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Sabato, 28 Maggio 2022
Diretta

Guerra Russia Ucraina: ultime notizie in diretta

Tutti gli aggiornamenti ora per ora sulla guerra in Ucraina

Dopo tre mesi di conflitto termina questa diretta sulla guerra in Ucraina: continueremo a seguire tutte le notizie sul conflitto in Ucraina su Today.it con tutte le ultime informazioni in arrivo dal fronte di guerra e i tentativi della diplomazia di fermare quella che il Cremlino continua a definire operazione militare speciale

Putin visita i militari feriti durante l'operazione militare in Ucraina

Vladimir Putin e il suo ministro della Difesa, Sergei Shoigu, hanno visitato in ospedale soldati feriti nell'"operazione militare speciale", come viene ancora chiamata in Russia l'invasione, in Ucraina. La televisione Rossiya 1 ha trasmesso le immagini della visita.  Il bilancio ufficiale delle vittime militari russe in Ucraina è fermo allo scorso 25 marzo, quando il ministero della Difesa aveva parlato di 1.351 soldati russi uccisi e di 3.825 feriti.

Sul campo di battaglia la situazione vede l'esercito ucraino in difficoltà per la pressione russa nel Donbass. Intanto come rammenta il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, intervenendo al Forum economico di Davos si profila all'orizzonte una grave crisi alimentare. "Molti Paesi sentono già le ripercussioni della guerra e questo è solo l'inizio - ammonisce Kuleba - la crisi diverrà ancora più grave".

Con questo ultimo aggiornamento termina questa diretta sulla guerra in Ucraina: continueremo a seguire tutte le notizie sul conflitto in Ucraina su Today.it con tutte le ultime informazioni in arrivo dal fronte di guerra e i tentativi della diplomazia di fermare quella che il Cremlino continua a definire operazione militare speciale

Bombe su Pokrovskoye per impedire l'arrivo dei rinforzi

Le forze russe hanno colpito la stazione della localita' ucraina di Pokrovskoye (est) in una operazione volta ad eliminare le truppe ucraine che vengono trasferite per rafforzare il Donbass: lo hanno reso noto il vertici militari di Kiev, secondo quanto riporta la Tass. 

Mosca respinge la richisesta di Zelensky di ritirare le truppe

La dichiarazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky sulla disponibilità a tornare ai negoziati solo se le truppe russe torneranno alle loro posizioni del 24 febbraio non può essere definita "costruttiva". Così il Ministero degli Esteri russo. Mosca si dice inoltre contro la presentazione di qualsiasi condizione per sbloccare il processo di negoziazione con Kiev. Poco prima il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una colazione ospitata dall'Ucraina a Davos, aveva detto che l'Ucraina combatterà fino a quando non si riprenderà tutti i suoi territori: "Questa fase della sanguinosa guerra può trasformarsi in negoziati diplomatici in una forma o nell'altra tra i presidenti della Federazione Russa e dell'Ucraina, o anche con i nostri partner strategici. Potremo passare a questa fase quando comprenderemo che la parte russa mostra almeno la capacità e il desiderio di passare dalla sanguinosa guerra alla diplomazia. Questo è possibile se la Federazione Russa lo dimostra almeno qualcosa. Ad esempio, il ritiro delle truppe alle linee di prima del 24 febbraio", ha affermato il presidente ucraino.

I filorussi avanzano ad Est: presi quattro villaggi

Altri quattro villaggi nella regione di Lugansk sono passati sotto il controllo della milizia popolare dell'autoproclamata Repubblica di Lugansk (Lpr) negli ultimi giorni. Lo ha annunciato Ivan Filiponenko, rappresentante del dipartimento militare della Lpr. "Ieri, le unita' del dipartimento della difesa hanno liberato gli insediamenti di Svetlodarsk, Lugansk, Mironovsky e Toshkovka", ha detto ai giornalisti Filiponenko

Ucraina, 29 giornalisti uccisi dall'inizio della guerra

Dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina da parte dei russi sono stati commessi 280 crimini contro giornalisti. Le cifre le comunica l'Institute of Mass Information (Imi), precisando che dall'inizio del conflitto i russi hanno ucciso 29 giornalisti di cui 7 mentre svolgevano il proprio lavoro (tre ucraini e 4 stranieri). 9 i giornalisti feriti. 15 quelli scomparsi. Sono stati registrati 9 casi di rapimento dei giornalisti da parte dei russi. Almeno 113 media regionali hanno cessato la loro attività a causa delle minacce da parte degli occupanti Russi, l'occupazione delle redazioni, e l'impossibilità di lavorare sui territori occupati e stampare i giornali.

Bombardamenti a Severodonetsk: sei morti

Sei persone sono morte a Severodonetsk a causa dei bombardamenti russi. Lo ha detto il capo dell'amministrazione militare regionale di Luhansk Serhiy Haidai, aggiungendo che altre otto persone sono rimaste ferite e che la maggior parte delle vittime si registrano vicino ai rifugi antiaerei. "I russi stanno picchiano la folla - ha detto ancora - Sì, sanno che nell'impianto chimico Azot di Severodonetsk sono stati allestiti rifugi antiaerei e lì stanno bombardando. Ieri hanno ucciso quattro locali, altri tre sono stati ricoverati in ospedale. Il nemico sa anche quali scuole hanno un rifugio e una donna è stata ferita vicino a una delle istituzioni educative".

Numerose esplosioni a Zaporizhzhia

Numerose esplosioni sono state udite questa mattina a Zaporizhzhia, nel sud dell'Ucraina. Secondo quanto riporta il Kyiv Independent, le sirene anti-aeree hanno suonato intorno alle 3:20 ora locale (le 4:20 in Italia) e le esplosioni sono state segnalate dopo le 5:00 ora locale. 

La Russia intensifica l'uso di aerei in supporto alle truppe di terra

L'esercito russo ha intensificato l'uso di aerei per supportare l'offensiva delle truppe di terra. Lo ha dichiarato questa mattina lo Stato maggiore ucraino sulla propria pagina Facebook. "A causa della mancanza di scorte di missili ad alta precisione, il nemico sta cercando altri modi per distruggere le strutture civili e militari in Ucraina", si legge nel rapporto. Inoltre permane la minaccia di attacchi missilistici e aerei russi dal territorio della Bielorussia. "Fino a sette battaglioni delle forze armate della Repubblica di Bielorussia continuano a svolgere compiti per rafforzare la protezione del confine bielorusso-ucraino nelle aree di Volyn e Polissya", sostiene lo Stato maggiore ucraino. In particolare, in direzione nord, l'esercito russo continua a rafforzare la copertura del confine ucraino-russo e ad equipaggiare basi nelle aree di confine nella regione russa di Bryansk.

"La Russia ha impiegato tutte le sue forze nel Donbass"

 "Occorrono molto tempo e una forza straordinaria per contrastare il vantaggio della Russia in termini di armi e attrezzature". Nel suo discorso quotidiano, scrive il Kiev Indipendent, il presidente Ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che la Russia ha impiegato "tutte le forze che le sono rimaste" per attaccare il Donbass. Zelensky ha anche detto che le conversazioni intercettate delle truppe russe chiariscono che "sono ben consapevoli che questa guerra non ha senso e che strategicamente il loro esercito non ha alcuna possibilità".

I soldati catturati all'Azovstal "stanno bene"

I soldati del battaglione Azov, che 4 giorni fa si sono arresi alle forze russe dopo l'assedio di tre mesi all'acciaieria Azovstal, sono detenuti in condizioni "soddisfacenti". Lo ha detto al Guardian Kateryna Prokopenko, moglie del comandante ucraino del battaglione Azov che ha guidato la difesa di Mariupol, Denys Prokopenko ha potuto chiamare brevemente la moglie: "Ha detto che sta bene e mi ha chiesto come stavo", ha detto. "Ho sentito da altre fonti che le condizioni sono più o meno soddisfacenti".

Mosca: "Le navi straniere possono lasciare Mariupol"

La Russia aprirà un "corridoio umanitario" dalle 8 di mercoledì mattina per consentire alle navi straniere di lasciare il porto di Mariupol. Lo annuncia il ministero della Difesa citato dall'agenzia Interfax.

Zelensky: "Le armi sono un investimento per la stabilità nel mondo"

Le truppe russe sono avanzate nell'Ucraina orientale, bombardando le città chiave e mirando a "distruggere tutto", ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky. A tre mesi dall'inizio dell'invasione russa, Zelensky ha pianto le migliaia di uomini e donne ucraini morti e ha rinnovato l'appello a fornire armi pesanti ai partner stranieri, affermando che le armi per Kiev sono "il miglior investimento per la stabilità nel mondo". Sergiy Gaidai, governatore della regione orientale di Lugansk, ha dichiarato che le forze russe stanno bombardando la città industriale di Severodonetsk con attacchi aerei, razzi, artiglieria e mortai nel tentativo di solidificare il controllo sulla provincia e di avanzare ulteriormente in Ucraina. "La situazione è molto difficile e purtroppo sta solo peggiorando. Peggiora di giorno in giorno e persino di ora in ora", ha dichiarato Gaidai in un video su Telegram. "L'esercito russo ha deciso di distruggere completamente Severodonetsk". Ha aggiunto: "Stanno semplicemente cancellando Severodonetsk dalla faccia della terra".

