Venerdì, 23 Aprile 2021

Anna Tatangelo posa contro il tumore al seno: contestata la campagna di Lilt

Un gruppo di attiviste chiede al ministro Lorenzin il ritiro dell’immagine che ritrae la cantante a seno nudo per la campagna 'Nastro Rosa 2015' per la prevenzione dei tumori al seno

Anna Tatangelo testimonial ufficiale della "LILT"

Al gruppo di attiviste, blogger, docenti, medici-senologhe e psicologhe, tutte accomunate dalla dolorosa esperienza del cancro al seno, non è piaciuta affatto l’iniziativa messa in atto dalla LILT, la 'Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori', che, per la Campagna Nastro Rosa 2015, ha scelto come testimonial un’Anna Tatangelo fotografata nell’atto di stringere il seno fra le braccia.

Per attirare l'attenzione verso l'argomento, sostengono le donne, non occorre prestarsi a spot pubblicitari nella forma del calendario sexy e sebbene la cantante, supportata dalla stessa LILT, avesse giustificato la posa dando valore simbolico all'abbraccio, come a dire "mi voglio bene e mi proteggo” (“Tutte e tutti noi dobbiamo capire che basta poco: ritagliarsi del tempo con appuntamenti fissi, calendarizzati, per controllare la nostra salute e vivere meglio, e, soprattutto, non rischiare di accorgerci troppo tardi del male” si legge sulla pagina Facebook ‘Anna Tatangelo Connection’), le promotrici e le sottoscrittrici dell'iniziativa hanno voluto portare avanti le loro idee esprimendole nella lettera che hanno inviato, in questi giorni, direttamente a Beatrice Lorenzin, Ministro della Salute.

Quella della Tatangelo che copre il seno con le mani e ne accentua le dimensioni imbarazza in primis ‘Le Amazzoni Furiose’, gruppo di donne coinvolte dalla malattia e promotrici della contro-campagna, che l’hanno definita “una posa che rappresenta un salto di qualità, di segno negativo, rispetto alle edizioni precedenti della campagna” e non hanno mancato di far notare come negli anni passati a rappresentare la campagna erano state scelte donne, sempre appartenenti al mondo dello spettacolo o dello sport e non colpite dalla malattia, “che, tuttavia, erano state ritratte vestite e in atteggiamenti più consoni al tema". 

La risposta della LILT è arrivata per bocca del suo presidente, il senologo chirurgo Francesco Schittulli, che, come riporta la Repubblica, durante la presentazione della campagna all’Expo ha difeso la scelta della Tatangelo sostenendo che si tratta di “una campagna di prevenzione non rivolta alle donne malate, ma alle giovani e giovanissime”: “Quella posa che ha offeso le firmatarie della lettera, sono sincero, è stata voluta perché è un'immagine positiva impegnata a mantenere il proprio stato di salute, di benessere. Non ho mai pensato a una posa da calendario. Quello è un abbraccio che protegge il seno. E ho pensato a una testimonial che possa parlare alle nostre figlie”.

Schittulli, inoltre, ha precisato che la collaborazione di Anna Tatangelo è "assolutamente gratuita" e che la cantante si è offerta anche di fare un tour nelle scuole per parlar di prevenzione primaria.

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