Venerdì, 17 Settembre 2021
Donna

Angelina Jolie a Londra per difendere le donne stuprate in guerra

L'attrice, ambasciatrice Onu, aprirà insieme al ministro degli Esteri britannico un summit sulle violenze sessuali durante i conflitti

Lo stupro come "arma da guerra", una triste realtà in molti paesi straziati da conflitti che sembrano non avere mai fine, soprattutto per le donne, purtroppo tante, vittime di violenze e abusi da parte del "nemico".

 

Angelina Jolie e il ministro degli Esteri britannico, William Hauge, apriranno oggi a Londra un summit proprio su questo delicato quanto abominevole tema. L'attrice, ambasciatrice di buona volontà dell'Alto commissariato dell'Onu per i rifugiati, presiederà per quattro giorni insieme al ministro il più grande evento mai dedicato all'argomento, che vedrà la partecipazione dei rappresentanti di oltre 100 paesi, tra cui il segretario di Stato Usa, John Kerry, e di oltre 900 esperti militari e giuridici, organizzazioni non governative, associazioni umanitarie ed esponenti religiosi.

 

In un intervento pubblicato sul quotidiano britannico Evening Standard, Kerry ha sottolineato che i partecipanti si adopereranno per relegare la violenza sessuale agli annali della storia: "Metteremo insieme le nostre competenze, le nostre abilità diplomatiche e le nostre risorse per raggiungere l'obiettivo comune di relegare la violenza sessuale agli annali della storia a cui appartiene". Kerry ha quindi rimarcato la necessità di considerare lo stupro durante i conflitti come "un grave crimine internazionale", sollecitando tutti i governi a negare un riparo a quanti commettono queste azioni: "Dobbiamo dichiarare con una voce sola: 'Non possono fuggire e non si nasconderanno qui'".

 

Hague annunciò il vertice lo scorso febbraio da Washington, dicendo di essere stato ispirato dal film di Angelina Jolie "Nella terra del sangue e del miele", incentrato sulla guerra in Bosnia, durante la quale furono almeno 50mila le donne stuprate. Senza questo film, ha sottolineato il ministro, il vertice di Londra "non avrebbe mai visto la luce". A marzo, il ministro britannico incontrò quindi alcune delle vittime della guerra in Bosnia accompagnato dalla star hollywoodiana.

 

Domani Hague e Jolie lanceranno un protocollo internazionale per adottare misure concrete per ridurre i rischi per le donne nelle zone di conflitto, aumentare il sostegno alle vittime di abusi e "sfatare il mito che lo stupro in tempo di guerra sia qualcosa di inevitabile o un crimine minore".

 

Giovedì Hague presiederà un incontro ministeriale sulla sicurezza nel nord della Nigeria, dove gli islamisti di Boko Haram hanno sequestrato lo scorso aprile oltre 200 studentesse, che sono ancora nelle loro mani. Infine, venerdì ci sarà un videomessaggio del segretario generale dell'Onu, Ban Ki Moon, e l'intervento di chiusura di Kerry.
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