intrinsecamente patriarcale. Il discrimine tra noi e loro sui diritti della persona è nella parola "libertà'". E' ancora possibile l'ipotesi di un governo di larghe intese e che Mario Draghi torni a Palazzo Chigi? "La parola definitiva l`ha detta Mario Draghi: no. Chi continua ad evocarlo ha una rimozione della realtà. E non gli fa un buon servigio".

Salvini: "Reintrodurre le province"

"Renzi ha cancellato per finta le Province, dicendo che avremmo risparmiato. Le Province vanno reintrodotte con personale, budget ed elezione diretta dei cittadini. Altrimenti scuole e strade non le mantiene più nessuno". A dirlo è il segretario della Lega, Matteo Salvini, nel corso del suo intervento a un incontro con sindaci e amministratori locali a Milano.

Salvini: "Nessun ruolo per Draghi nel futuro governo" di centrodestra

"Non ci sono ruoli nel futuro eventuale governo" di centrodestra per il premier Mario Draghi. Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, durante una conferenza stampa elettorale a Bari nel giorno in cui il presidente del Consiglio è stato premiato negli Usa come statista dell'anno. "Noi - ha aggiunto - chiediamo il voto per la Lega e per il centrodestra, non vedo ruoli per Draghi o per tecnici per rispetto anche nei confronti di Draghi. Perché se uno vota la Lega vota per la Lega, se uno vota per il centrodestra vota per il centrodestra".

Letta: "Approveremo ddl Zan, ius scholae e fine vita"

"Il mio partito porterà avanti la battaglia per difendere tutte le persone che oggi vedono messo in discussione il loro stesso diritto ad esistere, ad essere considerate cittadine e cittadini a tutti gli effetti, a scegliere della propria vita". Lo dice il segretario del Pd Enrico Letta soffermandosi così sul tema dei diritti. "Per farlo approveremo il Ddl Zan e il matrimonio egualitario. Approveremo una nuova legge sul fine vita. Riconosceremo - sottolinea - la cittadinanza italiana alle bambine e ai bambini stranieri che frequentano le scuole italiane, con lo Ius Scholae".  

Lista Cappato resta fuori dalle elezioni: respinto ricorso

Il tribunale civile di Milano ha respinto il ricorso d'urgenza presentato dai legali della lista "Referendum e Democrazia con Cappato" dopo l'esclusione alle prossime elezioni. Il ricorso, depositato il 2 settembre scorso, mirava a ottenere la riammissione della lista e il riconoscimento della validità della firma digitale.

Cappato parla di "decisione insensata" perché "ci imputa di non avere provato l'esistenza delle firme, attribuendo a noi un dovere - la verifica delle firme - che è notoriamente in capo alla Corte d'Appello e non certo ai presentatori. Anche per questo presenteremo immediato reclamo".  

La promessa di Di Maio: "Taglio dell'80% delle bollette per imprese e famiglie"

"Un voto a Impegno Civico significa soluzioni concrete e non vana propaganda. Vuol dire riduzione Irpef, taglio dell'80% delle bollette per imprese e famiglie, azzeramento dell'lva sui beni di prima necessità, tetto massimo al prezzo del gas, zero anticipo per gli under 40 che vogliono comprare casa. Vuol dire determinare una svolta per autonomi e partite Iva, rendendo strutturale l'Iscro ed eliminando il saldo e acconto, per passare ai flussi di cassa. Un sistema che semplificherebbe molto la vita ai lavoratori autonomi e garantirebbe allo Stato flussi costanti". Luigi Di Maio di Impegno Civico lo dice in una intervista al Sole 24 ore. "A proposito di queste categorie, ricordo che l'assegno unico e universale è partito in modo sperimentale proprio con gli autonomi a luglio 2021, grazie al lavoro svolto dal nostro viceministro all'Economia Laura Castelli. Siamo nella coalizione progressista, l'unica che può battere il trio Salvini-Meloni-Berlusconi. A destra c'è una "non coalizione" che già litiga su tutto, che rischia di bruciare i risparmi degli italiani con proposte fantascientifiche da16o miliardi, che vuole isolare l'Italia in Europa".