Soldati russi uccidono cinque civili a Sievierodonetsk

I militari russi uccidono 5 civili a Sievierodonetsk, nell'Oblast di Luhansk. Le truppe ucraine sono riuscite a evacuare due civili dal villaggio di Bilohorivka. Lo scrive il Kiev Indipendent. "E' arrivato il momento in cui evacuiamo meno persone (al giorno) di quante ne perdiamo", ha dichiarato Serhiy Haidai, capo dell'amministrazione militare regionale.

Moldavia, fermato ex presidente filo-russo Dodon

Igor Dodon, ex presidente della Moldavia e attuale capo dell'opposizione filo-russa, è stato posto in stato di fermo per 72 ore nell'ambito di un'inchiesta della Procura nazionale per la lotta alla corruzione. Lo rendono noto la televisione di Stato e le agenzie russe. La procuratrice Elena Kazakov ha precisato che Dodon è accusato tra l'altro di "corruzione" e "alto tradimento". Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto che l'inchiesta è una questione interna moldava, ma ha auspicato che "tutti i diritti legali di Dodon vengano rispettati".

Erdogan alza la posta: "Armi per ok ad accesso Svezia e Finlandia nella Nato"

Tra le richieste avanzate dal presidente turco Erdogan per togliere il veto all'ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato c'è anche quella di avere "certi armamenti". Lo ha detto il segretario della Nato Jens Stoltenberg nel corso di una tavola rotonda a Davos. "Sono fiducioso che si troverà velocemente una soluzione, ma parte di questa soluzione è anche riconoscere che la Turchia è un alleato chiave, ospita più rifugiati tra gli alleati, ha sofferto più attacchi terroristici di tutti ed è in una posizione strategica"

Bombardieri cinesi e russi sorvolano il mar del Giappone

Bombardieri cinesi e russi hanno volato insieme vicino al territorio giapponese: lo ha reso noto il ministro della Difesa, Nobuo Kishi, precisando che il governo ha ufficialmente protestato con Pechino e Mosca per manifestare la sua "seria preoccupazione ".

I jet militari hanno volato congiuntamente sul mar del Giappone e sul mar Cinese orientale, mentre i leader del blocco dei Quad - Giappone, Usa, India e Australia - si incontravano a Tokyo per discutere di sicurezza regionale. Nel corso della riunione, l'alleanza ha espresso preoccupazione per la crescente influenza militare della Cina nella regione Asia-Pacifico.

In questi giorni sono in corso esercitazioni militari cinesi. Il Global Times, tabloid cinese, ha scritto che l'Esercito popolare di liberazione (Pla) ha inviato più navi da guerra negli Stretti chiave vicino al Giappone (Tsushima e Miyako) "in risposta alle provocazioni degli Usa e alle osservazioni giapponesi".

Quindicimila civili bloccati nei bunker a Severodonetsk

Troppo tardi per evacuare le migliaia di civili dalla città orientale di Severodonetsk assediata dall'esercito russo. Lo ha scritto il governatore di Lugansk Sergiy Gaidai lanciando un triste avvertimento: "A questo punto non dirò più uscite, evacuate. Ora dirò: rimanete in un rifugio. Perché una tale densità di bombardamenti non ci permetterà di andare a prendere le persone". Si ritiene che quindicimila residenti siano ancora in città, nascosti nei rifugi.

Il piano di pace italiano bocciato da Mosca: Donbass non tornerà mai all'Ucraina

Le Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk non torneranno mai all'Ucraina: lo ha scritto il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev sul suo canale Telegram. "Le Repubbliche del Donbass hanno preso la decisione finali sul loro stato e non torneranno mai più. Questo è inaccettabile per coloro che ricordano cosa è successo agli accordi di Minsk e le uccisioni di civili" nelle due repubbliche, ha detto Medvedev, commentando i resoconti dei media sul piano italiano per risolvere la crisi ucraina.

È in arrivo una grave crisi alimentare

"I segnali di una crescente crisi alimentare sono evidenti". Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen intervenendo a Davos dove ha annunciato un evento con il presidente egiziano al-Sisi per affrontare la sicurezza alimentare in Europa e nella regione mediterranea. È tempo di porre fine alle dipendenze malsane. È tempo per creare nuove connessioni".

"L'artiglieria russa sta deliberatamente bombardando i depositi di grano in tutta l'Ucraina. E le navi da guerra russe nel Mar Nero stanno bloccando le navi ucraine piene di grano e semi di girasole" ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. "Le conseguenze di questi atti vergognosi sono sotto gli occhi di tutti", ha aggiunto la presidente. "I prezzi globali del grano sono alle stelle. E sono i Paesi fragili e le popolazioni vulnerabili a soffrirne di più", ha sottolineato von der Leyen. "La Russia usa fame e grano per esercitare il potere. Ancora una volta, la nostra risposta è e deve essere quella di mobilitare una maggiore collaborazione a livello europeo e a livello globale. In primo luogo, l'Europa sta lavorando duramente per portare grano sui mercati globali. Per fare questo, stiamo aprendo corsie di solidarietà, che collegano i confini dell'Ucraina ai nostri porti. Stiamo finanziando diverse modalità di trasporto" ha annunciato von der Leyen.

I russi ad un passo dal chiudere il "calderone" di Severodonetsk

In Donbass prosegue l'avanzata russa: le forze ucraine si sono ritirate da Svitlodarsk nella regione di Donetsk e hanno fatto saltare in aria/danneggiato una diga vicina per rallentare l'esercito russo. Il municipio è passato sotto il controllo dei separatisti filorussi.

Ora l'occupazione russa si estende su circa 125mila km quadrati di territorio ucraino, circa il 20%: si tratta di parti delle regioni di Donetsk, Luhansk, Kharkiv, Kherson, Zaporozhye e Crimea.

Calderone di Severodonetsk-2

La Russia sta ora cercando di accerchiare Severodonetsk, Lysychansk e Rubizhne. Al momento, le truppe che avanzano da nord e da sud sono separate da circa 25 km di territorio ancora controllato dall'Ucraina. La eventuale chiusura del "calderone" di Severodonetsk da parte della Russia porterà inevitabilmente all’occupazione russa dell'intera regione di Luhansk.

A Mariupol trovati 200 cadaveri tra le macerie di un grattacielo

Circa 200 corpi sono stati trovati a Mariupol tra le macerie di un rifugio durante lo smantellamento delle macerie di un grattacielo vicino alla stazione di servizio suburbana-2 su Myru Avenue. Lo ha annunciato il portavoce del sindaco di Mariupol Petro Andryushchenko. I corpi sarebbero rimasti lì per diverso tempo dato e ora sono stati stipati dai russi in un obitorio improvvisato vicino alla metropolitana.

Intanto gli specialisti del ministero della Difesa russo hanno sminato circa 50 chilometri di costa sul mar d'Azov mentre è in corso lo sminamento del tratto del mare di Azov di fronte al porto.

Russia reagirà ad espansione Nato in Svezia e Finlandia

Il Segretario del Consiglio di sicurezza di Mosca Nikolaj Patrushev ha affermato che la Russia vedrà l'espansione delle infrastrutture della Nato in Finlandia e Svezia come una minaccia diretta alla sua sicurezza e dovrà reagire.

"Rompere il blocco russo": il Regno Unito manda le navi per esportare il grano ucraino

La Gran Bretagna lavora con gli alleati a creare una 'coalizione di volenterosi' per inviare navi da guerra nel Mar Nero e cosi' proteggere i mercantili che trasportano grano ucraino: obiettivo rompere il blocco russo e fornire "un corridoio protetto" da Odessa attraverso il Bosforo. Lo scrive il Times. Gabrielius Landsbergis, il ministro degli Esteri lituano, ne ha discusso con Liz Truss, il ministro degli Esteri. La coalizione potrebbe vedere la presenza di navi di alcuni Paesi Nato e altri che dipendono dal grano, per esempio l'Egitto.

Tutto dipende dal via libera da parte di Ankara, che controlla la via d’accesso al Mar Nero. Intanto stasera in Turchia arriveranno delegazioni diplomatiche di Svezia e Finlandia. Incontreranno gli alti funzionari turchi Kalin e Onal e rappresentanti del ministero della Difesa e dell’intelligence per discutere l’ingresso della NATO. La Turchia parlerà delle attività del PKK.

Ucraina: "Quasi 30mila soldati russi uccisi"

Ammonterebbero a 29.350 le perdite fra le fila russe dal giorno dell'attacco di Mosca all'Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 29.350 uomini, 1302 carri armati, 3194 mezzi corazzati, 606 sistemi d'artiglieria, 201 lanciarazzi multipli, 93 sistemi di difesa antiaerea. Secondo il bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 205 aerei, 170 elicotteri, 2213 autoveicoli, 13 unità navali e 480 droni.

