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Domenica, 14 Aprile 2024
Diretta

Elly Schlein è la nuova segretaria del Pd

Bonaccini ha riconosciuto la sconfitta: "Ho fatto un grande in bocca al lupo a Elly Schlein per la responsabilità che assume alla guida del Pd"

Dopo un lungo congresso che si è svolto nei circoli, il popolo democratico ha deciso: Elly Schlein è la nuova segretaria del Pd. All'80% dei seggi scrutinati è davanti a Stefano Bonaccini: 53,8% contro il 46,2%. Bonaccini ha riconosciuto la sconfitta e così Schlein è la prima donna alla guida del partito ed è la più giovane con i suoi 38 anni.

"Sono immensamente grata perché insieme abbiamo fatto una piccola grande rivoluzione. Anche stavolta non ci hanno visti arrivare - ha detto in un primo commento pubblico - . Il popolo democratico è vivo, c'è ed è pronto a rialzarsi. Da domani lavoreremo insieme nell'interesse del paese. Lavoreremo per l'unità, il mio impegno è di essere la segretaria di tutte e di tutti, per tornare a vincere".

Nel Pd ci sono parecchi esponenti di rilievo che hanno sostenuto Bonaccini. Schlein farà probabilmente di tutto per tenere unito il partito, ma alcuni cambiamenti immediati sono da mettere in conto: a partire da nuovi capigruppo a Camera e Senato.

Scontato il cambio dei capigruppo a Camera e Senato: i "papabili"

Nel Pd ci sono parecchi esponenti di rilievo che hanno sostenuto Bonaccini. Schlein farà probabilmente di tutto per tenere unito il partito, ma alcuni cambiamenti immediati sono da mettere in conto. Le due attuali capigruppo a Camera e Senato stavano dalla parte di Bonaccini, e verranno sostituite. Debora Serracchiani dovrebbe cedere il posto, secondo indiscrezioni, a Chiara Braga o Chiara Gribaudo. Al Senato invece sarebbe Francesco Boccia il prescelto per prendere il posto di Simona Malpezzi. Il deputato Marco Furfaro dovrebbe essere il prossimo vice di Elly Schlein al Nazareno. Se ne saprà di più nei prossimi giorni.

Occhetto: "Schlein ha fatto entrare aria nuova"

"Sono rimasto molto colpito dalla partecipazione" alle Primarie Pd: "Ho visto la freschezza dei partecipanti, il segno di un allargamento. E questo lo si deve a Schlein, perché ha avuto il merito di avere rinfrescato, aperto le porte, fatto entrare aria nuova. Entrambi gli sfidati comunque sono persone capaci e meritevoli di fiducia". Parola di Achille Occhetto, in una intervista oggi a Repubblica.

"Ho votato Schlein. Su di lei ho un giudizio positivo, da tempo dopo avere scoperto la sintonia su intreccio tra questione ambientale e sociale. Elly ha avvicinato il partito ai giovani, incarna il ricambio generazionale e di genere", prosegue l'ultimo segretario del Pci, per il quale "il Pd è a un bivio" ma "non si può creare una coabitazione a freddo, ma occorre al nuovo Pd una fusione tra pragmatismo e utopia del possibile, dentro cui collocare i passi, anche piccoli, di un riformismo che sia però guidato da una visione. Non si devono presentare i temi come le perle di un rosario. Va abbandonata la logica dei tweet per sposare quella del discorso politico".

"La scissione sarebbe una sciagura, ma da evitare è anche una coabitazione a freddo tra Bonaccini e Schlein", conclude Occhetto.

Meloni: "Spero possa aiutare la sinistra a guardare avanti e non indietro"

La premier, Giorgia Meloni, commenta così l'elezione della segretaria dem: "Congratulazioni a Elly Schlein  e complimenti al Pd per la mobilitazione dei suoi elettori nel congresso. Spero che l'elezione di una giovane donna alla guida di via del Nazareno possa aiutare la sinistra a guardare avanti e non indietro".

Delrio: "Nessun rischio di scissione"

"Le scissioni sono una sciagura, sempre. E di solito sono il frutto di errori di entrambe le parti. Se il Pd non tradisce la sua ispirazione originaria e conserva il suo valore, che è fatto di diverse culture e sensibilità, io rischi non ne vedo. La campagna delle primarie è stato un confronto molto sereno. Ognuno si sentirà a casa sua se si faranno scelte condivise". Così intervistato dal Corriere della Sera il senatore Pd ed ex ministro Graziano Delrio.

"Stiamo facendo la nostra opposizione, ma certo, dopo una traversata un po' lunga, è ora che il Pd alzi di nuovo la voce", prosegue Delrio, che sul rapporto con il M5S conclude: "Non c'è bisogno di fare coalizione nel fare opposizione. Troviamo piuttosto le battaglie da fare insieme, come il salario minimo. La sanità pubblica è stata definanziata, vogliamo fare noi, Conte e Calenda una battaglia per rifinanziarla? Partiamo dalle cose che ci uniscono, per i cittadini, poi delle alleanze si parlerà".

Le dichiarazioni a caldo di Schlein: "Non ci hanno visto arrivare"

"Sono immensamente grata perchè insieme abbiamo fatto una piccola grande rivoluzione. Anche stavolta non ci hanno visti arrivare". Così Elly Schlein nelle prime dichiarazioni a caldo. "Il popolo democratico è vivo, c'è ed è pronto a rialzarsi”.

Poi Schlein ha ribadito l’intenzione di voler lavorare su questa fiducia perchè questo voto "è un mandato a cambiare, con una linea chiara". Per la neo segretaria è un messaggio da parte del popolo democratico a prendersi in carico il "contrasto alla precarietà, le disuguaglianze, l’emergenza climatica. Serve ricostruire la fiducia dove si è spezzata". Tuttavia si parte da un dato positivo: "Un popolo si è riunito, è la maggiore responsabilità che abbiamo: non tradire mai questa fiducia".

"E dobbiamo iniziare difendendo la dignità del lavoro; la scuola pubblica, nel momento in cui il governo tace di fronte ad aggressioni squadriste davanti alle scuole. Faremo le barricate contro ogni taglio della sanità pubblica, universalistica. Saremo al fianco di chi lotta per la giustizia climatica, accanto a quella sociale. Lavoreremo per una vera, profonda conversione ecologica" e "non ci daremo pace finché non avremo posto un limite alla precarietà", ha aggiunto la segretaria democratica.

Il commento di Matteo Salvini

"Auguri di buon lavoro alla nuova segretaria del Pd Elly Schlein. La partecipazione dei cittadini è sempre un valore positivo, così come lo è avere una autorevole voce dell’opposizione. Confido che da domani a sinistra ci siano finalmente rispetto e riconoscimento del valore democratico del voto popolare, che a settembre ha dato chiaramente al centrodestra la responsabilità del governo del Paese. La Democrazia non è patrimonio esclusivo della sinistra". Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.