Renzi: "Letta è un infiltrato di Meloni, ha sbagliato tutto"

Volano gli stracci (di nuovo) tra i due ex premier. "Letta è il migliore alleato della Meloni: ha aperto la campagna elettorale chiedendo di aumentare le tasse, per dirne una, si è alleato con Fratoianni e Bonelli che sono contro la proprietà privata, i rigassificatori, le infrastrutture. Fra poco proporranno di sequestrare tutte le automobili perché inquinano. Fanno la battaglia per l`abolizione dei jet privati mascherando la lotta di classe con l'ambientalismo, ma l'ambiente si difende con il nucleare pulito, non con i no a tutto". Lo dice il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, in una intervista a 'il Giornale'. "Ho provato a portare il Pd a parlare al centro, ma evidentemente puoi togliere la sinistra radicale dal Pd, ma non l`amore di un certo Pd per la sinistra radicale" ha aggiunto. Letta "ha sbagliato tutto. Ha sbaglia alleanze, ha sbagliato coalizione, ha sbagliato sul Jobs Act. Si è preso in carica Di Maio e Fratoianni e ha lasciato fuori noi: la certezza matematica di perdere collegi. Ormai l'unica spiegazione possibile è che Letta sia un ente infiltrato della Meloni, altrimenti non si spiega".
 

Salvini ha cambiato idea su Putin durante la guerra in Ucraina

"La mia opinione su Putin è davvero cambiata durante la guerra, perché quando qualcuno inizia a invadere, bombardare, inviare carri armati in un altro paese, beh, tutto cambia". Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, a Bloomberg. Quello che per Matteo Salvini non cambierà, invece, è la collocazione internazionale dell'Italia.

Berlusconi imperversa su Tiktok

I video Silvio Berlusconi da quando è approdato su tiktok sono sempre più virali. Solo nelle ultime ore il presidente di Forza Italia si è reso protagonista di un surreale invito per cercare il voto femminile... 

@silvio.berlusconi Possiamo scrivere: Vi do un’altra buona ragione per votare noi! #berlusconi #silvioberlusconi #neiperte ♬ suono originale - Silvio Berlusconi

Per poi dar prova di abilità nel cacciare le mosche

@silvio.berlusconi Cose che capitano fuori onda. #berlsuconi #silvioberlusconi #neiperte ♬ suono originale - Silvio Berlusconi

Conte incontra Grillo

Il leader del M5S Giuseppe Conte in visita a Genova ha incontrato Beppe Grillo a Sant'Ilario, la frazione dove vive abitualmente nella sua villa affacciata sul mare il fondatore del movimento. Un'immagine dell'incontro è stata pubblicata sui social da Conte, immortalato di schiena mentre Beppe Grillo gli indica l'orizzonte.

Un riavvicinamento dopo che il 29 giugno 2021 il fondatore del Movimento 5 stelle aveva attaccato duramente l’ex premier in un articolo sul suo blog, dicendo che non sarebbe in grado di risolvere i problemi del partito poiché "non ha né visione politica, né capacità manageriali. Non ha esperienza di organizzazioni, né capacità di innovazione".

Fratelli d'Italia vuole il ministero del mare

"Fratelli d'Italia dall'inizio di questa legislatura, quando eravamo soltanto opposizione, ha presentato alla Camera, a firma di Giorgia Meloni, e al Senato, a mia prima firma, il disegno di legge per istituire il ministero del Mare per consentire al nostro Paese di poter valorizzare quell'economia che deriva appunto dalla sua collocazione geografica, storica e sociale, dal fatto che l'Italia è nata sul mare e attorno al mare. Siamo convinti che il mare considerato come risorsa possa diventare un elemento importante della nostra economia e in questo modo difendere il nostro interesse nazionale. D'altra parte il ministero del Mare, attraverso un approccio organico, dovrà riuscire a coniugare l'esigenza del lavoro, dell'occupazione e dello sviluppo. Il tutto con ricadute positive non soltanto per la pesca ma, ovviamente, anche per il turismo balneare, la cantieristica, nautica, portualità, l'acquacoltura e pure per la stessa l'energia, visto che oggi si può ricavarla dal mare tutelando l'ambiente. Il Ministero del Mare sarà l'innovazione principale nell'architettura ministeriale del governo guidato da Giorgia Meloni". Lo dichiara il presidente del Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica, senatore Adolfo Urso, già viceministro con delega al Commercio Estero per otto anni e oggi candidato al Senato per Fratelli d'Italia nei due collegi del Veneto. 