"Solo successi localizzati della Russia nel Donbass"

La Russia "ha aumentato l'intensità delle sue operazioni nel Donbass", ma finora "ha raggiunto solo successi localizzati, in parte concentrando le unità di artiglieria". E' quanto riferisce il ministero della Difesa britannico nel consueto aggiornamento sulla guerra in Ucraina.  "La Russia ha aumentato l'intensita' delle sue operazioni nel Donbass, mentre cerca di circondare Severodonetsk, Lyschansk e Rubizhne. Al momento gli assi nord e sud di questa operazione sono separati da circa 25 km di territorio controllato dall'Ucraina", riferisce il ministero, che parla di "una forte resistenza ucraina", grazie alla quale sono stati mantenuti "il comando e il controllo effettivi di questo fronte". "La Russia ha comunque ottenuto alcuni successi localizzati, dovuti in parte alla concentrazione di unità di artiglieria La cattura da parte della Russia della sacca di Severodonetsk vedrebbe l'intero oblast di Luhansk posto sotto l'occupazione russa".

Nuovi centri di comando russi negli oblast di Kherson e Zaporizhzhia

Si va verso un conflitto prolungato. Le forze russe istituiscono centri di comando negli oblast di Kherson e Zaporizhzhia. Nel tentativo di controllare ulteriormente la popolazione locale, scrive il Kiev Indipendent, sono stati istituiti 19 centri di comando russi. Lo ha annunciato il portavoce dell'Amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia, Ivan Ariefiev.

Bombardamenti nella regione di Donetsk: morti e feriti

Tre civili sono morti e altri sei sono rimasti feriti nei bombardamenti che hanno colpito la regione di Donetsk, tra Zora, Soledar e Adamivka. Lo ha annunciato su Telegram il governatore della regione Pavlo Kyrylenko, riferisce Ukrinform.

Lavrov: "Per i Paesi occidentali la loro è l'unica sovranità"

"Stavamo per essere espulsi dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite (UNHRC), per sospendere la nostra adesione. Abbiamo deciso di farlo da soli. Il Consiglio si è screditato molto prima che iniziasse l'attuale situazione in Ucraina". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, a quanto riporta la Tass. Dopo aver ricordato che una gran parte della popolazione ucraina "è legalmente privata dell'opportunità di continuare a vivere usando la propria lingua madre, di crescere figli in chiave culturale russa e in lingua russa", e che per questo, "dopo molti anni di avvertimenti, non avendo altra scelta, abbiamo iniziato a proteggere gli interessi della sicurezza della popolazione russa nel Donbass", Lavrov ha aggiunto che i paesi occidentali hanno tradito la Carta delle Nazioni Unite, che sancisce il principio dell'uguaglianza sovrana degli Stati: "Ritengono che la sovranità sia solo la loro'', ha affermato il ministro.

Le missioni segrete all'acciaieria Azovstal

"Fornivamo il materiale su specifica richiesta degli assediati, che comunicavano con noi online. Era trasportato via elicottero dall'aviazione militare. Piccoli droni, sistemi di sorveglianza, visori termici, radio, è il tipo di rifornimenti nel quale siamo specializzati ed è quello che i combattenti ci chiedevano. Purtroppo alcuni elicotteri sono stati abbattuti e i piloti sono morti. A volte al ritorno riuscivano a evacuare i feriti che erano dentro l'acciaieria". Così Taras Chmut, direttore dell'ong ucraina Povernys Zhyvym ("Torna a casa vivo") fa il punto in un'intervista a repubblica sulle operazione segrete effettuate in aiuto degli assesiati dell'acciaieria di Azovstal. "So che la frequenza delle missioni era la più alta possibile. Le nostre hanno avuto tutte successo, altre non hanno raggiunto l'obiettivo", spiega sottolineando che la quantità di materiale portato agli assediati di Mariupol "era limitata dalla capacità di carico degli elicotteri perchè altro materiale, come le munizioni e le armi anticarro, aveva la priorità. I nostri aiuti viaggiavano assieme al carico principale. Per quel che riguarda la quantità, decine di droni quadricotteri (usati dal reggimento Azov per vedere i movimenti dei russi attorno all'acciaieria, guidare il tiro dei mortai e riprendere le imboscate dall'alto), decine di visori termici per vedere di notte, molte decine di sistemi radio di comunicazione e mirini termici, e anche accumulatori per l'energia elettrica. Dipendeva come ho detto dallo spazio sull'elicottero e purtroppo non era possibile caricare più roba".

Il diplomatico russo Boris Bondarev: "Non mi sono mai vergognato tanto del mio Paese"

"Non mi sono mai vergognato tanto del mio paese come il 24 febbraio di quest'anno". Con queste parole, il diplomatico russo assegnato all'Onu di Ginevra, Boris Bondarev, annuncia la sua defezione. L'invasione è un "crimine", "una sanguinosa, insensata, e assolutamente non necessaria ignominia", ha aggiunto. Bondarev, uno specialista di controllo degli armamenti e disarmo, ha accusato il Presidente Putin: "coloro che hanno concepito questa guerra vogliono solo una cosa: rimanere al potere per sempre, vivere in palazzi privi di gusto e pomposi, andar per mare a bordo di yacht comparabili, per tonnellaggio e costi all'intera marina russa. Per arrivarci, sono disposti a sacrificare tutte le vite possibili. Migliaia di ucraini e russi sono già morti"".

Bondarev ha anche sparato a zero su Sergei Lavrov d sul ministero degli Esteri, che non si occupa più di politica estera, ma di sostenere la guerra, di bugie e di odio. Pochi giorni dopo l'inizio dell'invasione, il numero uno della delegazione russa ai negoziati sul clima dell'Onu, Oleg Anisimov, aveva chiesto scusa "a nome dei russi che non sono stati in grado di prevenire questo conflitto". Un post contro la guerra era stato pubblicato sulla pagina Instagram del consolato russo a Edimburgo.

Finlandia nella Nato: possibili garanzie sul Pkk per sbloccare il "no" turco

I problemi con la Turchia per quanto riguarda l'adesione della Finlandia alla Nato "saranno risolti" ma richiederanno un po' di tempo, "forse qualche settimana". Ad affermarlo è il ministro degli Esteri finlandese, Pekka Haavisto secondo quanto riferisce il canale tv finlandese 'Yle' che non esclude che possano arrivare delle garanzie alla Turchia per quanto riguarda l'organizzazione curda Pkk. Sabato i presidenti di Finlandia e Turchia Sauli Niinistö e Recep Tayyip Erdogan hanno discusso al telefono dell'adesione della Finlandia alla Nato e delle condizioni imposte dalla Turchia alla Finlandia e alla Svezia. Haavisto sottolinea che una scadenza è il vertice Nato a Madrid alla fine di giugno. "Sono ottimista sul fatto che i problemi saranno risolti, ma potrebbe passare un po' di tempo", spiega il ministro.

Erdogan: "Ci aspettiamo misure concrete per la nostra sicurezza"

"Come Paese che ha pagato il prezzo della sua adesione alla Nato, ci aspettiamo misure concrete per la nostra sicurezza, piuttosto che dichiarazioni diplomatiche". Lo ha detto il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, in dichiarazioni riportate dall'agenzia Anadolu riguardo l'adesione di Finlandia e Svezia alla Nato. "Una politica di allargamento che non tenga conto delle nostre sensibilità principali in materia di sicurezza non può essere positiva né per noi né per la Nato", ha aggiunto.

A Kherson entra in circolazione il Rublo

Il presidente dell'Amministrazione filorussa della regione di Kherson, Volodymyr Saldo, ha annunciato che da oggi 23 maggio sarà ufficialmente introdotta nella regione la circolazione della doppia valuta, rublo e grivna.

Le truppe russe avanzano in Donbass

Le truppe ucraine hanno fatto saltare in aria un ponte sul fiume Luhan vicino a Svitlodarsk, nella regione di Donetsk. Secondo alcuni rapporti, le forze ucraine si stanno ritirando dall'area per evitare l'accerchiamento.

Svitlodarsk-2

Si tratta di uno degli avanzamenti più significativi dell'offensiva russa dopo la cattura di Popasna. Intanto combattimenti pesanti sono stati segnalati da Lyman: le truppe russe sarebbero entrate alla periferia della città strategica per il controllo del Donbass.

mappa ucraina donbass-2

La netta superiorità dell'artiglieria russa starebbe mettendo decisamente in crisi le forze ucraine a Severodonetsk, Lyman, Soledar.

Mosca si ritira da Expo 2030

La Russia ha deciso di ritirare volontariamente la candidatura di Mosca ad ospitare l'Expo 2030 afferma il Ministero degli Esteri russo. Oltre a Mosca erano candidate ad ospitare l'esposizione universale tra otto anni Odessa (Ucraina), Busan (Sudcorea), Riad (Arabia Saudita) e Roma.