Fratoianni: "Una buona notizia"

"Elly Schlein è la nuova segretaria del Partito Democratico. Una buona notizia, che rafforza la prospettiva di un’alleanza progressista forte e plurale. L’Italia ha davanti sfide cruciali per affrontare le quali è necessario battere la destra con un progetto politico alternativo e di cambiamento: insieme, coinvolgendo tanti e tante, possiamo farlo". Lo scrive su Facebook il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni.

"A Elly e a tutta la comunità democratica - prosegue il leader di Sinistra italiana - che ha ribaltato i pronostici della vigilia i più sinceri auguri di un buon lavoro, miei e dei compagni e delle compagne di Sinistra Italiana. Lavoriamo insieme per costruire l’alternativa progressista  - conclude Fratoianni - al governo più a destra della storia repubblicana".

Elly Schlein è la nuova segretaria del Pd

Il Comitato Schlein ha accolto con un lungo applauso i primi dati ufficiali che danno la candidata dem avanti a Stefano Bonaccini. Tutti i parlamentari, i dirigenti e i Big che sostengono la Schlein sono usciti dalla stanza dove sono riuniti da ore e hanno ascoltato insieme i dati dal Nazareno. Alla fine, un lungo applauso i primi timidi festeggiamenti.

Stefano Bonaccini invece riconsoce la sconfitta: "Ho sentito pochi minuti fa Elly Schlein. Le ho fatto un grande in bocca a lupo per la grande responsabilità che assume questa sera alla guida del Pd". Così Stefano Bonaccini.

Bonaccini annuncia la sconfitta alle primarie Pd

Di fatto è stato lui, Stefano Bonaccini, ad annunciare la vittoria di Elly Schlein alle primarie del Partito Democratico. Anticipando i voti ufficiali, il governatore dell’Emilia-Romagna ha sancito la vittoria della sua sfidante: "La prima cosa che vi chiedo – ha detto Bonaccini nell’intervento alla Casa dei Popoli di Casalecchio – è di mandare un grande abbraccio a Elly Schlein. È stata in grado di interpretare il cambiamento, ora ha una grande responsabilità". Il governatore dell'Emilia Romagna dopo aver raccolto il fragoroso applauso dei presenti in sala, ha ricordato la tragedia che ha visto la morte di decine di persone nel naufragio di un’imbarcazione al largo di Crotone. "Adesso tocca a noi – ha continuato Bonaccini – e io mi metterò a disposizione. Sarà lei a indicare la strada del Partito Democratico. Il voto degli iscritti aveva dato un esito diverso, ed è la prima volta che viene ribaltato. Le regole però vanno rispettare, lei è stata brava a dare un senso di cambiamento. Spero di non aver deluso nessuno, ma ho fatto il massimo. Da domani saremo tutti con lei per dare una mano al rilancio del PD" ha concluso il governatore.

Voti scrutinati all'80%, Schlein in vantaggio

"All'80% dei voti scrutinati Bonaccini è al 46,2% e Schlein è al 53,8%". Lo ha annunciato la presidente della commissione nazionale congresso del Pd al Nazareno Silvia Roggiani.
 

Bonaccini risale al Sud Italia

Gli ultimi dati parziali delle varie aree geografiche in Italia vedono Stefano Bonaccini riprendere fiato sulla contendente Elly Schlein. Bonaccini riprende quota al Sud Italia secondo i dati di YouTrend.

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Schlein 52,9 Bonaccini 47,1

Secondo Youtrend si riduce il margine, in termini percentuali, tra i due candidati. Iniziano ad arrivare i voti dal sud Italia. Schlein 52,9% (98.247 voti) Bonaccini 47,1% (87.389 voti)  Sono dati parziali, non è una stima né una proiezione. Il 40% dei voti finora arrivati viene dal Sud.

I dati parziali delle varie aree geografiche in Italia

Dalle schede scrutinate a Napoli e Bologna, Elly Schlein si sarebbe affermata nelle due città. Lo fa sapere il Comitato elettorato di Schlein precisando che non sono dati ufficiali bensì elaborati dal Comitato stesso. Inoltre a scrutinio in corso Schlein sarebbe avanti in 14 regioni.

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Dati parziali nazionali: per Youtrend Schlein è avanti

Dati parziali nazionali diffusi da Youtrend, dati che vedrebbero Elly Schlein avanti. Ma solo il 26%  di questi  finora arrivati viene dal Sud. Si precisa che non si tratta di una proiezione

Schlein 59,4% (26.466 voti)
Bonaccini 40,6% (18.056 voti)

Schlein avanti anche a Torino e Bologna

Primarie Pd, risultati parziali della Provincia di #Torino (3.859 voti). Schlein 63,8% (2.462 voti). Bonaccini 36,2% (1.396 voti)". Così Youtrend su twitter. E anche in provincia di Bologna la candidata è in testa. "Primarie Pd, risultati parziali della Provincia di #Bologna (5.452 voti). Schlein 53,7% (2.911 voti). Bonaccini 46,3% (2.505 voti)".

Da Bonaccini ci sono più giornalisti che esponenti del Pd

I giornalisti la fanno da padrone, mentre militanti e big latitano al comitato a sostegno di Stefano Bonaccini nella corsa alla segreteria del Pd allestito alla Casa dei Popoli a Casalecchio di Reno. Ancora nessuna traccia del candidato che punta a sostituire Enrico Letta, è nella sua abitazione a Campogalliano, in provincia di Modena dove ha votato intorno alle ore 12.

Da pochi minuti è arrivato Dario Nardella, sindaco di Firenze, tra i primi a lanciare la corsa di Bonaccini. Sorriso teso, non ha rilasciato nessuna dichiarazione alla stampa. Presenti, tra gli altri, anche Andrea Rossi, deputato considerato "l'uomo-macchina" della campagna elettorale di Bonaccini e il senatore Alessandro Alfieri. Nessuno si sbilancia su chi possa essere il vincitore nella corsa contro Elly Schlein.

Comitato Schlein: "Attenzione si farà notte". Come funziona l'elezione del segretario dem

I Primi parziali risultati dello spoglio delle primarie del Pd sembrano indicare un vero e proprio testa a testa tra Elly Schlein e Stefano Bonaccini. Proprio dal comitato della giovane candidata si ricorda che "si può fare notte!".

