Domenica, 26 Settembre 2021
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Alice Sabatini piange con i superstiti del nazifascismo: "Grazie, mi avete dato tanto"

Invitata a S.Anna di Stazzema, teatro della strage nazista in cui persero la vita 560 persone, la neo Miss Italia ha incontrato i parenti delle vittime e ha commentato commossa: "Bisogna visitare i luoghi come questo per vedere la storia con i propri occhi"

Dopo le roventi polemiche dovute all'ormai celebre gaffe sulla guerra ("Vorrei aver vissuto nel 1942 così avrei potuto vedere con i miei occhi la guerra…tanto in quanto donna non avrei fatto il soldato…"), la neo Miss Italia Alice Sabatini ha passato una giornata a Sant’Anna di Stazzema, luogo dell’eccidio nazifascista del 12 agosto 1944 (560 vittime fra cui molte donne), accogliendo l'invito del sindaco della cittadina lucchese Maurizio Verona.

"Per capire fino in fondo, bisogna visitare i luoghi come Sant'Anna di Stazzema per vedere la storia con i propri occhi" ha detto la ragazza: "Nei libri c'è scritto tanto, ma la storia si comprende a fondo visitando luoghi come Sant'Anna e ascoltando i racconti di chi ha vissuto le tragedie della guerra".

Accompagnata dalla madre durante la visita, la Sabatini è poi ritornata sullo spinoso argomento 'guerra', ribadendo che non inteneva dire di voler vivere quella dolorosa esperienza, "ma capire quali fossero gli stati d’animo, le sensazioni che si provavano in quel periodo, così duro e difficile, di cui tante volte anche mia nonna mi ha parlato".

Come riporta Firenze Post, al Museo storico della Resistenza, ha poi incontrato Mario Ulivi, superstite della strage, e Adele, Licia, Siria e Lilia Pardini, sorelle di Anna, che aveva 20 giorni quando fu uccisa, le quali le hanno raccontato come vivevano in quegli anni ("La strage ha cambiato tutto – ha spiegato Licia Pardini – perché abbiamo perso tanti familiari, amici, parenti") e la Miss Italia, colpita dalle testimonianze e trattenendo a fatica le lacrime, ha definito le sorelle Pardini "donne straordinarie, con una tempra incredibile: l’emozione di ascoltarle è stata fortissima e le ringrazio di cuore per le loro testimonianze".

"Il senso dell’invito – ha detto il sindaco – è stato di farti conoscere in prima persona coloro che hanno vissuto la guerra e hanno visto con i propri occhi la strage di Sant’Anna, perdendo tanti familiari" e davanti alla proposta "di diventare ambasciatrice presso i giovani dei valori del Parco nazionale della Pace", la Sabatini si è mostrata entusiasta: "In questo anno da Miss Italia avrò modo di incontrare tanti giovani. Mi impegnerò per trasmettere i valori e la storia di Sant’Anna, potrò raccontare ciò che ho visto ed ascoltato".

Infine, sul libro delle firme presente al Museo che ricorda il tragico evento, ha scritto: "Grazie, grazie. Mi avete dato tanto".  

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