Condannato all'ergastolo il primo soldato russo processato in Ucraina

Condannato all'ergastolo il primo soldato russo processato in Ucraina

Il sergente russo Vadim Shishimarin è stato condannato all'ergastolo da un tribunale ucraino. Si tratta del primo processo per crimini di guerra realizzato dall'inizio dell'invasione russa, cominciata il 24 febbraio, in Ucraina. Il 21enne si era dichiarato colpevole di aver ucciso un 62enne disarmato nell'oblast di Sumy.

Il soldato bambino Vadim ispira pietà, è una vittima anche lui 

Nel corso del processo che si è svolto nel tribunale distrettuale di Kiev, Shishimarin si è scusato con la vedova della vittima, Kateryna Shalipova, dicendole che riconosceva la sua colpa e chiedendole di perdonarlo. ''Non volevo uccidere'', sono state queste le ultime parole del sergente, mentre il suo avvocato difensore Viktor Ovsiannikov, ha detto alla corte che Shishimarin ha sparato dopo essersi rifiutato per due volte di eseguire l'ordine.

Il soldato è stato riconosciuto di aver sparato diversi colpi con un fucile d'assalto alla testa della vittima, che era su una bicicletta. Doveva obbedire agli ordini del suo superiore, si è difeso Shishimarin, ricordando che un ufficiale gli aveva detto di sparare all'uomo che stava parlando al telefono e che avrebbe potuto fornire informazioni sulla loro posizione. Shishimarin e altri militari russi si trovavano a bordo di un'auto e stavano scappando dalle forze ucraine. "Si merita l'ergastolo per aver ucciso mio marito", era stata la risposta di Kateryna Shalipova, che aveva aperto alla possibilità di lasciare libero Shishimarin solo se entrasse a far parte di uno scambio di prigionieri ''con i difensori di Mariupol'' in modo da salvare ''i nostri ragazzi'', ovvero i combattenti ucraini evacuati dalle acciaierie Azovstal.

I prezzi del gas scendono ai livelli pre guerra in Ucraina

I prezzi del gas naturale in Europa tornano ai livelli precedenti all'invasione russa dell'Ucraina. Sulla piattaforma olandese Ttf i future giugno perdono infatti il 3% a circa 85 euro per megawattora, al di sotto degli 87,5 euro del 23 febbraio, giorno precedente all'invasione. I prezzi erano poi schizzati nei giorni successivi oltre i 210 euro per megawattora.

Zelensky firma la legge: confisca dei beni a chi sostiene l'invasione

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha firmato una legge che autorizza la confisca dei beni e delle proprietà di coloro che hanno sostenuto l'aggressione militare della Russia all'Ucraina. Lo ha reso noto l'ufficio presidenziale di Kiev spiegando che la legge mira a finanziare il bilancio dello Stato. La legge definisce quindi la procedura per la confisca dei beni in modo che lo stato possa risarcire gli ucraini che hanno subito perdite per l'aggressione russa, come ha spiegato il presidente Zelensky. L'economia ucraina ha subito un duro colpo durante il conflitto con la Russia. Venerdì, i leader del G7 hanno deciso di fornire alla nazione dilaniata dalla guerra 19,8 miliardi di dollari (15,7 miliardi di sterline) in aiuti economici per assicurarsi che continui a difendersi. La procedura di identificazione e confisca dei beni delle persone sanzionate, che in un modo o nell'altro sostengono l'aggressione degli occupanti contro l'Ucraina, consentirà di ricostituire rapidamente ed efficacemente il bilancio ucraino a spese dei nemici, nelle intenzioni del governo.

Biden: "La Russia deve pagare un prezzo a lungo termine"

Il presidente americano Joe Biden ha dichiarato oggi a Tokyo che la Russia "deve pagare un prezzo a lungo termine" per "la barbarie" in Ucraina, facendo riferimento alle sanzioni imposte a Mosca da Stati Uniti e alleati. "Non si tratta solo dell'Ucraina", ha sottolineato Biden alla stampa, perchè se "le sanzioni non venissero mantenute, quale segnale si manderebbe alla Cina sul costo di un tentativo di prendere Taiwan con la forza?".

Da inizio guerra 232 bambini uccisi e 431 feriti

232 bambini uccisi e 431 rimasti feriti dall'inizio della guerra in Ucraina contro la Russia. Lo rende noto l'ufficio del procuratore generale ucraino, precisando che il maggior numero di vittime si registra nelle regioni di Donetsk, Kiev, Kharkiv e Chernihiv. A causa dei bombardamenti, si legge in una nota, sono state danneggiate 1.837 istituzioni educative, 172 delle quali sono andate completamente distrutte.

Usa valutano invio truppe ad ambasciata Kiev

Il Pentagono e il Dipartimento di Stato stanno valutando l'invio di forze speciali a Kiev in Ucraina per proteggere i diplomatici statunitensi presso l'ambasciata. E' quanto si legge su Washington Post che conferma quanto già anticipato dal Wall Street Journal. L'addetto stampa del Pentagono, John Kirby, ha dichiarato che "stiamo esaminando le condizioni di sicurezza" della sede diplomatica in Ucraina "ma non è stata presa nessuna decisione". Kirby ha detto che ci sono state discussioni preliminari, ma che "non sono state discusse proposte specifiche - a livelli alti del dipartimento - sul ritorno di membri dell'esercito americano in Ucraina per questo o per qualsiasi altro scopo". Se il presidente Biden dovesse approvare una tale linea d'azione, questa potrebbe essere interpretata da Mosca in diversi modi e potenzialmente vista come una provocazione, rendendo la decisione particolarmente complicata. L'amministrazione Biden ha giocato un delicato gioco di equilibri, sostenendo con forza l'Ucraina durante la guerra attraverso sanzioni economiche, inviando armi e addestrando migliaia di soldati ucraini.

Missili su Zhytomyr e bombe su Kryvyi Rih

In Ucraina almeno una persona è stata uccisa in un attacco missilistico russo su Malyn, nella regione di Zhytomyr, a ovest di Kiev, mentre a Sud Le forze russe hanno bombardato tre insediamenti nel distretto di Kryvyi Rih, nell'oblast di Dnipropetrovs'k. Ieri l'Air Command Center ucraino ha riferito su Facebook che le forze russe hanno sparato missili contro strutture infrastrutturali nella regione di Zhytomyr, che è stata attaccata "dalla direzione sud-est" da "missili da crociera navali". Il Centro ha aggiunto che "quattro missili da crociera russi sono stati distrutti dalle unità di difesa aerea", tre missili sono stati distrutti da aerei e uno da un'unità missilistica antiaerea dell'aviazione ucraina. Per quanto riguarda le operazioni a Kryvyi Rih, il capo del consiglio regionale di Dnipropetrovsk Mykola Lukashuk ha scritto su Telegram che "dieci missili sono volati nel villaggio di Maryanske e altri due hanno colpito la comunità di Apostolove". Le strutture infrastrutturali non sono state interessate e non ci sono state vittime.

Russia: "Pronti a continuare i negoziati"

"La Russia è pronta a continuare i negoziati con l'Ucraina": lo annuncia il capo negoziatore russo Vladimir Medinsky in un'intervista al canale televisivo bielorusso Ont, secondo quanto riporta la Tass. "Noi, da parte nostra, siamo pronti a continuare il dialogo. Ma vorrei sottolineare ancora una volta che la palla per il proseguimento dei colloqui di pace è nel campo dell'Ucraina. Il congelamento dei negoziati è interamente un'iniziativa dell'Ucraina".

"Impossibile cessate il fuoco senza ritiro dei russi"

In Ucraina è "impossibile" pensare a un cessate il fuoco senza un ritiro delle forze armate russe dal territorio ucraino: ne è convinto il capo di gabinetto del presidente Volodymyr Zelensky, Mykhailo Podolyak, citato dall'agenzia ucraina Unian. "La guerra non si fermerebbe neanche dopo aver fatto concessioni. Ci sarebbe una pausa, ma dopo un pò, dopo aver ripristinato le armi e i soldati persi, risolto gli errori e licenziati i generali, la Russia lancerebbe una nuova offensiva, ancora più sanguinosa e su scala maggiore", ha detto Podolyak. L'esponente di Kiev considera "strani" gli appelli dell'Occidente per una tregua immediata: "Le forze russe devono lasciare il Paese prima che il processo di pace possa riprendere", ha concluso.

Zelensky, uomini in età militare devono restare per combattere

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyi ha criticato una petizione con migliaia di firme che gli chiedeva di consentire agli uomini in "età militare" di lasciare l'Ucraina. Secondo il capo dello Stato, riferisce Unian, "non è corretto avanzare tali proposte ora, perché centinaia di migliaia di soldati stanno difendendo il Paese al fronte", con "50-100 morti al giorno". Dall'inizio dell'invasione russa, Kiev ha vietato agli uomini tra i 18 e i 60 anni di lasciare il Paese, in quanto potenziali combattenti. Il Parlamento ucraino ha approvato oggi il prolungamento della legge marziale fino al 23 agosto.

Il ministro degli Esteri francese Colonna a Blinken: rafforzare appoggio a Kiev

Colloquio telefonico tra il neo ministro degli Esteri francese, Catherine Colonna e il segretario di Stato Usa, Antony Blinken. Nel corso della telefonata "molto calorosa" i due ministri, si legge in una nota del Quai d'Orsay, "i due ministri hanno manifestato la loro volontà comune di proseguire e rafforzare la partnership stretta tra la Francia e gli Stati Uniti".

