Quando nasce una coppia: come si scelgono lui e lei

Esistono alcuni fattori universali che influiscono nella scelta del partner, ma la questione dell'attrazione è complessa e misteriosa

Foto da Pixabay

Ogni essere umano è un mondo a sé stante. Detto questo, immaginate quanto sia misterioso il modo in cui due universi differenti e sconosciuti a un certo punto entrino in contatto e scatti l’attrazione. Come nasce una relazione di coppia? Cosa è che ci attrae nell’altro? Date le premesse, è impossibile trovare una risposta univoca. Tuttavia ci sono alcuni aspetti in comune a ogni relazione che possiamo considerare.

Secondo lo psicologo Claudio Falciano, esistono almeno tre elementi che ci fanno ritenere piacevole o attraente una persona dal punto di vista sessuale-sentimentale.

1- L’aspetto fisico

2- Gli aspetti del comportamento e del carattere

3- Gli aspetti sociali

Cosa rende attraente lui/lei per l'altro

1- Ci sarebbero dei parametri fisici che rendono un individuo più o meno attraente per un possibile partner e sarebbero interculturali. Queste peculiarità attrattive sarebbero indice delle capacità riproduttive, delle condizioni di salute, delle competenze necessarie ad accudire la prole. Studiando gli animali si è visto che è emerso che nelle specie mammifere vengono prediletti per l’accoppiamento a gli individui le cui proporzioni corporee rispettino le regole della sezione aurea, in quanto indice di equilibrio. Fattori come la larghezza del bacino per la donna e una costituzione fisica più muscolosa per l’uomo, risulterebbero indice di migliori capacità riproduttive. Altri aspetti come il rossore delle gote nella donna e l’ampiezza delle spalle nell’uomo, invece, contribuirebbero ad indicare uno stato di buona salute. Queste caratteristiche avrebbero quindi un loro peso quando si sceglie il partner, ma, come detto, (e come ciascuno di noi ha forse potuto verificare nella sua esperienza personale), ci sono altre cose che possono influenzare il momento dell’innamoramento. C’è ad esempio chi si innamora di qualcuno che assomiglia al suo idolo, oppure chi viene attratto dal colore degli occhi… insomma e per fortuna, a ognuno il suo!

2- Circa gli aspetti comportamentali-caratteriali, invece, la questione è più complessa, perché sono aspetti molto soggettivi. Sono due mondi a incontrarsi, ciascuno con le proprie aspettative, i propri desideri, le proprie convinzioni, la propria storia individuale e familiare e anche dalla propria cultura e formazione. Inoltre, a rendere ancora più complesso il quadro, va detto che ognuno di questi fattori può avere un influsso sia nell’ambito del conscio (ovvere le cose di cui siamo esplicitamente consapevoli e che in qualche modo riusciamo a comunicare e a controllare almeno in parte) sia in quello dell’inconscio (ossia ciò di cui non siamo pienamente consapevoli e non riusciamo a controllare).

Tra l’altro tutti questi aspetti non rimangono uguali nel corso della vita: si costruiscono e si modificano attraverso le esperienze che facciamo, volontariamente o involontariamente. Per fare un esempio, le donne che hanno visto che con un atteggiamento seducente e ammaliante hanno più chances di fare colpo sull’altro sesso, continueranno ad utilizzare un comportamento simile per suscitare interesse. Va detto poi che dietro ai nostri atteggiamenti espliciti si nascondono spesso motivazioni implicite che sfuggono alla nostra consapevolezza e per questo motivo, quando ci si ritrova sistematicamente all’interno di relazioni insoddisfacenti, se non addirittura nocive è perché si tende a ripetere sempre gli stessi errori.

3- Tra gli aspetti sociali che incidono sul nostro modo di innamorarci c’è ad esempio il comportamento che ciascuno di noi esibisce in pubblico, la posizione lavorativa e quella sociale, la cultura di appartenenza, etc. Anche In questo ambito non ci sono valori assoluti, ma alcuni casi più frequenti. Generalmente, infatti, con l’obiettivo di costruire una coppia di lunga durata, si preferirebbe un uomo con un lavoro stabile, il che significherebbe una buona capacità di provvedere alla donna durante la gravidanza e la maternità e alla prole. Da parte sua l’uomo, invece, preferirebbe una donna dalle caratteristiche somatiche fortemente femminili, il che garantirebbe al meglio la trasmissione del suo patrimonio genetico.

L’essere umano tuttavia ha un cervello più evoluto rispetto a quello degli altri mammiferi e alla base delle sue scelte vi sono processi molto più complessi e multifattoriali.

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