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Venerdì, 7 Ottobre 2022
Diretta

Guerra in Ucraina, tutte le ultime notizie in diretta

Tutti gli aggiornamenti ora per ora sulla guerra iniziata con l'invasione russa dell'Ucraina a febbraio

La guerra in Ucraina si trova a un punto di svolta: dopo aver respinto l'invasione russa iniziata il 24 febbraio l'esercito ucraino è passato alla controffensiva grazie all'arrivo al fronte delle truppe equipaggiate con le nuove armi fornite dalla Nato. Pericolosa escalation dopo l'annessione unilaterale del Donbass e la mobiltazione dei riservisti. 

Qui tutti gli aggiornamenti in diretta su una guerra di cui, al momento, non si intravede la fine.

Biden: "Rischio di Armageddon nucleare al livello più alto dalla crisi dei missili cubani del 1962"

 Il presidente americano Joe Biden ha dichiarato che il rischio di "Armageddon" nucleare è al livello più alto dalla crisi dei missili cubani del 1962. Intervenendo a una raccolta fondi della campagna democratica a New York, Biden ha aggiunto che il presidente russo Vladimir Putin "non scherza quando parla dell'uso di armi nucleari tattiche o di armi biologiche o chimiche". "Non abbiamo affrontato la prospettiva dell'Armageddon dai tempi di Kennedy e dalla crisi dei missili cubani", ha sottolineato il capo della Casa Bianca, aggiungendo: "Non credo che esista la possibilità di usare facilmente un'arma nucleare tattica e non finire con l'Armageddon".

Aiea, centrale nucleare Zaporizhzhia è proprietà ucraina

Il decreto Putin che inserisce formalmente la centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia nella lista degli asset federali della Russia non ha nessun valore per l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea). L’Aiea, infatti,  considera la più grande centrale nucleare d’Europa come proprietà ucraina. Lo ha dichiarato il direttore generale dell'agenzia Onu, Rafael Grossi, in un'intervista alla Reuters ripresa dalla Tass, all'indomani del decreto con cui il presidente russo ha nazionalizzato la struttura. Grossi ha fatto sapere, inoltre, che gli esperti dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica che resteranno stabilmente nella centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia per svolgere attività di monitoraggio, saliranno da due a quattro.

Soldati russi si arrendono agli ucraini

Le forze armate dell'Ucraina continuano ad avanzare nella regione di Kherson, nel Sud del Paese. In un video pubblicato sui social si vede la resa dei soldati di Mosca che si avvicinano a una zona controllata dai militari ucraini in quella che sembra una scelta pianificata: scendono dal mezzo e si arrendono con il loro equipaggiamento.

Missili sulla città di Zaporizhzhia: ci sono vittime

Sono almeno due i morti dopo l'attacco missilistico russo contro la città sudorientale dell'Ucraina di Zaporizhzhia. L'ha scritto su Telegram il governatore regionale ucraino Oleksandr Starukh. Oltre alle due vittime - tra le quali una donna - "almeno cinque persone sono sotto le macerie dei palazzi", ha scritto Starukh, secondo il quale tra i soccorsi ci sarebbe anche "una bambina di tre anni".

Trovati i corpi di due civili torturati, erano ammanettati insieme

I corpi di due uomini, di età tra i 30 e i 35 anni sono stati trovati dalla polizia ucraina nel villaggio di Novoplatonivka, nella regione orientale di Kharkiv, liberato nei giorni scorsi dalle forze di Kiev: le loro mani erano legate insieme con le manette, avevano ferite da arma da fuoco alla testa, erano vestiti in abiti civili. I cadaveri sono stati scoperti in una cava di sabbia a quattro metri di profondità. Lo riferisce Unian. I media ucraini hanno pubblicato le immagini del luogo del ritrovamento.

Jet italiani intercettano 4 caccia russi nello spazio Nato

Jet italiani intercettano 4 caccia russi nello spazio Nato

Alta tensione nei cieli d'Europa. Gli Eurofighter italiani impegnati nell'attività di Air Policing Nato in Polonia hanno intercettato ieri 4 velivoli russi che avevano interessato gli spazi aerei polacco e svedese prima di essere costretti a rientrare nello spazio dell'exclave russa di Kaliningrad. Lo riporta l'Aeronautica Militare italiana sul proprio account di Twitter.

Per gli Usa c’è Kiev dietro l’omicidio della figlia di Dugin

Per l’intelligence americana dietro l'omicidio di Darya Dugina, figlia del filosofo ultranazionalista russo Alexander Dugin uccisa ad agosto in un attentato, ci sarebbe il governo di Kiev. Lo rivelano fonti informate al New York Times, precisando che gli Usa "non hanno preso parte all'attacco, né fornendo informazioni né altre forme di assistenza". I servizi Usa non erano a conoscenza dell'operazione e si sarebbero opposti se fossero stati consultati, rivelano alcuni funzionari, ritenendo che il vero obiettivo dell’attentato fosse il padre.

Kiev respinge le accuse. Il consigliere di Zelensky, Mykhailo Podolyak, ha ribadito che il governo ucraino non è coinvolto nella morte della figlia dell'ultranazionalista. "In tempo di guerra ogni omicidio deve avere un senso, soddisfare uno scopo specifico, tattico o strategico. Dugina non è un obiettivo né tattico né strategico per l'Ucraina", ha dichiarato.

Usa, decisione Opec+ mostra allineamento con la Russia

La decisione di tagliare la produzione di petrolio mostra che c'è "un allineamento" dell'Opec+ con la Russia. A dichiararlo la portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, in un briefing con la stampa. "È chiaro che con la decisione odierna, l'Opec+ si sta allineando con la Russia" e questo è “un errore”, ha aggiunto.

Putin nomina Kadyrov generale colonnello

Il luogotenente di Vladimir Putin in Cecenia, Ramzan Kadyrov, accusato di gravissime violazioni dei diritti umani e sotto sanzioni di Ue e Usa, ha dichiarato nel giorno del suo compleanno di essere stato insignito del grado di generale colonnello.  

Dall'inizio della guerra 1,3 milioni di russi entranti in Ue

Sono in calo gli arrivi di cittadini russi attraverso le frontiere terrestri dell'Unione europea: secondo l'ultimo aggiornamento dell'agenzia Frontex 53 mila cittadini russi entrati in Ue nella settimana fra il 26 settembre e il 2 ottobre, il 20% in meno rispetto alla settimana precedente, quando c'era stato l'effetto dell'annuncio di una "mobilitazione parziale" degli uomini in età di combattimento. La maggior parte di questi ingressi (29 mila su 53 mila dell'ultima settimana) è avvenuta attraverso la Finlandia; in seguito all'adozione di restrizioni ai visti concessi dai Paesi Ue e dalle misure di Mosca per impedire la fuga all'estero di uomini dell'età giusta per essere arruolati, si prevede un ulteriore rallentamento dei flussi nel prossimo periodo.

Dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina, sette mesi fa, in Ue sono arrivati oltre 1,356 milioni di cittadini russi; ma nello stesso periodo, oltre 1,314 milioni di cittadini russi sono tornati in Russia.

Secondo le stime di Frontex, gli attraversamenti illegali delle frontiere potrebbero aumentare se la Federazione Russa decidesse di chiudere il confine ai potenziali soldati di leva. Il 19 settembre, Polonia, Lituania, Lettonia ed Estonia hanno introdotto restrizioni all'ingresso di cittadini russi che viaggiano solo a scopo turistico o di svago e il 28 la Lettonia ha annunciato una situazione di emergenza nelle zone di confine con la Russia e tutti gli Stati membri della regione hanno aumentato la sorveglianza al confine con la Russia.

Putin firma le leggi che annettono quattro regioni ucraine

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato formalmente la ratifica dei quattro territori dell'Ucraina annessi attraverso quelli che Kiev e la comunità internazionale hanno definito ''referendum farsa'', ovvero a Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson. Lo rende noto l'agenzia di stampa russa Tass, affermando che i confini dei nuovi soggetti della Federazione, come risulta dai trattati, saranno determinati dai confini che "esistevano il giorno della loro formazione e accettazione nella Federazione Russa". 

La legge russa prevede che, fino all'elezione dei capi delle nuove regioni, questi territori saranno guidati da funzionari ad interim nominati direttamente da Putin.