La questione è quella della composizione della nuova Assemblea nazionale, il "parlamentino dem". Ogni regione ha un "peso" elettorale diverso e, quindi, elegge un numeri di delegati differente. Conta allora vincere non tanto in senso assoluto ma nelle regioni più forti elettoralmente, la Lombardia per esempio. Questo perché il nuovo segretario - esattamente come accade nelle elezioni presidenziali americane - viene eletto dai delegati che "conquista" in Assemblea nazionale.

"In passato, il vincitore delle primarie era stra favorito, vinceva e faceva man bassa di delegati - spiegano al Comitato Schlein -. Quest'anno, per la prima volta nella storia del Pd, le primarie sono contese. Quindi, bisognerà contare bene i voti di lista e verificare il numero di eletti". Un lavoro che può essere complesso e, quindi, "si può fare notte". Sarebbe uno scenario inedito in casa dem, con i numeri dell'Assemblea in bilico.

È la stessa situazione che si verifica nelle elezioni presidenziali americane, dove ogni Stato elegge un numero differenze di grandi elettori che poi scelgono il presidente. Come negli Usa, quindi, anche per le primarie ci sono regioni più importanti e gli Stati ago della bilancia: "Lo swing State italiano è la Toscana", suggeriscono a Comitato Schlein. 

"Schlein avanti a Milano"

Secondo Lorenzo Pregliasco, fondatore di Youtrend, a Milano si profila una netta vittoria di Elly Schlein.

 

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Primarie Pd, il risultato dello spoglio: oltre un milione ai gazebo

Più di un milione di voti alle Primarie Pd. Una straordinaria prova di partecipazione democratica e di vitalità". Lo scrive il sindaco di Firenze e presidente del Comitato Bonaccini, Dario Nardella, sui social network.

Nardella primarie Pd

Ancora code in Puglia per votare: contatore oltre i 60mila

Quando i seggi si preparano a chiudere, in Puglia si registrano file in alcuni seggi ancora aperti per l'elezione del nuovo segretario nazionale del Pd. La chiusura era prevista alle 20, ma, in particolare, a Bari ci sono ancora persone in attesa di votare nei seggi nel rione San Paolo, Poggiofranco, Carrassi e Carbonara. I dati provvisori dicono che l'obiettivo dei 65mila voti sarà molto probabilmente superato: infatti alle 18, ultimo aggiornamento, i votanti erano già 59.400, di cui 16.953 solo a Bari e 16.184 a Lecce.

"Possiamo già dire che abbiamo raggiunto l'obiettivo di partecipazione", commenta il segretario regionale del Pd Domenico De Santis.

Arturo Parisi: "Le Primarie sono l'identità del Pd"

"Le primarie si confermano ancora una volta come l'elemento qualificante della identità del Pd come partito dei Democratici. Dentro una politica nella quale le misure della partecipazione dei cittadini in dati assoluti vanno comunque calando in modo preoccupante, grazie alle primarie il Pd si conferma come il canale più importante della partecipazione politica. Per quanto i dati attesi stasera siano inevitabilmente inferiori alle precedenti primarie, il Partito dei Democratici resta a confronto con gli altri quello che più di ogni altro può fare affidamento su una partecipazione libera e consapevole in tutte le aree del Paese. Da sostenitore da sempre convinto della introduzione delle primarie aperte agli elettori non posso che esprimere la mia soddisfazione. Sono tuttavia consapevole che la battaglia per la partecipazione potrà dirsi vinta e affermata solo quando anche il centrodestra seguirà l'esempio del Pd, nell'interesse proprio e a vantaggio della tenuta e dell'avanzamento della democrazia di tutti". Lo afferma Arturo Parisi. 

Pochi minuti alla chiusura dei seggi.

Ultimi minuti per votare alle Primarie del Pd. Infatti alle ore 20 chiuderanno i seggi, da quel momento dovrebbe iniziare lo spoglio che dovrebbe essere molto veloce visto che si tratta sostanzialmente di un ballottaggio. Sicuramente entro la fine della serata conosceremo il nome del nuovo segretario del Pd. 

In Friuli oltre 7mila votanti

Sono oltre 7500 le persone, rilevate alle 12, che hanno scelto di recarsi in uno dei 120 seggi allestiti in Friuli Venezia Giulia dal Pd per le primarie nazionali del partito. "Nonostante il cattivo tempo - osserva il segretario regionale Renzo Liva - riscontriamo una buona affluenza. Un segnale che contiamo di vedere confermato questa sera. I seggi sono aperti fino alle 20 e invito i cittadini a utilizzare questo strumento di democrazia". 

Letta a Testaccio: "L'ultimo voto da leader"

Alla sezione Pd di Testaccio, a Roma, c'è appeso uno striscione "Grazie Enrico. Pd Testaccio". Un grande lenzuolo bianco, la scritta rossa. Campeggia sulla parete mentre Letta si appresta a prendere la scheda per il voto alle primarie, l'ultimo da segretario Pd. Ma quello striscione non è il saluto alle ultime ore da leader democratico di Letta da parte dei militanti della sua sezione. È un saluto che risale a qualche anno fa. Al 2014 quando Letta ha lasciato palazzo Chigi e si è aperta l'era Renzi. "E' dei tempi dello "stai sereno" precisa la scrutatrice testaccina. Stavolta il clima però è molto diverso.

!Io esco di scena e lo faccio contento dopo questa giornata di festa e di democrazia", dice ai cronisti e rivendica anche la correttezza del percorso scelto, confermata da una partecipazione che sembra andare oltre le aspettative. "Una grande festa della democrazia, un grande successo di partecipazione. Supereremo ampiamente il milione", la previsione del segretario uscente e rimarca: "Un grande segno di successo e soddisfazione è vedere che il percorso per arrivare alle primarie è stato quello giusto, nonostante tante critiche: troppo lento, troppo lungo, troppo corto. Io penso sia stato giusto. Non sarebbe stato giusto farlo subito, a botta calda, dopo le politiche. Ora invece ci sono le condizioni per ripartire".

Letta quindi si rivolge ai candidati: "Ringrazio Bonaccini, Schlein e gli altri candidati per una campagna molto corretta e le migliaia di volontari del nostro partito che hanno reso possibile questa festa della democrazia. Rivendico con grande orgoglio che siamo l'unico partito a fare le primarie e questa grande affluenza è la dimostrazione che le scelte fatte erano quelle giuste". E a chi stasera prenderà la guida del Pd, Letta lascia in eredità un consiglio innanzitutto: "Ho passato troppo tempo a dover gestire le vicende interne, chi mi succederà spero che abbia le condizioni di occuparsi soprattutto di quello che succede fuori, nella società". E aggiunge: "Questo partito ha bisogno di unità e di una leadership che si occupi più di quanto accade fuori dal partito che non dentro il partito", sottolinea derubricando gli scenari di scissione a "gioco che piace a chi sta in Transatlantico".

