Genitori nella separazione, come comportarsi con i figli

La separazione è un momento molto doloroso per i figli, ci sono alcuni punti fermi che possono aiutarci nel gestire la genitorialità da separati

Foto da Istok

Oggi purtroppo molte coppie non ce la fanno a reggere la pressione della vita quotidiana: lavoro precario e sottopagato, estraniazione dalle famiglie di origine e solitudine, ritmi di vita troppo frenetici mandano in crisi intere famiglie e spesso i due partner arrivando alla difficile decisione di separarsi. Il problema diventa più grande quando ci sono dei figli, che - a qualsiasi età - soffriranno inevitabilmente di questo strappo. Importante è, allora, cercare di non colpevolizzarsi, con la consapevolezza che dai figli non ci si separa mai e che si continua ad essere genitori anche da separati. Vediamo allora alcuni suggerimenti dati dagli psicologi di UPPA (Un pediatra per amico) per affrontare la separazione senza danneggiare i figli e mantenendo le proprie responsabilità genitoriali.

Comunicazione

Comunicare l'intenzione di separarsi è importante e va fatto insieme, usando parole semplici, che siano adatte all’età dei figli; va fatto quando ci sentamo sicuri della decisione presa e pronti a parlarne controllando l’emotività e senza dire bugie. In questo modo inizieremo a  rassicurare nel concreto i figli del fatto che con la separazione non stanno perdendo i genitori. resta sempre importante comunque dare concretezza in questo senso con i fatti, più che con le parole.

Dialogo

E’ importante dare ai figli la possibilità di esprimere la loro sofferenza e aiutarli con azioni concrete. Manteniamoci disponibili a parlare con loro ogni volta che lo chiederanno. Se parlano poco o non fanno domande o non reagiscono, potrebbe essere un segnale di disagio. Prepariamoci piuttosto a rispondere ai loro possibili perché in ogni momento e non sentiamoci sollevati se i figli non ci fanno domande sulla separazione. Ignorare o non tenere nella dovuta considerazione le ragioni e le proteste dei figli potrebbe essere umiliante, come se la loro giovane età impedisse loro di dire cose giuste. Piuttosto, abituiamoli alla libertà di pensiero e di parola, sia pure rispettando sempre la dignità dell’altro (cosa che anche noi dovremo fare nei loro confronti).

Portare avanti le proprie responsabilità

A partire dalla decisione di separarsi, è importante mantenere sempre la comune responsabilità genitoriale, sia con i figli, sia con le nostre famiglie d’origine e chiunque altro. Non lasciamo che altri prendano decisioni che spettano ai genitori insieme. Se siamo certi di fare la cosa giusta, facciamo in modo che i nostri figli sappiano che ogni sforzo è stato fatto per far rinascere il rapporto di coppia. Sottolineiamo che la separazione è esclusivamente una nostra decisione e che i figli non ne hanno alcuna responsabilità. Non impediamo che figli esprimano i ricordi positivi del loro passato con l’uno, l’altro o entrambi i genitori. Aiutiamoli ad armonizzarli con quelli negativi e a collocarli in una storia in evoluzione, con l’obiettivo di creare prospettive di cambiamento e di miglioramento.

Non denigrare l’altro genitore

Mai mettere i figli come giudici o arbitri delle nostre scelte, richiedendo loro un’opinione su chi di noi abbia ragione o torto. Non screditiamo l’altro genitore agli occhi dei figli anche, e specialmente, se assente. Anche svalutare sistematicamente le idee e la pratica educativa dell’altro genitore è sbagliato. Bambini e ragazzi non amano sentir screditare un genitore, tanto più quando a farlo è l’altro genitore. Apprezzano, invece, il comportamento franco e leale degli adulti perché, anche se ha differenti opinioni, è molto più rassicurante di una critica fatta alle spalle.

Evitare di essere aggressivi

Anche se stiamo soffrendo, non è la differenza di opinioni tra noi che può danneggiare i figli. Insegnamo loro che avere opinioni differenti può far crescere e che bisogna rifiutare di andare d’accordo per finta o accettare scelte imposte con la violenza o con l’inganno. Se, evitando compromessi ingiusti, saremo riusciti a non trasformare i conflitti in guerre, avremo dato ai nostri figli un buon esempio. Ecco perché è importante evitare manifestazioni di esasperata aggressività, specialmente davanti ai figli. Ciò non significa essere ipocriti, ma rispettare i limiti di sopportazione e di comprensione consentiti dall’età dei bambini e dei ragazzi.E’ sbagliato usare i figli come ostaggi, messaggeri, spie o testimoni contro l’altro genitore.  Sarebbe da evitare inoltre (salvo casi di eccezionale gravità e comunque in condizioni di massima protezione del loro equilibrio psicologico) di portare i figli in tribunale a testimoniare contro un genitore.

Condividere le decisioni importanti

Quando bisogna prendere decisioni importanti di interesse comune è importante farlo in accordo e consultando l’altro genitori. Entrambi infatti devono sempre reciprocamente informarsi in tempo utile circa le questioni che sulla crescita dei figli come salute, scuola, tempo libero, amicizie o altri cambiamenti importanti nella vita degli stessi genitori (lavoro, residenza, abitudini, nuovi partner).

Attenzione ai nuovi compagni

Quando si inizia una nuova relazione dopo una separazione, è necessario concordare con l’altro genitore le modalità e i tempi più adatti ai bambini e ai ragazzi. Non presentiamo questi nuovi compagni come futuri genitori, perché il padre e la madre naturali saranno sempre insostituibili. Cerchiamo piuttosto di creare buoni e affettuosi rapporti tra i nuovi compagni di vita e i nostri figli.

Saper dire di no

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Cercare di accompagnare consapevolmente i figli nel percorso della separazione dei genitori non significa che non si possano dire dei «no» quando la situazione lo richiede. Regali, concessioni, o eccessiva indulgenza non risarciscono i figli delle sofferenze che stanno vivendo con la separazione (forse servono ai nostri sensi di colpa, ma non sono comunque comportamenti sani). Non dobbiamo diventare “genitori della domenica” concedendo ai figli quanto non concederemmo in altre condizioni. E’ importante invece mantenere la disciplina e le abitudini della nostra cultura, essere leali con loro e mantenere le promesse fatte.

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