I due ministri "hanno ribadito la loro determinazione a proseguire un coordinamento stretto per quanto riguarda la guerra in Ucraina e parlato degli sforzi in corso per rafforzare l'appoggio all'Ucraina, in particolare per quanto riguarda gli equipaggiamenti di difesa". Colonna e Blinken, si legge ancora nella nota del ministero francese, "hanno espresso la loro volontà comune di rafforzare il coordinamento internazionale per rispondere alla crisi alimentare che è la conseguenza dell'aggressione russa all'Ucraina".

I due ministri hanno ribadito "il sostegno della Francia e degli Stati Uniti all'adesione della Svezia e della Finlandia alla Nato e parlato della situazione nei Balcani occidentali". Per quanto riguarda il dossier del nucleare iraniano, Colonna e Blinken "hanno parlato dell'importanza di un ritorno rapido al JCPoA", ossia l'accordo sul nucleare iraniano.

Zelensky: "Grati a Polonia per l'aiuto, ci andrò dopo la vittoria"

"Siamo grati alla Polonia, hanno costantemente, quotidianamente, lavorato, e il Presidente della Repubblica di Polonia ha svolto personalmente un ruolo speciale nel rafforzamento e nella fornitura di armi". Ad affermarlo, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa 'Unian', è il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky in occasione della visita del presidente polacco, Andrzej Duda. "Purtroppo - sottolinea Zelensky-, oggi non ho l'opportunità, a causa della guerra, di andare in alcune città che sono degli hub umanitari o hub per la fornitura di armi, o belle città che hanno accolto la nostra gente, specialmente donne, bambini. Non ho l'opportunità di andare oggi per ringraziare queste persone e queste città. Ma sono sicuro che dopo aver vinto questa guerra queste città saranno una delle prime città in cui andrò volentieri".

I russi impongono controlli a Mariupol

Le forze russe che controllano Mariupol hanno iniziato a richiedere permessi per le auto che entrano ed escono dalla citta' ucraina. Lo ha detto un consigliere del sindaco della citta', Petro Andrushchenko, avvertendo anche che sono in aumento "le deportazioni di ucraini dalla regione". In base alle nuove restrizioni, le auto e i passeggeri che entrano in citta' necessitano di 'pass' monouso rilasciati da un comandante russo a Manhush o Vynohradne, citta' situate a Ovest e ad Est della citta' occupata, ha spiegato Andrushchenko. I pass per lasciare la citta' devono essere rilasciati dal Ministero degli Affari Interni della Repubblica popolare di Donetsk. Per ottenere un 'pass', c'e' gia' un'attesa di diverse settimane e anche viaggiare all'interno del distretto senza entrare in citta' richiede un i'pass'. "Per coloro che arriveranno a Mariupol, ricordate: per ora, e' un viaggio di sola andata".

Kiev vieta i farmaci prodotti in Russia e Bielorussia

L'Ucraina vieta i farmaci prodotti in Russia, Bielorussia. Lo riferisce 'The Kyiv Independent' spiegando che il Parlamento ucraino oggi ha approvato le modifiche alla legge del paese sui medicinali, 'limitando il flusso' di quei farmaci che sono stati almeno in parte prodotti dalle imprese con sede in Russia o Bielorussia.

Il Patriarca Bartolomeo incontra le mogli dei soldati Azovstal

Le madri e le mogli dei difensori dell'Azovstal hanno incontrato il patriarca Bartolomeo a Istanbul. Hanno consegnato un biglietto con i nomi dei difensori ucraini per la preghiera e hanno ricevuto benedizioni. Il Patriarca ecumenico ha assicurato che pregherà per i soldati. Lo riferisce il portale di informazione religiosa ucraina 'Risu'. Anche Papa Francesco aveva incontrato, alla fine dell'udienza generale dell'11 maggio, alcune delle mogli dei soldati del battaglione Azov. Dopo l'incontro con il Patriarca ortodosso Bartolomeo, le donne hanno annunciato l'intenzione di istituire un comitato per proteggere i diritti dei militari ucraini. "Stiamo creando un comitato pubblico per la protezione dei diritti dei prigionieri di guerra ucraini. Il suo compito è cercare di far ritornare i nostri mariti e figli in ucraina il prima possibile e proteggere i loro diritti in base alle convenzioni internazionali sulle quali la Russia si è impegnata". Al momento sono deportati in Russia o in territori controllati dai russi.

In Russia 50 esperti di "barili-bomba" usati in Siria

Oltre 50 tecnici legati ai famigerati barili-bomba dell'esercito siriano, che hanno devastato gran parte del Paese, starebbero lavorando in Russia per aiutare a preparare una campagna simile nella guerra in Ucraina. Lo riporta il Guardian. Si tratta di specialisti, tutti con una vasta esperienza nella produzione e nella consegna dell'esplosivo grezzo, arrivati nella Federazione da diverse settimane per operare a fianco di ufficiali dell'esercito di Vladimir Putin. I barili-bomba sono fusti di petrolio, serbatoi di carburante o bombole di gas riempiti di esplosivo e frammenti di metallo che vengono lanciati da elicotteri. In Siria dal 2012 hanno ucciso migliaia di civili.

"Questa guerra è anche una minaccia per la sicurezza alimentare"

"La guerra in Ucraina non è solo una violazione dei diritti umani e del diritto internazionale, ma rappresenta anche una minaccia per la sicurezza alimentare globale. Le conseguenze dell'aggressione russa dimostrano l'importanza di salvaguardare la sicurezza alimentare in ogni momento e in ogni luogo del mondo. Questo obiettivo, sancito dai trattati istitutivi dell'Unione europea, è oggi più importante che mai". Lo dichiara Janusz Wojciechowski, commissario europeo per l’Agricoltura, in un videomessaggio inviato in occasione di RegenerAction, quattro giorni di iniziative che si svolgono a Pollica (Salerno) in occasione della Eu Agrifood Week, organizzato da Future Food Institute in collaborazione con la rappresentanza della Commissione europea in Italia.

Bombe a grappolo sulla regione di Kherson, 3 morti

I russi hanno lanciato bombe a grappolo su un villaggio nella regione di Kherson, nel sud dell'Ucraina, uccidendo tre persone. Lo riferisce l'amministrazione statale regionale di Kherson su Facebook, secondo quanto riporta Ukrinform. Nel villaggio di Belozersk, "dopo i bombardamenti a grappolo ieri da parte degli occupanti tre persone sono state uccise e 10 abitazioni private sono state parzialmente distrutte", si spiega. 

A Mariupol ora si entra solo con un pass rilasciato dai russi

A Mariupol si entra e si esce solo con un pass rilasciato dai russi. Lo comunica il consigliere del sindaco di Mariupol Petro Andryushchenko su Telegram. Secondo il consigliere del sindaco, d'ora in poi è necessario ottenere un pass per auto e passeggeri per entrare a Mariupol. Il permesso è valido per tre giorni, ma è una tantum (cioè si può usare una sola volta). "I lasciapassare - spiega il consigliere del sindaco - vengono rilasciati dall'ufficio del comandante degli occupanti nei punti di filtrazione di Mangush e Vynohradne. Per lasciare Mariupol in auto è necessario un pass per viaggiare. E anche per viaggiare nel distretto di Mariupol (senza entrare in Mariupol) serve un pass, che deve essere ottenuto a Mangush".

"La Russia ha perso finora oltre 29mila soldati"

La Russia ha perso oltre 29mila soldati dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina. Lo fa sapere lo Stato maggiore delle forze armate ucraine, nel consueto aggiornamento sulle perdite russe sul terreno, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. La Russia ad oggi ha perso 29.050 soldati, 1.285 carrarmati, 3.141 mezzi corazzati, 599 sistemi di artiglieria, 201 sistemi lanciamissili multipli, 170 elicotteri, 204 aerei, 470 droni e 13 navi. 
 

Kiev: russi colpiscono case e scuole nel Donetsk, 7 morti

I russi hanno sparato su case e strutture civili nella regione di Donetsk: 7 persone sono state uccise negli attacchi sui villaggi di Bakhmut, Soledar, Avdiyivka, Sviatohirsk, Mykolayivka, Toretsk, Zalizne, Raigorodok, Lastochkine, Pervomaiske, Yarova, Salt. Lo riferisce la polizia nazionale ucraina, secondo Ukrinform. Sempre secondo gli ucraini, i russi hanno sparato da aerei, carrarmati, artiglieria pesante e lanciarazzi multipli Hail.

