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Giovedì, 19 Maggio 2022
Diretta

Guerra Russia Ucraina: ultime notizie in diretta

Tutti gli aggiornamenti ora per ora sulla guerra in Ucraina

Guerra in Ucraina, ultime notizie in diretta e tutti gli aggiornamenti di oggi. Dopo quasi tre mesi di guerra, continua la lenta avanzata della Russia nel Sud e nell'Est dell'Ucraina, mentre Odessa rischia di diventare un nuovo fronte della guerra. Le truppe di Mosca sono state respinte da Kharkiv. Mariupol è caduta. Si va verso un conflitto prolungato. Intanto sia Finlandia che Svezia hanno annunciato la propria adesione alla Nato. La situazione, ora per ora, in diretta, con tutte le notizie sul conflitto, a cura della redazione di Today.it.

Guerra Russia Ucraina: ultime news in diretta

Mosca: quasi 3 milioni di ucraini si sono rifugiati in Russia

Dall'inizio della guerra sono quasi 3 milioni gli ucraini "che hanno chiesto rifugio in Russia". Lo ha dichiarato il capo del centro nazionale della Difesa di Mosca, Mikhail Mizintsev, citato da Interfax. "Ad oggi le richieste di evacuazione in Russia sono 2.756.034, arrivate da 2.135 città dell'Ucraina", ha detto il responsabile specificando che nelle ultime 24 ore sono stati 17mila i rifugiati dalle regioni di Donetsk e Lugansk.

Biden: sostegno a Finlandia e Svezia in caso di aggressione

"Gli Stati Uniti lavoreranno con Finlandia e Svezia nel vigilare contro qualsiasi minaccia alla nostra sicurezza comune e per scoraggiare e affrontare un'aggressione o la minaccia di un'aggressione". Lo ha affermato il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, precisando di "sostenere con forza le storiche richieste di adesione alla Nato da parte dei due Paesi".
 

Gli Stati Uniti riaprono l'ambasciata a Kiev

Gli Stati Uniti riaprono la loro ambasciata a Kiev. Ad annunciarlo con una nota il dipartimento di Stato americano. L'ambasciata Usa a Kiev era rimasta chiusa da oltre due mesi: all'inizio dell'invasione i diplomatici americani si erano trasferiti a Leopoli (Polonia). "Il popolo ucraino con la nostra assistenza alla sicurezza ha difeso la propria terra di fronte all'invasione incosciente della Russia. Di conseguenza la bandiera a stelle e strisce può sventolare sull'ambasciata di nuovo", ha sottolineato il segretario di Stato americano, Antony Blinken.

Mosca: dall'Italia azioni ostili e immotivate

Sono state le "azioni apertamente ostili e immotivate" dell'Italia, con l'espulsione di 30 diplomatici russi il mese scorso, a portare alla risposta di Mosca con l'analoga misura presa oggi nei confronti di 24 diplomatici italiani. Lo afferma in un comunicato il ministero degli Esteri russo. Il ministero conferma che "i 24 dipendenti delle istituzioni diplomatiche e consolari italiane in Russia dichiarati persone non grate" dovranno lasciare il Paese entro otto giorni. 

Ucraina: trovati morti 1.288 civili in regione Kiev da inizio invasione

Sono 1.288 i civili trovati morti nella regione di Kiev dall'inizio dell'invasione. Lo ha reso noto il capo della polizia della regione, Andriy Nyebytov, citato dall'agenzia di stampa Interfax-Ucraina. "Al momento abbiamo i corpi di 1.288 persone uccise. Sottolineo, civili. La maggior parte di loro sono stati colpiti con armi automatiche", ha affermato, precisando che la polizia continua a trovare nuove fosse di civili nella regione. Alla fine di aprile erano poco più di mille i civili trovati morti nella regione.

Bielorussia vieta il romanzo 1984 di George Orwell

La vendita del romanzo di George Orwell '1984' è stata vietata in Bielorussia. Lo riporta il canale informativo Belsat, che cita il quotidiano SB-Bielorussia Segodnya secondo cui, inoltre, il libro di Olgerd Bakharevich 'Dogs of Europe' è stato riconosciuto come materiale estremista. Il romanzo '1984' in lingua bielorussa è stato ripubblicato nel 2020 e nel 2021 dalla casa editrice Yanushkevich. Lo stesso Andrei Yanushkevich è stato arrestato il 16 maggio dal servizio antiterrorismo del ministero dell'interno bielorusso e anche la libreria della casa editrice Knigavka è stata chiusa dalle forze di sicurezza.

La Turchia blocca l'esame della richiesta di adesione di Finlandia e Svezia alla Nato

La Turchia ha bloccato l'avvio dell'esame della richiesta di adesione di Finlandia e Svezia alla Nato. Lo riporta il Financial Times, che cita una fonte informata. Gli ambasciatori dell'alleanza atlantica hanno deciso di avviare i colloqui di ammissione lo stesso giorno in cui Finlandia e Svezia hanno presentato le loro richieste di adesione, ma l'ostruzione di Ankara ha bloccato qualunque votazione, ha affermato il Financial Times che sottolinea che questo mette in discussione la capacità della Nato di concordare la prima fase dell'applicazione dei due Paesi entro una o due settimane. Tutti i trenta Paesi membri della Nato devono ratificare le richieste di Finlandia e Svezia, ma il processo può iniziare solo quando l'alleanza emette un protocollo di accettazione e invita formalmente questi Paesi ad aderire.

La resistenza ucraina fa saltare in aria treno blindato russo

Un treno blindato russo, dieci carrozze in tutto, è stato fatto saltare in aria dalla resistenza ucraina con una detonazione a distanza effettuata nell'area dell'impianto di confezionamento della carne, vicino alla Melitopol occupata. Secondo le prime notizie trapelate dai media locali, due ferrovie sono state danneggiate mentre è in corso il calcolo dei morti e dei feriti.

L'esercito ucraino è in difficoltà nel Donbass

Se la controffensiva ucraina sta avendo successo nella regione di Kharkiv, nel Donbas la situazione si stia deteriorando in modo significativo: le truppe russe sono avanzate su diversi assi nelle ultime 24 ore. I bombardamenti su città e obiettivi in tutta la regione sono aumentati in modo significativo negli ultimi giorni e continuano a peggiorare.

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Il fuoco dell'artiglieria a distanza può essere ascoltato costantemente da Kramatorsk. Anche a Lyman la situazione si sta rapidamente deteriorando: l'esercito russo circonda la città su tre lati e dietro l'esercito ucraino restano solo ponti distrutti sul Donet.

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La Russia ha espulso 24 diplomatici italiani, Draghi: "Atto ostile"

"È un atto ostile ma non bisogna assolutamente interrompere i rapporti diplomatici. Non deve portare all'interruzione dei canali diplomatici perché se si arriverà alla pace ci si arriverà attraverso quei canali diplomatici". Lo ha detto il premier Mario Draghi in una conferenza stampa commentando l'espulsione di 24 diplomatici italiani dalla Russia. Durante l'intervento Draghi ha annunciato la disponibilità dell'Italia ad inviare altre armi a Kiev: "Vogliamo aiutare l'Ucraina a difendersi, lo abbiamo fatto e lo faremo. È una decisione dell'Ue e noi siamo membri leali dell'Ue".

Draghi: "Costruire difesa europea complementare alla Nato"

Draghi: "Costruire difesa europea complementare alla Nato"

"Dobbiamo costruire una vera difesa europea, complementare alla Nato, per contribuire alla protezione dei nostri valori fondanti, delle nostre istituzioni. Questo è il momento delle scelte e vogliamo che l'Unione Europea scelga di essere protagonista". Così il premier Mario Draghi dopo l'incontro a Palazzo Chigi con la prima ministra della Repubblica di Finlandia, Sanna Marin.