Di Maio: "Possiamo arrivare oltre il 3 e anche al 6%"

"Io credo che supereremo lo sbarramento del 3% anche perché siamo in crescita e c'è una grandissima fiducia ed entusiasmo e voglio dire agli italiani che Impegno Civico ci sarà anche dopo le elezioni perché non è una lista elettorale, è una proposta politica con cui vogliamo costruire un percorso". Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ospite di Un Giorno da pecora su Rai Radio 1. Di Maio guarda alle urne con entusiasmo: "Possiamo arrivare oltre il 3 e anche al 6%. Credo ci siano tutti i presupposti". 

Salvini propone l'abolizione del canone Rai

"Ci sono già dieci Paesi europei che non fanno pagare il servizio pubblico radiotelevisivo. Il canone Rai grazie a Renzi pesa sulla bolletta: qualcuno può dire che 90 euro non fanno la differenza, c'è gente che con 90 euro ci mangia tre volte in più". Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini, arrivando a Rho (Milano) al Salone internazionale del settore calzaturiero. Per Salvini "Bisogna rendere il servizio pubblico veramente pubblico visto che la Rai porta a casa più di 700 milioni di euro di pubblicità".  

Letta: "Queste elezioni sono la nostra Brexit"

"Se mi dimetterò da segretario del Pd in caso di sconfitta? Io non voglio sapere cosa farò dopo il 25 settembre, so però benissimo cosa farò prima. Girerò l'Italia a tappeto. Io questo paese non lo consegnerò alla Meloni. E' una destra che, non ho paura di dire, staccherebbe l'Italia dal resto dell'Europa. Io paragono questo voto alla Brexit. E' la nostra Brexit. Il Pd contrasterà, democraticamente, la destra e lo farà in maniera totale e completa". Così in una intervista a Il Foglio il leader del Pd, Enrico Letta. "Draghi? Quando dico che Draghi va recuperato intendo che va recuperato quella sua lezione di governo. Di sicuro ho fatto di tutto per non farlo cadere. Di tutto. Io ritengo - prosegue - che Draghi non abbia finito il suo compito. Sì, è vero ne sono convinto. Nel paese che sto girando c`è una professione di simpatia e sintonia verso quello che ha fatto Draghi", prosegue Letta, che poi spiega: "Lo sa che il ministro dell'Istruzione lo vorrei fare io? Da presidente del Consiglio vorrei tenere la delega. L'Istruzione è il vero ministero chiave. Basti pensare alle risorse destinate dal Pnrr", conclude Letta.
 

Meloni respinge l'ipotesi di un governo di "larghe intese"

"La sinistra le proverà tutte" per vincere le elezioni, ma "siamo pronti a governare l`Italia" e "se il centrodestra dovesse essere vincente e Fratelli d'Italia dovesse risultare il primo partito, non ho motivo di credere che il presidente della Repubblica farebbe una scelta diversa" rispetto ad incaricarla a formare un nuovo governo. Giorgia Meloni lo dice in una intervista a Il Giornale, e respinge l'ipotesi di un governo di "larghe intese", anche nel caso in cui dalle urne non uscisse una maggioranza: "Sarebbe esiziale per il Paese", spiega, mentre ritiene "urgenza assoluta mettere al riparo famiglie e imprese dal caro bollette" e "lo strumento più efficace è quello di fissare un tetto europeo al prezzo del gas, che sta crescendo soprattutto per la speculazione".

Calenda contro Conte: "Il reddito di cittadinanza non lo paga lui"

"Voglio dire a Conte che il reddito di cittadinanza non è pagato da lui, ma dai cittadini. Fatto come è adesso non è giusto e Conte sta facendo al Sud una campagna vergognosa. Arriva lì e lo chiamano 'il papa' del reddito', ma non è lui, sono gli italiani che pagano". Lo ha detto Carlo Calenda a Tg2 Post.

Salvini a Pontida: "Prendiamo sei impegni per l'Italia"

Matteo Salvini ha tenuto il suo comizio a Pontida, per l'annuale raduno dei militanti della Lega. "Siamo la più grande manifestazione di popolo di questa campagna elettorale", ha detto Salvini. Aggiungendo: "Alla faccia di chi queste cose non le può avere". "Questo è l'impegno dei ministri e governatori a firmare i sei impegni per prendere per mano questo Paese", ha detto svelando la sorpresa della Lega a Pontida, consistente nella firma dei governatori e ministri al suo "impegno per l'Italia". "Rimanga agli atti - ha detto Salvini - l’impegno dei ministri e dei governatori della Lega, tutti uniti, da Nord a Sud, a prendere per mano questo Paese".

