Martedì, 26 Ottobre 2021
Donna

Disturbi sessuali: ansia e insonnia sono segnali preoccupanti

Non riuscire a riposare bene e svegliarsi continuamente di notte può essere la spia di un problema sessuale che assilla 4milioni di italiani 'over 40'

Dall'indagine condotta dal nuovo Osservatorio Pianeta Uomo, promosso dalla Società italiana di urologia, i disturbi sessuali come la disfunzione erettile sarebbero segnalati dall'insonnia di cui soffrono 4 milioni di italiani 'over 40' maschi che hanno dichiarato di dormire male e svegliarsi in media un paio di volte a notte, quattro giorni su sette.

Ma anche lo stress e l'ansia aumentano quando il disturbo sessuale influenza la vita di coppia: l'indagine evidenzia - spiegano gli urologi - che "ci troviamo di fronte a 'malasessualita''o 'maleducazione sessuale' ed è un campanello d'allarme di uno scadente stile di vita. Tuttora, solo un uomo su quattro pensa che la disfunzione erettile sia una vera e propria malattia e - precisa la Siu - uno su tre la ritiene una conseguenza dell'eta' che avanza".

"La disfunzione erettile e la prostata ingrossata - avverte Vincenzo Mirone, segretario della Siu - incidono moltissimo sulla quotidianità di chi ne soffre: riposare la notte diventa problematico, lo stress si fa sentire e se negli uomini sani la colpa è del lavoro (59%), quando irrompe la disfunzione erettile o l'ipertrofia prostatica sono i problemi di salute a mettere sotto pressione, nel primo caso associati anche a difficoltà di coppia e familiari".

"I pazienti con la prostata ingrossata - sottolinea Mirone - indicano questa patologia come più grave del diabete o della gastrite, il 60% è preoccupato, uno su tre vive difficoltà sul lavoro per colpa della malattia, uno su cinque esce perfino di meno con gli amici a causa dell'ipertrofia".
Inoltre, è stato rilevato che per quanto riguarda la disfunzione erettile, il 23% degli uomini è rassegnato, il 25% è sopraffatto dall'imbarazzo, uno su tre è preoccupato o depresso e solo quattro su dieci trovano il coraggio di parlarne.

Secono Mirone, "l'ipertrofia è considerata una malattia e quindi viene affrontata più a viso aperto dagli uomini, mentre la disfunzione erettile è ancora una patologa da tacere e prevale la rassegnazione e  su questo punto va fatta una corretta informazione".

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