Giovedì, 4 Marzo 2021

Esaurimento nervoso, riconoscerlo e curarlo

Non esiste clinicamente una patologia con questo nome, ma tra i sintomi può nascondersi anche la depressione. Ecco come reagire

Foto da Pixabay

Molte persone si sentono stanche, stressate, senza controllo sulla propria vita e attribuiscono questi sintomi al cosiddetto esaurimento nervoso. Questa definizione è stata introdotta nel XIX secolo da un neuropsichiatra americano (G. Miller Beard) per indicare una condizione pervasiva caratterizzata da fatica cronica e disabilità, ma oggi non troverebbe più riscontro. È quanto affermano gli psicologi dello studio Con.Te di Torino, che mettono in gradia sulla cnessità di sfatare il “mito” a riguardo dell’esaurimento nervoso. Infatti, questa definizione non sarebbe riconducibile a una patologia clinica, né un disagio psichico vero e proprio ma piuttosto a una sensazione generale di spossatezza e fatica nello svolgere le attività quotidiane, accompagnata da un bisogno cronico di riposare più del solito. Questa condizione è sempre più diffusa tra moltissime persone ed è frutto di uno stile di vita più frenetico e stressante in cui tutti noi siamo immersi.

Sintomi dell’esaurimento

Perciò, tranquilli: se riscontrate uno  stato generale di stanchezza e debolezza fisica e mentale, non siete malati. Quello che potet percepire piuttosto è:

  • fatica mentale
  • debolezza fisica
  • dolori diffusi 
  • difficoltà a rilassarsi
  • vertigini
  • extrasistole
  • frequente mal di testa
  • difficoltà nel sonno
  • scarsa capacità di provare emozioni piacevoli
  • irritabilità.
     

Se questo insieme di sintomi vi accompagna, forse quello di cui soffrite dal punto di vista clinico è uno stato di depressione o un disturbo d’ansia, con i quali l’esaurimento nervoso ha in comune alcuni sintomi: apatia, svogliatezza, mancanza di energia, debolezza muscolare, mancanza di gioia di vivere, svogliatezza nell’iniziare la giornata, difficoltà nella gestione e realizzazione di attività consuete, tristezza e malinconia, ansia, attacchi di panico, somatizzazioni e sintomi tipici dello stress.

Cause dell’esaurimento nervoso

Secondo lo studio Con.Te, non è facile individuare una causa specifica in situazioni di esaurimento nervoso. Molto dipende dalle capacità di adattamento del soggetto, dalla resilienza individuale, dalla capacità di adattarsi  in situazioni stressanti, dalla rete di sostegno circostante ed in ultimo, ma non meno importante, dalla capacità personale nell’attribuire significati (con accezione positiva o negativa) alle circostanze ed eventi che si presentano nella propria vita. In ogni caso, quando si presenta un sovraccarico di stress (fisico, cognitivo, emotivo, psicologico) i sintomi dell’esaurimento possono manifestarsi e attivare un circolo vizioso:alla lunga infatti possono emergere vissuti di profonda impotenza, fatica, insoddisfazione, frustrazione, fragilità emotiva che possono persino abbassare le difese immunitarie, con tutte le conseguenze che questo comporta. Tutto questo, infatti, si auto alimenta con la sensazione di “sprofondare sempre più in basso”.

Superare un esaurimento nervoso

Pur non essendo una patologia clinicamente riconosciuta, l'esaurimento nervoso si può trattare e superare. La prima cosa utile è indubbiamente il sostegno psicologico, che aiuta  a riprendere coscienza delle proprie risorse, risalendo insieme alle circostanze fonte di stress; permette poi di individuare soluzioni alternative per gestire al meglio gli eventi stressanti del quotidiano e crea un contesto in cui prendersi cura di sé, che è già un primo “farmaco” portentoso.

Oltre a questo e in supporto a una terapia psicologica, può essere utile per superare l’esuarimento nervoso:

  • praticare un’attività motoria (individualie o di gruppo) piacevole e coerente con le proprie possibilità attuali, sia fisiche che mentali,
  • porre attenzione al piacere che si prova durante le varie attività che si svolgono durante la giornata
  • sottolineare ciò che ci rende sereni, felice e divertiti
  • riprendere a fare ciò che ci alleggerisce, con obiettivi minimi e realistici.
  • individuare un hobby che ci è sempre piaciuto, ma che si è smesso di fare o che non si è mai potuto praticare.
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