"Oggi diamo una grande idea di unità e sono convinto che verrà portata avanti da chi vincerà le primarie. Ci sono stati mesi in cui anche io personalmente sono stato oggetto di mille ironie e mille critiche. Io credo che sia stato un metodo giusto perché oggi chi viene eletto o eletta avrà una forte legittimazione. Sono convinto che sarà in grado di gestire unitariamente questo partito". Conclude Letta: "Auguro a chi mi succederà di fare meglio di quello che ho fatto". E da domani? Letta assicura che starà in disparte, dando una mano ma senza sgomitare.

Letta dopo il voto: "Auguro a chi mi succede di poter fare più me"

"Queste primarie sono una grande scelta di unità e partecipazione. Parlare di scissioni è solo un gioco politico e giornalistico, è un gioco che piace in Transatlantico". Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta dopo aver votato alle primarie. Il segretario uscente del Pd ha poi rivolto un augurio a chi gli succederà alla guida del partito. "L'augurio a chi mi succederà è che abbia la possibilità di fare meglio di quanto ho fatto io. Io sono stato al mio posto. Esco di scena contento per questa grande giornata di democrazia".

Alle 13 quasi 600mila hanno votato alle primarie

I primi dati sull'affluenza ai gazebo per le primarie del Pd restituiscono una bilancio positivo. "I dati ci dicono che alle 13 hanno votato 598121 elettori alle primarie del Pd", ha annunciato Silvia Roggiani, al programma televisivo "Mezz'ora in piu''. "È un dato molto importante", ha aggiunto. 

Seggi aperti, Letta: "Buon voto a tutti"

"I gazebo sono aperti. Buon voto a tutti. Orgogliosi di una comunità che decide del proprio futuro con democrazia e partecipazione". Lo scrive Enrico Letta sui social network. Inoltre, su richiesta del commissario provinciale del Pd di Siracusa, il senatore Antonio Nicita, oggi in tutta Italia, durante le operazioni di voto ai gazebo, è stato osservato un minuto di silenzio, alle ore 12, per ricordare le morti sul lavoro a partire dall'ultima di ieri di Avola, dove un giovane operaio ha perso a vita in un cantiere edile. 

Pd, Lo Russo: "Ho dato il mio voto a Bonaccini"

"Ho dato il mio voto convintamente a Stefano Bonaccini, perché credo sia la persona giusta per guidare il Partito verso le sfide che ci attendono, ma qualunque sarà il risultato del voto di oggi, il nostro compito è quello di rimetterci immediatamente al lavoro tutti insieme per supportare la nuova guida del Pd nel percorso che ci dovrà riportare a dare il nostro contributo al governo del Paese". Così’ su Fb il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo. 

"Serviranno nei prossimi mesi generosità ed umiltà per ricostruire un'identità  culturale e politica capace di interpretare la modernità e fornire rappresentanza e risposte a chi ha voglia di un'Italia migliore di quella di adesso: socialmente più coesa, più forte economicamente, più sostenibile e più attenta alla cura delle persone", aggiunge  ricordando che "con il voto di oggi il Partito Democratico  ribadisce l'importanza della partecipazione, punto fondamentale della vita pubblica, che va riportata al centro della politica".

Schlein: "Speriamo sia una bella festa di partecipazione"

"Speriamo che oggi sia una bella festa di partecipazione. Ci arrivano alcune immagini di seggi in giro per l'Italia dove ci sono delle file da questa mattina anche in posti dove sta piovendo. Credo che in un momento in cui l'astensionismo ha toccato picchi altissimi sia alle politiche e sia alle regionali, la comunita' democratica sta dando una grande prova di partecipazione e di democrazia". Lo ha detto Elly Schlein, candidata alla segreteria del Pd dopo aver votato per le primarie nel seggio di via Mentana nel centro di Bologna per le primarie. "Ringrazio tutte le iscritte, gli iscritti, le volontarie e i volontari che da questa mattina presto - ha concluso - si sono occupati di allestire i seggi e di permettere di votare a tutti quelli che lo vorranno fare" .

Bonaccini ha votato a Campogalliano

Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, candidato alla segreteria del Pd, ha votato per le primarie Dem nel seggio di Campogalliano, in provincia di Modena. Il governatore dell'Emilia Romagna ha dedicato un tweet alla terribile tragedia avvenuta in Calabria dove il naufragio di un barcone carico di migranti ha provocato decine di morti. "Col fiato sospeso per le ricerche in corso di altri possibili sopravvissuti all'ennesima tragedia in mare nel crotonese. Ma il bilancio di chi ha perso la vita è gia' pesantissimo. Un pensiero commosso alle vittime, tra cui un neonato".
 

Chi può votare alle primarie del Pd

Per votare alle primarie non serve per forza essere iscritti al Pd. Possono esprimere la propria preferenza tutte le persone che "dichiarino di riconoscersi nella proposta politica del Partito, di sostenerlo alle elezioni, e accettino di essere registrate nell'Albo pubblico delle elettrici e degli elettori".

È dunque sufficiente recarsi al seggio con un documento di riconoscimento, la tessera elettorale e un contributo di 2 euro per sostenere le spese organizzative. 
Possono votare tutte le persone con cittadinanza italiana, i cittadini e le cittadine Ue residenti in Italia. I gazebo saranno inoltre aperti anche a studenti e lavoratori fuori sede, minorenni (da 16 anni in su) e i cittadini stranieri residenti con permesso di soggiorno. In questi ultimi casi era però necessario pre-registrarsi on line entro le ore 24 del 22 febbraio 2022.

I programmi di Bonaccini e Schlein a confronto

Bonaccini parte in vantaggio, ma tutto può succedere. Nei congressi di circolo che si sono svolti dal 3 al 19 febbraio i votanti sono stati 151.530.
 

  • Bonaccini 79787 voti, pari al 52,87%.
     
  • Schlein 52637 voti, pari al 34,88%.
     
  • Cuperlo 12008 voti pari al 7,96%.
     
  • De Micheli 6475 voti, pari al 4,29%.

Primarie Pd, è il giorno della sfida tra Bonaccini e Schlein: seggi aperti dalle 8 alle 20

Primarie Pd: è il giorno della sfida tra Stefano Bonaccini ed Elly Schlein. Sono 5.500 i gazebo a disposizione dei simpatizzanti del partito per votare il proprio candidato alla segreteria (l'elenco è sul sito del Partito democratico). I seggi saranno aperti domenica, dalle 8 alle 20, in tutta Italia. Sono circa 20mila i volontari impegnati. I risultati verranno comunicati nella sede nazionale del Partito democratico, al Nazareno a Roma. 
 

