Dieci regole per sopravvivere ai capricci di tuo figlio (e crescere insieme a lui)

Comprendere il motivo e la natura delle bizze è la chiave di tutto: poi affrontarle con empatia e fermezza

Foto da Pixabay

Chi è genitore lo sa: oltre alla gioia di vedere crescere il frutto dell’amore della propria coppia, gioire dei suoi progressi, sentirsi completamente infatuato dei suoi sorrisi si deve certamente avere a che fare anche con i suoi capricci. Che cosa succede al nostro bambino quando si trasforma in un mostriciattolo urlante e disubbidiente? Come gestire quei momenti di disobbedienza assoluta?

Teniamo sempre presente, intanto, che con il capriccio il bambino vuole manifestarci un disagio o una sua esigenza particolare. Se desideriamo essere dei genitori empatici e aiutare nostro figlio a crescere, dobbiamo cercare di entrare nel suo mondo e capre perché si sta comportando così. Però è anche importante affrontare quel capriccio, superare la fase critica e magari riuscire a farlo vestire per andare a scuola e non farvi fare tardi al lavoro. Vediamo allora alcuni consigli suggeriti dal sito Nostrofiglio.

Dieci modi per sopravvivere ai capricci di tuo figlio

1 - Stop alle urla: la voce è una guida ferma e sicura 

I bambini per crescere sicuri hanno bisogno di regole e di fermezza. Ecco perché è importante impartire regole con frasi brevi e chiare accompagnate da gesti facilmente riconoscibili. Ciò non significa urlare, ma assumere un tono fermo e sicuro, deciso, senza alterazioni di rabbia o disperazione. La calma è la virtù dei forti, ricordatelo.

2 - Incentivare il comportamento corretto, ma senza eccessi

Quando un bambino esegue al meglio la regola o il comportamento che gli abbiamo indicato, è utile premiarlo, evitando di castigare il comportamento sbagliato. Occhio però a non eccedere nei premi che, se vengono elargiti con troppa facilità, perdono il valore gratificante.

3 - Trattalo come una persona adulta

Questo approccio è alla base della filosofia proposta dal pediatra Carlos Gonzalez nel libro pietra miliare “Besame mucho”. Infatti molti genitori tendono a dimenticarsi che anche un bambino, per quanto piccolo sia, è una persona fatta e finita e merita il rispetto di un adulto. Quindi, se un adulto concede a se stesso e agli altri adulti sbalzi umorali e capricci che giustifica con stanchezza e stress, questo deve valere anche per i bambini.

4 - Capriccio o bisogno?

Imparare a capire quando tuo figlio sta facendo un capriccio o quando ti sta chiedendo qualcosa di cui ha un reale bisogno. Sono piccole sfumature nel suono della voce che bisogna saper interpretare: a volte si tratta di legittime richieste, come quella del cibo, il latte materno, o del bisogno di attenzione, in altri casi invece possono essere richieste meno importanti.

5 - Non assecondare i capricci

Assecondare un capriccio può condurre a un circolo vizioso. Spesso ignorare le richieste in caso di capricci ingiustificati può rappresentare una valida risposta e, nello stesso tempo, una scelta educativa.

6 - Valutare i comportamenti ed essere paziente

Per conoscere al meglio e aiutare a crescere i nostri figli, bisogna affinare il proprio spirito di osservazione. In questo modo si riuscirà a risolvere al meglio il capriccio del momento e si potrà persino imparare a prevenire i malumori e la loro degenerazione in urla e strilli disperati.

7 - La risposta ai capricci deve essere coerente con lo stile educativo

Ogni genitore sceglie il suo modo di educare il proprio figlio. Prima ancora di capire qual è la risposta giusta ai capriccio, quindi, per coerenza, è bene che ogni genitore abbia ben chiaro il modo in cui intende affrontare il percorso educativo con il proprio figlio. 

9 - Capire i capricci legati alla fame o al sonno

Un corpo affamato, specialmente nel caso dei bambini, risente anche a livello ormonale della necessità di alimentarsi. Anche la mancanza di sonno e la necessità di riposo influiscono sull'emotività anche a livello ormonale. Il genitore dovrà quindi imparare a capire questi momenti e avere più pazienza quando si manifestano questi disagi.

10 - Non abusare dei dolci per sedare i capricci. Sono un’arma a doppio taglio

Attenzione a non capdere nella trappola dei dolci: questi possono rappresentare una coccola gradita a volte, ma se usati con frequenza per sedare i capricci possono causare crisi isteriche e sceneggiate di origine "chimica".

Infine, ricordarsi sempre che un abbraccio, una coccola e il parlare al bambino con voce sussurrata, sono atteggiamenti sempre buoni per tranquillizzare un bambino in preda a una crisi di pianto. Crescere un figlio significa camminare insieme a lui e imparare pian piano a fare i genitori.

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