"Le armi Usa a Kiev avvicinano il conflitto Russia-Nato"

Il sostegno militare degli Stati Uniti all'Ucraina "spinge la situazione più vicina al pericoloso punto di un confronto militare diretto tra Russia e Nato". Lo ha dichiarato il vicedirettore del dipartimento per la non proliferazione e il controllo delle armi del ministero degli Esteri di Mosca, Konstantin Vorontsov, durante un incontro all'Onu. Lo riferisce la Tass

Zelensky invita Meloni a Kiev

Durante il colloquio telefonico tra il presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni e il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky, quest'ultimo - spiegano fonti di Fdi - ha espresso il suo ringraziamento per il sostegno dell'Italia anche in merito al nuovo decreto sull'invio delle armi appena esaminato dal Copasir e ha formulato l'auspicio che Meloni possa recarsi quanto prima a Kiev.

Gli Stati Uniti forniranno un altro pacchetto di aiuti all'Ucraina

Gli Stati Uniti forniranno all'Ucraina un altro pacchetto di aiuti per la sua sicurezza dal valore di 625 milioni di dollari. Lo ha detto il presidente americano Joe Biden al presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel colloquio telefonico di oggi, secondo quanto rende noto la Casa Bianca. Il nuovo pacchetto di aiuti prevede anche la consegna di altri quattro sistemi missilistici Himars, oltre a obici e munizioni. Gli Stati Uniti, ha detto Biden a Zelensky, sosterranno l'Ucraina contro la Russia "per tutto il tempo che sarà necessario''.

"Le armi a Kiev non risolvono il caro-bollette dell'Italia"

"Le forniture di armi all'Ucraina non aiutano a risolvere il problema del caro-bollette". Lo scrive l'ambasciata russa a Roma sui suoi canali social nel giorno in cui il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha illustrato al Copasir il quinto decreto per l'invio di armi italiane a Kiev.

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Circa un milione di persone ha lasciato la Russia dopo la mobilitazione

In meno di due settimane dall'annuncio della mobilitazione, tra 700mila e 1 milione di persone hanno lasciato la Russia. Lo scrive Forbes, ripreso dai media ucraini, citando sue fonti vicine all''amministrazione presidenziale della Federazione Russa. La fonte ha sottolineato che non è ancora chiaro quale percentuale di persone abbia lasciato il Paese per motivi turistici.

La bandiera ucraina sventola in un villaggio della regione di Kherson

La bandiera ucraina è stata issata dalle forze di Kiev nel villaggio di Davydiv Brid, nella regione di Kherson. Lo ha riferito su Facebook il deputato Roman Lozynskyi, che presta servizio nelle forze di difesa di Kiev. L'avanzata della controffensiva ucraina nel sud sta proseguendo con la riconquista di diverse località, dopo che ieri la Difesa di Mosca ha ammesso lo sfondamento delle sue linee di difesa a Kherson.

Zelensky firma il decreto: "Nessun negoziato con Putin"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha firmato un decreto sull'attuazione della decisione del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale dell'Ucraina sull'impossibilità di tenere colloqui con il presidente russo Vladimir Putin. "Tenendo conto dei risultati della riunione presso la sede del comandante in capo e dopo aver ascoltato i membri del Consiglio di sicurezza e di difesa nazionale dell'Ucraina, il Consiglio di sicurezza e di difesa nazionale dell'Ucraina ha deciso di affermare l'impossibilità di negoziati con il presidente russo Vladimir Putin", si legge nel decreto pubblicato sul sito web di Zelensky.

Filorussi mostrano presunto treno di unità nucleare in movimento

In Russia è stato avvistato in movimento "verso il fronte ucraino" un lungo treno merci che ha equipaggiamento militare specializzato e che sarebbe associato alla divisione armata nucleare segreta del Ministero della Difesa russo. Lo riporta la stampa britannica ma la notizia è apparsa per la prima volta su un canale Telegram filo-russo, Rybar. Il treno sarebbe collegato alla dodicesima direzione del ministero della Difesa, specializzata nello stoccaggio, la manutenzione e la fornitura di armi nucleari. Il treno si sarebbe mosso attraverso la Russia in direzione della linea del fronte ucraino e potrebbe indicare che Putin sta preparando un test per mandare "un segnale all'Occidente". Il video associato alla notizia è stato successivamente geolocalizzato nella regione di Mosca, a migliaia di km distante dal confine. L'unità è responsabile delle munizioni nucleari, del loro stoccaggio e manutenzione stando all'analista basato in Polonia Konrad Muzyka. Non ci sono conferme di alcun tipo, canali di propaganda filorussi a parte.

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Il dittatore ceceno Kadyrov vuole mandare i suoi figli in guerra

Il leader ceceno Ramzan Kadyrov dopo aver chiesto l'uso di armi nucleari contro Kiev ha annunciato che manderà tre dei suoi figli, ancora adolescenti, a combattere al fronte. Lo ha annunciato lui stesso pubblicando anche un video in cui i tre ragazzini, armati fino ai denti, si allenano a sparare affiancati dai temibili 'kadyrovtsi', la guardia pretoriana del leader ceceno. Secondo Kadyrov, Akhmat, Eli e Adam -rispettivamente 16, 15 e 14 anni- andranno sulla linea del fronte e saranno schierati nella sezione più difficile della linea di contatto". Gli adolescenti secondo Kadyrov vengono addestrati "praticamente da quando sono piccolissimi". Sorridenti e in divisa, vengono immortalati appollaiati su carri armati o in campo aperto, e maneggiano pistole, lanciarazzi e mitragliatrici.

Secondo gli analisti militari la Russia ha perso negli ultimi due giorni il 9 per cento dei territori annessi venerdì scorso.

L'auspicio di Eni: "Entro settimana risolto stop Tarvisio"

Eni è pronta a pagare una garanzia di 20 milioni di euro per sbloccare la sospensione delle consegne di gas russo all'Italia attraverso l'Austria annunciata sabato da Gazprom. "Il problema è dovuto al fatto che per il gas portato si dovrebbe dare una garanzia in funzione del passaggio di questo gas al trasportatore che porta il gas dall'Austria all'Italia", ha spiegato l'ad di Eni Claudio Descalzi a margine degli Eni Awards a Roma, esprimendo l'auspicio che "il problema possa essere risolto questa settimana". "Noi stiamo vedendo come e se è possibile subentrare o al trasportatore o a Gazprom. Si parla di 20 milioni di euro di garanzie su miliardi di euro che passano, quindi adesso vediamo se riusciamo a subentrare e facciamo questo sforzo", ha aggiunto

Ancora intatta una delle due linee del Nord Stream 2, Mosca: "Possiamo riaprire il gas"

Ad una settimana dalle esplosioni e dalla rottura dei gasdotti Nord Stream, la compagnia russa Gazprom ha affermato che potrebbero riperdere i flussi di gas nella linea B del gasdotto Nord Stream 2: "Se venisse presa la decisione di avviare le consegne attraverso la seconda linea del Nord Stream 2 potremmo riaprire il flusso di gas". Oggi la guardia costiera svedese ha detto che il gas ha smesso di fuoriuscire dal Nord Stream 1 mentre starebbe continuando il deflusso dal Nord Stream 2 e il metano gorgogliasse in superficie per un raggio di 30 metri

Farnesina all'ambasciatore russo: "Italia condanna i referendum farsa"

"Un messaggio inequivocabile. Ferma condanna dell'Italia per i referendum farsa, consultazioni condotte dalla Federazione russa in modo illegale in violazione di ogni norma internazionale". Lo ha detto il segretario generale della Farnesina, Ettore Sequi, in un punto stampa dopo il colloquio con l'ambasciatore russo Serghey Razov. "L'Italia non riconosce e non ne riconoscerà l'esito", ha detto.

Garattini: "Pillole iodio inutili contro rischio nucleare"

"Le pillole allo iodio, come ormai diciamo da tempo, non servono a nulla contro le radiazioni nucleari" legate al rischio dell'utilizzo della bomba atomica. "E non ci sono altri farmaci utili a proteggerci. L'accaparramento non ha senso". A dirlo all'Adnkronos Salute è Silvio Garattini, fondatore e presidente dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs in merito al rischio dell'utilizzo dell'arma atomica da parte della Russia. "L'unica soluzione è evitare una catastrofe nucleare da cui non può proteggerci nulla. Possiamo solo insistere perché la politica e le organizzazioni internazionali trovino i mezzi per fermare l'escalation. E anche le persone devono farsi sentire. Per il resto che dire: 'che Dio ci aiuti'", conclude.