Leggi i sei impegni per l'Italia di Salvini

Morta Graziella Pagano: l'ex senatrice era candidata con Renzi e Calenda

Si è spenta dopo aver combattuto contro una lunga malattia Graziella Pagano, già senatrice eletta con i Ds nel 1992 e poi per quattro legislature fino al 2006, attualmente candidata alla Camera per il Terzo polo nel collegio plurinominale di Napoli. La notizia è stata confermata da ambienti di Italia viva, il partito di cui attualmente faceva parte. Pagano lascia un figlio. Lorenzo, giornalista professionista e componente dello staff del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. I funerali si terranno martedì 20 settembre, alle 17, presso la Basilica Santuario del Carmine Maggiore a Napoli. 

Chi era Graziella Pagano

Reddito di cittadinanza, Renzi a Conte: "Sei un mezzo uomo, linguaggio mafioso"

"Ti devi vergognare Giuseppe Conte pensando che qualcuno possa picchiarmi. E' incredibile questo modo di fare che inneggia alla violenza, Conte sei un mezzo uomo, abbi il coraggio di fare un confronto civile sui temi, questo è un linguaggio da mafioso della politica". Così il leader di Italia Viva Matteo Renzi durante un comizio elettorale a Genova attacca le parole pronunciate dal leader del M5S a Palermo. "Tre ore fa Palermo Conte ha detto 'Renzi venga senza scorta a Palermo a dire che vuol togliere il reddito di cittadinanza', cosa stai facendo Giuseppe Conte? Stai minacciando la violenza fisica. - afferma Renzi - Quando uno dice andiamo a fare la campagna elettorale e portiamo tutti quelli con il reddito di cittadinanza usa un linguaggio clientelare, è voto di scambio".

Meloni: "Scenario cambiato, bisogna modifcare il Pnrr"

'Mi pare che diverse nazioni in Europa stiano prendendo in considerazione questa ipotesi di modifiche i piani del PNRR che sono stati scritti dai governi sulla base di condizioni diverse, siamo in uno scenario nuovo. Ovviamente non riguarda i progetti che sono già partiti, le cose che si stanno già facendo, ma tra le risorse che noi dobbiamo ancora cominciare a spendere, capire se il tema dell'approvvigionamento energetico che è una grande problema oggi ma anche una grande occasione, verificare se qualche risorsa può servire ad incrementare quell'obiettivo. Non mi sembra di dire nulla di strano, concordandolo con la Commissione Europea''. Lo sottolinea la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, intervistata dal direttore di Adnkronos, Gianmarco Chiocci, alla festa Aepi.

Draghi sul Pnrr: "Rivederlo? Quasi tutto già bandito"

Calenda: "Richetti? Neanche nella Romania di Ceausescu"

"Una donna. Senza nome? Senza denuncia? Ma vi rendete conto che neppure nella Romania di Ceausescu a dieci giorni dal voto si operava cosi?". Lo scrive su Twitter Carlo Calenda, a proposito della vicenda che vede coinvolto Matteo Richetti, senatore di Azione. "Nessuno ha denunciato Richetti o aperto un'indagine su di lui. È Richetti che ha denunciato", prosegue il leader di Azione replicando alle domande degli utenti. "Richetti non è stato denunciato proprio. Quindi non c'è alcun grado di giudizio. La signora sì. Almeno leggete prima di commentare. Altrimenti non si tratta di garantismo e giustizialismo, ma di ignoranza", sottolinea Calenda.

Carlo Calenda difende Matteo Richetti dalle accuse

"La magistratura sta lavorando così come la polizia postale. In nessun paese al mondo si raccolgono denunce anonime e si ignorano atti legali formali. Però questa è l'Italia. E a questa roba siamo avvezzi. Amen", scrive ancora Calenda.

Cosa è successo a Richetti: le accuse anonime

Senatore accusato di molestie sessuali e Azione replica: "Richetti è vittima di stalking"

Un senatore della Repubblica e candidato alle prossime elezioni del 25 settembre 2022 accusato di molestie sessuali da una donna. E’ stata proprio la presunta vittima di abusi a rilasciare un’intervista anonima a Fanpage, in cui ha ripercorso quello che sarebbe dovuto essere l’inizio di una collaborazione politica e che sarebbe invece terminata con richieste a sfondo sessuale e abusi avvenuti negli uffici dei palazzi istituzionali. Non viene mai fatto il nome del politico nell’articolo ma, a seguito della pubblicazione dell’articolo, si è mosso il partito Azione che, con un comunicato stampa Azione fa il nome del senatore Matteo Richetti, spiegando che è lui la vittima e ha già denunciato la donna per stalking. 