"La risposta dell'Ue" contro la Russia è stata "forte e unita ma dobbiamo fare di più. La Finlandia è pronta a considerare nuove misure congiunte per diminuire le entrate russe derivanti dalle esportazioni energetiche". Lo ha detto la premier finlandese che ha rimarcato: "Finlandia e Svezia daranno un gran contributo alla sicurezza. Abbiamo un esercito forte e moderno e già collaboriamo con la Nato. Sono molto grato al premier Draghi al sostegno dell'Italia. La Finlandia sarà un partner affidabile della Nato e contribuirà alla sicurezza globale". 

L'acciaieria Azovstal sarà demolita

L'acciaieria Azovstal sarà demolita

L’acciaieria Azovstal di Mariupol sarà demolita. Lo ha annunciato il leader della Repubblica filorussa di Donetsk Pushilin che ha inoltre aggiunto come più del 60% dei palazzi di Mariupol sono troppo danneggiati per essere restaurati.

La Russia convoca l'ambasciatore italiano a Mosca

L'ambasciatore italiano a Mosca Giorgio Starace è stato convocato dal ministero degli Esteri russo. È possibile che vengano comunicate all'ambasciatore eventuali espulsioni di personale diplomatico italiano. La convocazione del diplomatico italiano segue quella dell'ambasciatore spagnolo e francese.

Il video della resa di Azovstal

Sono 959 i militari ucraini del Battaglione Azov che si sono arresi da lunedì alle forze russe. Lo rende noto il ministero della Difesa di Mosca nel bollettino diffuso oggi, spiegando che solo nelle ultime 24 ore si sono arresi 694 militari che erano asserragliati nelle acciaierie Azovstal di Mariupol. Inoltre, precisa il ministero russo, sul totale dei militari arresi 80 sono quelli feriti, 51 dei quali sono stati ricoverati in ospedale. Nel filmato si vede un gruppo di soldati tra cui alcune donne, che escono con borse e valigie dall'acciaieria. I militari, ritenuti prigionieri di guerra, vengono perquisiti e posti sugli autobus. Nel video, uno dei feriti viene trasportato su un'ambulanza.

I comandanti di più alto grado non sono ancora fuori dall'acciaieria Azovstal di Mariupol. Lo fa sapere il capo dell'autoproclamata Repubblica di Donetsk, Denis Pushiling

Bielorussia introduce pena di morte anche per "tentati atti terrorismo"

In Bielorussia si potrà essere condannati a morte per ''tentato terrorismo''. E' quanto prevede la modifica del Codice penale firmata dal presidente Alexander Lukashenko che prevede la possibilità di infliggere la pena capitale per chi tenta di compiere un attacco terroristico. Come si legge sul sito del ministero della Giustizia di Minsk, la modifica del Codice penale entrerà in vigore a partire dal 29 maggio. La Bielorussia è l'unico paese europeo che applica la pena di morte.

"La Russia usa migliaia di ceceni per sopperire alle perdite"

Mosca avrebbe utilizzato migliaia di combattenti ceceni nelle aree di Mariupol e Lugansk per sopperire ai suoi "significativi problemi di risorse in Ucraina": lo sostiene il ministero della Difesa britannico. "Nonostante le forze russe abbiano accerchiato Mariupol per oltre dieci settimane, la fedele resistenza ucraina ha ritardato la capacità della Russia di ottenere il pieno controllo della città. Questo ha frustrato i suoi primi tentativi di catturare una città chiave e ha inflitto costose perdite di personale tra le forze russe", si legge nel comunicato. La Russia si è trovata nella necessità di fare "un uso significativo del personale ausiliario". "Queste forze probabilmente sono costituite sia da singoli volontari che da unità della Guardia Nazionale, che sono abitualmente dedicate a garantire il governo del capo della Repubblica cecena, Ramazan Kadyrov". Kadyrov, si precisa, mantiene uno stretto controllo personale sullo schieramento, con suo cugino che con ogni probabilità agisce come comandante sul campo ceceno a Mariupol. L'utilizzo di tale "personale disparato" potrebbe contribuire a un comando disunito, ostacolando nei fatti le operazioni russe.

Oggi primo processo per crimini di guerra a un soldato russo

La giustizia ucraina inizia oggi il suo primo processo per crimini di guerra dall'inizio della guerra russa in Ucraina. L'imputato è un soldato russo accusato di aver ucciso un civile disarmato. Il processo, che dovrebbe essere presto seguito da molti altri, sarà un banco di prova per il sistema giudiziario ucraino, in un momento in cui anche le istituzioni internazionali stanno conducendo le proprie indagini sugli abusi commessi dalle truppe russe in questo Paese. Vadim Shishimarin, 21 anni, comparirà dalle 14 locali (le 13 in Italia) davanti al tribunale distrettuale di Solomiansky a Kiev, dove dovrà spiegare la morte di un uomo di 62 anni il 28 febbraio nel nord-est dell'Ucraina. Accusato di crimini di guerra e omicidio premeditato, il soldato, originario di Irkutsk in Siberia, rischia l'ergastolo

Moldavia: "Cercano di trascinarci in una guerra che non vogliamo"

Le "esplosioni misteriose" in Transnistria, di cui si accusano a vicenda russi e ucraini, "sono incidenti causati da parti interessate che cercano di destabilizzarci e trascinarci in una guerra indesiderata. Sono attacchi mascherati per creare panico e insicurezza". Lo ha detto la premier della Moldavia, Natalia Gavrilita, in un'intervista al Corriere della Sera. "Monitoriamo da vicino la situazione e ci stiamo preparando a scenari diversi. Non abbiamo un controllo effettivo sulla Transnistria, che da 30 anni è guidata dai separatisti sostenuti dalla Russia, e quindi non riusciamo a condurre un'indagine seria su quello che è successo".

Media russi: "Duma sta valutando ritiro da Oms e Wto"

Secondo i media russi, la Duma sta valutando il ritiro dall'Organizzazione mondiale della sanità e dall'Organizzazione mondiale del commercio. Lo ha riferito la testata  Kommersant citando il vice presidente dell'assemblea, Pyotr Tolstoy.

Zelensky: "Russia continua raid in varie parti dell'Ucraina, ma senza successo"

Il presidente ucraino Zelensky sostiene che martedì è iniziato con una combinazione di attacchi russi, con le truppe di Mosca che hanno lanciato missili nella regione occidentale di Leopoli e nelle regioni di Sumy e Chernihiv nel nord-est, effettuando attacchi aerei nella regione orientale di Luhansk. Le regioni di confine dell'Ucraina, ha aggiunto, hanno visto "attività di sabotaggio" russe. "Tutto questo non sta solo creando tensione per il nostro stato, non è solo una prova della nostra forza", ha detto Zelensky nel suo discorso notturno. "Questo è una specie di tentativo di risarcire l'esercito russo per una serie di fallimenti nell'est e nel sud del nostro paese", ha detto.

Macron a Zelensky: "Le consegne di armi dalla Francia aumenteranno"

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha assicurato all'omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, che "le consegne di armi da parte della Francia continueranno e aumenteranno di intensità nei prossimi giorni e settimane, così come l'invio di attrezzature umanitarie". Lo ha reso noto l'Eliseo, confermando che i due presidenti hanno avuto un colloquio telefonico questo pomeriggio di un'ora e 10 minuti. La presidenza francese ha reso noto che lo scorso fine settimana altri 13 veicoli di soccorso sono stati consegnati, che hanno portato gli aiuti umanitari a 800 tonnellate dal 24 febbraio.

