Giovedì, 26 Novembre 2020

Le donne insorgono: "Boicottiamo Parah"

Nascono le pagine facebook che osteggiano l'azienda, rea di aver scelto la Minetti come testimonial

Non era necessario avere una palla di cristallo per prevedere  le ripercussioni che la sfilata dell'ex igienista dentale di Berlusconi avrebbe avuto sul marchio Parah. Ieri, 24 settembre, sono comparse delle pagine facebook "Boicottiamo Parah" e "Boicotta Parah e la Minetti", perchè, si legge, "sceglierla come testimonial è stato un grandissimo errore".

E' una vera e propria crociata quella che stanno combattendo in queste ore le donne che non si sono riconosciute nella "modella" voluta dall'azienda, seguite anche da alcuni uomini, evidentemente, "insensibili" alle forme sinuose della procace consigliera. A colpi di frasi lapidarie e improperi, si rimpallano da un social network ad un altro accuse e insulti contro la provocatoria scelta di marketing.

A nulla sono valse le spiegazioni fornite dall'azienda per giustificare l'ardita mossa pubblicitaria, se non ad aizzare ancor più gli animi delle ferventi clienti (che si dicono ormai ex), dato che la nota diffusa da Parah non è apparsa propriamente esaustiva. Anzi.

"Al giorno d'oggi", spiega l'azienda, "l'unico modo per colpire l'attenzione sembra essere quello di stupire e creare scandalo, ecco perché spesso i nostri modelli non hanno ottenuto l'attenzione sperata, ancora meno se i testimonial sono ragazzi e ragazze scelti tra la gente comune. Ecco che questa volta abbiamo osato. Abbiamo sfruttato l'attenzione mediatica che circonda la figura di Nicole Minetti per rompere gli schemi e ottenere la Vostra attenzione".

Benzina sul fuoco, dunque: il comunicato è suonato come una giustificazione poco plausibile, poichè pare aver riversato sui clienti la colpa di non aver in precedenza dato attenzione al marchio. Così commenta un utente: "Non avete nemmeno il coraggio delle vostre azioni. Poiché la Minetti ce l'avete messa voi in passerella (brava lei ad aver accettato) avreste piuttosto potuto dire 'Ok ok, volevamo fare il colpaccio e invece abbiamo completamente sbagliato testimonial'. Invece cosa fate? Riversate su di noi la responsabilità. Non date la colpa all'oggigiorno".

Parah conclude la nota osservando che l'intenzione era "portare l'attenzione su quello che vuole comunicare Parah, a partire dal Parah Online Contest", ovvero "il concorso che ha visto quasi 300 ragazze provenienti da tutte le parti d'Italia e dall'estero, inviare le proprie fotografie o farsi fotografare sulla spiaggia per provare a diventare la nuova testimonial Parah online. Le trenta ragazze finaliste faranno uno shooting a Milano il 4 ottobre e tra queste verranno scelte le tre finaliste che verranno votate da Voi".

Ennesimo scivolone mediatico: quanto, infatti, tutto questo clamore gioverà alle giovani ragazze che avrebbero voluto intraprendere la carriera di modella partendo proprio dal marchio Parah?
 

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