Maltempo, Toti attacca Letta: "Chiedete scusa per rispetto delle Marche"

"Sulle tragedie come quella delle Marche non si fanno strumentalizzazioni”. Così il presidente della Liguria ed esponente di Noi Moderati Giovanni Toti, che attacca il segretario Pd Enrico Letta, il quale, secondo Toti, dovrebbe scusarsi per i candidati Pd in Liguria, che hanno polemizzato sulle modalità con cui vengono trattate le questioni del maltempo.

“Facciamo un rapido ripasso: - continua il presidente della Regione Liguria - nel 2015 abbiamo ereditato dal tuo partito un sistema di Protezione Civile inesistente, che aveva portato ad ogni alluvione una triste conta delle vittime. Oggi invece, dopo anni di lavoro, quel sistema è diventato un modello riconosciuto anche dal Capo del Dipartimento nazionale e, cosa ancora più importate, ha permesso di evitare altre tragedie diffondendo tra i cittadini, anche attraverso le scuole, la cultura del rischio. Non solo: aggiungo, per i meno attenti, che la Liguria è stata la prima in Italia ad usare i fondi non solo per riparare ai danni di alluvioni e mareggiate ma anche per fare prevenzione, con opere e cantieri che hanno reso il territorio ogni giorno più sicuro. Caro Letta, invita i tuoi a chiedere scusa". 

"In molte regioni, stiamo procedendo col mettere cerotti sulle ferite, a frittata ormai fatta. Invece, occorrerebbe lavorare con grande forza a una legge organica, integrata, che tenga insieme la lotta al cambiamento climatico, ma anche la prevenzione del dissesto". Queste le parole di Valentina Ghio, segretaria del Pd in Liguria, che hanno fatto saltare sulla sedia il numero uno della Liguria. 

Soldi russi ai partiti, Draghi conferma la posizione dell'Italia

"Ho chiesto al segretario di Stato Blinken cosa sapesse, sostanzialmente mi ha confermato l'assenza di forze politiche dalla lista dei destinatari di finanziamenti russi". Lo ha confermato oggi il Presidente del consiglio Mario Draghi, intervenendo sulla vicenda dei finanziamenti russi a partiti ed esponenti politici stranieri. Draghi ha confermato che "l'intelligence americana non dispone di alcuna evidenza di finanziamenti occulti russi a candidati o partiti che competono nell'attuale tornata elettorale". 

Meloni: "Serve governo stabile con maggioranza solida per tutta la legislatura"

"Il contesto è molto complesso, c'è bisogno di avere un po' di stabilità e una visione chiara. Il problema dei governi italiani negli ultimi anni, dove c'era un po' tutto e il suo contrario, è che le risorse vengono disperse, perché ciascuno punta alla sua priorità". Lo ha detto la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni secondo cui serve "un lavoro strutturale in un tempo medio, un governo di legislatura che abbia un mandato popolare, con una maggioranza si spera abbastanza solida e che sia messo in condizione di lavorare". Intervistata a Radio Anch'io, su Rai Radio 1, Meloni ha affermato: "Credo che sia arrivato il momento - ha aggiunto - per tenere fermo un governo per cinque anni a realizzare una sua visione concentrando le risorse sulle priorità per essere giudicato dopo cinque anni. Questa sarebbe una grande rivoluzione nel sistema italiano".

Di Battista: "Dopo il voto creeremo un'associazione dei cittadini"

"Un mio ritorno nel M5s? Prima servono i fatti. Dopo il voto creeremo un'associazione dei cittadini". "Un mio ritorno nel M5S? Prima bisogna vedere la concretezza delle cose dette dal Movimento in campagna elettorale, poi vedremo". Lo ha detto Alessandro Di Battista. "Sono fiero delle scelte che ho fatto - ha aggiunto - ho assoluta libertà di prendere posizioni. Dopo le elezioni creeremo un'associazione libera di cittadini per fare politica da fuori, perché non bisogna essere parlamentari per fare politica".
 

