Sabato, 15 Maggio 2021

Crisi di coppia, "non ti amo più": ma rinnamorarsi è possibile, ecco come

Il passaggio dall'innamoramento all'amore è fisiologico in ogni coppia duratura e fa parte della vita. Accettarlo significa darsi nuove chances di felicità

Quando si vive una lunga relazione di coppia, può succedere a un certo punto che si perda lo “smalto”: entrambi o uno dei due partner sentono che la relazione è cambiata, che non c’è più l’emozione di stare insieme, che si è perso il desiderio di condividere le cose della vita e anche il dialogo sembra finito, senza più niente da dirsi. Molte coppie entrano in crisi davanti a questa fase e “non sento più nulla per te, non ti amo più” è spesso l’anticamera per una dolorosa separazione (tanto più difficile quando ci sono di mezzo dei figli). Ma è davvero così? Davvero può un grande amore finire? Forse no, almeno merita (proprio perché è un grande amore) una seconda chance. Ecco come.

L’amore di coppia si trasforma

Dopo alcuni anni di relazione (non a caso si parla di “crisi del settimo anno”) praticamente tutte le coppie hanno la sensazione di aver perso qualcosa nel proprio rapporto a due.

In realtà, quello che accade è che nella vita, con il corso degli eventi, si cambia, si cresce, si cammina. Oggi non siamo più quelli di cinque o dieci anni fa, il nostro approccio alle cose è cambiato (per alcuni più, per altri meno) e la stessa dinamica avviene alla relazione di coppia. Ecco perché non bisogna avere paura di questo cambiamento nella percezione dell’altro e della relazione, ma accoglierlo come un passaggio di crescita. Ciò non significa però che allora bisogna accontentarsi di come si sta adesso! Mai accontentarsi in amore!

Allora è importante comprendere che l’innamoramento non può durare tutta la vita. Non sarebbe normale! Infatti durante la fase dell’innamoramento (che di norma dura dai sei mesi a massimo due anni) il nostro cervello e il nostro corpo sono in gran parte “fuori controllo”: l’attrazione che proviamo per l’altro è qualcosa di chimicamente travolgente, corpo e mente vengono attratti e orientati solo ed esclusivamente verso quella persona. Ma questo stato non può durare per sempre! il nostro organismo, infatti, spende moltissime energie per vivere questo stato, e “bruceremmo” in fretta se vivessimo sempre con quell’intensità. In realtà va compreso e accettato che quel momento deve finire, e allora? Basta complicità e notti di passione? Basta emozioni continue e montagne da scalare insieme come fosse bere un bicchier d’acqua? Niente affatto! E’ qui che dall’innamoramento si passa all’amore, quello vero. L’amore che non è più una emozione "chimica", ma una scelta fatta e rifatta ogni giorno. L’amore come impegno preso insieme, oltre un mutuo da pagare in due, come progetto di vita insieme. L’amore come accettazione dell’altro così com’è (anche se a volte ci delude). L’amore maturo, non adolescenziale, che davanti alle difficoltà della vita non si arrende, ma si siede a tavolino, parla, ragiona, litiga ma poi sa che l’obiettivo è quello di continuare a camminare insieme.

Indubbiamente non è semplice superare questa fase di passaggio all’interno della coppia, ma se riesce a fare il salto dall’innamoramento all’amore, allora ci si sente profondamente appagati, si comprendono tanti altri passaggi della vita e si diventa anche più maturi. Purtroppo nessuno insegna a una coppia i segreti di una sana vita a due, tante cose bisogna scoprirle sul campo, sperando di riuscire a farlo prima di compromettere il rapporto e sentirsi troppo lontani per incominciare a guardare la propria storia d’amore sotto una luce nuova.

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