Bonaccini: "Tra gli iscritti ottimo risultato, ma ora c'è il secondo tempo"

"C'è stato un ottimo risultato tra gli iscritti. È chiaro che quattro candidati non c'erano mai stati, nonostante questo, ho superato il 50% con quasi venti punti di distacco. Però quello è il primo tempo della partita. Il secondo tempo si gioca domani. Speriamo che venga tanta gente e, ovviamente, se mi sono candidato, spero di farcela". Lo ha detto Stefano Bonaccini rispondendo ai giornalisti che gli hanno chiesto se domenica pensa di mantenere il vantaggio ottenuto nel voto nei circoli.

Pd, mozione De Micheli in Calabria: "Il nostro voto a Bonaccini"

Alle primarie del Partito democratico la mozione De Micheli in Calabria ha scelto di votare a segretario nazionale del Pd Stefano Bonaccini. La decisione è giunta a conclusione di una riunione svoltasi a Cosenza, nel corso della quale si sono pronunciati i rappresentanti della mozione che nei congressi di circolo si erano manifestati a favore dell'ex ministro De Micheli nelle cinque federazioni provinciali del Pd calabrese.

In Calabria la mozione ha registrato il 17% del consenso degli iscritti. Una scelta valutata e compiuta in maniera collegiale. "L'indicazione di voto a favore di Stefano Bonaccini - fanno sapere i componenti del coordinamento della mozione De Micheli - vuole essere a sostegno del profilo riformista che caratterizza la proposta politico-programmatico con cui Bonaccini si è candidato alla segreteria del partito".

"In particolare, i rappresentanti calabresi della mozione De Micheli condividono l'ipotesi di riforma organizzativa del partito che propone Bonaccini, fondata sulla valorizzazione delle rappresentanze territoriali e su una profonda correzione del funzionamento di un sistema verticistico correntizio che in questi ultimi anni ha costituito uno dei limiti principali nel determinare il rinsecchimento elettorale ed organizzativo del Pd", aggiunge il Comitato De Micheli.

Pd, Schlein: "Mi aspetto una partecipazione alta"

"Mi aspetto e spero in una partecipazione alta, abbiamo lavorato in queste settimane perché fosse la più alta possibile". Così, alla vigilia delle primarie di domani, la candidata alla segreteria nazionale del Pd, Elly Schlein, che durante un evento al mercato torinese di Porta Palazzo ha ricordato: "nelle scorse primarie hanno sempre votato più di un milione di persone, io spero che riusciremo ad arrivare a quella soglia e anche a superarla"

"Domani - ha proseguito - gli elettori decideranno chi sarà la vincitrice o il vincitore. Io credo che questa bella mobilitazione si trasformerà in passaparola, perché si stanno riavvicinando tantissime persone che in questi anni si erano allontanate deluse e si stanno avvicinando tante persone che sono alla prima esperienza politica, quindi tanti giovani che sono convinta faranno la differenza nella partecipazione di domani", ha detto ancora.

Schlein: "Bonaccini nella mia segreteria? Ne parliamo dopo il congresso"

"Vedremo dopo l'esito del congresso quali saranno le forme e i modi di eventuali collaborazioni, ora siamo tutti impegnati a vincere. Con tutti gli altri candidati dovremo trovare un modo per lavorare in una direzione comune per ricostruire questo partito, per farlo risalire e rialzare la testa. Come non ho offerto posti a nessuno durante questa campagna elettorale, non vorrei tradirmi adesso: non mi interessa questa discussione". Così Elly Schlein stasera a Genova in piazza Don Gallo, in uno degli ultimi comizi di campagna elettorale per la segreteria del Partito Democratico, in vista delle primarie di domenica, rispondendo a un cronista che le chiedeva se chiederebbe a Stefano Bonaccini di entrare nella sua segreteria, qualora fosse lei a vincere le primarie.

Mannheimer : "Vince Bonaccini con il 55%"

Primarie del Partito democratico? "Si concluderanno con un 55% di voti a Bonaccini e un 45% a Schlein". Parola di Rentato Mannheimer che all'Adnkronos afferma: "I sondaggi valgono poco perché non si sa chi andrà a votare e Schlein, che è più forte nei centri urbani, potrebbe mobilitare un folto pubblico di sostenitori, frutto di relazioni intessute da non iscritta al Partito. È la rete esterna di suoi sostenitori che potrebbe scendere in campo e fare la differenza".

Secondo Mannheimer, nonostante i circoli diano Schlein per sconfitta "ma per poco", "se vincesse per la prima volta l'esito della votazione dei circoli non corrisponderebbe a quello delle Primarie. Tutto si gioca intorno a un punto - ribadisce il sondaggista - la capacità di mobilitazione di Schlein sui non iscritti".

Elly Schlein: "Mi hanno rubato lo zaino in treno. Ridatemi la mia agenda"

"Girando in lungo e largo per il Paese da settimane una disavventura poteva accadere! Mi hanno rubato lo zaino oggi sul treno da Verona a Milano centrale, poco prima o poco dopo la fermata di Brescia. Se a chi l'ha rubato dovesse arrivare questo messaggio, lo prego di restituirlo in qualche modo, di lasciarlo da qualche parte che sia trovabile". A dirlo, con un post sui social, è Elly Schlein, candidata alle primarie, che domani pomeriggio sarà a Palermo. "Non tanto per il computer -mica m'illudo - ma per i taccuini dove ho raccolto testimonianze e voci incrociate in questo lungo viaggio, i miei occhiali, la borraccia, le lettere che alcuni di voi mi hanno consegnato con le loro speranze e proposte, da Sud a Nord. Quelle mi dispiace tantissimo perderle".

Marco Rizzo: "Alle primarie del Pd spero vinca Schlein"

uspico che vinca Elly Schlein, così chiudono definitivamente". È netto e tagliente il giudizio di Marco Rizzo, presidente onorario del PC e leader di Democrazia Sovrana Popolare, sulle Primarie del Pd di domenica 26 febbraio. L'ex parlamentare dei Comunisti italiani, arcinemico di Fausto Bertinotti negli anni '90, non ama le mezze misure. Provocatorio, estremo nei giudizi, quest'estate salì alla ribalta delle cronache per aver commentato con la foto di una bottiglia di champagne, accompagnata dalla didascalia "finalmente" la morte di Gorbaciov. Il suo giudizio sulle primarie è totalmente negativo, nonostante ai gazebo organizzati dal Pd si potrebbero recare tantissimi elettori di sinistra.  

