Domenica, 26 Settembre 2021
Donna

Sesso nelle pubblicità American Apparel: è ancora polemica

L'azienda americana è accusata nuovamente di 'fornire un'immagine degradante della donna' e il proprietario ammmette: "Il sesso fa parte del prodotto"

La questione è sempre la stessa: lui serio e vestito, lei sensuale e semi nuda. A finire di nuovo sul banco degli imputati è American Apparel, la catena di abbigliamento americano accusata di fare una costante pubblicità sessista'per far vendere i suoi prodotti.

La polemica è scattata in seguito alla denuncia della giovane blogger Emelie Eriksson, che, commentando le immagini promozionali del sito dell'azienda, ha fatto notare come le modelle siano spesso giovanissime, molto poco vestite e ritratte in atteggiamenti parecchio provocanti, mentre i colleghi uomini vengano fotografati in situazioni più ordinarie, senza che vi sia alcun riferimento al sesso.
La differenza, sottolinea, si fa ancora più evidente quando si tratta di pubblicizzare abbigliamento definito 'unisex' e quindi lo stesso capo viene indossato da un uomo e una donna: una camicia a quadri, ad esempio, è indossata chiusa dal giovane ragazzo, ma sbottonata sul seno nudo e sulle mutandine bianche quando ad indossarla è una donna.

Il creatore e proprietario del marchio, tuttavia, il canadese Dov Charney, ammette che il sesso fa parte del prodotto che viene venduto e, nonostante spesso le autorità competenti dei Paesi in cui sono presenti i negozi hanno censurato le pubblicità dell’azienda (l'ultimo caso è avvenuto due mesi fa nel Regno Unito), pare che non intenda cambiare la sua strategia di marketing.

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