Giovedì, 25 Febbraio 2021

“Con i rapporti orali non si trasmettono malattie”: il sesso e i falsi miti (da sfatare)

L’Istituto Superiore della Sanità ha stilato un elenco delle bufale più comuni in materia di sessualità, fornendo le spiegazioni scientifiche che sconfessano alcune comuni credenze

foto archivio

Grazie allo sconfinato mondo di internet che mette a portata di click qualsiasi tipo di informazione, la sicumera di credersi preparati in ogni campo è comune a quanti considerano sufficiente possedere un’infarinatura di nozioni per dirsi aggiornati.

L’argomento “sesso” è tra quelli su cui circolano molte affermazioni considerate veritiere per mezzo di passaparola che, nel tempo, hanno erroneamente acquisito una sorta di sicurezza mai davvero confutata.

Tuttavia, proprio per la delicatezza e l’importanza del tema che tocca prima di tutto la salute, è quanto mai utile sconfessare alcuni falsi miti che circolano sul sesso.

L’Istituto Superiore di Sanità ha così stilato un elenco delle bufale più comuni in materia di sessualità, fornendo le spiegazioni scientifiche per fornire gli strumenti adatti per difendersi dall’ignoranza: eccone alcuni.

“La luna, il calendario e la temperatura possono influire sul sesso del nascituro”: falso

La verità è che in un concepimento naturale non esiste ancora alcuna teoria scientifica in grado di determinare con certezza il sesso del nascituro (…) Allo stato attuale però non è stato ancora trovata una relazione certa con la determinazione del sesso.

"La masturbazione fa diventare ciechi": falso

Non esiste alcuna prova scientifica che stabilisca una relazione tra la masturbazione e la conseguente cecità. Questa falsa informazione trae origine da un opuscolo anonimo del 1712.

All’origine di questa antica credenza, c’è una pubblicazione intitolata Onania, stampata a Londra nel 1712 e poi diffusa in tutta Europa (…) Oggi, invece, praticamente tutti i medici e gli studiosi concordano sul fatto che la masturbazione non sia dannosa per la salute dell’uomo e che non ci sia alcuna prova scientifica a dimostrazione di un legame tra masturbazione e cecità.

“Se uso gli assorbenti interni perdo la verginità”: falso

È bene precisare che il delicato inserimento di un tampone di cotone e/o rayon nella cavità vaginale non equivale assolutamente alla penetrazione del pene nella vagina come avviene nel corso di un rapporto sessuale. Quindi, anche se si è ancora vergini, non esiste alcuna controindicazione nell’usare gli assorbenti interni.

“Con i rapporti orali non si trasmettono le malattie sessuali”: falso

Anche i rapporti orali presentano un rischio di trasmissione di malattie sessuali a causa del contatto tra lo sperma o i liquidi vaginali e la mucosa della bocca.

L’HIV o la sifilide, per esempio, possono essere trasmessi attraverso il contatto della mucosa della bocca con lo sperma o i liquidi vaginali, rischio che aumenta se ci sono delle piccole ferite o lesioni anche non visibili a occhio nudo (…). Per tutti questi motivi, tale pratica sessuale non è certamente da considerarsi sicura, soprattutto se compiuta con partner che non abbiano effettuato uno screening completo per le infezioni sessualmente trasmesse.  Anche durante questa pratica è, quindi, importante utilizzare metodi di protezione.

“Durante il primo rapporto sessuale non si può rimanere incinta”: falso

Anche se è alla sua prima volta una donna può rimanere incinta. Una volta che una donna ha iniziato ad ovulare (mese precedente alla prima mestruazione) ogni rapporto sessuale può esitare in una gravidanza.

Lo conferma anche il National Health Service inglese che ribadisce la possibilità per una donna, che abbia già iniziato ad avere mestruazioni, di poter concepire un bambino anche se è la prima volta che fa sesso. 
Se si vogliono evitare gravidanze indesiderate è importante usare, fin dal primo rapporto, metodi anticoncezionali e assicurarsi di utilizzarli correttamente per  proteggersi contro le infezioni sessualmente trasmesse avendo sempre rapporti protetti mediante l’uso del preservativo. È fondamentale, anche, che ogni donna, prima di iniziare ad avere rapporti sessuali, si rivolga ad un ginecologo che le comunicherà tutte le informazioni di cui ha bisogno.

“Non posso rimanere incinta con il coito interrotto”: falso

Anche con il coito interrotto è possibile rimanere incinta poiché il liquido pre-eiaculatorio, emesso prima dell’orgasmo, può ugualmente fecondare l’ovulo femminile; inoltre, è bene ricordare che questa pratica non protegge dalle infezioni sessualmente trasmesse. La convinzione che interrompere la penetrazione poco prima dell'eiaculazione sia un metodo efficace per evitare una gravidanza non ha riscontri su base scientifica. È, quindi, importante avere sempre rapporti protetti mediante l’uso del preservativo invece di affidarsi al coito interrotto.

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