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Venerdì, 21 Gennaio 2022
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Donne escluse dal sacerdozio, la prima fumata è rosa

Il cielo su San Pietro si è colorato di rosa riportando l'attenzione sulla delicata questione delle "donne sacerdoti": una nuova richiesta di coinvolgimento da parte del gentil sesso, in contrasto con la sentenza emanata da Papa Wojtyla nel 1997

Chissà se l'elezione di Papa Francesco ha incontrato l'approvazione delle organizzazioni femminili che hanno messo in atto a Roma una pacifica ma eloquente manifestazione di protesta.

L'emozione con cui è stata accolta la fumata bianca di mercoledì 13 marzo è stata condivisa da tutto il mondo, ma nella Capitale un'altra fumata un po' più estemporanea aveva in precedenza colorato di rosa il cielo.

Nelle ore che avevano preceduto la prima fumata nera dal Conclave, da un balcone che si affaccia sulla Basilica di San Pietro erano stati infatti lanciati fumogeni rosa.

Un segno di protesta tutto al femminile contro l'esclusione delle donne dal sacerdozio, messo in atto da un gruppo di donne provenienti da diversi parti del mondo tra cui Gran Bretagna, Stati Uniti e Australia.

Contemporaneamente, manifestazioni analoghe hanno avuto luogo a San Francisco e Washington. Miriam Duignan, coordinatrice dell'associazione  “Women can be priests”, si è fatta portavoce con questa iniziativa del desiderio delle donne di ottenere un ruolo più attivo nella diffusione della parola di Dio.

A sua volta, l'ambasciatrice internazionale dell'associazione, Therese Koturbash, ha dichiarato alla CBC che “il rifiuto del Vaticano di nominare preti di sesso femminile priva i cattolici di una parte dei pastori che Dio ha assegnato".

La Koturbasch si auspica che possa prima o poi essere eletto un Papa donna e che lei stessa farà di tutto perchè questo  accada. Il movimento è nato nel 2002 in California, per iniziativa di un vescovo rimasto nell'anonimato per timore delle conseguenze. Un atteggiamento del genere, considerato peccato, può infatti essere punito addirittura con la scomunica.

Su San Pietro si leva un'altra fumata, quella delle donne

In dieci anni il gruppo si è nettamente ampliato passando dai sette membri iniziali sino ai 150, diffusi in tutto il mondo. Il Vaticano non è rimasto indifferente a questo successo: nel 2013 la Curia romana ha scomunicato l'americano padre Roy Bourgeois a seguito della partecipazione di quest'ultimo all'ordinazione di una donna a Lexington, nel Kentucky.

Nell'ambito del Conclave, solamente l'impavido cardinale argentino Leonardo Sandri si è dichiarato favorevole al sacerdozio femminile. Il cardinale Marc Oullett, altro membro del conclave, si è invece fatto portavoce di una posizione a questo proposito ben più cauta dichiarando: “l’ordinazione delle donne è importante, ma è un aspetto secondario”.

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