Domenica, 13 Giugno 2021
Donna

Intimissimi nella bufera: accuse per la modella che voleva fare la ricercatrice

Una discussione social molto dura è nata in merito alle dichiarazioni di Shlomit Malka, volto dell'azienda di moda, che in un video ha dichiarato che le sarebbe piaciuto continuare la carriera universitaria se "per caso" non si fosse trovata a fare la fotomodella

“Mi chiamo Shlomit Malka. Volevo diventare ricercatrice, ma poi, per caso, sono diventata il volto di Intimissimi. Questa è la mia storia. Tagga le tue foto o il tuo video di 15 secondi con l’hashtag #ImAStory. Potresti diventare la nuova musa di Intimissimi”: è questo il messaggio contenuto nel filmato che promuove la nuova campagna per il casting lanciato dalla casa italiana di intimo, un video che sta facendo il giro del web scatenando non poche polemiche perché ritenuto poco decoroso per l’immagine della donna.

Non si sa con certezza se la 22enne di Tel Aviv, salita alla ribalta della notorietà, oltre che per il volto angelico sul corpo statuario, anche per essere stato un caporale dell’esercito israeliano, volesse dedicare davvero la sua vita allo studio, e sta di fatto che pubblicare le sue foto su Instagram le è servito per dare una sferzata radicale alla sua carriera, scelta com'è stata quale testimonial dell’azienda. 

Ma ora che arriva il messaggio espresso dalla mancata ricercatrice che si guadagna da vivere indossando costumi da bagno sui social network, piovono le critiche contro di lei e il produttore di capi intimi e bikini: “Vi consiglio di cambiare pubblicitari, e in fretta” scrive un utente, “Noi che non siamo nate con un corpo da sirena e un volto divino, noi che ci teniamo di più a finire l’università o raggiungere il lavoro dei nostri sogni (senza nessun senso di superiorità verso chi fa altre scelte, puntando sull’estetica, ognuna è libera), noi compriamo le mutande e i reggiseni. Se volete parlare a noi, non prendeteci in giro” scrive qualcun'altra, parte di un coro di critiche che non accenna a diminuire e che trova in post come questi l'espressione di un'amara ironia: “Volevo fare il chirurgo in Africa, poi i pubblicitari hanno visto la mia prima di reggiseno e il mio metro e 63 di bassezza mentre studiavo come una disperata in biblioteca e mi hanno scelto come nuovo ‘volto’ della campagna. A malincuore ho dovuto abbandonare la mia vocazione. That’s my story!”. 

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