Allarme Oms su Mariupol: rischio epidemia di colera

A Mariupol scatta l'allarme colera. A lanciarlo è la direttrice regionale per le emergenze dell'Organizzazione mondiale della sanità, Dorit Nitsan. "Riceviamo informazioni da organizzazioni non governative che a Mariupol le acque reflue sono mescolate con l'acqua potabile. Questo minaccia la diffusione di molte malattie, in particolare il colera. Ci stiamo preparando per questo con una campagna di vaccinazione, lavorando con le ong che possano andare lì a sostenere le persone", ha detto Nitsan.
 

Kiev: a Lugansk leva obbligatoria, i russi uccidono chi è contro

Nel territorio temporaneamente occupato della regione di Lugansk in Ucraina, le forze russe hanno lanciato l'arruolamento forzato della popolazione locale. Gli invasori minacciano di giustiziare i residenti maschi che si rifiutano di combattere contro l'Ucraina. Lo ha annunciato il commissario per i diritti umani del parlamento di Kiev Liudmyla Denisova, riferisce Ukrinform. "Gli occupanti russi stanno cercando nell'area uomini che si sono trasferiti in profondità nei territori occupati e in luoghi più sicuri dove fuggire dai bombardamenti. Fanno irruzione in appartamenti, famiglie e aree suburbane. I coscritti vengono portati via sotto la minaccia delle armi e in caso di qualsiasi resistenza, gli uomini sono minacciati di esecuzione", ha sottolineato il difensore civico. Secondo Denisova, la mobilitazione forzata degli abitanti dei territori occupati è vietata dall'articolo 51 IV della Convenzione di Ginevra relativa alla protezione delle persone civili in tempo di guerra.
 

Mosca: "Combattenti dell'Azovstal trattati secondo le leggi internazionali"

I combattenti dell'acciaieria Azovstal di Mariupol saranno trattati in linea con le "leggi internazionali". Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalla Bbc. Peskov ha rifiutato di commentare lo status delle truppe evacuate e non ha risposto alla domanda se i soldati ucraini saranno trattati come criminali di guerra o come prigionieri di guerra: "Il presidente Putin ha garantito che saranno trattati in linea con le leggi internazionali in materia", ha dichiarato senza fornire ulteriori dettagli sulla sorte delle truppe evacuate. 

"Non permetteremo che l'Ucraina resti senza armi"

Il sostegno europeo all'Ucraina con le armi "sta facendo la differenza sul campo, sulla capacità dell'esercito ucraino. Dobbiamo continuare a sostenere l'esercito ucraino". Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante dell'Ue per la politica estera, Josep Borrell, al termine della riunione dei ministri della difesa Ue. "Questo sostegno in questo momento è cruciale perché la guerra è a un punto cruciale, a un punto di svolta. Non possiamo lasciare che l'Ucraina finisca gli equipaggiamenti e non lo permetteremo. La battaglia in Donbass è cruciale", ha aggiunto. 

Mosca chiede di inserire Azov in lista terroristi

Il procuratore generale russo ha chiesto alla Corte suprema di riconoscere il reggimento ucraino Azov come "organizzazione terroristica". La Corte Suprema russa dovrebbe esaminare il caso il 26 maggio. Secondo la legge russa, il Servizio di sicurezza federale (Fsb) prepara una proposta per riconoscerla come un'organizzazione terrorista e la invia all'ufficio del procuratore generale. L'Ufficio quindi intenta una causa in tribunale. Le organizzazioni internazionali possono essere considerate terroristiche solo dalla Corte Suprema della Russia.

Con l'accordo per l'evacuazione dei combattenti rimasti all'interno dell'acciaieria Azovstal, si conclude, dopo 83 giorni, la resistenza di Mariupol. Il porto sul Mare d'Azov, stremato da un lungo assedio e devastato dai bombardamenti, cade ora in mano russa dopo una resistenza che il consigliere presidenziale ucraino Mikhailo Podolyak ha definito le "Termopili del XXI secolo". Un evento, ha aggiunto Podolyak, che ha "cambiato il corso della guerra". Le centinaia di soldati, tra marine della trentaseiesima brigata e combattenti del reggimento Azov, trincerati nella struttura hanno infatti distolto da altri fronti un elevato numero di risorse russe, contribuendo a rallentare sia l'offensiva i Donbass che i tentativi di avanzata verso Odessa.

Progettata in epoca sovietica per resistere a un attacco nucleare, quella che fu la più grande acciaieria d'Europa non ha ceduto nemmeno al bombardamento con ordigni ad elevata potenza come i 'bunker buster'. Ed era improponibile un'irruzione di fanteria, che avrebbe causato perdite pesantissime agli attaccanti, data la complessa rete di cunicoli sotterranei che avrebbe annullato il loro vantaggio numerico, intrappolandoli in un territorio sconosciuto e ostile.

Eni apre conto in rubli

Eni continuerà a pagare il gas russo in euro ma ha avviato la procedura per l'apertura di due conti, uno in euro e uno in rubli, presso Gazprom Bank "senza accettazione di modifiche unilaterali dei contratti in essere". Lo rende noto Eni spiegando che "l'apertura dei conti avviene su base temporanea e senza pregiudizio alcuno dei diritti contrattuali della società, che prevedono il soddisfacimento dell'obbligo di pagare a fronte del versamento in euro. Tale espressa riserva accompagnerà anche l'esecuzione dei relativi pagamenti". I due conti correnti denominati K, sono stati aperti in accordo con le le istituzioni italiane e nel rispetto del quadro sanzionatorio internazionale, nel contesto di un confronto in corso con Gazprom Export" a carico della quale sarà, precisa Eni, "ogni eventuale costo o rischio connesso alla diversa modalità esecutiva dei pagamenti".

Putin ha definito "suicidio" la politica energetica europea

Il presidente della Ferazione russa Valdimir Putin in occasione della riunione sullo sviluppo dell'industria petrolifera ha detto: "Gli europei ammettono apertamente di non poter ancora abbandonare del tutto le risorse energetiche russe. È tanto più evidente che alcuni Stati dell'UE, nel cui bilancio energetico la quota di idrocarburi russi è particolarmente elevata, non riusciranno a farlo per molto tempo, ad abbandonare il nostro petrolio. La rinuncia delle risorse energetiche russe significa che l'Europa sistematicamente, nel lungo periodo, diventerà la regione con il più alto costo di risorse energetiche al mondo e questo, nella maniera più grave, secondo alcuni esperti, può minare irreversibilmente il competitività di una parte significativa dell'industria europea

Kiev conferma: "Sospesi i negoziati di pace"

Il processo negoziale tra Russia e Ucraina è sospeso. Lo ha confermato il consigliere presidenziale e negoziatore ucraino, Mikhailo Podolyak, dopo che la notizia era arrivata da Mosca. Se riprenderanno, ha aggiunto, il moderatore potrebbe essere lo stesso presidente Volodymy Zelensky. Podolyak ha ribadito che Kiev non è disposta a cedere nulla "per salvare la faccia a Putin". "La società ha giù pagato un prezzo enorme", ha aggiunto.

Mosca espelle diplomatici finlandesi

Mosca ha convocato al ministero degli Esteri l'ambasciatore della Finlandia, a cui ha consegnato una protesta formale in relazione all'espulsione "immotivata" di tre diplomatici russi, avvenuta il mese scorso, e ha comunicato che come "misura di risposta" verranno espulsi due dipendenti dell'ambasciata di Helsinki nella Federazione.

Guerra infinita, non sono in corso negoziati di pace

Il vice ministro degli Esteri russo Andrei Rudenko ha accusato Kiev di essersi praticamente ritirata dal processo negoziale. "L'Ucraina si è praticamente ritirata dal processo negoziale. I negoziati non proseguono". Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha negato la disponibilità di spostare la sede negoziale a Washington o Londra.