Marche, Pd sospende campagna elettorale per aiutare nei soccorsi

“È una vera e propria tragedia quella che ha riguardato questa notte le Marche. Gli organi di informazione parlano già di sette morti e tre dispersi, danni materiali enormi, intere zone senza elettricità. Nell’esprimere la nostra vicinanza alle famiglie e il ringraziamento ai vigili del fuoco e ai tanti volontari che da questa notte stanno prestando i soccorsi, in queste ore tutte le nostre energie devono essere dedicate alla gestione dell’emergenza. Per questo il partito democratico annulla tutte le iniziative  elettorali in programma per oggi. Saremo impegnati come volontari nei territori più duramente colpiti dalla bomba d’acqua.” Così in una nota il Commissario regionale del pd, Alberto Losacco

Bonaccini (Pd): "Si corre per vincere. Non per perdere bene"

"Io cerco di dare una scossa al Pd. E dire che bisogna correre per vincere. Non per perdere bene". A dirlo in una lunga intervista su Repubblica è il governatore dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che striglia pure il Pd. Sull'idea che Bonaccini pensi a un Pd diverso, il presidente risponde: "ho solo provato a dare la scossa a noi tutti, perché bisogna correre per vincere, non per perdere bene. Bisogna presentare una proposta forte, chiara e comprensibile. Anche sorridere non basta". Quale proposta? "Tre, semplici. Redditi più alti per chi lavora anziché la flat tax a vantaggio dei più ricchi: una busta paga in più in tasca ai lavoratori e un salario minimo per chi oggi non è coperto da un contratto collettivo. Una forte spinta sulla transizione ecologica ed energetica perché significa bollette più basse e un pianeta più pulito per i nostri figli, a fronte della destra che vaneggia di nucleare senza dire dove e quando. Infine, più sanità pubblica perché nessuno sia costretto a pagare per la propria salute, rispetto alla destra che vuole sanità privata". Sull'eventualità di una sua guida come segretario del Pd, Bonaccini sottolinea: "Il Pd mi ha chiesto di ricandidarmi in Emilia-Romagna due anni fa per vincere. E il mio impegno ogni giorno in Regione è totale. Così come adesso lo è in campagna elettorale".
 

Bersani: "Non vedo un'ondata di destra, le elezioni si decidono nell'ultima settimana"

"Siamo agli ultimi giorni prima del voto. Non vedo nel Paese un'ondata di destra, ma è in vantaggio su due punti: hanno fatto un'ammucchiata e con questa legge elettorale è un punto a favore. Noi non abbiamo fatto il grande campo. L'altro vantaggio è che tanta gente pensa 'li abbiamo provato tutti, adesso proviamo Meloni'. La loro debolezza, su cui lavorare, è che se si parla delle differenze tra noi e loro, su temi come flat tax, lotta alla precarietà, sanità, ambiente, diritti ecc. le loro idee non sono maggioritarie. Sono contro i diritti civili e sociali. Su questo sono deboli e su questo dobbiamo cercare i voti. La destra dovrebbe anche riconoscere il 25 aprile, visto che giurano sulla Costituzione". Lo ha detto Pier Luigi Bersani, ex segretario del Pd, a Bologna.

"Le elezioni - secondo Bersani - si decidono nell'ultima settimana, quando c'è l'onda. Dobbiamo cercare di intercettarla. Non credo che la soluzione sia un governo di larghe intese. Calenda e Renzi possono aiutare a normalizzare questa destra. Sono disposto a riconoscere che loro due sono i più furbi e intelligenti, ma a questa politica manca serietà e coerenza". "Deve riprendere il dialogo con i 5 Stelle - ha concluso -. Subito dopo le elezioni, comunque vadano, bisogna cercare di riunire il campo dei progressisti".
 

Il piano di Forza Italia per il reddito di cittadinanza

"Vogliamo rivedere il reddito di cittadinanza anche per dare di più a chi ha di meno. Non si può vivere con 6-700 euro al mese, tanto più in questo momento in cui le bollette sono alle stelle. E' giusto aiutare chi ha più bisogno e non può lavorare, ma non è possibile che queste persone ricevano lo stesso identico trattamento di qualche furbetto o di chi preferisce starsene sul divano invece di trovarsi un'occupazione, pur avendo tutte le carte in regola per farlo. La nostra idea è di aumentare l'assegno per chi è in una situazione di oggettiva difficoltà e di toglierlo a chi invece pur potendo lavorare preferisce approfittare di questo beneficio. I nostri giovani vanno aiutati a trovare un lavoro, non incentivati a vivere di assistenzialismo". Lo ha detto Licia Ronzulli, vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato, a Torino.