Come va la controffensiva ucraina

Negli ultimi giorni si è rafforzata l'offensiva delle truppe ucraine nell'Est e nel Sud del Paese; e dopo la liberazione di Lyman, nella provincia orientale di Donetsk, le autorità imposte dalla Russia nella provincia meridionale di Kherson ammettono che i soldati ucraini sono riusciti a sfondare le linee russe anche in altri punti. Vladimir Saldo, il leader imposto dalla Russia nella provincia di Kherson, ha ammesso che i soldati di Kiev sono avanzati in diversi punti della regione, prendendo il controllo di diverse città. Una mappa del Financial Times evidenzia i progressi delle truppe ucraine.

Oggi alla Duma la ratifica delle annessioni

Il Parlamento russo, la Duma, è chiamato a ratificare oggi l'annessione delle quattro regioni dell'Ucraina nelle quali si è svolto quelli che la comunità internazionale ha definito ''referendum farsa''. Lo ha annunciato il presidente della camera bassa del Parlamento russo Vyacheslav Volodin riferendosi alle regioni di Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia, il 18 per cento del totale del territorio ucraino.

Pentagono: "Nessun segnale che Putin abbia preso decisione di usare armi nucleari"

"Per essere chiari, chi decide è uno. Non ci sono controlli su Putin. Come ha preso la decisione irresponsabile di invadere l'Ucraina, potrebbe prenderne un'altra. In questo momento però non vedo nulla ora che mi faccia credere che l'abbia già preso una decisione del genere": lo ha detto il capo del Pentagono Lloyd Austin in una intervista alla Cnn commentando le minacce nucleari del presidente russo. Austin ha condannato le "annessioni illegali di territorio ucraino" e ha definito le minacce di Putin di usare "ogni mezzo disponibile" una "dichiarazione irresponsabile... questo tintinnio della sciabola nucleare non è il tipo di cosa che ci aspetteremmo di sentire dai leader di grandi paesi con capacità atomiche". 

Kiev ha lanciato una nuova offensiva nella regione di Kherson

L'Ucraina ha lanciato nelle scorse ore un'offensiva nel sud per riprendere il controllo dei territori occupati dalla Russia. Il ministero della difesa russo ammette che gli scontri si sono spostati nella regione di Mylokayiv e vicino ad Andriyvka, nella regione di Kherson. Kiev domenica ha annunciato il "pieno controllo" di Lyman, snodo logistico cruciale per le forze russe dispiegate nel sud est del Paese. In un video pubblicato su Telegram, il presidente Volodymir Zelensky ha precisato che tale risultato è stato conseguito alle 12.30 di oggi (ora locale). Il segretario della Difesa Usa, Llyod Austin, ha reso noto che le forze ucraine dopo aver preso la città di Lyman fanno progressi nella regione di Kherson. Austin in un'intervista alla Cnn ha detto di aver registrato "un cambiamento nella dinamica sul campo di battaglia". I soldati ucraini "hanno combattuto benissimo nella regione di Kharkiv e si sono spostati per cogliere i vantaggi delle opportunità. I combattimenti nella regione di Kherson procedono un po' più lentamente, ma stanno facendo progressi", ha aggiunto.

Nove Paesi Nato ex comunisti sostengono l'adesione dell'Ucraina

I capi di Stato di nove Paesi europei membri della Nato hanno diffuso una dichiarazione congiunta per sostenere il percorso verso l'adesione dell'Ucraina all'Alleanza e invitare tutti i 30 Paesi membri a intensificare gli aiuti militari a Kiev; nella nota, i nove capi di Stato hanno anche affermato che non riconosceranno mai l'annessione delle quattro regioni ucraine da parte della Russia ed espresso la loro piena solidarieta' all'Ucraina. "Ribadiamo il nostro sostegno alla sovranita' e all'integrita' territoriale dell'Ucraina e non riconosciamo e non riconosceremo mai i tentativi della Russia di annettere il territorio ucraino", si legge nella nota congiunta. I nove sono tutti Paesi ex-comunisti, situati in Europa centrale e orientale. L'adesione alla Nato necessita il 'via libera' di tutti i 30 Paesi membri ed essere un Paese gia' in guerra complica la richiesta. La nota congiunta di Repubblica Ceca, Estonia, Lettonia, Lituania, Macedonia del Nord, Montenegro, Polonia, Romania e Slovacchia e' apparsa sui rispettivi siti web: "Sosteniamo l'Ucraina nella sua difesa contro l'invasione della Russia, chiediamo (che la Russia) si ritiri immediatamente da tutti i territori occupati e incoraggiamo tutti gli alleati ad aumentare sostanzialmente i loro aiuti militari all'Ucraina". Alla dichiarazione mancano le firme dei leader di altri quattro Paesi ex comunisti, membri della Nato e dell'Ue: Slovenia, Croazia, Ungheria e Bulgaria.

Ucraina: in arrivo armi da Norvegia, Danimarca e Germania

La Norvegia si unisce alla Danimarca e alla Germania nel comprare armi d'artiglieria da spedire in Ucraina. Il valore totale è di 92 milioni di euro, secondo quanto riportato dal canale norvegese TV2. Il ministro della Difesa norvegese Bj›rn Arild Gram ha affermato che c'è "un forte bisogno" di dare supporto alla difesa Ucraina contro la Russia e che è necessario acquistare più armi dall'industria bellica. "Ora stiamo unendo le forze per un acquisto unico", ha detto. La proposta di mandare ulteriori armi in Ucraina ha un forte supporto politico in Norvegia. "Abbiamo una larga maggioranza in parlamento che vuole aiutare l'Ucraina nella loro difesa contro la Russia", ha aggiunto Gram.

Mosca, regioni annesse con i confini del giorno dei trattati

Le quattro regioni ucraine di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia entreranno a far parte della Federazione russa entro i confini controllati dalle forze di Mosca nel giorno della firma dei trattati di annessione, venerdì scorso. E' quanto affermano i trattati firmati dal presidente Vladimir Putin e sottoposti alla Duma per la ratifica, secondo Ria Novosti. In precedenza, il Cremlino non aveva chiarito quali frontiere avrebbe considerato per Kherson e Zaporizhzhia, mentre per le regioni del Donbass aveva fatto riferimento a quelle del 2014. L'annessione a Mosca non è stata riconosciuta dalla comunità internazionale.

Ucraina: anche ambasciatore russo in Germania convocato dal ministero degli Esteri

Sulla scia di quanto avvenuto in Italia, anche l'ambasciatore russo in Germania, Sergei Nechaev, e' stato convocato al ministero degli Esteri tedesco. Lo ha riferito l'agenzia di stampa tedesca Dpa citando il ministero degli Esteri tedesco, secondo quanto riporta l'agenzia russa Tass. Il governo tedesco, precisa Dpa, ha cosi' reagito all'annessione di quattro regioni ucraine alla Russia. L'ambasciatore e' atteso presso il ministero degli Esteri tedesco "in un futuro molto prossimo", conclude la Dpa.

Stoltenberg: adesione Ucraina a Nato? serve unanimità

Qualsiasi decisione sull'adesione alla Nato da parte dell'Ucraina deve essere concordata da tutti gli alleati: lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg alla Nbc, sottolineando che il modo migliore per rispondere all'annessione russa dei territori ucraini e' continuare a sostenere Kiev. Stoltenberg ha inoltre evidenziato che la riconquista di Lyman dimostra che gli ucraini stanno facendo progressi e sono in grado ri respingere le forze russe.

Nato a Mosca: conseguenze serie se qualsiasi uso armi nucleari

"Qualsiasi uso di armi nucleari comportera' conseguenze serie per la Russia", ma anche "qualsiasi attacco deliberato contro infrastrutture critiche della Nato ricevera' una risposta ferma e compatta": lo ha detto il segretario generale dell'Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, in una intervista all'emittente americana Nbc. Il numero uno della Nato ha anche sottolineato che evocare l'uso di armi nucleari e' "pericoloso" e che la conquista della citta' di Lyman da parte delle forze di Kiev "dimostra che gli ucraini stanno facendo progressi e che sono in grado di respingere le forze russe". "Il miglior modo per contrastare le annessioni proclamate di parti dell'Ucraina alla Russia e' continuare a sostenere il governo di Kiev", ha proseguito Stoltenberg ricordando infine che "qualsiasi decisione riguardante l'adesione dell'Ucraina alla Nato deve essere presa da tutti i membri" dell'Alleanza.