La situazione sul fronte: la battaglia del Donbass

Secondo gli ultimi rapporti dell'intelligence britannica nelle prossime settimane è probabile che la Russia continui a fare molto affidamento su massicci attacchi di artiglieria mentre tenta di riprendere slancio nella sua avanzata nel Donbass. 

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Il ministero degli Affari interni dell'autoproclamata repubblica popolare di Lugansk afferma che un gruppo di 15-16 mila militari ucraini si trovano nell'area del fronte tra Severodonetsk e Lysychansk.

Cosa succede ad Azovstal

Continua l'operazione umanitaria ad Azovstal: come spiegato dal vice premier ucraino Iryna Vereshchuk oggi potrebbe essere completata l'evacuazione dei combattenti ucraini rimasti nell'impianto siderurgico di Mariupol. Ieri sono stati evacuati 52 militari gravemente feriti e portati nella città di Novoazovsk con l'intento di scambiarli con prigionieri di guerra russi.

Si ritiene che ci fossero circa 600 soldati all'interno dell'acciaieria: secondo Kiev dei 264 che hanno già lasciato la struttura 211 si trovano ora detenuti a Olenivka in attesa di essere scambiati con altri prigionieri di guerra.

Svezia firma domanda di adesione alla Nato

La ministra degli Esteri svedese, Ann Linde, ha firmato questa mattina la domanda di adesione della Svezia alla Nato: la firma rappresenta il passo formale di Stoccolma verso l'ingresso nell'Alleanza.

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Intanto il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu ha spiegato che Turchia chiederà l'estradizione di presunti terroristi dell'organizzazione terroristica separatista curda Pkk a Svezia e Finlandia prima di garantire il proprio assenso all'ingresso nella Nato dei due Paesi scandinavi. Il capo della diplomazia turca ha anche rilevato che mentre con la Finlandia "sono stati compiuti passi avanti", l'atteggiamento della Svezia rimane "provocatorio" (nonostante da Stoccolma partirà nei prossimi giorni una delegazione di diplomatici per cercare di mediare con Ankara). "Non ci bastano le sole dichiarazioni, abbiamo mostrato i documenti che dimostrano che il Pkk si muove liberamente in Svezia. Abbiamo chiesto l'estradizione di 6 terroristi alla Finlandia e 11 alla Svezia, aspettiamo risposte", ha spiegato Cavusoglu.

Basterebbe infatti il solo 'no' del presidente Recep Tayyip Erdogan a stoppare la richiesta di ingresso che i due Paesi scandinavi: un 'no' già arrivato chiaramente per bocca di Erdogan, che ha definito 'alberghi per terroristi' Svezia e Finlandia, per l'asilo garantito a membri del Pkk. Sul tema è intervenuto anche il portavoce di Erdogan, Ibrahim Kalin, che ha detto esplicitamente che la presenza del Pkk in Svezia è "forte e ben conosciuta" e che è arrivato il momento per Stoccolma di "vietare le attività del Pkk". Ankara allo stesso tempo è decisa a chiedere la fine dell'embargo sull'export di armi alla Turchia, un provvedimento che Svezia e Finlandia hanno preso durante l'operazione militare turca avvenuta nel nord della Siria ad ottobre 2019, per sottrarre l'area oltre confine ai curdi siriani dell'organizzazione Ypg, che costituisce l'ala siriana del Pkk.

Filorussi: "250 militari dell'Azovstal si sono arresi"

"Oltre 250 militari ucraini, tra cui 51 feriti provenienti dall'acciaieria Azovstal di Mariupol si sono arresi". Lo afferma il quartiere generale dell'autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk (Dpr) citato dall'agenzia di stampa russa Interfax. (

Kiev: "Almeno 27.900 soldati russi uccisi in Ucraina"

Almeno 27.900 soldati russi sono stati uccisi in Ucraina dall'inizio dell'invasione: lo comunica l'esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l'esercito indica che dopo 83 giorni di conflitto si registrano anche 201 caccia, 167 elicotteri e 436 droni abbattuti. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.235
carri armati russi, 578 pezzi di artiglieria, 3.009 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 97 missili da crociera, 198 lanciamissili, 13 navi, 2.109 tra veicoli e autocisterne per il trasporto del carburante, 90 unità di difesa antiaerea e 43 unità di equipaggiamenti speciali.

Almeno 229 bambini uccisi e 423 feriti dall'inizio della guerra

Almeno 229 bambini sono stati uccisi e altri 423 sono rimasti feriti in Ucraina, dall'inizio dell'invasione russa, il 24 febbraio scorso. Lo ha reso noto oggi la procura generale di Kiev, precisando che si tratta di un bilancio provvisorio. Ancora incerte sono infatti le cifre riguardanti alcune aree del Paese dove i combattimenti sono più intensi. La regione ucraina con il maggior numero di decessi è quella di Donetsk, dove 140 bambini sono morti o feriti, seguita da quella di Kiev, con 116 vittime.
 

Kiev: "Uso indiscriminato dell'artiglieria russa"

La distruzione lasciata dietro di sé dall'esercito russo a nord di Kiev conferma il suo ricorso all'artiglieria nelle aree abitate, ha affermato il Ministero della Difesa britannico riportando l'ultimo bollettino sulla guerra della sua intelligence militare. Secondo Londra, è probabile che Mosca faccia adesso maggiore affidamento sull'artiglieria anche nel Donbass. "Nella regione di Chernihiv, a nord di Kiev, si stima che circa 3.500 edifici siano stati distrutti o danneggiati durante l'avanzata della Russia verso la capitale ucraina. L'80% dei danni è stato causato agli edifici residenziali", si legge. "L'entità di questo danno indica la disponibilità della Russia a usare l'artiglieria contro le aree abitate, con un riguardo minimo alla discriminazione o alla proporzionalità". Mosca, secondo il ministero britannico, "ha probabilmente fatto ricorso a una crescente dipendenza dal bombardamento indiscriminato di artiglieria a causa di una limitata capacità di acquisizione del bersaglio e della riluttanza a rischiare di far volare regolarmente aerei da combattimento oltre le proprie linee del fronte". "Nelle prossime settimane, è probabile che la Russia continui a fare molto affidamento sugli attacchi di artiglieria in massa mentre tenta di riprendere slancio nella sua avanzata nel Donbass", ha commentato il ministero Uk.

Una quarta fossa comune a Mariupol

Emerge una quarta fossa comune a Mariupol, nei pressi del cimitero centrale della città. A denunciarlo è Radio Svoboda, che ha analizzato foto satellitari della società americana Maxar a partire da una denuncia dei giorni scorsi del consigliere del sindaco Petro Andrushchenko. La sepoltura di massa appare composta da due trincee, una delle quali lunga oltre 30 metri, che sarebbero state scavate già a inizio marzo.

Torna l'acqua a Kiev

Tutte le comunità della regione di Kiev hanno riacquistato l'accesso all'acqua. Lo rendono noto le autorità locali, citate dal Kyiv Independent. Solo alcune case a Hostomel sono senza acqua a causa della mancanza di elettricità, spiega il capo dell'amministrazione militare regionale Oleksandr Pavliuk

Cinque cose da sapere oggi sulla guerra in Ucraina

Guerra in Ucraina, cinque cose da sapere oggi martedì 17 maggio 2022. Evacuati i soldati dell'acciaieria Azovstal. Le artiglierie combattono nel Donbass: conflitto prolungato. Aumentano i disertori tra i soldati russi. L'embargo Ue del petrolio russo per ora non c'è. Il "granaio d'Europa" prova a salvare il raccolto. Il punto sul conflitto.