A Kiev foreste e autostrade tra i luoghi più minati

A Kiev, tra le zone più pericolose per la presenza di mine e proiettili ci sono foreste e autostrade. Lo indica l'amministrazione militare della città di Kiev su Telegram, secondo quanto riporta l'Ukrainska Pravda, che indica le foreste Pushcha-Vodytsya, Vynohradar, Sviatoshynskyi e le autostrade in direzione di Zhytomyr (a ovest) e Vyshhorod (a nord). "A seguito delle ostilità durante la difesa di Kiev in alcune parti del territorio sono stati minati sia dai militari ucraini che dal nemico. Anche a causa dell'uso di aerei e artiglieria del nemico sono rimasti oggetti esplosivi che non sono esplosi : proiettili, bombe, mine", spiega l'amministrazione militare cittadina, ricordando che nella capitale "è vietato visitare e entrare nel territorio delle foreste della capitale con veicoli, ad eccezione di quelli utilizzati a fini forestali". 

Zelensky: "Stiamo facendo di tutto per tornare alla pace"

La situazione in Donbass "è estremamente difficile". A dichiararlo è il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo consueto video messaggio notturno. "Come nei giorni precedenti, l'esercito russo sta cercando di avanzare su Slovyansk e Severodonetsk", ha affermato Zelensky, specificando che "le forze armate ucraine stanno respingendo questa offensiva. Ogni giorno che i nostri difensori strappano a questi piani offensivi, impedendoli, è un contributo concreto a portare il grande giorno più vicino. Il giorno agognato che tutti attendiamo e per il quale tutti combattiamo. Il giorno della Vittoria", ha detto. "La Russia non otterrà nulla con i suoi attacchi, né con i missili nell'Oblast di Rivne, né con l'artiglieria nelle regioni di Kharkiv o Sumy, né con ogni arma possibile in Donbass", ha aggiunto Zelensky.

L'Ucraina sta facendo tutto il possibile per tornare alla pace, ha detto Zelensky nel suo consueto video-messaggio serale. "Oggi nel nostro Paese è la giornata della scienza. Mi congratulo con i nostri scienziati che, nonostante tutte le difficoltà, lavorano comunque per garantire che l'Ucraina conservi e sviluppi il suo potenziale scientifico”, ha detto il presidente. "Naturalmente in tempo di guerra tutte le forze della società e dello Stato possono essere dirette solo alla protezione e questo è un limite significativo per la scienza e per la cultura".

Distrutto un ponte nel Lugansk: "Evacuazioni difficili"

L'esercito russo ha distrutto il ponte tra Severodonetsk e Lysychansk nella regione orientale ucraina di Lugansk. E "questo complicherà notevolmente l'evacuazione dei civili e la consegna degli aiuti umanitari", ha scritto su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale Sergiy Gaidai, citato dalla Cnn. Gaidai ha spiegato che è la seconda volta che il ponte viene distrutto, tuttavia per il momento c'è ancora "un collegamento tra le città". L'esercito russo - ha ricordato - aveva fatto esplodere il ponte mentre si ritirava durante la liberazione di Lysychansk nel luglio 2014. Da allora, le comunicazioni tra Severodonetsk e Lysychansk sono state difficili. Il ponte è stato ricostruito nel 2016.

Colpiti mille appartamenti nella regione di Kharkiv

È pesante il bilancio dell'attacco missilistico russo di venerdì su Lozova, nella regione orientale di Kharkiv, in Ucraina: colpiti oltre mille appartamenti e 11 strutture scolastiche. Il sindaco Sergey Zelensky, citato dalla Cnn, ha detto che "le cifre sono scioccanti: colpiti 11 istituti scolastici, tra cui cinque scuole. Non si sa ancora di che entità siano i danni subìti da un ospedale e da una clinica. Anche il palazzo della cultura è stato completamente distrutto", ha dichiarato. Tra le strutture scolastiche danneggiate c'è la filiale di Lozova dell'Istituto superiore di automobili e strade di Kharkiv. Nell'attacco erano rimaste ferite sette persone, tra cui un bambino di 11 anni. Lozova si trova a circa 73 chilometri a sud-ovest di Izium, città occupata dai russi nella regione di Kharkiv. 

Mosca ammette i problemi con la logistica dopo le sanzioni

Il ministro dei trasporti russo Vitaly Savelyev ha affermato che le sanzioni per la guerra in Ucraina hanno portato a seri problemi con la logistica in Russia, secondo quanto riporta il giornale in lingua russa Meduza. "Le sanzioni hanno praticamente rotto tutta la logistica del nostro Paese. E siamo costretti a cercare nuovi corridoi", ha detto Savelyev ai giornalisti durante una visita nella regione di Astrakhan. Secondo il ministro, le autorità russe risolveranno i problemi sorti con l'aiuto del corridoio di trasporto nord-sud, che attraversa i porti del Caspio di Astrakhan sul Volga.

La Russia: "Nessuno scambio con gli uomini del battaglione Azov"

Leonid Slutsky, il capo della commissione esteri della Duma di Stato, ritiene che i militari ucraini catturati ad Azovstal non dovrebbero essere restituiti a Kiev. "La mia opinione non è cambiata: non dovrebbe esserci uno scambio di combattenti del battaglione Azov, il loro destino dovrebbe essere deciso dal tribunale", ha scritto nel suo canale Telegram. Slutsky fa parte della squadra negoziale di Mosca e in precedenza l'agenzia russa Interfax, citando proprio il deputato russo, aveva scritto che Mosca stava studiando la questione dello scambio di militanti Azov con l'oligarca Medvedchuk.

Il Comune di Mykolaiv rimuove la statua del poeta russo Pushkin

Il Comune di Mykolaiv, nell'Ucraina meridionale, ha rimosso un monumento al poeta e scrittore russo Alexander Pushkin. Lo ha annunciato su Telegram il sindaco Alexander Senkevich. "Amici, restiamo calmi. Il monumento a Pushkin è stato rimosso dai servizi pubblici. Non abbiamo bisogno di demolizioni o atti vandalici in questo momento", ha detto il sindaco, citato da Ukrinform, sottolineando che il futuro del monumento verrà deciso al termine del conflitto.

Mosca vuole scambiare l'oligarca Medvedchuk con i prigionieri dell'Azovstal

Mosca sta studiando la possibilità di scambiare l'oligarca ucraino filorusso Viktor Medvedchuk, sotto custodia dell'intelligence di Kiev da oltre un mese, con i militari del reggimento Azov, usciti nei giorni scorsi dall'acciaieria Azovstal di Mariupol. Lo ha detto Leonid Slutsky, presidente della commissione per gli Affari esteri della Duma.

Zelensky: Ucraina diventerà Paese candidato Ue

"L'Ucraina dovrebbe ricevere lo status di paese candidato all'Ue". A sostenerlo è il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky nel corso di un punto stampa in occasione della visita del primo ministro portoghese Antonio Costa. "Non abbiamo bisogno di alternative allo status di paese candidato all'Ue, non abbiamo bisogno di tali compromessi. Perché non sono dei compromessi con l'Ucraina e l'Ue ma sarebbe un altro compromesso tra l'Europa e la Russia. Ne sono sicuro", sottolinea Zelensky puntando il dito sulle pressioni della Russia su alcuni paesi per bloccare l'adesione dell'Ucraina all'Ue.

Zelensky, 700 mila combattenti in Ucraina contro invasione russa

"Oggi sono 700mila le persone che stanno combattendo" l'invasione russa in Ucraina. Lo ha detto alla stampa locale il presidente Volodymyr Zelensky. "Un Paese come l'Ucraina non ha bisogno di un esercito di 250.000 o 260.000, ma di uno molto più grande. Pertanto, all'inizio del 2022, ho firmato un decreto per aumentare di 100 mila le forze armate l'anno prossimo", ha ricordato, e "anche questi 100.000 in più potrebbero non bastare a fermare l'attacco su vasta scala della Russia".

Kiev: qualunque concessione a Mosca non è la strada verso la pace

"Oggi qualunque concessione alla Russia non è una strada verso la pace, ma una guerra rinviata per molti anni". Lo afferma il capo negoziatore ucraino e assistente del presidente, Mykhaylo Podolyak su Twitter, sottolineando che "l'Ucraina non baratta la propria sovranità né i territori e gli ucraini che vi vivono". "È un peccato che dobbiamo spiegare una cosa così semplice a media così rispettabili come il New York Times", aggiunge Podolyak in riferimento ad un articolo del quotidiano newyorkese secondo cui probabilmente l'Ucraina dovrà fare concessioni territoriali per fermare la guerra. 

Kiev: bombe russe distruggono una scuola nel Donetsk

Un bombardamento russo ha distrutto una scuola nella regione di Donetsk. Lo riferisce il Kyiv Independent citando il governatore Pavlo Kyrylenko. "Un'altra istituzione culturale è stata distrutta dai russi nella regione di Donetsk - afferma su Telegram, pubblicando anche le immagini delle macerie ancora fumanti -. Questa volta, una scuola di musica a Svygatorsk. La scuola è stata presa di mira all'alba ed è stata completamente distrutta". L'edificio, precisa, era stato ristrutturato nel 2016 con l'aiuto del governo giapponese.


 

Divieto di ingresso in Russia per mille cittadini americani, compreso Biden

Il ministero degli esteri russo ha pubblicato una lista di quasi mille cittadini degli Stati Uniti ai quali viene vietato l'ingresso in Russia. Lo riferisce l'agenzia russa Interfax, precisando che la lista conta 963 cittadini, compreso il presidente Joe Biden. La misura è stata presa in risposta alle sanzioni anti-russe degli Usa.