Macron chiama Zelensky: Parigi condanne le annessioni di Putin

Il presidente francese Emmanuel Macron ha avuto oggi un colloquio telefonico con l'omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, nel quale ha ribadito la ferma condanna di Parigi all'annessione illegale da parte della Russia di 4 regioni ucraine. Lo si è appreso da fonti dell'Eliseo. Macron ha "confermato la determinazione della Francia ad aiutare l'Ucraina a ritrovare la piena sovranità ed integrità territoriale e a lavorare con i suoi partner europei in vista di nuove sanzioni", ha continuato la presidenza. Macron e Zelensky hanno parlato della situazione a Zaporizhzhia, che resta "molto preoccupante" e il presidente francese ha in particolare "condannato l'arresto da parte delle forze russe del direttore della centrale". I due presidenti hanno sottolineato "l'urgenza, a brevissimo termine, di consentire la rotazione del personale ucraino che assicura il funzionamento e la sicurezza degli impianti" ha aggiunto l'Eliseo.

La Russia: tecnicamente possibile ripristinare il Nord Stream

Potrà essere ripristinato, a livello tecnico, il flusso di gas nei gasdotti Nord Stream, dopo le esplosioni registrate nei giorni scorsi, ha reso noto il ministro dell'Energia russo, Aleksandr Novak. "Non ci sono mai stati incidenti di questo genere. Ma c'è la possibilità tecnica di ripristinare l'infrastruttura. Ci vorrà tempo e denaro. Ma sono sicuro che sarà possibile capire come farlo", ha aggiunto.

Il papa: Putin fermi la violenza, Zelensky apra a serie proposte di pace

"Il mio appello si rivolge innanzitutto al presidente della Federazione Russa, supplicandolo di fermare, anche per amore del suo popolo, questa spirale di violenza e di morte. D'altra parte, addolorato per l'immane sofferenza della popolazione ucraina a seguito dell'aggressione subita, dirigo un altrettanto fiducioso appello al presidente dell'ucraina ad essere aperto a serie proposte di pace". Lo ha detto papa Francesco all'Angelus, dedicando oggi alla situazione in ucraina la sua riflessione prima della preghiera mariana.

Mosca, 'respinta nuova triplice offensiva degli ucraini'

Il ministero della Difesa russo afferma che le forze armate russe hanno "respinto" un nuovo tentativo di avanzata degli ucraini in tre direzioni: verso Nikolayv-Kryvyi Rih (quest'ultima è la cittadina natale di Zelensky), nell'omonimo oblast, verso Andreev, in Zaporizhzhia, e verso Krivoy Rogo, nel Mikolayv, tutte nel sud dell'Ucraina Lo riferisce l'agenzia Tass. Il portavoce del ministero della Difesa, Igor Konashenkov, ha detto che nell'offensiva Ucraina respinta sono stati distrutti 31 carri armati, 78 mezzi speciali e 240 soldati ucraini sono stati uccisi.

Corte costituzionale russa approva annessioni

La Corte costituzionale russa ha approvato i trattati di annessione firmati venerdi' dal presidente, Vladimir Putin, con i leader separatisti delle regioni ucraine di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia. Per la Corte "i trattati sono conformi alla Costituzione della Federazione Russa". Per effetto dell'annessione, precisa la Corte secondo quanto riporta l'agenzia Tass, tutti gli abitanti delle Repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk, delle regioni di Zaporozhzhia e di Kherson "sono riconosciuti come cittadini della Federazione Russa, ad eccezione delle persone che, entro un mese, dichiarano la volonta' di mantenere per loro e/o per i loro figli minorenni una cittadinanza diversa o di rimanere apolidi".

Zelensky: "In zona referendum farsa sventola bandiera Ucraina, altre arriveranno"

Zelensky: "In zona referendum farsa sventola bandiera Ucraina, altre arriveranno"

La bandiera ucraina sta già sventolando in molti luoghi del Donbass, dove la Russia ha tenuto referendum "farsa" sull'annessione. Lo ha affermato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "La Russia ha organizzato una farsa nel Donbass. Una farsa assoluta che ha voluto presentare come referendum. E ora la bandiera ucraina sventola lì", ha detto Zelensky nel suo consueto discorso a tarda notte. "In settimana le bandiere ucraine sono aumentate nel Donbass" e "la prossima settimana ce ne saranno ancora di piu'", ha assicurato il presidente dopo il ritiro delle truppe russe da Lyman.

Kiev, 24 scambi prigionieri con Russia, liberati 808 ucraini

Fino ad oggi sono stati effettuati 24 scambi di prigionieri e 808 ucraini sono stati liberati dalla prigionia", ha dichiarato il viceministro della Difesa ucraino Hanna Maliar, come riporta Ukrinform. Maliar ha ricordato che all'inizio dell'invasione da parte dei russi, il Consiglio dei Ministri ha deciso di istituire il Comando di coordinamento per il trattamento dei prigionieri di guerra, che opera sulla base della Direzione principale dell'intelligence del Ministero della Difesa e riunisce più di dieci istituzioni e organizzazioni statali. In questo contesto, ha sottolineato che l'Ucraina rispetta tutte le norme delle Convenzioni di Ginevra sul trattamento dei prigionieri di guerra.

Mosca, 'distrutti 7 depositi di munizioni e missili ucraini'

Il ministero della Difesa russo afferma che le forze russe in Ucraina hanno distrutto sette depositi di missili e altre munizioni d'artiglieria delle forze armate di Kiev. I depositi, scrive il governo di Mosca citato dalla Tass, erano nelle regioni di Kharkiv, Nikolayv, Donetsk e Zaporizhzhia. A Novaya Kaluga, nella regione di Kherson, dice sempre Mosca, è stato distrutto un sistema missilistico S-300.

Ambasciatore russo convocato in Farnesina

L'ambasciatore russo in Italia Sergei Razov è stato convocato domani al ministero degli Affari esteri della repubblica, ha reso noto l'ambasciata a Roma, citata dall'agenzia Tass. La convocazione è alle 11 di domani mattina, si precisa.

Usa: molto incoraggiati da ripresa Lyman

Il segretario della Difesa americano Lloyd Austin si è detto "molto incoraggiato" dalla ripresa del controllo dello snodo di Lyman da parte delle forze ucraine. Lyman, ha sottolineato Austin, è un punto cruciale delle linee di rifornimento per le forze russe attive nel sud e più a ovest.

Kiev, le perdite russi superano i 60 mila morti

I militari russi uccisi in Ucraina hanno superato nelle ultime 24 ore la cifra di 60.000, secondo quanto afferma lo stato maggiore militare ucraino citato dal Kyiv Independent nel suo bollettino quotidiano. Se la cifra fosse confermata, si tratterebbe, in poco più di sette mesi, di oltre il quadruplo del totale delle perdite sovietiche subite nella quasi decennale guerra in Afghanistan (1979-1989), che ammontavano a circa 15.000, secondo le cifre ufficiali dell'Urss. I soldati nemici uccisi in Ucraina, secondo Kiev, sono ora 60.110, con un incremento di 500 nelle ultime 24 ore. I carri armati russi distrutti, secondo il bollettino, sono ora 2.377 (+23), i veicoli blindati 4.975, i pezzi d'artiglieria 337.

Kiev: sulla Difesa già collaboriamo con la Nato

Nel settore della difesa l'Ucraina coopera già con la Nato, più profondamente di alcuni dei suoi membri ufficiali. Lo ha scritto su Facebook il ministro della Difesa ucraino Oleksiy Reznikov, aggiungendo che "dal momento della mia nomina alla carica di ministro, ho ripetutamente sottolineato su varie piattaforme la priorità del mio lavoro: raggiungere l'integrazione de facto nella Nato. In modo che quando si formerà un consenso politico di 30 paesi, l'integrazione avrà luogo de jure. Nel settore della difesa, collaboriamo già con l'alleanza più profondamente di alcuni dei suoi membri ufficiali". "Vale la pena ricordare che la Nato - scrive ancora Reznikov - non riguarda solo la difesa, ma anche i valori comuni. Anche garantire la stabilità delle istituzioni democratiche, ripristinare la fiducia nella giustizia, una protezione affidabile delle libertà civili e dei diritti umani sono componenti importanti dell'integrazione nella Nato". "Oggi abbiamo un grande arsenale di armi occidentali - conclude - con cui abbiamo battuto con successo gli invasori russi. Undici mesi fa, quando ho chiesto di fornire all'Ucraina Stinger, mi è stato detto che era impossibile. Tutto è cambiato. Il popolo ucraino, i difensori ucraini e le autorità ucraine hanno reso possibile l'impossibile. Tutto si risolverà per il meglio per noi".