Ordinata l'evacuazione di tutti i combattenti asserragliati presso l'Azovstal

Le forze armate ucraine hanno annunciato di aver ordinato l'evacuazione di tutti i combattenti ancora asserragliati presso l'acciaieria Azovstal di Mariupol, cedendo di fatto il controllo della citta' alla Russia dopo un assedio durato mesi. "Il presidio di Mariupol ha completato la sua missione di combattimento", afferma un comunicato dello stato maggiore delle forze armate ucraine.

Attacco missilistico su Leopoli: "Il più violento da inizio invasione"

Leopoli nell'Ucraina occidentale, a circa 70 km dal confine con la Polonia, è stata colpita nella notte dal più massiccio attacco missilistico dall'inizio dell'invasione russa. Lo riferiscono i media ucraini. Il sindaco di Leopoli, Andriy Sadovy, ha affermato che non ci sono notizie confermate su missili che hanno colpito la città ma invita tutti gli abitanti a stare al riparo: "Ringraziamo chi mantiene i nostri cieli al sicuro! Al mattino daremo informazioni più accurate. Abbiate cura di voi e non ignorate gli allarmi antiaerei", ha detto ai suoi concittadini in un messaggio diffuso sui social.

Circa dodici autobus visti lasciare l'Azovstal

Circa una dozzina di autobus che trasportavano militari ucraini feriti che si erano riparati nell'acciaieria Azovstal di Mariupol assediata dalla Russia hanno lasciato lo stabilimento, secondo quanto riportato da Reuters. Non è stato possibile determinare quanti militari ci fossero a bordo degli autobus.

La Russia annuncia accordo per il cessate il fuoco all'Azovstal

La Russia ha comunicato che è stato raggiunto un cessate il fuoco con le ultime truppe ucraine rimaste nell'acciaieria Azovstal a Mariupol per evacuare i feriti. Tuttavia, non vi è conferma da parte degli ucraini. Il Ministero della diifesa russo ha aggiunto che è stato introdotto un "regime di silenzio" per tutta la durata dell'evacuazione e che i soldati ucraini sarebbero stati portati in un ospedale nella vicina città di Novoazovsk.

La Turchia dirà "no" all'ingresso nella Nato di Svezia e Finlandia

"Non diremo 'sì' all'ingresso nella Nato di coloro che impongono sanzioni alla Turchia", ha affermato il Presidente turco Recep Tayyp Erdogan, riferendosi a Svezia e Finlandia, ribadendo così l'opposizione di Ankara all'ammissione dei due Paesi nordici. "Entrambi i paesi non hanno un atteggiamento chiaro e inequivocabile nei confronti delle organizzazioni terroristiche", ha aggiunto, sottolineando che delegazioni di Helsinki e Stoccolma "non devono stancarsi per venire in Turchia lunedì a persuaderci".

Borrell: "Non riconosceremo le guerre occupate da Mosca"

"Non riconosceremo un singolo km quadrato di terra ucraina presa dalla Russia. Non riconosceremo alcuna parte dell'Ucraina come parte della Federazione Russa. Difendiamo l'integrità territoriale dell'Ucraina. E quando lo diciamo, speriamo che l'Ucraina vinca questa guerra, il che significa che siano in grado di respingere l'invasione" e di rimandare "gli invasori oltre i confini". Lo dice l'Alto Rappresentante dell'Ue Josep Borrell, in conferenza stampa a Bruxelles al termine del Consiglio Affari Esteri.

Raid a Sievierodonetsk: uccisi 10 civili

E' di 10 civili uccisi il bilancio di un raid russo sulla città di Sievierodonetsk, nell'Ucraina orientale. Ne ha dato notizia il governatore della regione.

"A Kherson i russi distribuiscono medicineìali scadute"

Nell'area di Kherson "nei primi giorni dell'occupazione della regione meridionale, gli occupanti hanno saccheggiato un gran numero di catene alimentari e farmacie. Le merci ucraine sono state esportate in Crimea e Russia. I russi distribuiscono come aiuti umanitari prodotti di 5 anni fa e medicinali scaduti. Allo stesso tempo, in cambio richiedono i dati del passaporto, gli elenchi dei pensionati, degli assistenti sociali e delle persone che vivono in una determinata comunità". Così la commissaria per i diritti umani del parlamento ucraino Lyudmila Denisova su Facebook. "Esiste un bisogno significativo di medicinali in tutti i distretti della regione di Kherson senza eccezioni - aggiunge -. Nella regione rimangono circa 500.000 persone. Prima della guerra c'erano circa un milione di abitanti". 

Solo l'Ungheria blocca l'embargo del petrolio

"C'e' un sostegno chiaro per l'embargo al petrolio" da parte dei ministri degli Esteri dell'Ue. "C'e' un solo un Paese che continua a bloccare l'introduzione dell'embargo e bisogna trovare il modo di indirizzare le sue preoccupazioni". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri dell'Ucrana Dmytro Kuleba al termine della sua partecipazione alla riunione dei ministri degli Esteri Ue. "Al mio arrivo nella stanza dell'incontro non c'era ancora l'accordo sull'embargo e non so se si raggiungerà oggi", ha aggiunto. Il Paese che blocca l'embargo al momento è l'Ungheria.

Kuleba esclude concessioni alla Russia per cessate il fuoco

Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha escluso eventuali concessioni alla Russia pur di arrivare a un cessate il fuoco. Lo ha detto in un'intervista a Bloomberg. "Cercare opzioni per salvare la faccia a Putin e' semplicemente un approccio sbagliato. Lasciate che sia lo stesso Putin a trovare un'opzione per salvare la faccia". L'ambizione dell'Ucraina e' quella di ripristinare la piena integrita' territoriale, ha spiegato Kuleba, ovvero recuperare tanto le aree della regione orientale del Donbass, che erano controllate dai filorussi prima dell'invasione, che la penisola di Crimea conquistata dalla Russia nel 2014. "Vogliamo che tutto cio' che ci appartiene sia nostro". Kuleba, che era a Bruxelles per incontrare le controparti dell'Ue, ha aggiunto di essere fiducioso che alla fine l'Ucraina vincera' la guerra.

È ufficiale: la Svezia chiede l'ingresso nella Nato

La Svezia farà domanda per aderire all'alleanza militare della Nato: lo ha confermato ufficialmente la premier, Magdalena Andersson. "Informeremo la Nato che vogliamo unirci all'alleanza", ha detto seguendo quando già richiesto dalla Finlandia.

Andersson ha confermato l'intenzione già espressa dal partito socialdemocratico che governa il paese e che spiega come a causa dell'invasione russa dell'Ucraina il paese abbandonerà la sua politica di neutralità vecchia di 200 anni.

La Svezia ha chiesto ufficialmente di entrare nella Nato: cosa cambia ora

Concordata tregua umanitaria per evacuazione Azovstal

Il ministero della Difesa russo ha spiegato che è stata concordata una tregua dei combattimenti attorno ad Azovstal, le acciaierie di Mariupol, per poter far uscire dalla struttura i militari ucraini feriti e rimasti intrappolati nei sotterranei. I feriti saranno trasportati attraverso un corridoio umanitario in una struttura sanitaria nella Repubblica popolare di Donetsk.

Annunciata guerra hacker russi anche contro Italia

Il gruppo di hacker russi Killnet ha annunciato il lancio di un attacco informatico globale contro Italia e Ucraina, Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Romania, Polonia e i paesi Baltici. 

Le truppe russe non avanzano più a Sud

Le truppe russe hanno iniziato a scavare posizioni difensive (trincee e difese di cemento) nella regione di Kherson, a Melitopol e nella zona occidentale della regione di Zaporizhzhya per cercare di stabilire il controllo permanente su questi territori occupati.

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McDonald's ha venduto tutti i suoi locali in Russia

McDonald's esce dalla Russia con la vendita completa delle sue attività a un acquirente locale in seguito all'invasione dell'Ucraina da parte di Mosca. Come riporta il quotidiano finanziario Bloomberg i locali non utilizzeranno più il nome, il logo e il marchio di McDonald's.

