Martedì, 3 Agosto 2021
Donna

La cellulite non scompare mai, si trasforma e fa male: parola di dermatologi

Su 'il vero e il falso' riguardo la pelle a buccia di arancia ne hanno discusso gli esperti durante un meeting, decretando che se non s’interviene da giovani, le adiposità localizzate possono diventare dolorose al tatto

Alle orecchie di chi tenta qualunque strada per debellare una volta per tutte gli antiestetici cuscinetti di grasso corporeo suonerà come un’impietosa sentenza quella che i ricercatori e i farmacisti hanno lanciato durante il meeting di Bologna dedicato ai più comuni disturbi estetici del corpo: la cellulite non va mai via, neanche quando gli ormoni estrogeni, ritenuti i principali responsabili della ritenzione idrica femminile, calano la loro attività per l'arrivo della menopausa. Piuttosto si trasforma e può farsi sentire provocando dolore al tatto, se non è stata ridotta negli anni precedenti e sono i sempreverdi trattamenti estetici, massaggi, creme 'adipocinetiche' e al sale, oltre allo sport, le strategie più efficaci per tenerla a bada. 

Del 'vero e il falso' sulla pelle a buccia di arancia si è discusso molto durante il convegno e Leonardo Celleno, dermatologo dell'Università Cattolica e responsabile dermatologia al Complesso integrato Columbus, ha spiegato che “invecchiando i tessuti non ricevono più l'apporto degli ormoni estrogeni e tendono a indurirsi e quella che in gioventù era una cellulite morbida diventa un pannicolo più duro, il difetto si consolida virando verso la patologia fibrotica che può anche spesso dare dolore al tatto, per questo non andrebbe trascurata da giovani". 

Gli esperti riuniti a Bologna promuovono i macchinari per l'adipoclasia ad ultrasuoni, elettrolipolisi e ionoforesi che “distruggono le pareti degli adipociti e riducono la ritenzione di grasso”, aggiunge l’esperto, dato che “l'applicazione di campi magnetici permette di stimolare i tessuti sottocutanei e migliorane il profilo. Anche la radiofrequenza migliora la lassità che spesso accompagna l'aspetto delle gambe in presenza di cellulite, soprattutto dopo dimagrimenti e in menopausa".

A dare un’idea di quanto il problema sia ben sentito dalla platea femminile è il fatturato dei prodotti per il corpo, inclusi gli anticellulite, i rassodanti e gli emollienti che, secondo i dati di Cosmetica Italia, ha raggiunto i 444 milioni di euro nel 2013, pari al 25% di tutti i cosmetici venduti nelle farmacie: "Le creme anticellulite contribuiscono a ridurre la lassità dell'epidermide e stimolano una maggiore attività fisiologica del tessuto. Se spalmate ogni giorno con un massaggio alle gambe dal basso verso l'alto di almeno 10 minuti, danno effetti più apprezzabili". 

Bocciate le diete drastiche, meglio eliminare i grassi di troppo e muoversi di più, aggiunge Celleno, poiché "l'attività fisica è è uno stimolo maggiore per il tessuto cutaneo. Fare le scale o lo step gli esercizi più stimolanti. Attenzione infine ai farmaci, molti facilitano la ritenzione idrica".

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