Martedì, 15 Giugno 2021
Donna

Gay offre il suo seme su Facebook e diventa padre di 9 figli

Kenzie Kilpatrick ha creato una pagina Facebook per raccogliere gratuitamente le richieste delle coppie impossibilitate dall'avere bambini e se chi ha avuto già il suo supporto non smette di ringraziarlo, chi non condivide l'iniziativa denuncia la pericolosità di un simile gesto

Kenzie Kilpatrick (foto Facebook)

"Voglio solo aiutare tutte le persone che stanno soffrendo da tanto tempo e che hanno cercato in tutti i modi di avere dei bambini" ha dichiarato il 26enne Kenzie Kilpatrick, originario di Birmingham, in Inghilterra, a proposito del fatto che in tre mesi sia diventato il padre legale di dieci bambini avuti con diverse donne incontrate su Facebook, sul gruppo 'DramaFree UK SpemDonors' creato apposta per proporsi come donatore del seme.

Il suo 'contributo', tiene a precisare il ragazzo, è sempre gratuito e fino ad ora la maggior parte delle donne che si sono rivolte a lui sono state lesbiche desiderose di una famiglia. Il procedimento prevede che con le richiedenti si stabilisca un primo approccio online mediante una video chiamata, poi un incontro di persona in alberghi o presso le loro case e solo al termine di questa conoscenza reciproca, si decide di fornire in una siringa un campione del suo seme per l'inseminazione artificiale. 

"Facebook è una cosa meravigliosa" ha confidato Kilpatrick: "Sono felicissimo, so già di avere 10 bambini, lì fuori, che vivono felici e che comunque mi appartengono, ma al momento non avverto la necessità di entrare nelle loro vite e conoscerli" e infatti, anche se le sue donazioni sono sempre state in forma anonima, ha firmato un contratto in cui accettava di non dover mai avere alcun coinvolgimento nell'educazione e nella crescita dei bambini.

"Kenzie è una persona così straordinaria e altruista, ci ha donato l'amore, ed è un gesto impagabile" ha commentato una delle 'beneficiarie' ribadendo che lui non ha mai accettato alcun compenso benché le proposte in tal senso sono state diverse ed esose.

Non mancano, però, le voci discordanti con questa singolare iniziativa, come quella alzata dall'associaizone della 'Human Fertilisation and Embryology Authority' che controlla le cliniche di fertilità nel Regno Unito, la quale ha esortato vivamente le persone che vogliano utilizzare donatori di sperma ad usare cliniche con la licenza regolare: "Anche se il trattamento di inseminazione nelle cliniche risulta essere più costoso, offre comunque ai pazienti una serie di tutele e protezioni che ovviamente non garantiscono le persone che si iscrivono online in forma gratuita" ha detto la HFEA in un comunicato. Il controllo sulle malattie possibili dei donatori è importante e il sistema di donazione delle cliniche esclude da ogni possibile responsabilità genitoriale il donatore diversamente da quanto accade quando la donazione avviene privatamente e il donatore risulta essere sempre per la legge il padre legale.

In risposta all'intervento dell'Associazione in difesa delle cliniche, Kilpatrick, che magari prende in considerazione di comportarsi come co-genitore dei bambini avuti da coppie lesbiche, ha accusato il sistema inglese di essere "eccessivo", perché per il donatore, nella realtà, si tratterebbe di un business, di somme di denaro, e non di un gesto di amore come invece definisce il suo. 
 

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