Marco Rizzo: "Alle primarie del Pd spero vinca Schlein, così chiudono definitivamente"

Sondaggi primarie 2023: Bonaccini verso una netta vittoria

"Isondaggi sono delle fotografie, delle istantanee del momento, non hanno un fine previsionale". È questa la premessa di qualsiasi sondaggista che si rispetti. Ovvero che qualsiasi rilevazione non possa essere utilizzata come un tentativo di previsione del futuro; insomma non siamo davanti a una sfera di cristallo, ma a qualcosa di più complesso. E che, quando si parla delle primarie del Pd 2023, il discorso si fa ancor più complesso.

"Si alza certamente il margine di errore" spiegano i sondaggisti, anche perché individuare il "corpo elettorale" è più difficile rispetto ai "soliti" sondaggi-politici sul consenso dei partiti. Fabrizio Masia amministratore delegato di EMG Different spiega: "I sondaggi sono fotografie del momento, poi ci sono le campagne elettorali e tanti eventi che possono cambiare la valutazione degli elettori". "Per quello che riguarda le Primarie del Pd di domenica - premette Masia - va detto innanzitutto che ci sono ancora alcuni giorni in cui le cose possono cambiare e che soprattutto ci risulta che il 32% del campione sia ancora indeciso su chi votare".

Sondaggi primarie 2023: Bonaccini verso una netta vittoria

Bonaccini: "Non mi sono ritoccato le sopracciglia"

"No, non mi sono ritoccato le sopracciglia". Stefano Bonaccini risponde così a chi gli chiede se sia ritoccato le sopracciglia e poi precisa: "Mi piacerebbe essere giudicato per quello che faccio tutti i giorni".

Poi il presidente della Regione Emilia Romagna ha detto che da segretario del Pd "andrei a Kiev certamente, e chiederò un incontro a Meloni, mi pare naturale e giusto in un Paese civile, dove gli avversari si rispettano. Mi presenterei come più grande partito di opposizione che quando fa una critica l'accompagna sempre una proposta. Per me è la destra l'avversario, non certo Elly Schlein". 


 

Schlein: "Se vinco mi tingo i capelli di rosso"

"Se vinco le primarie Pd mi tingo una ciocca di capelli di rosso, in diretta con voi, dopo esser andata a San Luca a piedi". È una Elly Schlein molto motivata quella intervistata a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, che si è detta convinta che domenica prossima andranno a votare oltre un milione di persone e che c’è possibilità di vincere per lei, che si è votata la volta scorsa e si rivoterà in questa occasione.

E la sua fidanzata chi voterà? "Non lo so, non mi sono informata, ma escludo che voti per Bonaccini - ha proseguito Schlein - La campagna elettorale è stata molto faticosa? "Sono dimagrita parecchio, sembro un geco e quando abbiamo mangiato lo abbiamo fatto in orari sregolati. Quanti chili ho perso? Non lo so, ma mi cadono le braghe".

Poi ha detto che il cambiamento va praticato e per questo vorrebbe una leadership femminista, rimarcando come lei vada comunque molto d’accordo con Bonaccini. "Se andiamo più d’accordo io e Bonaccini o Fedez e sua moglie? In questo momento secondo me io e Bonaccini, ho questa impressione ma su Fedez e Ferragni non ho approfondito, magari sono solo indiscrezioni della stampa". 

Parisi: "Schlein può superare Bonaccini"

Le primarie possono salvare il Pd in crisi? "In qualche modo l'hanno già salvato". Lo dice Arturo Parisi all'edizione di Bologna del Corriere. "Le primarie hanno da sole già dato una risposta a chi temeva e a chi sperava nella supposta agonia del Pd. Non vede i media? Dalle immagini delle affollate iniziative dei candidati alle cronache di semplici assemblee di circolo. Sono pur sempre immagini di vita. Ne cerchi di equivalenti negli altri partiti. E anche dentro questa gravissima crisi della partecipazione, confermata dalle ultime regionali, lei pensa che il partito avrebbe potuto resistere alla disfatta senza il contributo dato dalla mobilitazione delle primarie?".

Come valuta il profilo dei due candidati? "Se dovessi definirli a partire dalle parole si potrebbe pure fare a sorte e questo non è bene. Al di là delle parole i due percorsi personali segnalano due prospettive molto diverse che la gente ha colto. Da una parte sta una proposta in nome della esperienza di governo radicata nel territorio che si rivolge a tutto campo. Dall'altra la ricerca rinnovata di una identità che antepone la preoccupazione della rappresentanza a quella del governo". I gazebo possono ribaltare il risultato dei circoli? "So solo che il fatto che questa prospettiva sia definita possibile è la cifra che rende vero il voto che ci attende".

Elly Schlein chiude a Palermo

Torna a Palermo Elly Schlein. La candidata alla segreteria nazionale del Pd chiuderà nel capoluogo siciliano, dove l'aveva aperta, la sua corsa per la guida del partito. "Un segnale di attenzione e sensibilità ai temi siciliani - dice Mari Albanese, portavoce palermitana della mozione Schlein - Elly rappresenta l'unico cambiamento possibile per il partito, ma soprattutto per l'intero campo progressista del Paese". La candidata alla segreteria democratica sarà sabato, alle 17, a Villa Filippina.

"Quattro capolista donna a Palermo, Catania, Trapani-Agrigento ed Enna-Messina, mentre la lista per il collegio di Ragusa-Siracusa-Caltanissetta sarà guidata da un 22enne - dice Sergio Lima, portavoce regionale della mozione Schlein - Una maggioranza al femminile nelle candidature, un ricambio complessivo della classe dirigente con un'età media di poco superiore ai 30 anni. E poi sindaci e amministratori locali a rappresentare i territori della nostra Isola". 

"Le liste a sostegno di Elly Schlein in Sicilia - aggiunge - sono la rappresentazione del Pd e del campo progressista che vogliamo costruire: femminista, giovane e vincente. Un Pd che comincerà a prendere forma nel voto alle primarie aperte a iscritti e non iscritti del 26 febbraio".  

Cuperlo: "Per le primarie nessun apparentamento con alcun candidato"

"Ieri sera un bellissimo incontro con tante e tanti. Una riunione in cui abbiamo spiegato le ragioni della nostra scelta: nessun apparentamento con i due candidati alle primarie". Lo dice Gianni Cuperlo in un video. "Per noi una scelta coerente con il percorso fatto insieme e perché, lo sappiamo, ci sarà un dopo e questo significherà, prima di ogni altra cosa, rilanciare il Partito Democratico. Per questo vi invitiamo tutti a partecipare domenica 26 alle Primarie", aggiunge Cuperlo.

