Salvare la coppia dallo smartphone: quando il telefono diventa un nemico dell'eros e della complicità

In molte coppie la vita in due perde colore perché si vive nella realtà virtuale del mondo online. Ecco come uscirne

Ormai praticamente tutta la popolazione dai 10 anni d’età in su possiede in Italia uno smartphone (in alcuni casi anche da prima dei 10 anni). Il cellulare, con la connessione dati, è divenuto un mezzo insostituibile per stare in contatto con gli altri, ma anche per ottenere informazioni, restare aggiornati, scattare foto e creare contenuti da condividere sui social. Sono tante le possibilità positive offerte dagli smartphone, ma ci sono anche dei risvolti negativi, tra cui in primis uno stato di dipendenza molto pericoloso chiamato “nomophobia”.  In particolare, nella vita di coppia lo smartphone può risultare un nemico della complicità. Questo non solo perché esiste la possibilità di fare nuovi incontri via web (basti pensare alle varie app studiate proprio per questo) ma perché la presenza di questo oggetto è ormai una triste realtà all’interno di ogni relazione. Basta guardare una coppia che esce a cena fuori: lui, lei e lo smartphone!

Questo sconvenientie “triangolo” è ormai accettato, perché sia lui che lei non ne fanno a meno. Però bisogna dire una cosa impopolare: lo smartphone ci ruba tempo e anche libido, perché ci toglie energia legata al piacere e con essa abbatte eros, pathos, interesse ed entusiasmo.

Lo smartphone, un terzo incomodo nella coppia

Quello che accade nella maggioranza dei casi è che entrambi i partner utilizzano lo smartphone di continuo, ricevendo costantemente notifiche e messaggi dalle chat e dai social. In questo modo a ogni trillo il telefono viene preso in mano e viene data l’attenzione ai messaggi, interrompendo ciò che si stava facendo. In questo modo si vive la vita in due mondi: quello reale, in cui c’è il partner, e quello virtuale, che purtroppo viene percepito come più reale, interessante e gratificante del primo. Rimanendo sempre connessi, in qualunque luogo, si crederà di vivere in quel mondo lì, portando la realtà in secondo piano. Questo è vissuto sia da lui che da lei.

Se il partner è dipende dallo smartphone

Esiste poi un’altra opzione in cui solo uno dei due è smartphone-dipendente mentre l’altro vorrebbe dialogare senza interruzioni, ricevendo tutta l’attenzione del partner. A queste richieste, il primo si innervosice e si innesca una spirale nociva alla coppia. Sorgono infatti tensioni, malcontenti e frustrazioni reciproche. L'armonia della coppia è a rischio, perché la forza con cui ci si dedica al mondo che sta dentro allo smartphone è molto simile, se non superiore,  a quella con cui ci si dedica a un’amante reale.

Non farsi controllare dallo smartphone

Ecco che il telefono da uno strumento utile finisce per diventare un pericoloso nemico della nostra relazione amorosa: ci ruba le migliori attenzioni ed energie, che invece dovrebbero essere investite nei sentimenti e nella vita sessuale. Le immagini “plastificate” e brillanti ci seducono e ci fanno sognare, mentre quando alziamo gli occhi dallo schermo e guardiamo la nostra realtà e i partner che ci sta di fronte, questo ci sembra sciapo e sbiadito. Lo smartphone è quell'"amico" che può guidarci per strada se ci siamo persi, può farci infiammare in mille dibattiti, è sempre carico e pronto e ci dà pure suggerimenti in base ai nostro gusti... Come si può essere più attraenti di tutto questo? Torniamo a tre semplici consigli di vita quotidiana, da mettere in pratica immediatamente.

Salvare la coppia dallo smartphone

Guardarsi negli occhi: troppa connessione web causa spesso l’effetto di annullare la connessione tra i due partner. Per superare questa mancanza bisogna tornare a guardarsi negli occhi, sia durante l’intimità, sia mentre si parla. Assolutamente vietato dialogare, sia di cose importanti sia di cose leggere, mentre uno dei due o entrambi stanno guardando il display dello smartphone.

Rispettare la privacy della coppia: lo smartphone non deve essere presente ovunque, interrompendo anche la condivisione di momenti importanti. Avere un minimo di continuità di presenza e di attenzione dell’altro è un vostro diritto. Trovate insieme un accordo del tipo: da quest’ora in poi non si guarda più il telefono o si spegne proprio.

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Fare più cose insieme: scegliete alcune attività piacevoli, interessanti, entusiasmanti, da fare insieme all’altro, così da ritrovare il senso reale del piacere (e non sia più attraente solo il piacere virtual). Anche in momenti di attesa, che so, in auto, dal medico, utilizzate quel tempo non per controllare le notifiche e perdervi nei social, ma parlando insieme, ridendo e condividendo con chi vi ama e vi sta accanto realmente, ogni giorno.

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