Attacco contro convoglio umanitario a Kharkiv, 26 i morti e 81 i feriti 

E' salito a 26 il numero dei morti - tra cui 13 bambini e una donna incinta - e a 81 il numero dei feriti di un attacco russo contro un convoglio umanitario ucraino a Kupiansk, nella regione di Kharkiv. Si tratta del secondo attacco del genere in due giorni, dopo quello di ieri a Zaporizhzhia, costato la vita a 30 persone. Secondo il governatore ucraino della regione, Oleg Sinegubov, "gli occupanti russi hanno attaccato i civili che cercavamo di scappare dai bombardamenti, è una brutalità che non ha giustificazioni".

Esplosione in aeroporto Crimea, per Mosca è aereo incendiato

Una forte esplosione è stata udita in Crimea, nella zona dell'aeroporto di Belbek, vicino a Sabastopoli, do dove si alza in cielo una densa colonna di fumo nero. Lo scrivono alcuni media, fra cui Nexta, mostrando filmati amatoriali girati da una vicina spiaggia, dove si vede il fumo nero. L'agenzia russa Tass, citando il governatore della Crimea, scrive che a Sebastopoli un aereo è uscito dalla pista di atterraggio e ha preso fuoco. "Un'emergenza si è verificata al piccolo aeroporto di Belbek. Secondo i soccorritori, mentre atterrava un velivolo è uscito dalla pista e ha preso fuoco. I pompieri sono ora al lavoro sul posto", ha dichiarato il governatore Mikhail Razvozhaev su Telegram, senza specificare se si tratti di un aereo militare o civile.

Il leader ceceno Kadyrov, Mosca consideri uso armi nucleari a bassa intensità

Il leader ceceno, Ramzan Kadyrov, ha esortato la Russia a prendere in considerazione l'utilizzo di un'arma nucleare a bassa intensita' in Ucraina, dopo la notizia del ritiro delle truppe russe da Lyman. In un messaggio su Telegram in cui criticava i comandanti russi per aver abbandonato la citta' strategica nell'Est dell'Ucraina, Kadyrov, citato dalla Reuters, ha scritto: "Secondo me, dovrebbero essere prese misure piu' drastiche, fino alla dichiarazione della legge marziale nel zone di confine e l'uso di armi nucleari a basso rendimento".

Kissinger, 'Mosca ha perso, ora evitare l'escalation nucleare'

"La Russia ha perso la guerra, ora dobbiamo impedire la sua escalation nucleare. Potremmo batterla anche in quello scenario, ma la natura delle relazioni internazionali e l'intero sistema mondiale verrebbero sconvolti. La diplomazia deve tornare in azione". Lo ha sottolineato Henry Kissinger, il 99enne ex segretario di Stato Usa, al Council on Foreign Relations di New York, il think tank di geopolitica, secondo quanto riporta il Corriere della Sera. L'ex segretario di Stato ha spiegato quale tipo di risposta dovrebbe dare l'Alleanza Atlantica, se Putin usasse davvero l'atomica in Ucraina: "La Nato dovrebbe reagire il più a lungo possibile con armi convenzionali. Ma i dirigenti russi devono sapere che nel caso usino armi nucleari i termini per un accordo di pace diventeranno peggiori per loro, la Russia ne uscirà come una nazione più debole di prima". Kissinger ha precisato che una via d'uscita non può passare sopra la testa del popolo ucraino. "L'Ucraina non va demoralizzata. Deve avere un ruolo primario nel processo di pace". Per Kissinger "le tutele della libertà ucraina includono la sua appartenenza all'Unione europea. In quanto al suo rapporto con la Nato, è già stato risolto dagli eventi". Ora per l'ex segretario di Stato "un dialogo, anche solo esplorativo, è essenziale in quest'atmosfera nucleare. Non è rilevante se Putin ci piaccia o no".

Borrell, fine guerra quasi impossibile dopo annessioni russe

L'annessione da parte di Mosca di quattro nuovi territori ucraini occupati rende "quasi" impossibile porre fine alla guerra in Ucraina. Lo ha affermato l'Alto rappresentante per la politica estera Ue, Josep Borrell. L'annessione delle regioni di Donetsk, Lugansk, Zaporizhya e Kherson rende "molto piu' difficile, quasi impossibile, la fine della guerra", ha dichiarato Borrell al canale televisivo spagnolo RTVE. "La Russia sta perdendo" la guerra, "l'ha persa in termini morali e politici", ma "l'Ucraina non ha ancora vinto".

Russia: donne non incluse nel piano di mobilitazione parziale

Una forte esplosione è stata udita in Crimea, nella zona dell'aeroporto di Belbek, vicino a Sabastopoli, do dove si alza in cielo una densa colonna di fumo nero. Lo scrivono alcuni media, fra cui Nexta, mostrando filmati amatoriali girati da una vicina spiaggia, dove si vede il fumo nero. L'agenzia russa Tass, citando il governatore della Crimea, scrive che a Sebastopoli un aereo è uscito dalla pista di atterraggio e ha preso fuoco. "Un'emergenza si è verificata al piccolo aeroporto di Belbek. Secondo i soccorritori, mentre atterrava un velivolo è uscito dalla pista e ha preso fuoco. I pompieri sono ora al lavoro sul posto", ha dichiarato il governatore Mikhail Razvozhaev su Telegram, senza specificare se si tratti di un aereo militare o civile.

Assedio ucraino alla città di Lyman: "Circondati 5mila soldati russi"

La bandiera ucraina sventola all'ingresso di Lyman, la città nella regione orientale ucraina di Donetsk dove l'esercito di Kiev rivendica di aver circondato le forze russe. E' quanto si vede in un video postato sui social in cui due soldati ucraini sventolano il vessillo festeggiando l'avanzata nella località strategica. Nella cittadina, in cui le forze russe da maggio hanno concentrato le forze operative nel Donbass, si trovano 5mila-5,5mila soldati russi anche se forse il numero può essere inferiore considerando le vittime e chi è riuscito a fuggire, ha precisato. I militari russi sono isolati e non possono più ricevere rifornimenti.

Kiev: "Attaccato convoglio civile, uccise 20 persone di cui 10 bambini"

Sarebbero 10 i bambini uccisi ieri nell'attacco a un convoglio civile nella regione nord-orientale di Kharkiv, in Ucraina. Secondo il Servizio di sicurezza dell'Ucraina, le truppe russe avrebbero sparato su un convoglio di sette veicoli, uccidendo almeno 20 persone. L'attacco è avvenuto nella cosiddetta "zona grigia", tra la città di Kupiansk, recentemente liberata, e l'ancora occupata Svatove, nella regione di Kharkiv, al confine con il Luhansk, afferma Kiev. Il capo ad interim del Servizio Vasyl Maliuk ha affermato che "l'attacco brutale ai civili è stato effettuato da un gruppo di sabotaggio e ricognizione. Il nemico ha dimostrato ancora una volta che il suo obiettivo è la distruzione di tutti gli ucraini, indipendentemente dall'età e dal sesso".

Secondo il capo dell'amministrazione statale regionale di Kharkiv Oleh Synehubov, i russi "hanno attaccato i civili che cercavano di sfuggire ai bombardamenti. Questa è una crudeltà che non ha giustificazione". I funzionari russi insediati nell'est dell'Ucraina hanno accusato giovedì Kyiv di aver bombardato un convoglio di rifugiati in fase di evacuazione dalla regione di Kharkiv, uccidendo circa 30 civili. Non è stato chiaro se tali funzionari si riferissero allo stesso convoglio. Al momento non ci sono giornalisti che hanno potuto verificare in modo indipendente le accuse reciproche.

Turchia "respinge" nuove annessioni da parte Russia

La Turchia "rifiuta" l'annessione dei nuovi territori ucraini da parte della Russia, come gia' fatto anche con quella della Crimea. Lo ha ribadito il ministero degli Esteri di Ankara. "La Turchia non ha riconosciuto l'annessione della Crimea in seguito al referendum illegittimo del 2014 e ha sempre espresso il suo forte sostegno all'integrita' territoriale, all'indipendenza e alla sovranita' dell'Ucraina", insiste il ministero in un comunicato stampa pubblicato nella notte, dopo la celebrazione a Mosca per l'"ingresso" dei nuovi territori nella Federazione. "Conformemente a questa posizione, adottata dal 2014, respingiamo la decisione russa di annettere le regioni di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia. Questa decisione, che costituisce una grave violazione dei principi del diritto internazionale, non puo' essere accettata", si legge nella nota da Ankara in cui i referendum per l'adesione alla Russia sono definiti "illegittimi".