Oliviero Toscani sceglie Elly Schlein: "Bonaccini sembra un direttore delle pompe funebri"

Oliviero Toscani ha le idee molto chiare sulle Primarie del Partito Democratico. Tra Elly Schlein e Stefano Bonaccini "nessun dubbio, voto Elly Schlein perché è una persona intelligente e talentuosa e se vincesse lei cambierebbe tutto. Bonaccini? Noiosissimo, farebbe estinguere il partito".

Con la consueta schiettezza non la manda a dire Oliviero Toscani, conversando con l'Adnkronos sulle primarie del Pd che vedono opporsi i due sfidanti Stefano Bonaccini e Elly Schlein, che hanno battuto Gianni Cuperlo e Paola De Micheli. Analizzando il confronto televisivo andato in onda tra i due candidati alla segreteria del Pd, "Bonaccini è di una noia mortale e un po' tamarro - dice il fotografo - È sicuramente un brav'uomo ma mi sembra un direttore delle pompe funebri". La Schlein "è una persona di altissima qualità ma in tv non ha reso, e mi dispiace - scandisce Toscan i- È stata troppo educata, troppo moderata. A volte le cose bisogna dirle senza troppi filtri, vanno dette così come sono". Le speranze "sono tutte rivolte verso di lei, spero che gli italiani capiscano e la votino, anche se purtroppo noi italiani siamo dei 'ciula'", conclude il creativo.

Sondaggi, per Euromedia Research Bonaccini nuovo segretario Pd

Bonaccini nuovo segretario del Pd. È quanto emerge dal sondaggio Euromedia Research per Porta a Porta. Secondo i dati resi noti, il 48.2% del campione totale è per Stefano Bonaccini segretario del Pd. Tra i soli elettori del Pd la percentuale sale al 55,1%. Il 13.5% del totale ha optato, invece, per Elly Schlein. Tra gli elettori del Pd la percentuale è del 21.2%. Gli indecisi sono rispettivamente il 38.3% e il 23.7%. Quindi ancora un numero congruo di elettori, che potrebbero anche cambiare quelli che sono gli esiti dello stesso sondaggio. 

Bonaccini: "Con me segretario mai più 6 mesi di congresso"

"Ci auguriamo che arrivi molta gente a votare alle primarie. Pochi pensavano potessero votare più di 150.000 iscritti, molti dicevano che a fatica si sarebbe arrivati a 100.000. Dal punto di vista partecipativo sono molto contento. Speriamo che siano tanti a votare: ci faremo bastare quelli che sono, provando a lavorare per portarne il più possibile".

Così Stefano Bonaccini, oggi pomeriggio a Genova, prima di un incontro con alcune rappresentanze dei lavoratori nella sede del consiglio di fabbrica dell'ex Ilva.
"Se divento segretario, una cosa la garantisco- ribadisce- non ci metteremo mai più sei mesi per eleggere un segretario. A volte sembriamo marziani: servono settimane perché se vogliamo fare una sfida partecipata è chiaro che non bastano pochi giorni. Però, quando i mesi diventano così tanti, una persona normale pensa che siamo un po' strani. O hai tempi di decisione e di discussione più vicini a quelli di vita normale delle persone oppure rischi di essere guardato con distacco anche da chi ti vuole bene".

Cuperlo e De Micheli attendono. Chi sceglieranno?

Decideranno chi votare nelle prossime ore Gianni Cuperlo e Paola De Micheli, gli esclusi dalle primarie del Partito democratico. Ora i due, che non hanno superato lo sbarramento dei circoli, dovranno decidere se sostenere Stefano Bonaccini o Elly Schlein. 

Il mio risultato alle primarie? "L'altra volta ero arrivato secondo quindi un po' peggio, è stato giusto farlo, non ero convinto delle altre proposte". Lo ha detto il deputato Gianni Cuperlo. Chi sosterrà domenica tra Bonaccini ed Elly Schlein? "Stasera faremo una grande assemblea insieme a coloro che mi hanno votato - ho preso circa 12mila voti - e decideremo chi sostenere". Poi Cuperlo, a "Un giorno da pecora", ha detto di non essersi votato. "Per ragioni di principio non mi sono votato l'altra volta e nemmeno stavolta. Tanto sapevo che non rischiavo di perdere per un solo voto, sennò lo avrei fatto". Poi è arrivata la domanda su chi sosterrà fra i due restanti. "Chi voterò alle primarie?

Paola De Micheli, che non dovrebbe decidere in un momento troppo lontano da Cuperlo, ha confermato: "Sto facendo alcune riunioni e alla fine decideremo cosa fare". Poi ha ribadito: "Io ero l'unica candidata a non avere il sostegno dei gruppi nazionale, ho fatto un investimento sugli iscritti e qualcosa è tornato. Ne è valsa la pena, ne vale sempre la pena perchè io voglio bene al Pd. Poi a un certo punto si è un po' polarizzato il confronto". Poi ha commentato la sua posizione. "Io ultima? Però abbiamo avuto affermazioni molto importanti in Sicilia, Calabria e Basilicata, dove sono arrivata seconda dietro a Bonaccini. Se ci sono rimasta male? Ma no. Una volta bisogna arrivare ultimi ma non mi era mai successo prima. Ho animato un gruppo che rimarrà".

Appello finale: Schlein come Rocky IV e Bonaccini ultra pragmatico

Dopo un’ora di confronto serrato in cui i due candidati hanno risposto alle domande del conduttore ma anche degli spettatori via social, hanno lanciato in un minuto l’appello finale. 

Le pagelle del confronto Bonaccini Vs Schlein su Sky

La candidata Elly Schlein parte da un dato doloroso. C’è la destra al governo, fa la destra e vince anche le regionali e allora “noi facciamo la sinistra, ecologista, femminista, con un Pd che torni a occuparsi dell’Italia che fa più fatica. Faccio appello ai militanti e ai delusi che si sono sentiti respinti o orfani di un grande partito popolare che lotta per gli ultimi”. Poi la fra se di chiusura: “Se cambia il Pd per davvero allora anche l’Italia può cambiare”. Una dichiarazione che ricorda molto la celebre frase finale del film Rocky IV, che, dopo aver battuto Ivan Drago, ricorda al popolo della Russia comunista che “se possiamo cambiare, tutto il mondo può cambiare”. 

Stefano Bonaccini gioca in difesa perché ha tutto da perdere e si muove dando un colpo al cerchio dei più a sinistra, quando ricorda la sua tradizione di ex Partito comunista, e un colpo ai librali, quando rimarca come le imprese abbiano bisogno di pagare meno il lavoro.  Poi tira dritto all’obiettivo: vincere. Punto. “Troppe sconfitte a livello nazionale, vogliamo un Pd che si rafforzi per vincere, che metta in campo un nuovo gruppo dirigente e dia soluzioni ai cittadini, a partire dai giovani, per cui l’ascensore sociale è ormai bloccato. Un Paese nel quale diamo alle imprese che vogliono assumere un costo del lavoro più basso. Un Paese che investe su energie rinnovabili, come se non ci fosse un domani perché, se no, un domani ai nostri figli non glielo darà nessuno”. 
 