La Russia ha nazionalizzato le fabbriche Renault

Il gruppo Renault esce dalla Russia e cede a un prezzo simbolico le sue attività allo Stato. Il cda della casa automobilistica francese, tra i più esposti del settore verso la Russia, ha approvato all'unanimità la firma degli accordi per la vendita del 100% di Renault Russia alla Città di Mosca e della sua quota di controllo in Avtovaz, costruttore delle auto Lada, all'Istituto di ricerca automobilistica statale Nami.

L'accordo prevede, infatti, un'opzione di riacquisto della propria partecipazione del 67,69% in Avtovaz, esercitabile in determinati momenti nei prossimi sei anni.

Secondo il financial times l'operazione di vendita di Renault Russia e di Avtovaz è stata conclusa al prezzo simbolico di un rublo per ogni attività, quindi per 2 rubli. Renault impiegava 45.000 persone in Russia, la maggior parte delle quali nella vasta fabbrica di Avtovaz sulle rive del fiume Volga, a 1.000 km a est di Mosca. Il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, ha dichiarato che nella stabilimento Renault riprenderà la produzione di auto con lo storico marchio Moskvich e che l'impianto produrrà in futuro auto elettriche.

In 3mila nei campi di detenzione a Mariupol

Almeno tremila residenti di Mariupol sarebbero detenuti in "campi di filtrazione" russi - centri adibiti a ospitare i civili prima che vengano evacuati - nella regione di Donetsk. Lo ha indicato Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol. La Russia ha allestito i suoi cosiddetti campi di filtrazione in numerose località al di fuori dell'Ucraina, con molti ucraini che hanno fornito resoconti agghiaccianti sulla vita in questi centri, descrivendoli "come un vero campo di concentramento". Secondo lui, un ex istituto penitenziario nella città di Olenivka è stato trasformato in un campo di filtrazione. "[Sono detenuti] solo a causa della loro posizione attiva filo-ucraina. Non è questa repressione e persecuzione politica?", si è chiesto retoricamente Andryushchenko, che ha menzionato l'agenzia di stampa Interfax-Ucraina. Ha anche affermato che la "macchina repressiva" russa ha intensificato l'attività in tutta Mariupol e nella sua periferia, con i russi che "cercano attivamente" veterani di guerra ucraini.

Secondo Kiev sarebbero più di 27mila i soldati russi morti in guerra

Ammonterebbero a 27.700 le perdite fra le fila russe dal giorno dell'attacco di Mosca all'Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. E che dunque sono da prendere con cautela. 

Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 27.700 uomini, 1.228 carri armati, 2.974 mezzi corazzati, 577 sistemi d'artiglieria, 195 lanciarazzi multipli, 89 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 200 aerei, 165 elicotteri, 2101 autoveicoli, 13 unità navali e 427 droni.

Lavrov: "L'Ue ha perso indipendenza di fronte ai diktat Usa"

"L'Unione Europea ha perso la sua indipendenza" di fronte ai "diktat di Washington". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, nel corso di una conferenza stampa sabato. "La qualità della vita per gli europei è determinata dagli Stati Uniti", ha affermato Lavrov. Il capo della diplomazia di Mosca ha poi accusato l'Occidente di aver "annunciato una guerra ibrida totale contro di noi". Poi, riferendosi al conflitto in Ucraina, ha detto che "è difficile prevedere quanto durerà tutto questo, ma è chiaro che le conseguenze saranno avvertite da tutti, nessuno escluso". "Noi abbiamo fatto di tutto per evitare uno scontro diretto, ma ci hanno lanciato una sfida e l'abbiamo accettata", ha aggiunto, sottolineando che "l'Ucraina è uno strumento per contenere lo sviluppo pacifico della Russia".

Stoltenberg: "Fiducioso sull'ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato"

Sull'ingresso nella Nato di Finlandia e Svezia, su cui la Turchia ha espresso riserve", "sono fiducioso che saremo in grado di trovare un terreno comune". Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, ieri nella conferenza stampa al termine della riunione informale di Berlino, con cui si è collegato in video. La Turchia ha chiarito che la sua intenzione non è quella di bloccare l'adesione alla Nato di Svezia e Finlandia, ha affermato esprimendo fiducia che l'Alleanza sia in grado di gestire le preoccupazioni della Turchia e che il processo di ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato sia "più veloce di quanto abbiamo visto prima".

Stoltenberg ha affermato di essere "fiducioso che saremo in grado di affrontare le preoccupazioni che la Turchia ha espresso in un modo che non ritardi l'adesione, quindi la mia intenzione è ancora di avere un processo rapido e veloce".

Il processo di ratifica richiederà tempo, come è normale quando si passa attraverso 30 parlamenti, ha aggiunto, sottolineando però la necessità di muoversi più rapidamente possibile: "Questa è un'opportunità storica che dobbiamo cogliere", ha detto. Stoltenberg ha quindi concluso dicendo che la Nato lavorerà con Svezia e Finlandia su qualsiasi potenziale minaccia dalla Russia "per fornire misure di garanzia". 

Jens Stoltenberg foto Epa Ansa-2

Mosca: "Da otto anni suggeriamo l'opzione migliore, il compromesso"

"Sono otto anni che suggeriamo l'opzione migliore, il compromesso". A dichiararlo, in un'intervista, è stata la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, citata dalla Tass. "Non una pura opzione simbolica per salvare il volto di questo stato, ma per preservare un paese unito, un paese che sarebbe inoltre stato in grado di superare una crisi della crescita e sarebbe stato basato su principi democratici con possibilità di sviluppo sostenibile alternativo in un certo numero di aree", ha proseguito. "Questa opzione è stata suggerita dalla Russia, dai politici russi, ma l'Europa ha perso l'occasione", ha affermato la portavoce, secondo la quale l'Europa ha scelto di tagliare qualsiasi canale di comunicazione con la Russia: "Quello che è successo ora, e penso che non lo capiscano completamente, è che ci hanno dato il via libera".

"Dagli Usa incrollabile sostegno alla sovranità dell'Ucraina"

Lloyd Austin, il segretario alla Difesa americano, "ha ribadito l'incrollabile sostegno degli Stati Uniti alla sovranità e agli sforzi di assistenza alla sicurezza dell'Ucraina" con il ministro della Difesa del paese, Oleksii Reznikov, e ha fornito un aggiornamento della sua chiamata con la controparte russa, secondo il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti.

Lo rende noto la CNN, spiegando che Austin ha parlato con Reznikov "per discutere la situazione sul campo di battaglia e le esigenze di capacità dell'Ucraina". Austin ha trasmesso a Reznikov la sua corrispondenza con il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu venerdì "in cui (Austin) ha sollecitato la fine immediata del conflitto in Ucraina e ha sottolineato l'importanza di mantenere le linee di comunicazione".

"Il segretario Austin ha ribadito l'incrollabile sostegno degli Stati Uniti alla sovranità dell'Ucraina e agli sforzi di assistenza alla sicurezza per rafforzare la capacità dell'Ucraina di contrastare l'aggressione russa", si conclude, aggiungendo che i due si sono impegnati a rimanere in contatto.

Kharkiv, le forze russe sono state respinte

Nella regione di Kharkiv, i difensori ucraini di uno dei battaglioni di difesa territoriale hanno respinto l'esercito russo e hanno raggiunto una sezione del confine di stato Ucraina-Russia. Lo rende noto Ukrinform. "Il 227° Battaglione della 127ma Brigata delle Forze di Difesa Territoriale delle Forze Armate dell'Ucraina della città di Kharkiv ha respinto i russi e ha raggiunto una sezione del confine dello Stato", ha scritto su Facebook il Ministero della Difesa dell'Ucraina.

