Domenica, 26 Settembre 2021
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"Le bibite gassate aumentano il rischio di cancro": lo studio

Una nuova ricerca americana conferma quanto già denunciato in passato dallo Iarc: nella lista delle sostanze potenzialmente cancerogene, ci sarebbe anche un colorante contenuto in molte bevande

Un avvertimento di questo tipo era stato lanciato già nel 2011 dall'autorevole rivista scientifica 'Lancet Oncology' che segnalava la potenziale cancerogenicità del colorante caramello, il 4-MEI (4metilimidazolo), residuo non voluto del processo di produzione dei caramelli a base di ammoniaca, lo stesso che dà un'iniezione di marrone scuro a tante bibite gassate, dalle cole al chinotto, passando per l'aceto balsamico. All'epoca, la ricerca era stata condotta dallo Iarc, l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell'Oms, che classificò il 4-MEI tra le 249 sostanze potenzialmente cancerogene per l'uomo, cioè nel cosiddetto gruppo 2B.

Uno studio condotto dai ricercatori del John Hopkins Center for a Livable Future di Baltimora, sembra confermare questa ipotesi, rilevando come l'equivalente di una lattina di bevanda gassata zuccherata al giorno aumenti il rischio di ammalarsi di cancro e il 44% e il 58% degli americani in età superiore ai sei anni potrebbe essere esposto "inutilmente" ad una maggiore possibilità di ammalarsi, consumando almeno una lattina al giorno di una bibita colorata di marrone. Ad aumentare i rischi, infatti, è ancora lui, il colorante caramello che, come detto, può produrre un agente cancerogeno, il 4-MEI.

"I consumatori di bevande gassate sono esposti a un rischio di cancro evitabile ed inutile a causa di un ingrediente che viene aggiunto semplicemente per fini estetici", ha spiegato il dottor Keeve Nachman, uno degli autori dello studio. La Food and Drug Administration (Fda) non limita la quantità di 4-MEI nel cibo e nelle bevande: secondo gli esperti eliminarlo del tutto è praticamente impossibile, ma le aziende potrebbero essere in grado di ridurre la quantità di tale agente. Per questo i ricercatori hanno invitato la Fda -  già sollecitata in verità a intervenire sul tema da una petizione promossa negli anni scorsi dal Cspi (Center for science in the public interest) -  a stabilire livelli massimi per il 4-MEI nelle bevande, misura che per Nachman "potrebbe essere un valido approccio per ridurre il rischio ulteriore di cancro imputabile a tale agente".

In Europa, intanto, l'Efsa - l'Autorità europea per la sicurezza alimentare - diffuse l'8 marzo 2011 una valutazione scientifica proprio sui coloranti sintetici a base di ammoniaca e stabilì per la prima volta una dose giornaliera accettabile 'di gruppo' (applicabile, cioè, a tutti e quattro i tipi di coloranti utilizzati dall'industria alimentare), pari a 0,3 g per Kg di peso corporeo al giorno per tutti, adulti e bambini, limite che, tuttavia, può essere superato facilmente, specie dai più piccoli che consumano una serie di prodotti (bibite gassate, gelati, prodotti da forno, dessert) comprensivi proprio della sostanza in questione.

Riguardo al 4-MEI incriminato dallo Iarc, l'Efsa da una parte sdrammatizzava sui rischi, dall'altra chiedeva all'industria di ridurlo al minimo tecnologicamente possibile, ma, di fatto, stabilire limiti di legge e mettere al bando le sostanze potenzialmente pericolose per la salute è compito della Commissione europea e non dell'Efsa. E per il momento non si segnala nessun intervento normativo, se non l'estensione, lo scorso anno, dell'uso di coloranti caramello anche alle "bevande a base di malto" (sostituti economici della birra, per intenderci, che non possono fregiarsi della denominazione di vendita "birra").

In Italia, l'industria delle bevande analcoliche fortunatamente non impiega l'E 150 c, ma fa un uso massiccio dell'E150 d e l' Assobibe, l'associazione dei produttori di bibite analcoliche, rassicura: "Non c'è un impiego contemporaneo di più caramelli in uno stesso prodotto e in ogni caso il tipo di colorante impiegato è chiaramente indicato in etichetta. Per questo i consumatori sono adeguatamente informati. In questo momento la sicurezza dei prodotti che contengono colorante caramello è stata confermata ed è ovvio che, se ci saranno evoluzioni nelle normative, le aziende saranno tenute ad adeguarsi".

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