Zelensky: senza scambio difensori Azovstal nessun negoziato

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un'intervista ai media ucraini, ha spiegato che la ripresa dei negoziati con la Russia dipenderà molto se i russi salveranno "la vita dei difensori del Mariupol". Per ora, ha spiegato, "molto" dipende dai risultati dello scambio di prigionieri che deve coinvolgere i combattenti usciti dall'acciaieria di Azvostal.
 

Salvini: "Spero che nessuno pensi di mandare armi per altri mesi"

"Siamo usciti dalla pandemia con fatica grazie agli italiani e siamo in una guerra che deve finire prima possibile. Dobbiamo trovare ciò che unisce come diceva Papa Giovanni, non ciò che divide. Noi ci stiamo lavorando, il tema della pace dovrebbe unire. Spero che nessuno pensi di mandare armi e contare i morti per altri mesi e di conseguenza chiudere fabbriche italiane". A dirlo è il segretario della Lega, Matteo Salvini, a margine di un evento a Milano, rispondendo a una domanda sull'appello all'unità per l'Ucraina del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
 

"La Russia sta deportando i residenti di Mariupol"

Le truppe di occupazione russe starebbero deportando i residenti della città di Mariupol, dopo la resa del battaglione Azov nell'acciaieria di Azovstal. Lo denunciano le autorità municipali, secondo cui gli autobus su cui sono caricati i residenti sarebbero diretti a Bezimenne, nel distretto di Novoazovsk, e quindi in Russia. Già 416 civili, di cui 46 bambini, secondo le fonti ucraine sarebbero stati portati ieri a Bezimenne per lo smistamento, mentre sarebbero 512 le persone già trasferite in territorio russo.
 

Zelensky: "Vogliamo che tutto torni come era"

"Ci sono cose che non possiamo ottenere se non al tavolo dei negoziati. Vogliamo che tutto torni a com'era, ma la Russia non vuole". Così il presidente ucraino Volodomyr Zelensky parlando alle tv del suo paese dello stato dei colloqui con la Russia. Martedì scorso il capo negoziatore ucraino, Mykhailo Podoliak, ha dichiarato che i colloqui tra Mosca e Kiev sono "in sospeso", affermando che Mosca non sta mostrando alcuna "comprensione" della situazione. Il giorno successivo, il Cremlino ha accusato l'Ucraina di "totale mancanza di volonta'" di negoziare con la Russia per porre fine all'invasione dell'Ucraina, avviata il 24 febbraio. 

Incendio nel principale centro aerospaziale russo

Fiamme si sono sviluppate in una sottostazione di trasformazione nei locali dell'Istituto centrale di aeroidrodinamica Zhukovsky (TsAGI) nella regione di Mosca, il centro più importante nel settore aerospaziale russo. Lo ha riferito una fonte informata all'agenzia russa Interfax: "Una sottostazione di trasformazione è in fiamme nell'area di 30 chilometri quadrati al numero 1 di via Zhukovsky", ha detto la fonte. Successivamente la stessa fonte ha spiegato che l'incendio è stato spento e non sono state segnalate vittime. Tra gli sviluppi del TsAGI ci sono la partecipazione ai progetti del razzo Energia e dello Space Shuttle Buran.

Londra: "Armi alla Moldavia, deve proteggersi dalla Russia"

Il ministro degli Esteri britannico Liz Truss ha rivelato in un'intervista al Telegraph che il Regno Unito ha iniziato a discutere con i suoi alleati internazionali sull'invio di armi moderne alla Moldavia, affinché possa proteggersi dalla Russia, e di voler vedere il Paese che si trova a sud-ovest dell'Ucraina "equipaggiato secondo gli standard Nato". "Putin è stato assolutamente chiaro sulle sue ambizioni di creare una grande Russia, e solo perché i suoi tentativi di conquistare Kiev non hanno avuto successo non significa che abbia abbandonato queste ambizioni", ha affermato Truss.
 

Kiev: sei civili uccisi in combattimenti nel Lugansk

Sale a sei il bilancio dei civili uccisi nei combattimenti in corso da ieri nel Lugansk. Lo riferisce il capo dell'amministrazione militare regionale di Lugansk Sergiy Gaidai su Telegram. "Sei persone sono morte e sono in corso combattimenti alla periferia di Severodonetsk", afferma Gaidai, precisando che nell'attacco di ieri mattina su una scuola a Severodonetsk "due persone sono morte sul colpo, altre tre sono in ospedale", tutti "membri della stessa famiglia". "Inoltre, un uomo e una donna sono morti la sera vicino alla loro casa a Severodonetsk. Due donne sono state uccise dai bombardamenti russi a Lysychansk e Privilege".

Di Maio e il piano italiano per la pace

Per convincere il presidente russo e portarlo al tavolo della pace serve un'iniziativa collegiale internazionale. Questo il senso del piano italiano per la pace illustrato dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un'intervista a La Stampa. Una "controffensiva diplomatica", con le più rilevanti organizzazioni internazionali al lavoro su degli obiettivi. Al vertice torinese si è parlato anche del grano ucraino: occorre creare un corridoio protetto per trasportarlo via mare. Se Mosca continua a bloccare lo sbocco sul mare, spiega il ministro, sarà responsabile di nuove guerre e instabilità, anche a migliaia di chilometri di distanza.

Interrotta la fornitura di gas russo alla Finlandia

La fornitura russa di gas naturale alla Finlandia è stata oggi interrotta, ha affermato la compagnia energetica statale finlandese Gasum, dopo che il paese nordico ha rifiutato di pagare il fornitore Gazprom in rubli. "Le forniture di gas naturale alla Finlandia in base al contratto di fornitura di Gasum sono state interrotte", ha dichiarato la compagnia finlandese in una nota aggiungendo che il gas sarà ora fornito da altre fonti attraverso il gasdotto Balticconnector, che collega la Finlandia all'Estonia.

Mosca: "Azovstal è totalmente in mani nostre"

L'esercito russo ha annunciato di aver "liberato completamente" Azovstal, sottolineando che l'acciaieria "è totalmente in mani nostre". "Dal 16 maggio, si sono arresi 2.439 nazisti del battaglione Azov e militari ucraini che erano bloccati nella fabbrica. Oggi 20 maggio, si è arreso l'ultimo gruppo di 531 combattenti", ha riferito il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov.

Le immagini - "Azovstal è caduta": gli ultimi combattenti sfilano davanti ai militari russi

Sgomberate le macerie del teatro di Mariupol

Le truppe di Mosca hanno terminato lo sgombero delle macerie del teatro di Mariupol, nascondendo il numero delle persone morte durante il bombardamento russo del 16 marzo. Lo dice Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol, citato da Kyiv Independent. "Ora non sapremo mai quanti civili vi furono uccisi", commenta. Nel teatro, davanti al quale era stata tracciata a terra una grande scritta con la parola 'bambini' in russo, si erano rifugiati centinaia di civili.

Zelensky: "Sono 42 gli stati che ci sostengono alla Corte di giustizia internazionale"

"Sono 42 gli stati che hanno preso le parti dell'Ucraina nell'azione contro la Russia alla Corte di giustizia internazionale e intendono unirsi al procedimento. Sono grato ai partner che hanno scelto la parte giusta della storia. La parte della verità, la legge internazionale e la giustizia. Insieme faremo sì che la Russia debba rendere conto". Lo dice su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Kiev ordina ai soldati dell'Azovstal di arrendersi

I difensori di Azovstal hanno ricevuto da Kiev l'ordine di smettere di combattere. Lo annuncia in un videomessaggio il comandante del battaglione Azov Denys Prokopenko ancora nell'acciaieria dopo che, secondo Mosca, si sono arresi in 2mila. "Il comando militare superiore ha dato l'ordine di salvare la vita dei soldati della nostra guarnigione e di smettere di difendere la città" di Mariupol, ha detto Prokopenko. 

Missili sul Palazzo della Cultura di Lozovaya

Un attacco missilistico ha colpito il Palazzo della Cultura nella città di Lozovaya, nella regione di Kharkiv.

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Vi sarebbero almeno 7 feriti come conseguenza dell'attacco: la regione di Kharkiv è teatro nelle ultime settimane della controffensiva ucraina che ha respinto le truppe russe fino quasi al confine internazionale. L'esercito ucraino si è attestato sul fiume Donets a Vovchansk.

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Più complicata invece per Kiev la resistenza in Donbass dove le forze russe hanno fatto progressi significativi vicino a Popasna. Qui la situazione appare più preoccupante per le forze ucraine dove molte linee di difesa sarebbero saltate.

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La Russia ha riconquistato inoltre la città di confine di Ternova, insieme a Rubižne che appare totalmente rasa al suolo dopo essere stata per giorni la prima linea nella regione di Luhansk. 