Bombe russe su un ospedale di Severodonetsk

Le forze russe hanno sparato contro ospedale di Severodonetsk ieri: così Serhii Haidai, capo dell'amministrazione militare regionale di Luhansk, sul suo canale Telegram ufficiale. Secondo Haidai, 9 civili sono rimasti feriti e hanno ricevuto cure mediche presso il nosocomio, che ha continuato a funzionare durante i bombardamenti. "Nell'ultimo giorno, gli orchi (un termine ucraino dispregiativo per le truppe russe) hanno effettuato 11 attacchi di artiglieria a Severodonetsk", ha aggiunto. I russi "hanno bombardato case, un impianto chimico, una scuola e un ospedale", ha concluso.

Ucraina, 227 bambini uccisi da inizio invasione

Ad oggi, secondo il registro unificato delle indagini preliminari, sono morti 227 bambini e 420 sono stati feriti da quando la Federazione russa ha invaso l'Ucraina. Lo scrive sulla sua pagina Telegram la Commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmilla Denisova.

I russi attaccano le forze ucraine nella regione di Kryvyi Rih

Le truppe russe hanno sparato su unità delle forze armate ucraine al confine con la regione Kryvyi Rih con colpi di mortaio e di artiglieria. Lo ha detto il presidente del consiglio regionale Nikolai Lukashuk sulla sua pagina Telegram specificando che al momento non sembra vi siano emergenze nelle comunità della Regione.

Eurovision, il cantante dei Kalush Orchestra parte per arruolarsi

Oleh Psjuk, il frontman della Kalush Orchestra, vincitore dell'Eurovision Song Contest la scorsa notte, ha salutato la sua ragazza per unirsi alla prima linea nella guerra in corso in Ucraina contro la Russia. E' quanto si legge sul Daily Mail. Psiuk è stato fotografato mentre - dopo avere caricato i suoi effetti personali su un taxi - abbracciava la sua ragazza Oleksandra fuori dal suo hotel a Torino, in Italia, prima di partire per difendere l'Ucraina con indosso il suo caratteristico cappello rosa e uno zaino.

Il video di "Stefania" dei Kalush Orchestra girato tra le rovine di Irpin e di Bucha 

Identificati in un treno i cadaveri di 300 soldati russi

Gli ucraini hanno inviato immagini di cadaveri alle famiglie dei soldati russi. Lo riferisce la Cnn ricordando che i corpi dei soldati russi erano accatastati in un treno merci. Il ministero ucraino per la trasformazione digitale ha utilizzato la tecnologia di riconoscimento facciale per identificare i soldati russi morti. La tecnologia digitale ha quindi incrociato i riferimenti per confermare le loro identità utilizzando i social media. Secondo quanto riferito, il ministero ha identificato oltre 300 corpi.

La Nato potrebbe definire la Russia "minaccia diretta"

La Nato potrebbe definire la Russia non più 'partner' ma 'minaccia diretta' nel documento Strategico che sarà approvato dagli Alleati nel vertice di Madrid, a giugno. Secondo quanto riporta Bloomber, gli alleati probabilmente manterranno comunque aperta la possibilità di rilanciare le relazioni se il comportamento di Mosca cambiasse, ha detto la fonte. Il documento Strategico delinea le priorità per i prossimi anni e dovrebbe essere finalizzato a Madrid a fine giugno. La versione precedente, del 2010, si riferiva a Mosca "come partner, una formulazione che - sottolinea Bloomberg - dovrebbe essere eliminata".

Mosca: "Niente negoziati sui miliziani del battaglione Azov"

I combattenti del battaglione Azov non possono essere oggetto di "negoziati politici". Lo ha detto Vladimir Medinsky, capo della delegazione russa ai colloqui con Kiev, mentre sono ancora in corso le trattative per l'evacuazione da Azovstal. Medinsky, riporta la Tass, ha utilizzato l'appellativo di "criminali di guerra" nei confronti del battaglione ucraino che resiste all'interno dell'acciaieria di Mariupol.

Svezia, il partito di governo approva l'adesione alla Nato

Il Partito socialdemocratico al governo in Svezia si è espresso a favore della domanda di adesione alla Nato. Durante una riunione straordinaria che si è tenuta oggi, la direzione ha deciso che il partito "lavorerà a una candidatura della Svezia alla Nato".

In una nota diffusa dal Partito socialdemocratico si legge che, nel caso di via libera all'ingresso nella Nato, si lavorerà per fissare le condizioni unilaterali contro il dispiegamento di armi nucleari e basi permanenti in territorio svedese. In un tweet, la ministra degli Esteri svedese Ann Linde ha parlato di una "decisione storica": "L'invasione russa dell'Ucraina ha deteriorato la situazione di sicurezza per la Svezia e per l'Europa nel suo insieme".

Attacco armato a Huliaipole: distrutte alcune case

Nella regione di Huliaipole, a Zaporizhia, come risultato di un attacco armato da parte dei russi, sono state danneggiate numerose abitazioni di civili. Lo riferisce l'Amministrazione militare regionale di Zaporizhia. Alcune case sono state completamente distrutte, come anche garage ed aree residenziali. Così riporta la pagina Telegram dell'Amministrazione.

Kiev: "Circa 2.500 ceceni hanno partecipato all'invasione"

Circa 2500 militanti ceceni hanno preso parte all'invasione dell'Ucraina. Lo ha comunicato la principale direzione dell'intelligence facente capo al ministero della Difesa. Gli uomini del leader ceceno Ramzan Kadyrov hanno iniziato ad entrare nel territorio ucraino sin dal primo giorno di occupazione, il 24 febbraio scorso. Respinti dall'esercito da Kiev e da Chernihiv, i mercenari di Kadyrov si sono spostati verso Luhansk e Mariupol, denunciano i servizi.

Stoltenberg: "L'Ucraina può vincere la guerra"

"L'Ucraina può vincere questa guerra". Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, sottolineando che "gli ucraini stanno coraggiosamente difendendo la loro madrepatria". "Per aiutarli a fare questo, gli alleati sono impegnati e hanno fornito assistenza di sicurezza all'Ucraina per miliardi di dollari", ha affermato Stoltenberg al termine della riunione informale della Nato a Berlino.

"L'offensiva russa in Ucraina sta fallendo e le operazioni nella regione del Donbass sono bloccate - afferma Jens Stoltenberg, segretario generale della Nat - La guerra della Russia in Ucraina non sta andando come aveva previsto Mosca. Non sono riusciti a prendere Kiev. Si stanno ritirando da Kharkiv e la loro grande offensiva nel Donbass si è fermata"

Soldati russi intercettati: "Autorizzate armi al fosforo e a grappolo"

Il servizio di sicurezza dell'Ucraina (Ssu) ha pubblicato un estratto di una conversazione intercettata in cui l'esercito russo conferma l'uso di munizioni al fosforo e bombe a grappolo, vietate dai regolamenti internazionali. "Ci hanno consentito di usare qualunque arma, munizioni a grappolo ed al fosforo", dicono i russi nella conversazione intercettata.

Attacchi a Mykolaiv: 10 feriti

Dieci feriti a Mykolaiv, ma nessun bambino tra le vittime degli ultimi attacchi russi. In totale, negli ospedali ci sono al momento 164 feriti. Questo si legge sul canale telegram ufficiale di Mykolaiv.

La denuncia: "A Kherson i russi deportano e torturano i civili"

"A Kherson l'esercito russo sta torturando i civili presi in ostaggio. Pattuglie nelle strade effettuano controlli, controllano eventuali tatuaggi, i cellulari, le macchine. Procedure dopo le quali tanti vengono deportati in luoghi sconosciuti". Lo ha comunicato Lyudmyla Denisova, commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino.