Schlein contro Guardia costiera libica

 La candidata alla segreteria del Partito democratico Elly Schlein vorrebbe "un Pd che non rifinanziasse più la guardia libica e che cancellasse la Bossi Fini" e poi vorrebbe "insistere sulla riforma di Dublino". "Non ho mai visto nessuno della destra impegnato su questo fronte" sottolinea perché "la destra è forte con i deboli e debole con i forti". E poi, dice nel confronto Tv con l'altro candidato Dem Stefano Bonaccini su SkyTg24, "serve una legge sullo ius soli".

Anche Bonaccini è d'accordo sul fare una legge sullo "ius soli" e sul cancellare la Bossi Fini perché il Pd vuole che "nessuna vita muoia in mare". Critici entrambi con Giorgia Meloni che "è andata in Ue a dire il contrario di quello che aveva sempre detto prima".

I compagni di viaggio

Chi vorrebbero come compagni di viaggio i due candidati alla segreteria del Pd in viaggio in un ipotetico camper ?

La Schlein inizia nominando i compagni di viaggio di queste avventure: Cuperlo, De Micheli e lo stesso Bonaccini. Poi, a sorpresa, porterebbe Giorgia Meloni (e qui un po' si contraddice) e una ragazza, una militante del Pd che sta svolgendo uno stage non pagato. "Ecco - specifica - dobbiamo abolirli".

Più secco Bonaccini che sceglie anche lui gli avversari delle Primarie, poi Liliana Segre e infine Veltroni. Che però non è tra i "compagni di viaggio" preselezionati da Sly. Allora il governatore punta su Draghi. 

Due diversi modi di porsi

Bonaccini rimanda sicurezza: parla con calma, esprime concetti chiari e fa continui richiami alla sua esperienza. Inoltre muove poco le mani e guarda sempre il conduttore di Sky. Si presenta come un uomo tutto di un pezzo, sicuro di sè e rimanda un senso di massimo controllo.

Schlein invece cerca lo sguardo di chi guarda in televisione perché guarda sempre in camera. Le sue mani sono tarantolate e gesticola in continuazione. Sembra meno controllata che però non si traduce in insicurezza. Schlein appare più appassionata e mossa dai sentimenti. Gli stessi che di solito animano i giovani, che sono una platea a cui si rivolge soprattutto la candidata.  

Sul Reddito di cittadinanza Schlein e Bonaccini sovrapponibili

"In tutti i paesi c’è una misura che aiuta le persone che vanno in difficoltà e questa non va toccata, contro la destra che da luglio lascia milioni di persone senza nulla" ha detto Bonaccini.

Per Schlein "Governo folle e scellerato a cancellare Reddito di cittadinanza. Io da ex amministratrice regionale, dico per fortuna che c’è stato il Reddito di cittadinanza, certo che potevamo migliorarne alcuni aspetti. Poi sono d’accordo per migliorare le politiche attive per il lavoro".  

Il lavoro

Più netta Elly Schlein sul lavoro. Dice, usando una replica, che non basta - come detto da Bonaccini - "che un'ora di lavoro precario costi più di un'ora di lavoro" a tempo indeterminato. I contratti a tempo, dice la candidata alla segreteria, devono essere drasticamente ridotti. Cerca, in questo modo, di alimentare la sua immagine di radicalità, di cambiamento, di svolta nelle politiche del Pd. 

Le differenze

Pian Piano iniziano a mostrarsi le differenze tra i due. Posizioni leggermente diverse sulla situazione in Ucraina ("sono pacifista" sottolinea Schlein).  Poi lancia subito un appello alle altre opposizioni per fare delle battaglie comuni in Parlamento. Comunque entrambi appaiono un po' rigidi. 

Schlein contro Bonaccini su Meloni: "Non sono d'accordo con Stefano"

C'è una netta differenza sul giudizio di Meloni perché Bonaccini, seppure dà voto 4 all'esecutivo, ha detto che "non riconoscere che Meloni ha saputo vincere dopo aver vinto alle politiche e su Lazio e Lombardia, sfiorerei il ridicolo". "Non sono d'accordo con Stefano" ha detto Schlein, che ha poi snocciolato una serie di cose che non sono andate da parte del governo: immigrazione, lavoro, diritti. 

Schlein emozionata?

Elly Schlein quando parla sembra sempre essere in debito di ossigeno. Sembra come se fosse costretta a parlare mentre corre su un tapis roulant. Non è chiaro se lei sia emozionata oppure sia un suo modo per battere il tempo e parlare in modo più chiaro.  

Timore sull'affluenza

Entrambi i candidati temono una scarsa affluenza ai gazebo. La Schlein si tiene cauta, abbassando l'asticella al milione, Bonaccini proclama orgogliosamente che solo il Pd fa una cosa del genere, far scegliere il proprio leader agli elettori 

Bonaccini vuole cambiare gruppo dirigente

I candidati guardano la mappa di come è cambiata l'Italia, da quasi tutta in mano al centrosinistra a quest'ultimo relegato in poche regioni. La ricetta di Bonaccini è cambiare il gruppo dirigente e, anche su questo, sembra un po' la brutta copia di Matteo Renzi. 

Come si presentano dice molto

Bonaccini si presenta in giacca scura e camicia bianca aperta senza cravatta. Alla Renzi. Schlein si presenta molto sportiva: jeans chiaro, giacca fucsia e camicia fantasia. Molto radical e poco chic.  

Letta esulta per l'affluenza nel congresso degli iscritti

Il segretario uscente del Pd Enrico Letta esulta per il buon risultato di partecipazione del congresso del Pd tra gli iscritti: "Centocinquantamila persone, iscritte al Pd, sono venute a votare e hanno selezionato Bonaccini-Schlein in vista delle Primarie del Pd di domenica. Un risultato straordinario di partecipazione politica, unico in Italia. Siamo orgogliosi della nostra comunita'. A domenica".

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Primarie Pd 2023: il confronto tra Bonaccini e Schlein

Stefano Bonaccini ed Elly Schlein saranno ospiti questa sera dell'unico dibattito tv tra i due candidati alla guida del Partito Democratico che si svolgerà negli studi di Sky a Milano. Il faccia a faccia, in onda in diretta alle 20.30, sarà condotto da Fabio Vitale.

I risultati del voto nei circoli vedono Bonaccini nettamente in testa con il 52,87% delle preferenze e Schlein seconda con il 34,88%