Kiev invita Meloni: venga a visitare l'Ucraina

Il capo dell'Ufficio del presidente ucraino Andriy Yermak ha avuto un colloquio telefonico con il presidente del Copasir Adolfo. Urso, durante il quale si è congratulato con Fratelli d'Italia e la sua leader Giorgia Meloni per la vittoria alle elezioni tenutesi in Italia il 25 settembre e ha espresso la speranza per l'attuazione della posizione a sostegno dell'Ucraina dopo la formazione del nuovo governo italiano. Gli interlocutori - informa una nota dell'Ufficio - hanno discusso della necessità di instaurare un dialogo ad alto livello. Andriy Yermak, a nome del presidente Zelensky, ha invitato Giorgia Meloni a visitare l'Ucraina.

Zelensky annulla la leva autunnale e rinvia smobilitazione

Il presidente Volodymyr Zelensky ha annullato la leva autunnale dei cittadini ucraini per il servizio militare e ha rinviato la smobilitazione. Lo afferma un decreto del Capo dello Stato firmato ieri. Lo riferisce Unian. In particolare, il Capo di Stato ha deciso di escludere dal precedente documento le disposizioni che prevedevano la regolare coscrizione di cittadini ucraini per il servizio militare e la coscrizione di cittadini ucraini maschi per il servizio militare. I militari di leva in possesso di un diploma di laurea e che hanno prestato il servizio militare stabilito possono essere congedati dalle Forze armate dell'Ucraina, dal Servizio statale di trasporto speciale e da altre formazioni militari costituite in conformità con le leggi dell'Ucraina "non prima dell'annuncio della smobilitazione in conformità con la procedura stabilita".

Kiev: arrestato direttore centrale Zaporizhzhia

Le truppe russe hanno arrestato il direttore generale della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia, Igor Murashov, e lo hanno portato in una localita' sconosciuta. Lo ha annunciato Petro Kotin, presidente dell'Agenzia ucraina Energoatom, responsabile della gestione degli impianti nucleari nel Paese. "La sua auto e' stata fermata, sulla strada tra l'impianto e la citta' di Energodar; Murashov e' stato trattenuto con la forza, bendato e portato in un luogo sconosciuto. Al momento, non ci sono informazioni su dove si trovi e sulle sue condizioni", ha dichiarato Kotin come riporta il canale Telegram di Energoatom. Il Presidente dell'agenzia Energoatom, Petro Kotin, ha chiesto all'Aiea di sollecitare il rilascio di Murashov.

Kiev, 50 attacchi russi in 24 ore nella regione di Donetsk

Oltre 50 attacchi sono stati lanciati dall'esercito russo nelle ultime 24 ore, soprattutto nella regione di Donetsk: 'Le truppe della Federazione russa si stanno concentrando sull'occupazione completa della regione di Donetsk e il mantenimento dei territori temporaneamente catturati dell'Ucraina, oltre che all'interruzione delle azioni delle forze di difesa in alcune aree". Lo scive lo Stato maggiore dell'esercito ucraino su Fb, citato da Unian. "I russi stanno anche bombardando le posizioni delle truppe ucraine lungo la linea di contatto, conducendo ricognizioni aeree", "il nemico sta attaccando le infrastrutture civili e le abitazioni della popolazione civile, violando le norme del Diritto Internazionale Umanitario, le leggi e i costumi di guerra", afferma l'esercito di Kiev.

Stoltenberg: "Nato non fa parte del conflitto ma fornirà assistenza a Kiev"

"Ogni democrazia in Europa ha diritto di chiedere di far parte della Nato e gli alleati della Nato rispettano questo diritto. Come abbiamo detto più e più volte le porte della Nato restano aperte e lo abbiamo dimostrato negli ultimi anni", tuttavia "una scelta sull'ingresso" di un Paese nell'Alleanza "va presa da tutti e trenta gli alleati". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, rispondendo a una domanda sulla richiesta dell'Ucraina di adesione alla Nato.

"L'Ucraina ha il diritto di recuperare i territori occupati dalla Russia. Se accettassimo l'annessione della Russia e le minacce nucleari, allora cederemmo a un ricatto nucleare mentre Kiev ha il diritto di difendersi come dice la carta delle Nazioni Unite. La retorica nucleare di Putin è pericolosa. La Nato è vigile, monitora cosa fanno le forze militari della Russia"

Caccia italiani in volo per intercettare aerei russi in Polonia

Gli Eurofighter italiani impegnati nella missione di 'Air policing' Nato in Polonia hanno intercettato tre velivoli russi in volo nella zone di confine polacca. Si è trattato del quarto decollo in una settimana per Eurofighter della task force air 'White Eagle'. I caccia italiani sono schierati nella base di Malbork, nella Polonia settentrionale, a poca distanza dall'exclave russa di Kaliningrad.

Attacco hacker contro l'MI5

Il servizio di controspionaggio britannico MI5 è stato oggetto di un attacco informatico. Secondo la BBC un gruppo di hacker chiamato Russian Anonymous ha rivendicato l'incidente.

Da Biden sostegno a Kiev per recuperare territori

Gli Stati Uniti hanno comunicato che i Paesi del G7 puniranno tutti gli Stati che sosterranno la Russia, dal punto di vista economico e politico, nel "tentativo illegale di cambiare lo status del territorio ucraino". Nuove sanzioni sono state annunciate dai paesi occidentali mentre il presidente statunitense Biden ha annunciato un nuovo piano militari di sostegno a Kiev con un miliardo di dollari di armamenti.

Il governo britannico ha annunciato nuove sanzioni: Mosca perderà l'accesso ai principali servizi occidentali da cui dipende e verrà introdotto il divieto di esportazione per quasi 700 beni che sono cruciali per le capacità industriali e tecnologiche russe.

Il presidente del consiglio Ue: "Mosca ci ha attaccato, dobbiamo mobilitarci per nostri figli"

"Oggi entriamo in un mondo nuovo, dove i nostri riferimenti sono stati stravolti. Dobbiamo garantire il futuro dei nostri figli, dobbiamo mobilitarci. Non per la guerra. Ma per preservare la pace, la sicurezza e la prosperità. Ognuno ha un ruolo da svolgere". Lo ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel.

"La Russia lancia missili agli ucraini ma ha anche lanciato un missile energetico al cuore del nostro sistema economico e sociale. Il danno è massiccio. Ogni famiglia in Europa soffre per l'aumento delle bollette e dei prezzi al supermercato. L'energia è costosa e questo avrà un impatto duraturo su tutti noi. Ecco perché una nuova unione dell'energia deve essere sviluppata ora con una vera strategia comune perché non c'è alternativa se vogliamo garantire approvvigionamenti alternativi, prezzi equi e la transizione climatica". Lo dice il presidente del Consiglio Ue Charles Michel nel suo videomessaggio.

Zelensky chiede l'adesione accelerata di Kiev alla Nato

L'Ucraina ha presentato domanda di adesione rapida alla Nato. Lo ha reso noto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, al termine di una riunione del Consiglio di sicurezza nazionale e difesa.

Di fatto, siamo già nella Nato. Di fatto, abbiamo già dimostrato la compatibilità con gli standard dell'Alleanza", standard che "sono reali per l'Ucraina, reali sul campo di battaglia e in tutti gli aspetti della nostra interazione. Ci fidiamo gli uni degli altri, ci aiutiamo a vicenda e ci proteggiamo a vicenda. Questa è l'Alleanza", ha detto Zelensky in un video postato sul suo profilo. "Di fatto. Oggi l'Ucraina chiede di farlo de jure. In modo accelerato. Compiamo il nostro passo decisivo firmando la domanda di adesione accelerata dell'Ucraina alla Nato", ha ribadito il presidente ucraino.

Putin: "Il mondo come prima non ci sarà più"

"Il mondo è entrato in un periodo di trasformazioni rivoluzionarie" ha detto il presidente della Federazione Russa durante la cerimonia di annessione dei territori ucraini alla Russia. 

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Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato al Cremlino i trattati di annessione delle regioni ucraine di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia, alla presenza dei leader separatisti di questi territori, che hanno siglato a loro volta i documenti.

I paesi Ue appoggiano invece l'Ucraina: "Kiev sta esercitando il suo legittimo diritto di difendersi dall'aggressione russa per riacquistare il pieno controllo del suo territorio e ha il diritto di liberare i territori occupati all'interno dei suoi confini internazionalmente riconosciuti. Le minacce nucleari del Cremlino, la mobilitazione militare e la strategia di cercare di presentare falsamente il territorio ucraino come quello russo, sostenendo che la guerra potrebbe ora svolgersi sul territorio russo, non scuoteranno la nostra determinazione" si legge in una dichiarazione congiunta dei 27.