Berlusconi: "Se gli alleati prenderanno strade diverse dall'europeismo, noi usciremo"

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, gioca la carta europeista e atlantista durante la campagna elettorale per il voto del 25 settembre. E lo fa lanciando un messaggio agli alleati. "La nostra presenza nel governo è garanzia assoluta che il governo sarà liberale, cristiano, europeista e atlantista. Se questi signori, i nostri alleati, di cui ho fiducia e rispetto dovessero partire per direzioni diverse noi non staremmo nel governo", ha detto Berlusconi parlando al Tg3.

Gli interventi contro il caro bollette dividono Lega e Fdi

"Con Giorgia Meloni andiamo d'accordo sostanzialmente su tutto, ci prepariamo a governare insieme ma non capisco come lei possa dire che possiamo aspettare qualche settimana o qualche mese in più" per un intervento contro il caro-bollette. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, a Dritto e rovescio su Rete4.

La riforma della scuola secondo il Pd: "Allungare obbligo oltre i 16 anni"

La prima proposta del Pd sulla scuola è "l'allungamento dell'obbligo, andare a scuola molto presto. Ma anche allungarla oltre i 16 anni per non dare il messaggio che ci si ferma a 16 anni e il diploma di terza media è sufficiente". Per il segretario Enrico Letta: "Nel mondo del lavoro del futuro bisognerà avere uno zaino molto più solido per andare avanti, quindi bisogna spingere tutti ad avere il diploma di scuola superiore".

Meloni e il superbonus solo per la prima casa

Il superbonus "è una misura che va rivista, uniformando il sistema delle agevolazioni sull'edilizia. Lo indirizzerei verso la prima casa, ma bisogna senza dubbio tutelare gli esodati del 110%. A chi ha iniziato i lavori non si possono modificare le norme". Lo ha detto la leader di FdI, Giorgia Meloni, in collegamento con un'iniziativa di Confartigianato.

Meloni ha parlato anche del caro bollette. "La sfida ora è soprattutto sul price cap europeo, è l'unica soluzione efficace perché taglia la speculazione. L'altra misura efficace anche a livello nazionale, perché l'Europa è lenta, è il disaccoppiamento tra il prezzo del gas e quello delle fonti di energia elettrica".  La leader di Fdi stima in 3-4 miliardi di euro le coperture da trovare "da qui a marzo". L'idea di Meloni è "usare i fondi della nuova programmazione europea visto che siamo di fronte a un'emergenza". 

Quanto al Pnrr "è bene fare un tagliando, che non vuol dire ovviamente mettere a rischio le risorse o dilatare i tempi per spenderle. Noi abbiamo semmai il problema contrario perché l'attuale governo è andato a rilento sul Pnrr e che si sono alcuni adeguamenti necessari se vogliamo che i soldi arrivano a terra".

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Letta: "Di Maio non ha alcuna garanzia di essere eletto"

"Di Maio ha fatto una scelta politica, corre con una sua lista, non c'è assolutamente alcuna garanzia" di essere eletto. Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta intervistato a Forrest su Rai Radio 1. A Pomigliano nel 2010 alle elezioni comunali Di Maio aveva racimolato solo 95 preferenze. Alle politiche del 2018 fu eletto in questo collegio uninominale con 95mila voti, pari al 64%. Per le elezioni del 25 settembre è candidato nel collegio Napoli Fuorigrotta.

Bettini (Pd) ci crede: "L'orizzonte della vittoria non è affatto chiuso"

"In questi ultimi giorni ho avvertito un cambio di passo del Pd. Le nostre idee stanno penetrando maggiormente nell'elettorato. L'effetto delle tante buone candidature nei territori si fa sentire. Così come la mobilitazione di centinaia di volontari. Inoltre, Letta, a mio avviso, ha stravinto il confronto con Giorgia Meloni. "E' da combattere fino all'ultimo. Ma l'orizzonte della vittoria non è affatto chiuso". Così Goffredo Bettini, dirigente nazionale del Pd, in una intervista alla Stampa. "In confronto al passato - continua Bettini -, dove ci sono state incertezze, abbiamo definito una piattaforma sociale in grado di superare la sfiducia delle fasce più povere della popolazione italiana

Conte: "Impossibile qualsiasi alleanza con l'attuale dirigenza del Pd"