Kuleba incontra Blinken: "In arrivo più armi e aiuti"

 "Ho incontrato il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, a Berlino. Altre armi e altri aiuti sono in arrivo in Ucraina. Abbiamo deciso di lavorare a stretto contatto per garantire che le esportazioni alimentari ucraine raggiungano i consumatori in Africa e in Asia. Grati al Segretario Blinken e agli Stati Uniti per la loro leadership e il loro incrollabile sostegno". Lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba. 

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La Nato: "L'Ucraina può vincere questa guerra"

"L'Ucraina può vincere questa guerra". Così Mircea Geoana, vicesegretario generale della Nato, arrivando all'incontro informale dei ministri degli Esteri degli Stati membri dell'Alleanza, a Berlino. "C'è stato un immenso supporto pubblico per l'Ucraina", aggiunge dopo l'Eurovision con le "congratulazioni", "da tutta l'Europa e dall'Australia" e "il messaggio che vogliamo mandare a Putin è che hanno iniziato la guerra più cinica e brutale dalla Seconda Guerra Mondiale". "Siamo uniti, siamo forti, continueremo - afferma - ad aiutare gli ucraini a vincere questa guerra".

Kiev: "Su Azovstal usate bombe al fosforo"

"I russi hanno lanciato bombe incendiare o al fosforo contro l'acciaieria Azovstal". Lo denuncia il consigliere del sindaco Petro Andryushchenko, secondo quanto riportano i media ucraini. "Ieri gli occupanti hanno usato per la prima volta bombe incendiarie o al fosforo contro i difensori di Mariupol", scrive Andryushchenko su Telegram, precisando che "gli stessi occupanti affermano che sono stati usati proiettili incendiari 9M22C con strati di termite. La temperatura di combustione è di circa 2-2,5mila gradi Celsius. E' quasi impossibile fermare la combustione. L'inferno è sceso sulla terra alla Azovstal".

Nuovi attacchi russi su Azovstal, verso ripresa offensiva a sud-est

A Mariupol le truppe russe continuano a bloccare le unità di difesa ucraina nell'acciaieria Azovstal, continuando a lanciare attacchi dai cieli e con l'artiglieria. Lo rileva lo Stato maggiore delle forze armate ucraine nell'ultimo aggiornamento sulle operazioni militari, secondo quanto riporta Ukrinform.

Sempre nel sud del Paese, le truppe russe si stanno raggruppando per riprendere l'offensiva su Barvinkove (nell'oblast di Kharkiv vicino al Dombass) e Sloviansk (nel Donetsk) e continuano a portare avanti l'offensiva nelle direzioni di Lyman, Sievierodonetsk, Avdiivka e Kurakhove, tutte cittadine del Donetsk. "Nella direzione di Sloviansk, il nemico ha aperto il fuoco sulle forze di difesa ucraina, tentando invano di aprire un varco nella linea di difesa. Stanno ricostituendo le perdite e raggruppandosi per riprendere un'offensiva su Barvinkove e Sloviansk", spiega lo Stato maggiore dell'esercito di Kiev. Nel nord, nelle direzioni di Volyn e Polissia, le truppe russe non hanno fatto "azioni attive, ma la minaccia di attacchi missilistici e aerei dal territorio bielorusso persiste". 

Missili russi colpiscono infrastruttura militare a Leopoli

I missili russi hanno colpito stamattina all'alba un'infrastruttura militare nella regione di Leopoli. Lo riferisce l'agenzia ucraina Ukrinform, citando l'amministrazione militare regionale di Leopoli. Al momento non sono riportate vittime e i danni sono in via di accertamento.  

Blinken a Berlino: "Discuterò con ministri Esteri azioni contro Mosca"

"Sono arrivato a Berlino dove incontrerò informalmente i ministri degli Esteri dei paesi Nato per discutere della nostra alleanza e di un'azione sostenuta per affrontare l'aggressione non provocata della Russia contro l'Ucraina". Lo scrive il segretario di Stato americano Antony Blinken in un post di stanotte su Twitter. 

Le autorità di Mariupol: "Mosca prepara il referendum sull'annessione"

Mosca si preparerebbe a convocare un referendum a Mariupol per decidere l'annessione alla Russia, sul modello di quello che vorrebbe fare a Kherson. È quanto sostiene Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco della città in esilio, che cita fonti rimaste a Mariupol secondo cui sarebbe in preparazione un voto, la cui tenuta potrebbe essere annunciato domani. "Abbiamo alcune informazioni che le autorità russe starebbero preparando un referendum e che potrebbe essere anche convocato domani, ma non sappiamo se sarà così - ha detto al britannico Observer - Ma vediamo una grande integrazione di Mariupol nel sistema russo, nel sistema educativo e bancario". Da settimane nel porto sul Mar d'Azov si è insediata un'amministrazione filorussa.

L'arcivescovo di Kiev: "Abbiamo liberaro Kharkiv"

''Oggi abbiamo buone novità: l'Ucraina ha liberato Kharkiv''. Lo annuncia l'arcivescovo di Kiev nel suo videomessaggio. ''Siamo riusciti non solo a difendere questa grande città storica, come lo è stato con Chernihiv e Sumy, ma anche a dimostrare che la Slobožanšcyna - regione, che si trova alla frontiera con la Federazione Russa - è la vera Ucraina, quella storica. Oggi ringraziamo tutti i difensori di Kharkiv e coloro che hanno dato la vita per la libertà di questa antica città ucraina'', dice Sviatoslav Shevchuk. ''Però il nemico non mette giù le armi, procede con un attacco attivo e massiccio, cercando di occupare interamente il territorio delle regioni di Lugansk, Donetsk e Kherson, e rinforzare le posizioni nella regione di Zaporizhzhya. Questa notte, - fa sapere- una parte delle infrastrutture nella regione di Dnipropetrovsk è stata danneggiata da attacchi di razzi e di artiglieria. È stata bombardata Mykolaiv''.

Uccisi tre civili a Donetsk

Nella regione di Donetsk oggi sono stati uccisi tre civili, quattro i feriti. A Bakhmut sono poi state soccorse due persone, nella regione di Luhansk. Lo comunica Pavlo Kyrylenko, governatore della regione di Donetsk.

Trovata una mina sulla spiaggia di Odessa

Una mina russa è stata trovata nel mare della regione di Odessa vicino a una spiaggia. Lo rende noto il servizio di sicurezza ucraino che ha poi annunciato l'attività già in corso delle unità della Marina ucraina.

Soltanto due navi russe nel Mar Nero: resta il rischio attacco

Solo due navi russe sono di pattuglia nel Mar Nero, le altre sono ferme nelle basi di Crimea per il rifornimento. Lo comunica ai media locali i comando operativo 'Sud' delle forze ucraine, che ha però invitato a non considerare per questo minore il rischio di un attacco missilistico.

Luhansk, distrutta l'unica via di evacuazione

È stata distrutta dai russi l'unica via per l'evacuazione e l'ingresso degli aiuti umanitari nella regione di Luhansk, rimasta senza comunicazioni, elettricità, acqua, gas negli insediamenti. Lo ha affermato il commissario per i diritti umani, Lyudmila Denisova. "L'importante autostrada Lysychansk-Bakhmut - ha spiegato il difensore civico - è l'unica che può essere utilizzata per evacuare le persone e consegnare beni umanitari. Più di 40.000 residenti non sono stati ancora evacuati. La situazione sta diventando sempre più complicata e la regione di Luhansk sta gradualmente diventando la seconda Mariupol".

Azovstal, la Turchia offre una nave per l'evacuazione

La Turchia si è offerta di evacuare via mare i combattenti ucraini feriti bloccati nell'acciaieria Azovstal a Mariupol. Lo ha riferito un portavoce del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, citato dalla Reuters. 

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