Ue respinge e condanna l'annessione: "Anche Crimea è Ucraina"

"Respingiamo fermamente e condanniamo inequivocabilmente l'annessione illegale da parte della Russia delle regioni ucraine di Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson. Indebolendo deliberatamente l'ordine internazionale basato sulle regole e violando palesemente i diritti fondamentali dell'Ucraina all'indipendenza, alla sovranità e all'integrità territoriale, principi fondamentali sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite e dal diritto internazionale, la Russia sta mettendo a rischio la sicurezza globale". Così i 27 capi di Stato e di Governo dell'Unione europea. "Crimea, Kherson, Zaporizhzhia, Donetsk e Luhansk sono l'Ucraina"

Putin celebra l'annessione delle 4 nuove regioni alla Russia

La Russia chiede a Kiev di fermare immediatamente le ostilità e tornare al tavolo dei negoziati: "Ma i risultati dei referendum non sono oggetto di discussione"

Quali sono, dove si trovano e perché sono importanti le 4 regioni annesse dalla Russia

La Russia ha annesso in maniera unilaterale le regioni occupate dell'Ucraina. Il presidente della Federazione Russa ha detto che il Donbass ha scelto di tornare nella loro patria storica: "La fine dell'Unione Sovietica è stato un errore storico, ma ora le persone nelle regioni DPR e LPR, Zaporozhye e Kherson hanno fatto una scelta inequivocabile. Le persone che vivono a Zaporozhye, Kherson, Donetsk e Lugansk sono cittadini russi. È una scelta ormai fatta da cui non si torna indietro. Le nuove regioni saranno russe per sempre. Le autorità di Kiev dovranno rispettare la volontà popolare. Kiev cessi il fuoco e torni al tavolo negoziale."

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Putin: "Usa hanno creato precedente con uso atomica"

Putin ha accusato i paesi anglosassoni di aver sabotato il Nord Stream e ha anche rimarcato le distanze con l'occidente definito neocoloniale: "L'Occidente non ha bisogno della Russia, i russi ne hanno bisogno". 

"Gli Stati Uniti sono l'unico Paese al mondo ad aver usato le armi nucleari due volte, a Hiroshima e Nagasaki, stabilendo così un precedente" ha detto Putin.

Almeno 25 morti nell'attacco a un convoglio umanitario

È  salito ad almeno 25 morti e circa 50 feriti il bilancio dell'attacco missilistico russo denunciato dagli ucraini a Zaporizhzhia. L'attacco ha colpito una colonna di auto con a bordo civili.

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Video pubblicati sui social mostrano una scena con morti e feriti sulla strada.

Attacco russo a Dnipro colpisce una casa: famiglia distrutta, resta vivo solo il cane

Missili Iskander hanno colpito nella notte la città orientale di Dnipro: distrutta un'azienda di trasporto locale ma ad essere colpiti sono stati anche diversi condomini, una scuola, ed edifici amministrativi. Nelle immagini che arrivano dalla zona di Dnipropetrovsk gli effetti dell'attacco russo: sarebbero morti due adulti e due bambini di 8 anni e 9 anni. Solo il loro cane è rimasto in vita.

L'esercito ucraino ha riconquistato Lyman

Le unità dell'esercito russo stanno ritirando le loro posizioni nella città di Lyman nella regione di Donetsk e si preparano a fuggire dalla città assediata. Per l'esercito ucraino si apre la strada per la riconquista di terreno nella regione di Luhansk. A Lyman si trova uno snodo ferroviario cruciale nella regione di Donetsk che proprio oggi il Presidente russo Putin annetterà alla Federazione russa, insieme a quelle di Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia.

Riunione del consiglio di sicurezza Onu

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite voterà oggi su una risoluzione, proposta da Stati Uniti e Albania, in cui si condanna la Russia per i suoi "cosiddetti referendum illegali" svolti in quattro regioni ucraine e li si dichiara "nulli". La risoluzione invita inoltre tutti i Paesi a non riconoscere alcuna modifica allo status delle regioni ucraine di Luhansk, Donetsk Kherson e Zaporizhzhia. Riafferma infine l'impegno delle Nazioni Unite per la sovranità, l'integrità territoriale e l'indipendenza dell'Ucraina entro i suoi confini riconosciuti a livello internazionale.

Ucciso il "numero due" dell'amministrazione filo russa a Kherson

Un alto funzionario dell'amministrazione filo-russa a Kherson è morto in un attacco dell'esercito ucraino. Lo ha reso noto il parlamentare russo Alexander Malkevich sul suo canale Telegram. "In seguito a un attacco terroristico con un missile lanciato dalle forze armate ucraine contro il centro di Kherson, è morto Alexei Katerinichev, 'numero due' dell'amministrazione della regione di Kherson", ha dichiarato.

La notizia precede di alcune ore la cerimonia di adesione alla Russia delle autoproclamate Repubbliche di Donetsk e Luhansk, nonché delle regioni di Kherson e Zaporizhzhia, parzialmente occupate dalle forze russe.  

Missili russi su convoglio umanitario: strage di civili

Ancora una strage di civili in Ucraina, dove è stato colpito un convoglio umanitario. "Questa mattina missili russi hanno colpito un convoglio umanitario in uscita da Zaporizhzhia uccidendo 23 persone e ferendone altre 28, tutti civili", ha riferito il capo dell'amministazione regionale militare Oleksandr Starukh, citato da Espreso Tv. Il sindaco di Melitopol Ivan Fedorov ha aggiunto che le persone lasciano Zaporizhzhia per i territori occupati ogni giorno per consegnare medicine, sostenere i parenti e tornare indietro. Video pubblicati sui social mostrano una scena con morti e feriti sulla strada, il convoglio sarebbe stato colpito più di una dozzina di volte. 

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Kupiansk: le forze ucraine riconquistano il nodo ferroviario strategico

Le forze ucraine hanno riconquistato l'intera zona di Kupiansk, nodo ferroviario strategico, e scacciato le truppe russe dalle loro posizioni sulla sponda orientale del fiume Oskil che divide la città ucraina nord-orientale, riferisce l'AFP.

Catturata dai russi una settimana dopo l'invasione del 24 febbraio, Kupiansk, nell'oblast di Kharkiv, era diventata uno snodo logistico importante per le forze del Cremlino. L'annunciata liberazione della città di circa 33 mila abitanti, se confermata e consolidata, appare come la più significativa vittoria per gli ucraini dopo il ritiro dei russi dalla regione di Kiev. Per la Russia è invece un umiliante sconfitta. Kupiansk si trova lungo quella che era la linea del fronte fra russi e ucraini. Secondo il think tank americano Institute for the Study of War la città era "uno snodo logistico chiave" per i rifornimenti delle forze russe. Una mappa condivisa su Twitter da Veli-Pekka Kivimaki, analista dei servizi finlandesi, evidenzia come molte linee ferroviarie del nord est dell'Ucraina passino per Kupiansk.

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Biden: "Usa non riconosceranno mai le annessioni"

Gli Usa non riconosceranno "mai, mai, mai" il tentativo della Russia di annettere territorio ucraino. A dirlo è stato il presidente Joe Biden prima della cerimonia di oggi in cui il presidente russo Vladimir Putin in cui dichiarerà che quattro regioni ucraine fanno parte della Russia, dopo i recenti referendum a Luhansk, Donetsk, Zaporizhzhia e Kherson in cui secondo il Cremlino gli elettori avrebbero scelto l'annessione. "Gli Stati Uniti, voglio essere molto chiaro su questo, non riconosceranno mai, mai, mai le pretese della Russia sul territorio sovrano dell'Ucraina", ha affermato Biden. Ieri Putin ha firmato due decreti che riconoscono Zaporizhzhia e Kherson come territori indipendenti, aprendo la strada all'annessione. I documenti, condivisi dai media statali russi, affermano che l'indipendenza delle due regioni viene riconosciuta in conformità con il diritto internazionale e "sancita nella Carta delle Nazioni Unite". Per l'Onu qualsiasi annessione del territorio di un paese basata sull'uso della forza viola la Carta delle Nazioni Unite e il diritto internazionale.

