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Sabato, 28 Maggio 2022
Donna

La borsa Hula-Hoop di Chanel, quando l’eccesso diventa moda

Ruote, libri, torte e pillole: le forme più bizzarre si portano come borse

Durante la settimana della moda parigina, la borsa “Hula-Hoop” di Chanel ha sfilato in passerella come un bagliore di estro creativo.

Ormai si sa che tipo sia Karl Lagerfeld, direttore artistico della maison della doppia C, uno che definire solo stilista non basta perché è insieme fotografo, pittore, artista a tuttotondo. Da lui bisogna aspettarsi di tutto, anche la borsa che sembra una ruota, immensa e decisamente poco pratica, da portare con un’improbabile, aristocratica, naturalezza.

Due cerchi rigidi, uguali a quelli che volteggiano attorno alla vita delle bambine in un ginnico passatempo ludico, sono i manici eccessivi di una borsa che riempie la metà dell’insieme. Il suo creatore dopo la sfilata è stato costretto, un po’ scocciato, a spiegarne l’utilizzo: “E’ per la spiaggia, c’è bisogno di spazio per l’asciugamano. E poi si può mettere sulla sabbia e appoggiarci sopra le cose”. Praticamente vuole convincere di averla ideata pensando alle comuni bagnanti che d’estate raggiungono i litorali affollati con tutto l’occorrente per trascorrervi l’intera giornata, dal telo alle creme, dall’acqua allo spuntino. Peccato che non si sa effettivamente quante “tipe da spiaggia” abbiano la possibilità di spendere la cifra non ancora dichiarata, ma di certo a triplo zero, per la “versatile” borsetta (comunque proposta anche in versione mini, decisamente più moderata).

Ma anche altri stilisti amano far parlare di sé proponendo borselli e bisacce dalle strutture inconsuete, come la francese Olympia Le Tan, che esprime l’amore per la cultura realizzando delle “book clutch” ispirate a Dante e alla sua Divina Commedia o al “Decamerone” di Boccaccio. C‘è poi la brillante designer belga Diane Von Furstenberg, che ha creato visi con occhi e labbra, orologi vintage e lingotti d’oro come pochette e Judith Leiber che, con la borsa a forma di torta nuziale, realizzata con cristalli Swarowski e fiori smaltati, porta all’eccesso un lusso, forse un po’ pacchiano, appannaggio di poche donne al mondo.Non passa inosservata neppure la ‘Pilule’ bag di Christian Louboutin, bizzarra “chicca” a forma di pillolone medicinale indossata con disinvoltura da Kate Perry durante la Paris Fashion Week o quella a forma di foglia di palma di Charlotte Olympia, brillante stilista diventata un punto di riferimento per tutte le bad addicted, in pelle di vitello.

Davanti a tutta questa stravaganza, viene da pensare che alla fine la borsa Hula-hoop di Chanel rientra nel concetto tipico del settore moda “bene o male, purchè se ne parli”. In fin dei conti, nonostante il naso arricciato dai conservatori affezionati alla praticità delle tracolle dorate, l’accessorio ha colpito per essere stato –finalmente- davvero originale in un momento in cui sempre più spesso i termini “rivisitare”, “rifare”, “riprendere” sono usati come gentili eufemismi del più realistico “copiare”.  

 

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