"Ritengo impossibile qualsiasi alleanza con l'attuale dirigenza del Pd. Un partito che ha sacrificato un fronte progressista che stava portando buoni risultati sull'altare di una fantomatica agenda Draghi, per poi allearsi con chi ha votato per 55 volte contro la fiducia a Draghi". Lo dice il presidente del Movimento cinque stelle, Giuseppe Conte, in una intervista al 'Giornale di Sicilia'. "Su un possibile governo di larghe intese le dico già da ora che il Movimento 5 Stelle non ci sarà", assicura Conte, che oggi inizierà la sua tre giorni elettorale sull'Isola, dove i pentastellati partecipano alle elezioni regionali candidando a governatore Nuccio Di Paola. Conte parlerà questa sera a Catania, in un comizio in piazza Palestro alle 21:30, e il tour siculo si concluderà sabato sera a Palermo, con un altro intervento pubblico in piazza Verdi alle 22.
 

Voto italiani all'estero: "Attenzione ai ritardi, si genera sfiducia"

"Come responsabile del Dipartimento di Forza Italia 'Italiani nel mondo' ho scritto al Ministro degli Esteri, Di Maio, e alle rispettive strutture ministeriali competenti in merito ad alcune segnalazioni che mi sono arrivate da tantissimi nostri connazionali che vivono e votano all'estero. Infatti, seguendo con grande attenzione le dinamiche elettorali, sono quotidiane le mie interlocuzioni con candidati e cittadini italiani iscritti all'AIRE, e purtroppo, a ridosso della scadenza per il voto all'estero (giovedì 22 settembre alle ore 16:00), molti di questi lamentano la mancata ricezione a domicilio del plico elettorale, necessario alla votazione per corrispondenza, e le difficoltà ad avere un tempestivo riscontro dalle competenti sedi consolari che, verosimilmente, stanno registrando oggettive difficoltà nell'espletamento dei tanti adempimenti propedeutici al voto, in ragione sia dell'anticipazione della data delle elezioni, ma anche per un loro depotenziamento avuto negli anni". Lo afferma in una nota Salvatore De Meo, di Forza Italia.

"La consegna tardiva - prosegue - o addirittura la mancata consegna del plico elettorale genera un sentimento di sfiducia dei nostri connazionali e soprattutto alimenta il dubbio sul possibile rischio dei brogli elettorali da più parti denunciato. Dobbiamo assolutamente scongiurare tale rischio - conclude l'eurodeputato - ed è per questo che ho chiesto al Ministro di adoperarsi per garantire il tempestivo invio del plico e permettere ai nostri connazionali di poter esercitare, in tempo utile, il loro diritto al voto".

Meloni garantisce: "Non cambieremo la legge sull'aborto"

“Non voglio abolire la legge 194 e non voglio modificare la legge 194 sull’aborto, voglio applicare interamente la legge 194 sull’aborto”. Lo ha detto la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni in una intervista. “Al contrario” continua a spiegare Meloni, l’idea è quella di applicarla interamente, andando semmai a mettere mano alla parte della legge che prevede la prevenzione verso le donne che, in cerca di un’alternativa, la possano avere.

Fondi russi a partiti stranieri, Urso "Italia non coinvolta per ora"

Il Copasir si riunirà venerdì per approfondire, con il l'Autorità delegata all'intelligence Franco Gabrielli, la vicenda dei finanziamenti russi a partiti ed esponenti politici stranieri. Lo ha detto il presidente del Comitato, Adolfo Urso, a margine di un incontro con la stampa a Washington. "Al momento", ha detto Urso, non ci sono notizie riguardanti l'Italia, ma "da qui a venerdì le cose possono cambiare", ha aggiunto. 

"Dalla Russia 300 milioni di euro per influenzare le elezioni"

La Russia ha segretamente inviato almeno 300 milioni di dollari a partiti politici stranieri e candidati in più di due decine di paesi dal 2014 nel tentativo di aumentare la sua influenza. Lo ha sostenuto martedì un report declassificato dell'intelligence statunitense. L'intelligence Usa "valuta che si tratta di cifre minime e che la Russia probabilmente ha trasferito fondi aggiuntivi di nascosto in casi che non sono stati rilevati", ha affermato un alto funzionario dell'amministrazione. Il rapporto non ha fornito dettagli su paesi specifici, ma una fonte dell'amministrazione Usa ha affermato che la Russia ha speso circa 500.000 dollari per sostenere il Partito Democratico di centro-destra albanese nelle elezioni del 2017 e ha anche finanziato partiti o candidati in Bosnia, Montenegro e Madagascar.