Putin firma decreto indipendenza di Kherson e Zaporizhzhia

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato i decreti che riconoscono le regioni di Kherson e Zaporizhzhia come "territori indipendenti". Lo riferisce il media ucraino Ukrainska Pravda mostrando su Twitter le foto dei decreti firmati al Cremlino. E' attesa per oggi, venerdì, una cerimonia in grande stile a Mosca per formalizzare l'annessione delle quattro aree dell'Ucraina sottoposte a referendum da Mosca. All'evento di oggi, Putin terrà un discorso, incontrerà i leader delle sedicenti Repubblica popolare di Donetsk (DNR) e della Repubblica popolare di Luhansk (LNR) sostenute dalla Russia, nonché i leader insediati dalla Russia nelle regioni di Kherson e Zaporizhzhia. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov non ha detto se Putin avrebbe partecipato al concerto in programma nella Piazza Rossa ma è comunque atteso un discorso del leader russo.

La società Nord Stream non può prevedere i tempi di riparazione

"Fino al completamento della valutazione dei danni, è impossibile prevedere i tempi di ripristino dell'infrastruttura di trasporto del gas". Lo afferma in una nota sul suo sito Nord Stream AG, il consorzio internazionale di gestione del gasdotto russo. "L'ingresso nell'area degli incidenti può essere permesso solo dopo che la pressione nel gasdotto sarà stabilizzata e la fuga di gas fermata", aggiunge la compagnia.

Il presidente turco Erdogan sente Putin: "Ankara è pronta a mediare"

Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto questa sera un colloquio telefonico con il suo omologo turco, Recep Tayyip Erdogan. Nella conversazione, i due leader hanno parlato degli sviluppi relativi ai referendum per l'annessione alla Russia dei territori ucraini e che, secondo Erdogan, rappresentano "un ostacolo agli sforzi diplomatici e alla ricerca di un dialogo per porre fine alla guerra".

In base a quanto reso noto da Ankara, Erdogan ha comunicato a Putin la soddisfazione per la buona riuscita della recente mediazione nello scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina. Erdogan, che ha definito le conseguenze di questo conflitto "catastrofiche", punta a una mediazione tra Russia e Ucraina che risolva la delicata situazione della centrale nucleare di Zaporizhzhia, sull'onda del successo del corridoio del grano e del recente scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina. 

Bombe a grappolo su una fermata del bus a Mykolaiv

Le forze russe hanno bombardato con bombe a grappolo una fermata dell'autobus a Mykolaiv e ci sono vittime. Al momento il bilancio è provvisorio e si parla di due morti e 12 feriti. "Un'esplosione nell'area di una fermata del trasporto pubblico. Bombe a grappolo. Ci sono vittime. Tutti i servizi funzionano. Dettagli in seguito", ha scritto su Telegram il sindaco della città, Oleksandr Sienkevych. 

Ambasciata a Mosca: "Italiani valutino se lasciare la Russia"

L'ambasciata italiana a Mosca ha invitato tutti i cittadini italiani presenti in Russia "di valutare la possibilità di lasciare il Paese". "Considerata la più recente evoluzione del contesto internazionale e la crescente difficoltà nei collegamenti aerei e su strada in uscita dalla Russia, si raccomanda ai connazionali presenti in Russia di valutare se la permanenza sia necessaria e, in caso contrario, di lasciare il Paese", recita una nota dell'ambasciata. "Sta diventando progressivamente più difficile spostarsi per via aerea dalla Federazione Russa verso l'Italia e altri Paesi terzi. In particolare, si registra in questi giorni un vertiginoso aumento del costo già elevato dei biglietti venduti dalle compagnie aeree e si ha notizia di lunghe code in alcuni valichi di frontiera che collegano la Federazione Russa con alcuni Paesi confinanti".

Zelensky e Draghi: "Decisa reazione a referendum"

"Durante il dialogo con il primo ministro italiano, Mario Draghi, si è discusso anche della necessità di una decisa reazione allo svolgimento degli pseudo-referendum da parte della Russia nei territori occupati". Lo scrive il presidente ucraino Voldymyr Zelensky su Telegram, aggiungendo di averlo "informato sulla situazione al fronte" e di aver scambiato opinioni "sulla possibilità dell'Italia di continuare ad assistere la difesa" ucraina.

Zelensky ha convocato per domani una riunione urgente del Consiglio di sicurezza e difesa di Kiev, in concomitanza con la cerimonia di firma dei trattati sull'annessione alla Russia dei territori di quattro regioni ucraine, annunciata dal Cremlino.

Mosca annette i territori occupati in Ucraina

Domani venerdì 30 settembre Mosca annetterà i territori occupati in Ucraina che diventeranno regioni della Federazione Russa. "La cerimonia di firma dei trattati sull'annessione di nuovi territori alla Russia si terrà domani alle 15 ora locale al Cremlino e vi prenderà parte il capo di stato Vladimir Putin". Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

Nato: "Pronta risposta a attacchi contro infrastrutture"

La Nato è pronta "a rispondere unita e con determinazione a qualsiasi attacco deliberato contro le infrastrutture critiche degli alleati". Lo si legge in una nota diffusa dall'Alleanza Atlantica. Nella nota sottoscritta anche da Svezia e Finlandia, alleati entranti, si legge come l'alleanza ritenga il danneggiamento dei gasdotti Nordstream 1 e Nordstream 2 "il risultato di atti di sabotaggio deliberati, sconsiderati e irresponsabili".

In Russia posti di blocco ai confini per impedire fuga da arruolamento

Al confine russo-kazako, nella regione meridionale russa di Astrachan, sarà presto allestito un checkpoint per il controllo e l'arruolamento di quanti cercano di lasciare la Russia via terra. Lo hanno annunciato le autorità regionali.

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L'ufficio di arruolamento sarà allestito al posto di blocco al checkpoint di Karauzek, nel territorio della regione di Astrakhan, dove si è creato "un ingorgo lungo molti chilometri a causa del gran numero di uomini in età militare in attesa di partire", scrive l'agenzia russa Tass. Le fila di auto sono di quanti cercano di sfuggire alla mobilitazione decisa dal Cremlino.

Apple ha rimosso app store i siti russi

Apple ha rimosso dal suo App Store delle app appartenenti a VK, il conglomerato tecnologico russo proprietario di VKontakte, la versione locale di Facebook, e di altre app come VK Music, VK Clips, VK Messenger, VK Admin, Mail.ru. L'autorità di regolamentazione delle comunicazioni russa, Roskomnadzor, ha definito le restrizioni "discriminatorie" e ha affermato che hanno violato il diritto degli utenti russi di Internet alla libera informazione e comunicazione. Roskomnadzor ha anche chiesto ad Apple di motivare la rimozione di altre app, tra cui quella delle compagnie aeree Aeroflot e Utair, di una serie di banche e istituti di credito: Sberbank, VTB, Alfa-Bank, Promsvyazbank, Sovcombank, Novikombank, Otkritie. Nell'elenco anche la app della societa' immobiliare Domklik, Yula (sito di annunci)

Bombardamento russo a Dnipro, morto un bambino

Un attacco missilistico russo è stato registrato contro un quartiere residenziale di Dnipro, nell'Ucraina orientale. Tre persone, tra cui un bambino, sono morte. Il governatore regionale Valentin Reznichenko sul suo profilo Telegram scrive: "Al momento abbiamo registrato tre morti, tra cui un bambino.. Altri cinque sono rimasti feriti, tra cui una ragazza di 12 anni".

Diverse abitazioni private sono state completamente distrutte. I soccorritori continuano a rimuovere le macerie alla ricerca di persone e c'è la possibilità che fra i dispersi ci possano essere dei bambini.

Navi russe nell'area dell'attacco al Nord Stream

Il sito specializzato in analisi militari CovertShores mette in luce come già in passato unità militari della flotta russa si siano spinte in direzione dell’isola danese di Bornholm, davanti alla quale ci sono adesso le colossali falle del gasdotto Nordstream. A Giungo due corvette si sono mosse in direzione dell’isola danese di Bornholm. Il governo di Copenhagen denunciò la violazione delle acque territoriali. Il 10 settembre inoltre un aereo antisommergibile americano Ep-8 ha compiuto una lunga missione di sorveglianza sul Baltico, volando alla ricerca di sottomarini russi. La sua rotta da Bornholm ha seguito esattamente il tracciato del Nord Stream.

Von der Leyen annuncia il price cap al petrolio russo: "Mosca paghi per escalation"

"La Russia deve pagare per questa ulteriore escalation" ha dett la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen presentando l'ottavo pacchetto di sanzioni proposto da Bruxelles e ribadendo che l'Ue "non accetterà mai" l'esito dei "falsi" referendum organizzati dalla Russia nel Dombass. Nel nuovo pacchetto di sanzioni c'è anche il 'price cap' al petrolio e la blacklist per chi aggira le sanzioni.