Intanto a Mariupol continua la resa dei difensori della città portuale: fino a 1.700 soldati ucraini che si trovavano nella acciaieria Azovstal si sono consegnati ai russi, ma non è noto quanti soldati rimangano ancora asseragliati.

Kiev: "Russi hanno colpito scuola, tre morti"

"A Severodonetsk, nella regione di Lugansk, i russi hanno aperto il fuoco su una scuola dove si nascondevano centinaia di persone e almeno 3 residenti sono stati uccisi". Lo riferisce il capo dell'amministrazione militare regionale Sergiy Gaidai su Telegram. Al mattino i russi "hanno sparato con l'artiglieria alla scuola di Severodonetsk, dove le persone si nascondevano. Più di 200 persone, molti bambini. Tre adulti sono morti sul colpo".

Draghi: "L'invasione dell'Ucraina errore spaventoso di Putin"

La guerra in Ucraina è "un dramma terribile, un errore spaventoso fatto da Putin".  Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, parlando con gli studenti della scuola secondaria inferiore Dante Alighieri a Sommacampagna.

“Lo sapevo - ha detto -. Ne ero sicuro ma non ci volevo credere. Non si portano 200.000 truppe in assetto di guerra sul confine di un Paese se non per attaccare. Io ero sicuro sarebbe successo perché purtroppo è successo anche in passato con l’Unione Sovietica. Allo stesso tempo non volevo crederci. La guerra: naturalmente chi attacca ha sempre torto. Chi attacca usando la violenza ha sempre torto. Quindi c’è una differenza tra chi è attaccato e chi attacca: questo bisogna tenerlo in mente. E' come se vedessimo uno grosso grosso dare schiaffi a uno piccolo piccolo". 

Spuntano i video dei civili giustiziati a Bucha dai soldati russi

Il New York Times ha pubblicato dei video che mostrerebbero i crimini delle truppe militari russe a Bucha. In un filmato ci sono civili ucraini in fila, costretti a marciare in una strada della cittadina alle porte di Kiev con il fucile puntato. Alcuni sono curvi, e con la mano si aggrappano alla cintura dell'uomo avanti a loro. Altri hanno le mani sulla testa. Le riprese di telecamere di sicurezza riprendono la scena il quattro marzo. In tutto, ci sono nove persone.

Gli ostaggi sono poi costretti a mettersi a terra, come segnala un secondo filmato, dadati sempre 4 marzo, girato da un testimone in una casa vicina. Fra loro, è ben visibile un civile con una maglietta azzurra. Altri testimoni raccontando di aver udito degli spari. Le riprese di un drone il giorno successivo mostrano i corpi senza vita, fra cui uno con una maglia azzurra. Le vittime si erano unite alle forze di difesa territoriale pochi giorni prima la loro esecuzione. Quasi tutti vivevano a poca distanza dal punto in cui sono stati uccisi. 

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"La città di Rubizhne completamente distrutta"

La città di Rubizhne, nella regione di Lugansk, condivide lo stesso "destino di Mariupol. E' stata completamente distrutta, non ci sono edifici superstiti, molte case non possono essere restaurate. Nei cortili ci sono cimiteri". Lo afferma il capo dell'amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergi Gaidai. Su Telegram pubblica le immagini della città, con palazzi distrutti o rasi al suolo e croci di legno nei cortili. "Prima della guerra più di 60.000 persone vivevano qui e lavoravano", spiega Gaidai, assicurando che "la ricostruiremo quasi da zero".

"I russi costringono i prigionieri a recuperare cadaveri dei compagni uccisi"

"In violazione della Convenzione di Ginevra sul trattamento dei prigionieri di guerra, gli occupanti utilizzano il lavoro dell'esercito ucraino. I militari ucraini catturati vengono mandati ai lavori forzati nella regione temporaneamente occupata di Luhansk, costretti a raccogliere i corpi dei loro compagni caduti". Lo denuncia Lyudmila Denisova, commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino, sul suo canale Telegram, citando un video pubblicato da uno dei canali russi di propaganda che dimostrerebbe quanto accade. 

Campione di orienteering ucraino Oleg Lenyuk morto in battaglia

Un altro atleta ucraino è morto mentre combatteva per il proprio Paese. Si tratta di Oleg Lenyuk, vicecampione d'Europa e campione d'Ucraina nell'orienteering, ucciso mentre combatteva vicino Kharkiv. Lo ha annunciato su Facebook la Federazione di Orienteering dell'Ucraina, secondo quanto riferisce Ukrinform.

Lenyuk era originario di Bukovyna. "Secondo i suoi fratelli, era un combattente coscienzioso, un fratello onesto e affidabile", sottolinea la nota della Federazione, in cui si aggiunge che nello sport dell'orienteering era "un pluricampione dell'Ucraina e una medaglia d'argento del Campionato Europeo di Rogaine".  

"La Russia ridispiegherà nel Donbass le forze impegnate a Mariupol"

Quando la Russia si sarà assicurata Mariupol, è probabile che ridispieghi nel Donbass le forze che si trovano in questa zona. Lo ha affermato il ministero della Difesa britannico nel suo ultimo aggiornamento di intelligence, aggiungendo che a causa della pressione a cui sono sottoposti i comandanti russi, probabilmente lo faranno "senza un'adeguata preparazione". La resistenza ucraina a Mariupol dall'inizio della guerra ha determinato che le forze russe nell'area dovessero essere riequipaggiate e ristrutturate prima che potessero essere ridistribuite efficacemente. Questo può essere un processo lungo, se eseguito a fondo, ha aggiunto il ministero. I comandanti russi, tuttavia, sono sotto pressione per raggiungere in modo dimostrabile obiettivi operativi. Questo significa che probabilmente la Russia ridistribuirà rapidamente le proprie forze senza un'adeguata preparazione.

Zelensky: "Nel Donbass è l'inferno"

"Le forze armate dell'Ucraina continuano la liberazione della regione di Kharkiv. Ma nel Donbass, le forze di occupazione stanno cercando di aumentare la pressione. E' l'inferno, e non è un'esagerazione". Sono le parole del presidente ucraino Zelensky nel messaggio delle scorse ore riportato dalla presidenza ucraina. Ha denunciato il "bombardamento brutale e e assolutamente insensato di Severodonetsk" con "12 morti e decine di feriti in un giorno", i "bombardamenti di altre città, gli attacchi aerei e missilistici dell'esercito russo". Zelensky ha parlato tra l'altro di "continui attacchi alla regione di Odessa, alle città dell'Ucraina centrale", del Donbass che "è completamente distrutto" e, ha affermato ribandendo il ringraziamento agli Usa per l'approvazione del pacchetto di aiuti da quasi 40 miliardi di dollari, "tutto questo non ha e non può avere alcuna spiegazione militare per la Russia". Nel messaggio Zelensky ha anche sottolineato come sia "già iniziato in Ucraina il primo processo contro un criminale di guerra russo". "E si concluderà con il pieno ripristino della giustizia nell'ambito del tribunale internazionale. Ne sono sicuro - ha detto - Troveremo e consegneremo alla giustizia tutti coloro che danno ed eseguono ordini criminali"

Russia: "Pronti ad aprire i porti dell'Ucraina solo con revisione sanzioni"

Il ministero degli Esteri russo ha affermato che prenderà in considerazione l'apertura dell'accesso ai porti ucraini del Mar Nero solo se verrà presa in considerazione anche la rimozione delle sanzioni contro la Russia, riferisce l'agenzia di stampa Interfax. Il viceministro degli esteri russo, Andrei Rudenko, ha affermato: "Non bisogna solo appellarsi alla Federazione Russa, ma anche guardare a fondo l'intero complesso delle ragioni che hanno causato l'attuale crisi alimentare e, in primo luogo, queste sono le sanzioni che sono state imposte alla Russia dagli Stati Uniti e dall'UE che interferire con il normale libero scambio, che comprende prodotti alimentari tra cui grano, fertilizzanti e altri". Le osservazioni di Rudenko arrivano dopo che il capo dell'alimentazione delle Nazioni Unite, David Beasley, ha supplicato Vladimir Putin, dicendo che milioni di persone sarebbero morte in tutto il mondo a causa del blocco russo dei porti del Mar Nero.

Zelensky: "La fase finale della guerra sarà la più sanguinosa"

"La fase finale è la più difficile e la più sanguinosa. Non possiamo permetterci di dire che la guerra è finita". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyi, in una conversazione con alcuni studenti ucraini, stando a quanto riportato dal Kiev Independent. "Non posso gridare 'Torna a casa oggi' a tutti quelli che sono scappati all'estero, perchè la guerra non è finita", ha detto Zelensky. Allo stesso tempo, ha assicurato che, dopo la fine della guerra, l'Ucraina presterà molta attenzione alla sicurezza. "Costruiremo il Paese, e in particolare le migliori infrastrutture e tecnologie per garantire sicurezza, al livello di Israele e di altri Paesi leader", ha garantito. Zelensky ha infine annunciato che dopo la vittoria dell'Ucraina in guerra, "ci sarà un approccio equo ai salari di qualsiasi professione". "Sono fiducioso che ci sarà una revisione dei salari complessivamente equi", ha affermato.

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